Volontariato obbligatorio per il bullo del crocifisso

Quindici giorni di sospensione dalle lezioni, ma commutati in un impegno sociale: per ogni giorno di scuola, da settembre a giugno del prossimo anno, dovrà dedicare due ore al volontariato presso enti accreditati. «E’ stato applicato il massimo della pena prevista dallo Statuto degli studenti – dice un docente – anche se non la riteniamo sufficiente se paragonata alla gravità del gesto». Finisce così, almeno per il momento, la vicenda accaduta in una scuola di Rovigo il 29 settembre dello scorso anno e venuta alla luce nelle scorse settimane, in seguito a un’indagine su altri atti di bullismo. Quel giorno, all’Istituto per geometri Bernini di Rovigo, durante un cambio d’ora un gruppo di ragazzi e ragazze – undici in tutto – si era accanito contro un crocifisso. Uno di loro aveva staccato la statuina del Cristo, mettendo al suo posto un biglietto con scritto: «Torno subito», e poi si era messo a bastonarla urlano «muori, bastardo» mentre i compagni lo incitavano urlando «finiscilo, finiscilo». Un gioco osceno, naturalmente immortalato con i videofonini secondo l’uso corrente e conservato con cura nei computer dei protagonisti: così, quando ad aprile i carabinieri avevano iniziato a indagare su altri episodi di bullismo accaduti nella stessa scuola, erano incappati nel video.
Il ragazzo, identificato attraverso le immagini, era stato denunciato per «danneggiamento e offesa alla religione di Stato». La decisione della sospensione, poi commutata in attività socialmente utile, è stata presa dal consiglio di classe che si è riunito con questo unico punto all’ordine del giorno. Loris Brusco, docente componente del consiglio, spiega: «Non esiste una pena commisurata alla gravità del fatto. Abbiamo comunque applicato il massimo, e inoltre lo studente dovrà provvedere a ripristinare il crocifisso distrutto».
L’ente nel quale il giovane presterà servizio dovrà inviare una relazione quotidiana sul suo comportamento; lui, che ha diciotto anni e che ha già ripetuto per due volte un anno scolastico, aveva dichiarato nei giorni scorsi di voler lasciare il corso regolare degli studi per iscriversi alla serale e arrivare in qualche modo al diploma ma questo non cambierà la sua situazione. Se frequenterà le serali, le due ore di volontariato le dovrà fare ogni mattina per nove mesi. Naturalmente, se vuole, può presentare appello contro la sanzione rivolgendosi all’Ufficio scolastico provinciale. Alla scuola, nel frattempo, sono ancora al lavoro gli ispettori inviati dalla Regione quando il fatto è diventato di pubblico dominio: spetta a loro verificare se ci sia stata un’omessa sorveglianza da parte del personale docente o non docente.

Fonte: laStampa.it

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30 commenti

cartman666

Beh se era solo per la distruzione del crocifisso visto che non sono stati accertati altri atti di teppismo, io dico, ragazzo ribellati, evita di fare il volontariato e prenditi il diploma da esterno,
questa punizione e’ un insulto al buon senso!

dandus

spetta a loro verificare se ci sia stata un’omessa sorveglianza da parte del personale docente o non docente.

C’è poco da verificare: o nessuno controllava, e allora è omessa sorveglianza, o qualcuno controllava ma non ha denunciato il fatto e non ha fatto nulla per impedirlo, e allora è la ben più grave complicità. Certo che offesa alla religione di stato è proprio un’accusa anacronistica.

zumpappa

Per me andava bene, ma doveva romperlo in testa al primo comunista di turno. Parlare di fascismo in questo caso sarebbe anacronismo.

ernesta

come fa a essere stato denunciato per offesa alla religione di Stato, se la religione di stato non esiste più dall’ 84?

Manuel

Se uno insulta un compagno e l’insegnante gli fa scrivere “sono deficiente” allora tale insegnante viene denunciato. Se uno invece rompe il crocifisso allora si becca 15 giorni di sospensione, volontariato e tutto il mondo politico contro. (sarebbe stato sufficiente chiedere il risarcimento danni).

— TUTTA LA MIA SOLIDARIETA’ A QUESTO RAGAZZO —

Manuel

P.S. Spero vivamente che i genitori facciano ricorso. Sarei pronto a offire dei soldi.

Nikky

“offesa alla religione di Stato”
UNA RELIGIONE DI STATO NON C’E’ IDDIOTI
Io manderei questi signori a un corso serale per studiare un po’ di storia

Gérard

” Non esiste una pena commisurato alla gravità del fatto… ”
Rimpiangete il rogo .. ??!!!

maxalber

# zumpappa scrive:
15 Luglio 2007 alle 17:45
Per me andava bene, ma doveva romperlo in testa al primo comunista di turno. Parlare di fascismo in questo caso sarebbe anacronismo.
************************+
Ancora qua imperversi?
Piccolo catto-troll senza argomenti, hai scritto 200 volte SONO UN DEFICIENTE?
MALEDUCATO!!! Vai a confessare i tuoi peccati e togliti dalle scatole.

