Mario Scialoja (Lega Musulmana) contro la decisione della Cassazione

Abbiamo già affrontato nei giorni scorsi il tema della assoluzione da parte della Cassazione dei genitori di Fatima a giudizio aver picchiato ed immobilizzato la ragazza per punirla per la sue frequentazioni e per uno stile di vita non conforme alla cultura islamica.

Le Monde ospita un’intervista a Mario Scialoja, ex ambasciatore, convertitosi all’Islam nel 1988, quando rappresentava l’Italia alle Nazioni Unite ed ora presidente della sezione italiana della Lega musulmana mondiale.

“E’ grave che la giustzia abbia voluto tener conto della religione quando, in un caso come questo la religione non c’entra” dichiara Scialoja definendo l’accaduto “pratiche ancestrali, patriarcali, estranee all’Islam” e ritenendo che “il verdetto abbia reso un cattivo servizio all’Islam poichè spinge a pensare che questo genere di violenze sia giustificato da ragioni religiose”.

E’ molto critica, quindi la reazione del Presidente della sezione italiana della Lega Musulmana che parla di “cattiva interpretazione” da parte dei giudici che ritiene abbiano agito sulla “base di una volontà di rispetto del multiculturalismo che in questo caso non aveva ragione di essere. E’ necessario allargare la visione di ognuno nella società, aiutarlo a trovare comportamenti corretti, non il contrario”.

Secondo Scialoja, con i musulmani di seconda generazione sta avvenendo ciò che avveniva “in Sicilia 50 anni fa”: “i figli crescono ed entrano in contatto con altre mentalità, altre religioni. E finalmente acquisiscono una visione diversa della vita”.

Fonte: Vistidalontano.blogosfere.it

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19 commenti

Emilio Gargiulo

Nonostante Scialoja professi una religione, dice parole sensate, molto più sensate di qualunque vescovo o prete cristiano.

Engine

@Emilio Gargiulo

Ci vuol poco a dire le cose che ha detto Scialoja.Qualunque persona di buon senso dovrebbe pensarla cosi’.

cartman666

Proprio quello che pensavo io, da siciliano mi sento di confermare questa decisione, 50 anni fa le nostre donne andavano in giro intabarrate come le musulmane, adesso le ragazzine vanno in
giro in minigonna. Credo che gli islamici di nuova generazione si faranno facilmente corrompere da una società secolarizzata come la nostra, a parte qualche frangia di irriducibili ma pericolosi fanatici.

Ernesto

I musulmani inglesi di 3^ generazione sono quelli che hanno fatto gli attentati a Londra.

ignazio

Non vedo nessun motivo per l’ottimismo. I fatti non concordano con quanto afferma Scialoja. In Italia ormai si giustifica qualsiasi ignominia, purché perpetrata in nome di una qualsiasi religione.
Staremo a vedere come finirà la vicenda dell’assassinio di Hina (la ragazza pakistana “giustiziata” dal padre con la complicità di alcuni parenti perché voleva vivere all’occidentale).
Ho il sospetto che nessuno verrà condannato alla massima pena prevista. Ne riparleremo.

lik

@ Emilio Gargiulo

“Nonostante Scialoja professi una religione, dice parole sensate, molto più sensate di qualunque vescovo o prete cristiano.”

E nonostante tu sia ateo dici spesso parole insensate come questa frase dettate evidentemente dal tuo odio irrazionale del cristianesimo e la tua simpatia dell’islam che nascondi dietro un generico “religione”. Ci sono preti cristiani (e anche cattolici) che sono molto più aperti di Scialoja (ti segnalo che esistono pure chiese cristiane gay e lesbiche), ci mancherebbe ancora che avesse detto il contrario. Poi personalmente io non simpatizzo né per il cristianesimo, né per l’islam, ma sinceramente comincio a stufarmi di questi atei filoislamici che intervengono solo per difendere l’islam e i musulmani e poi definiscono il cattolicesimo un tumore.

