Corea del Sud: arriva la carta di credito per preti

Una banca sudcoreana ha creato una carta di credito riservata al clero, con punti fedelta’ convertibili in donazioni benefiche. L’idea e’ venuta alla Banca della Corea, maggiore istituzione finanziaria del Paese, che ha presentato l’originale carta dedicata ai pastori protestanti: battezzata ‘Sono un pastore’, ha tra le caratteristiche la possibilita’ di accumulare punti da riutilizzare in negozi selezionati o devolvere ad associazioni umanitarie e anche alla propria chiesa.

Fonte: Asianworld (Ansa.it)

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15 commenti

Francesco

e chi ci mette dentro i soldini per farla funzionare??
Sta a vedere che ritorna a galla l’otto per mille….

Ipazia

Furbe le banche…. Si vede che si sono accorti che tale categoria sociale ha notevoli possibilità.

cartman666

gia’ le banche si sono entusiasticamente convertite all’islam, e hanno creato un c/c apposito
“Islam approved” che non offre interessi attivi (in quanto vietati dalla sharia), invece da dei regali, come i punti dal benzinaio, sembra ci siano parecchie banche che in italia offrono questo tipo di conto agli immigrati molto religiosi, e altrettanto coglionazzi da farsi raggirare in questa pia maniera.

michele

Questo non fa che confermare quanto sosteneva Marx nell’Ideologia tedesca: l’ideologia religiosa, dopo il crollo delle forme di produzione arretrate (nel nostro caso, il capitalismo di Stato sovietico), diviene il puntello della borghesia capitalista.
Riferiamo ai preti sudcoreani questi versi dei Nuovi Credenti di Leopardi: “Non voi, non a voi toccano/nostre umane miserie”.

Michele

Daniele S.

Banca della Corea, la Banca cotruita intorno al… clero.
Cloro al clero.

Ren

Mia sorella lavorava in banca fino a qualche anno fa e mi diceva che i preti sono i clienti fra i più attenti ai soldi. Spulciano tutto, estratti conto e voce con una puntigliosità veramente stupefacente. Un po’ troppo puntigliosi per avere allo stesso tempo la testa in questioni spirituali e astratte a quanto pare.

Antonio

Dovreste conoscere il prete del mio paese: è un mananger più che un sacerdote. Gestisce e organizza eventi musicali (tanti) e culturali (pochi) che sono apparentemente organizzati per scopi sociali. Credo gestisca qualche centinaio di migliaia di euro. Dovrò farmi dare qualche consiglio finanziario più che spirituale. Ah dimenticavo: non è possibile criticarlo perchè ha minacciato denunce!!! Meno male che a me ste cose con mi toccano….

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