Capitan Spaulding

E’ asslutamente vergognoso che si consideri un “atto grave” la distruzione di un “arredamento scolastico” illegale, di nessuna utilità e dal valore commerciale nullo*.
Per quanto mi riguarda il ragazzo ha esercitato il suo dovere civico eliminando un simbolo di dittatura.
Non so se l’ha fatto a ragion veduta o solo per una bravata. In ogni caso ha fatto bene.

DISTRUGGETE TUTTI I CROCIFISSI NEI LUOGHI PUBBLICI!

Riguardo alla reazione da regime, non fa che confermare ciò che ho detto sopra:
il crocifisso è simbolo di dittatura.

* se si tratta del modello “standard” ovvero un ometto di plastica bianca incollato su 2 assicelle di legno scadente.

FRANK

Il crocifisso in aula era fuori posto,ma io non l’avrei distrutto.Poteva al limite toglierlo,ma fare ciò che ha fatto è puro teppismo.In casa propria possiamo bruciare le bandiere che vogliamo,ma in luoghi pubblici secondo me ,non si dovrebbe fare niente di simile.

F.Dolcino

Il crocifisso in un luogo pubblico è contro ogni principio democratico e liberale è un’offesa alla nostra società, un’imposizione violenta ed arbitraria, andrebbero eliminati tutti e pure gl’insegnati di religione andrebbero cacciati a calci nel culo dalle aule.

Leo55

Esprimo anch’io sollidarietà al ragazzo, anche se non capisco se nel suo gesto c’era consapevolezza e coscienza , oppure era solo una bravata diretta contro quello che , secondo lui, era da interpretare come simbolo in qualche modo appartenente all’iconografia dell’autorità statale , quindi da attaccare e distruggere solo in nome di una mania del trasgredire a tutti i costi, senza prendersi molta cura di contenuti e significati.
Spero, comunque che questo episodio gli instilli un sano germe che lo porti a cambiare, almeno sotto l’aspetto intellettuale, interessandosi maggiormente alla lettura e alla conoscenza, cose che, mi pare di capire, fino a oggi gli sono state alquanto estranee.

non possumus

punire chi danneggia una cosa non sua non è sbagliato in se, ma andrebbe applicata sempre e comunque, ai teppisti che sfasciano i treni, ai deficenti che imbrattano con scritte monumenti o muri di case nono loro ecc…….

MARCATEO

LA PUNIZIONE CI PUO’ ANCHE STARE, MA MI CHIEDO SE SI SAREBBE OPERATO CON LA STESSA SEVERITA’ IN UN CASO IN CUI UN RAGAZZO AVESSE CALPESTATO O BRUCIATO UN CORANO

giuva

Ma quando la finiscono con questa “croce” ? Ma come di buon ateo,leggo il vangelo piu di quelli che vanno alla messa. E. O, trovato che Gesu’ stesso dice che e’ morto in un palo NON in una CROCE. C.E.I.Giovanni 3:14 E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, ) Mose’ NON alzo’ il serpende il CROCE ma su un PALO! Gesu’ disse: E COME MOSE’! >> E COME MOSE’! >> E COME MOSE’! >> E COME MOSE’! >> E COME MOSE’! >>E COME MOSE’! uffa, qualcuno a capito il punto??? ( Talk Back) Come la vedete voi amici!?

nando

I simboli religiosi nei luoghi pubblici devono SPARIRE.
Se necessario, anche con forzature, come la disubbidienza civile.
Invito gli studenti atei e agnostici di ogni ordine e grado a rifiutarsi di seguire le lezioni in ogni luogo pubblico in cui sia esposto un simbolo religioso o politico. Li invito anche a presentarsi in aula una mezz’oretta prima degli altri e a far letteralmente sparire detti simboli. Senza dire niente, senza distruzioni plateali o filmati su Youtube. Staccateli, nascondeteli, buttateli nella spazzatura, disintegrateli. Quando arriva il preside a chiedere chi è stato, silenzio ed omertà. E’ giunto il momento di reagire. Forza ragazzi!

Chris

Se avesse insultato un compagno di classe gay sarebbe stata “una bravata” e gli avrebbero dato una tiratina di orecchi.
Se rompe un crocifisso allora “Non esiste una pena commisurata alla gravità del fatto”.
Ma viviamo nel terzo mondo ?

Chris

E’ solo un pezzo di arredamento, per altro fuori luogo in una scuola, chiedetegli i danni ed amen…
Io impugnerei il provvedimento amministrativo, non so neanche se la scuola abbia il potere di condannare ad un lavoro, non ce l’ha neppure il Giudice Penale questo potere (può condannare al carcere, o al pagamento di somme, ma il lavoro lo sceglie il condannato come alternativa al carcere).
Mi sa di paradossale e tanto di abuso di potere…. io impugnerei, ma subito !!!! i provvedimenti amministrativi si impugnano entro 60 giorni.