anteo

non è la prima volta che la cassazione scrive sentenze perlomeno discutibili così tanto da doverle poi rifare: un esempio? ricordate la clamorosa assoluzione per uno stupro ai danni di una donna perchè indossava i jeans ? la sentenza l’hanno poi rifatta confermando la condanna dello stupratore.
verso quella e quest’ultima sentenza occorre protestare: ci manca solo che passi il principio che in nome di una fede religiosa si possano violare diritti della persona.
(c’è poi da capire per quale ragione non uno sprovveduto, non un avinnazzato avventore di osterie ma magistrati di lunga esperienza confezionino simili spudorate oscenità giuridiche, qui prodest?)

Graziano

Lo ripeterò fino alla nausea:
In Italia i magistrati sono servi.

jeeezuz

@lik, se è per questo c’è pure la chiesa di Milingo… 😀

anteo

@graziano
non sono d’accordo: la magistratura non è uniforme, e comunque trattandosi di uno degli organi dello stato va continuamente interrogata e tenuta sotto la costante attenzione dei cittadini, siamo in una democrazie e tutti i poteri e organi dello stato devono garantire la massima trasparenza nel loro operato. questa sentenza è oscena e va contestata.

Giuseppe Murante

Questa diatriba fomentata da alcuni su presunte simpatie degli atei per l’islam dovrebbe cessare.
Qui molti di noi, io di certo, hanno letto testi come “La fine della fede” di Harris, “The God Delusion” di Dawkins, “Rompere l’incantesimo” di Dennet e “Dio non e’ grande” di Hitchens.
Sono tutti testi che esprimono idee condivise, a quanto posso capire, da molti che leggo qui sopra, e che non sono teneri con alcuna religione (l’ultimo se la prende, non a torto, persino col buddismo che invece affascina Harris).
Sicuramente questi pensatori del New Atheism angloamericano (movimento cui dovremmo guardare con MOLTA attenzione) sono piu’ portati a criticare il cristianesimo, per il semplice motivo che si tratta della religione dominante nella loro cultura e che quindi, volenti o piu’ probabilmente nolenti, conoscono meglio.
Un testo non riconducibile al New Atheism e per questo forse ancora piu’ preoccupante per la situazione che descrive e’ “La teocrazia americana” di K. Phillips, sull’influenza dei protestanti fondamentalisti sulla politica americana negli ultimi anni. Da notare che Phillips e’ un repubblicano che ha partecipato all’amministrazione Nikson, non un democratico liberal. Leggendolo, se ne deduce che gli USA hanno un grosso problema con il proprio fondamentalismo interno, che rischia di diventare anche nostro data la posizione internazionale di quel paese.
Hitchens, che e’ amico di S. Rushdie, critica maggiormente l’islam perche’ chiaramente lo conosce meglio.

Il nostro Odifreddi, cosi’ come piu’ umilmente molti di noi, attaccano il cattolicesimo (si, lo ritengo un vero e proprio cancro di questo paese) perche’ e’ il problema peggiore in questo momento per i laici e gli atei in italia.
Non e’ un concetto difficile, e mi piacerebbe che eventuali critiche entrassero nel merito, in modo da arricchire la discussione.

Tornando al thread, a me sembra la riproposizione in chiave musulmana di una nota tecnica cattolica, affermare cioe’ che il contenuto della propria religione e’ bello, buono, positivo, etico, e che tutti i problemi derivano di volta in volta da “estremisti” (siano questi terroristi o “fondamentalisti” o inquisitori).
Salvo favorire sempre le posizioni piu’ integraliste, vero motore di ogni religione rivelata e proselitica, per farsi scudo nei pochi casi in cui se ne senta la necessita’ con gli sparuti membri progressisti della setta che combinano qualche cosa di buono.
Il “vero” islam (come e’ osservabile nel suo dispiegarsi storico) gioisce di questa improvvida sentenza come il “vero” cattolicesimo gioisce del risultato nullo del referendum sulla legge 40, per quanto credo sia possibile trovare dei cattolici “progressisti” che se ne dolgono.

lik

@ Giuseppe Murante

“Questa diatriba fomentata da alcuni su presunte simpatie degli atei per l’islam dovrebbe cessare.”

