Bombe incendiarie davanti alla moschea di Brescia

Ancora un attentato incendiario contro una moschea in Lombardia. Stavolta ad essere colpito è stata quella di Brescia, in via Corsica 221. A denunciare l’episodio, avvenuto poco prima delle 22 di ieri, è il portale di informazione musulmana islamonline.it, che riferisce della detonazione di due bottiglie incendiarie, la notte scorsa, in uno dei due sottopassi che portano alla sede della comunità islamica di Brescia.

Sul caso sta indagando la Digos di Brescia. Ma al momento gli investigatori, sulla base dell’assenza di danni materiali e di evidenti tracce di esplosione, non si sbilanciano sulla ricostruzione del fatto. Dal canto loro gli islamici bresciani denunciano con vigore l’attacco.

“Con questo gravissimo gesto – si sottolinea nella nota di islamonline.it – ci troviamo di fronte a un preoccupante salto di qualità nella strategia aggressiva nei confronti dei luoghi di culto musulmano in Italia, per l’ora in cui è avvenuto e per il luogo, uno dei centri islamici più importanti, molto frequentato e in procinto di iniziare la costruzione di un significativo ampliamento per il quale è già stata concessa la licenza edilizia”. […]

Il testo integrale dell’articolo è stato pubblicato sul sito de La Repubblica

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9 commenti

maxalber

Com’è che nel sito islamico citato nell’articolo non ho trovato alcuna presa di distanza dal terrorismo?
Com’è che nella sua Home page si fa del vittimismo per tali (sbagliati) attentati alle moschee, ma non è neppure citato (per esempio) il recente maxiattentato contro i curdi in Irak (oltre 250 morti per mano islamica)?
Se prendessero più chiaramente posizione contro il terrorismo invece di giustificarlo o coprirlo o ignorarlo, si attirerebbero meno antipatie e sarebbe una miglior prevenzione verso stupidaggini come queste “bombe” incendiarie.
Alquanto strane poi come bombe: “senza danni materiali nè evidenti tracce di esplosione”…

Sailor-Sun

voglio mettere una bomba in un tabernacolo (ma eviterei di farla detonare durante le funzioni)

Emilio Gargiulo

Per molto meno ad un vescovo è stata data una scorta armata. Quì invece c’è chi accusa di terrorismo le vittime, non gli esecutori.
la “R” di “Razionalisti” mi sembra veramente poco presente.

maxalber

La R di razionalisti presupporrebbe la risposta, o almeno un suo surrogato, alle domande che vengono poste.
Altrimenti si fa la figura dello zumpappa.. 🙂

Silesio

Una comunità mussulmana “tranquilla” non sta bene almeno a due categorie di persone. Non sta bene all’estremismo islamico, da un lato, e non sta neppure bene all’estremismo”cristiano” che ha poi la sua espressione politica in frange interne alla Lega Nord e nei gruppi naziskin e dintorni. Entrambe queste forze speculari hanno interesse a tenere alta la tensione e a seminare odio. Tra l’altro è stata diffusa la frottola che la Lega Nord sarebbe un movimento “pacifico” e di “tutela del territorio e della cultura”. Vorrei però chiedere con quali soldi si puliscono quassù i cartelli stradali continuamente imbrattati con la scritta “padania”. Perché non vengono pulititi usando i fondi degli aderenti alla Lega? Chi va in giro di notte ad imbrattare muri e cartelli credo non possa farsi molti scrupoli a lanciare una bottiglietta incendiaria contro la casa del “nemico” considerato come il peggior diavolo vagante nel territorio padano.

maxalber

Io fatico a considerare “tranquilla” una comunità musulmana che non si dissocia apertamente dal terrorismo, che non lo condanna che non lancia una fatwa contro attentatori o personaggi ambigui, che nulla dice contro la fatwa a Rushdie nè contro omicidi a carattere religioso (come quelli avvenuti in Olanda).
Più che comunità tranquille quelle le considero delle “bronse cuerte”.
E io non sono estremista islamico nè cristiano nè leghista nè appartenente ad alcuna della categorie da te citate.