Chris

Comunque questo fatto dimostra che fra i giovani nessuno sopporta più la Chiesa Cattolica e le sue continue ingerenze nelle nostre vite. Infatti tutta la classe lo appoggiava e nessuno era contrario. Fra 30 anni quando il paese sarà in mano agli odierni 30 enni saremo il paese più laico d’Europa. Abbiamo aspettato centinaia di anni, possiamo aspettarne altri 30 🙂

nando

o beatA, nel caso scusami, cerco sempre di controllarmi ma sono il solito maschilista

daniel

vergogna vergogna vergogna!!!!tutti quelli che offendono il povero cristo e la chiesa dovrebbero andare a studiare un po di storia…ma vi rendete conto di quello che dite…nel 1400 i musulmani (barbari) cercarono di invadere l’europa!e seccondo vuoi chi e’ stato a diffenderci da questa invazione….bhe ve la dico io e’ stato il papa!!!se non ci fosse stato il papa a difenderci tutti noi oggi saremo dei MUSULMANI=TERORISTI!saremmo dei INCIVILI dei TAGLIA TESTE!e vuoi che criticate cosi tanto la chiesa..dovete danto alla chiesa perche’ sensa di essa non ci sarebbe mai stato questa grande civilta!

zumpappa

Daniel

Guarda che i comunisti hanno già dato il sedere ai musulmani: hanno detto che gli aerei contro le torri li ha fatti schiantare Bush, e forse sperano in un attentatone che metta in ginocchio l’America. Persino qui appoggiano i musulmani per anare contro il papa. Poco importa se ci saranno attentati. A Lepanto? Beh, ci avrebbero dato di ariete contro le fortificazioni cristiane.
Veramente, io darei 30 denari ad ogni comunista. Ma anche il campo detto “del vasaio…”.

Daniele+

Riesumiamo la proposta comparsa su questo blog qualche tempo fa:
I crocefissi non li si rompe, ci si limita a toglierli e portarli in una chiesa; rimane però la sostituzione col cartello “Torno subito”.
Quanto al ragazzo, c’è da sperare che nonostante gli ostacoli interposti, per la data dell’entrata in vigore della pena l’UAAR abbia ottenuto la certificazione come ONLUS, così potrà prenderlo come volontario.

Libero

Daniel, vatti a nascondere va….se fosse per la chiesa saremmo ancora alle torture e all’inquisizione, se siamo CIVILI come dici tu è solo merito di uomini che negli ultimi cinquecento anni la chiesa l’anno combattuta….la storia studiala seriamente, non te la fare raccontare da chi crede che i dinosauri si sono estinti a causa del diluvio universale

ren

Zumpa-idiota cosa ti hanno fatto i comunisti, perchè sei così scioccato. Hai scoperto che il tuo papà era una spia del KGB in incognito? Oppure sei nato così. Guasto?

Lucy Van Pelt

Non ho intenzione di esprimere solidarietà al ragazzo in questione: il suo curriculum scolastico mi fa ritenere che sia un teppistello ignorante che dopo essersi accanito su altri pezzi di arredo e/o strumenti tecnologici in dotazione alla scuola, tenendosi a rigorosa distanza dai libri, abbia deciso di alzare il tiro per avere un po’ di gloria su You Tube..(Il cartello “torno subito” al posto del crocifisso poi è un’idea vecchissima)
Penso di essere stata più coraggiosa e trasgressiva quando in seconda media (anno 1967) mi rifiutai di essere interrogata sui cosidetti miracoli di cristo accettando uno “scarso” in religione che in pagella mal ( o ben?) figurava accanto a un 10 in matematica e un 9 in scienze…
Ma ritengo vergognosa la decisione del consiglio di classe di applicare, solo dopo questo gesto, il “massimo della pena per offesa alla religione di stato”! Purtroppo ho la sensazione di far parte di una categoria di ignoranti, bigotti e reazionari che reagiscono solo quando si infierisce su un oggetto inutile che andrebbe rimosso da tutte le aule mentre sorvolano sul ritratto del presidente della repubblica imbrattato di palline di carta masticata o su uno scanner farcito di nutella..
Per finire un invito a quegli studenti brillanti e colti (esistono!!) che sanno leggere e capire i libri di Odifreddi: manifestate in modo civile e possibilmente originale, coinvolgendo i compagni, contro la presenza nelle aule di simboli religiosi e contro l’assurda circolare di Don Fioroni che prevede crediti a chi frequenta l’ora di religione!(Sperare nell’eliminazione dell’ora di religione è troppo..)

Il Filosofo Bottiglione

@Lucy Van Pelt

“(Sperare nell’eliminazione dell’ora di religione è troppo..)”

dalle tue parole deduco che tu sia un’insegnante. mi auguro, per te, non di scienze. scienze verrà presto abolita e sostituita con materie ecclesiastiche (teologia, dottrina, bibbia, breviario, encicliche…) così i ragazzi smetteranno di dedicarsi all’utilitaristico “come” e potranno assaporare le profondità dei “perchè”. 😉

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