Innanzitutto qui nessuno ha accusato tutti gli atei di aver simpatie per l’islam, ci sono atei filocristiani e atei filoislamici, non capisco perché evocare i primi sarebbe giusto mentre invocare i secondi sarebbe un tabù riprendo un attimo da dove è partita la discussione:

“Nonostante Scialoja professi una religione, dice parole sensate, molto più sensate di qualunque vescovo o prete cristiano.”

Ti sembra un discorso razionale? Gargiulo ha intervistato tutti i preti cristiani del mondo intero sulla sentenza della corte di cassazione?

“Il nostro Odifreddi, cosi’ come piu’ umilmente molti di noi, attaccano il cattolicesimo (si, lo ritengo un vero e proprio cancro di questo paese) perche’ e’ il problema peggiore in questo momento per i laici e gli atei in italia.
Non e’ un concetto difficile, e mi piacerebbe che eventuali critiche entrassero nel merito, in modo da arricchire la discussione”

Dovresti incominciare tu a criticare nel merito, qui si sta parlando di atei che intervengono sistematicamente per difendere l’islam, non di Odifreddi come il primo post dal quale si desume che i musulmani sono più tolleranti dei cristiani. Odifreddi ha criticato pure l’ebraismo molto violentemente ed ha fatto diverse papere su Israele ritrattando la sua posizione. Comunque non lo considero filoislamico, almeno per adesso, anche se non ha mai mosso mezza critica all’islam contrariamente ad altri atei. Comunque i paragoni con gli USA non hanno molto senso, l’islam continuerà ad essere la religione minoritaria, mentre in Europa tra qualche hanno già diverse città saranno di cultura maggioritaria islamica come Amsterdam per esempio.

lik

“Hitchens, che e’ amico di S. Rushdie, critica maggiormente l’islam perche’ chiaramente lo conosce meglio”

Ecco per esempio Hitchens critica i legami tra la sinistra radicale e l’islam nell’ultimo articolo sparava a zero contro Galloway, eletto a punto grazie al voto islamico a Londra con una coalizione di trotzkisti e islamisti favorevoli alla pena di morte per i gay.

Giuseppe Murante

@lik
Mi pare che tu non abbia argomentato sul merito di quello che ho detto.
Il mio punto e’ che qui il problema, in questo momento e in questo paese, per lo meno, sono i cattolici e non l’islam, e per questo ritengo naturale opporsi al cattolicesimo perche’ e’ attualmente il problema maggiore. Sostenere questo non vuole affatto dire essere filoislamici. Solo realisti.

Anche secondo me le parole di Scialoja sono sensate; ho pero’ sostenuto nel mio intervento precedente che saranno usate dall’islam radicale come “schermo” per le sue pretese fondamentaliste, cosi’ come le “chiese cristiane gay e lesbiche” di cui tu parli (personalmente non le conosco) lo saranno sicuramente dai cristiani.

Il paragone con gli USA tende a mettere in luce il fatto che secondo me il problema non e’ l’una o l’altra religione, ma sono le religioni, specie quando (come purtroppo viene loro naturale – a TUTTE loro, vedi le argomentazioni di Dennet, Harris e Dawkins) sconfinano nel fondamentalismo e nelle tentazioni teocratiche.

Quanto a criticare la sinistra, se secondo me e’ il caso, non ho alcuna difficolta’ a farlo (vedi per esempio il mio intervento nel thread “Stesso odio verso la Chiesa da integralisti islamici e laicisti oltranzisti”). Ritengo sbagliato farlo a priori, tutto qui, forse anche perche’ secondo me (ma e’ solo la mia opinione) se c’e’ una speranza di trovare una sponda per le rivendicazioni laiche, questa non risiede in formazioni politiche filoclericali come FI, Lega, AN, UDC e PD.
Mi preme sottolineare il se, perche’ in questo momento non e’ che la veda troppo, questa speranza.

lik

@ Giuseppe murante

“Mi pare che tu non abbia argomentato sul merito di quello che ho detto.”