AnderA.ntichrist

Mi spiace.
Ma lo Stato é un posto dove ad ognuno DEVE essere riconosciuto e garantito il pieno diritto di poter realizzare liberamente se stesso, di vivere secondo le proprie convinzioni personali qualsiasi esse siano, di “PRATICARE” l’etica che gli é propria, senza recare danno o offesa ad altri.
Lo Stato é lí, perché NESSUNO si permetta di valicare questo limite.

Non ho nulla contro le moschee, cosí come contro lo chiese, le sinagoghe, templi di culto e quant’altro.
La questione delle ingerenze, da quelle lievi, striscianti e subdole a quelle dirette, shockanti e violente é tutt’altra questione.
Ha ragione Emilio quando invoca “razionalitá”.
Per favore, non mischiamo le cose.

Bombe incendiarie in una cittá non si possono che condannare nella maniera piú inequivoca.
E’ ovvio poi che la comunitá musulmana ricorra al vittimismo.
Lo farebbe chiunque.. Idioti (e criminali..) chi, in maniera per altro vile e pericolosa per la vita di tutti, gliene dá l’occasione.

maxalber

@ AnderA.ntichrist

Non mi è molto chiaro il tuo messaggio:
a quali ingerenze ti riferisci? E quali sono le “cose che si mischiano”?

Trovi che il mio messaggio sia equivoco nella condanna all’uso di bombe contro le moschee?
Ti chiarisco subito (se serve) la mia condanna assoluta e totale al riguardo.

Il mio intervento voleva sottolineare l’equivocità (quella sì!) di atteggiamento di chi ora ha subito l’attentato e (giustamente) se ne lamenta, ma non esprime in alcun modo condanna verso forme molto più gravi di violenza e terrorismo perpetrate in nome dell’islam.

Perciò la domanda razionale (retorica in quanto rivolta ai gestori di quel sito – in cui fra parentesi non mi risulta si possa discutere come stiamo facendo qui) che volevo fare è:
Esistono due pesi e due misure nel giudicare gli attentati?
Quelli contro di te sono da condannare, mentre quelli, molto peggiori, eseguiti dai tuoi confratelli sono sacri?

fulf

caro antichrist, ma lo hai letto nietzsche? comunque leggiti pure max stirner, che non guasta…
a parte il fatto che se vediamo la cosa dal punto di vista della volontà di potenza, e consideriamo la gravità degli attentati alle moschee, possiamo dire che di fronte alla aggressività dell’islam si tratta di dilettanti… pensa a madrid o a londra, o all’iraq, dove si eliminano fra di loro con una agghiacciante determinazione! altro che le beghe fra i nostrani ’68ini fascisti e comunisti…
siamo d’accordo che lo stato deve tutelare e garantire, etc… ma quando le “qualsiasi siano convinzioni personali” implicano che la moglie o le figlie siano soggetti a diritto limitato e proprietà dei maschi dominanti, incluso il diritto di eseguire sentenze di morte, che facciamo? e quando l’etica propria implica il considerare la società occidentale come regno del male e l’omicidio dell’ateo come punizione divina? lo stato di diritto deve tutelare il singolo, la persona, non le “comunità” con ideologie aberranti.
il padre di hina (e i suoi macho-parenti) hanno esercitato un diritto, dal punto di vista della loro etica!
è altresì risaputo come la “propaganda islamista” sia portata avanti da imam, mullah, muftì etc. dalle moschee e coi soldi degli sceicchi (da questo non deriva che bisogna sparare nel mucchio).
ma per non dare occasioni di vittimismo ai fondamentalisti dobbiamo metterci a novanta gradi?
di certo da uno stato come il nostro, che lascia metà del suo territorio in mano a clan tribali (camorra, ndrangheta, mafia…) e fa le leggi dopo essere passato dal confessionale non ci si può aspettare una posizione decisa! qui si vende il laico culo in cambio di qualche voto!

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