In questo post nessuno ha accusato tutti gli atei di essere filoislamici quindi crolla l’impalcatura del tuo intervento.

“Il mio punto e’ che qui il problema, in questo momento e in questo paese, per lo meno, sono i cattolici e non l’islam, e per questo ritengo naturale opporsi al cattolicesimo perche’ e’ attualmente il problema maggiore. Sostenere questo non vuole affatto dire essere filoislamici. Solo realisti.”

Ma infatti nessuno è stato accusato di essere filoislamico per questo comportamento, io mi riferivo a chi interviene SISTEMATICAMENTE per DIFENDERE l’islam, come il primo intervento.

“Anche secondo me le parole di Scialoja sono sensate; ho pero’ sostenuto nel mio intervento precedente che saranno usate dall’islam radicale come “schermo” per le sue pretese fondamentaliste, cosi’ come le “chiese cristiane gay e lesbiche” di cui tu parli (personalmente non le conosco) lo saranno sicuramente dai cristiani.”

Ma guarda che nessuno contesta il fatto che siano sensate, ma il primo intervento afferma che “Nonostante Scialoja professi una religione, dice parole sensate, molto più sensate di qualunque vescovo o prete cristiano.” Avete intervistato tutti i preti cristiani?
Io non ho nessuna simpatia per le chiese gay cristiane, mi sembrano lo specchietto per le allodole perché alla fine la maggioranza dei cristiani non sono progressisti, come del resto Scialoja serve da specchietto per le allodole (Gargiulo in questo caso è l’allodola).

Giuseppe Murante

Io non ho nessuna simpatia per le chiese gay cristiane, mi sembrano lo specchietto per le allodole perché alla fine la maggioranza dei cristiani non sono progressisti, come del resto Scialoja serve da specchietto per le allodole (Gargiulo in questo caso è l’allodola).

ok, su questo siamo d’accordo, mi pare.

fulf

ma se il vaticano è il cancro del nostro paese (cosa con cui concordo, assieme a machiavelli) dobbiamo per forza cuccarci anche la “lue” islamica?
io direi che bisogna trattarle tutte e due allo stesso modo, poichè pari sono.
e le “debolezze” di alcuni atei verso l’islam sono solo il prodotto di un altro pensiero “religioso” altrettanto fantasioso e irrazionale: quello comunista (basti vedere come il socialismo reale abbia creato solo stati teocratici a conduzione familiare – il fantasma di cui parlava marx doveva essere quello di qualche faraone…).
i pakistani recatisi da gad lerner a “giustificare” l’omicidio di hina erano accompagnati da beoti no-global (e, macabra ironia, da alcune italiote femmine proletarie) legati alla locale radio “antagonista”: “antimperialismo über alles”.
la cosa più “divertente” è come gli islamisti siano sempre stati in stretta alleanza col nazifascismo, fin dagli anni 20, e tuttora ne incarnino gli ideali nella meravigliosa sintesi iraniana: mao+hitler+allah

lik

Davvero alcune femministe sono andate a sostenere i genitori di Hina?

fulf

@lik: non i genitori (che erano agli arresti). hanno accompagnato i rappresentanti della comunità pakistana agli studi della 7.
se si potesse riguardare il programma, dietro al gruppo di pakistani si vedrebbero alcune ragazze con t-shirt con la scritta “radio onda d’urto”; ma puoi sempre chiedere a gad…
durante il programma uno dei paki, candidamente, se ne uscì dicendo che il marito quando sposava la moglie diveniva il suo “protettore”: naturalmente non conosceva l’ambiguità del termine, ma calzava perfettamente col senso della faccenda!
la famiglia pakistana che viveva di fronte a me, figlie comprese, sostenne che avevano fatto bene a uccidere hina, perchè si comportava male. addirittura il padre non mandò più le figlie a scuola per non farle contaminare dall’occidente e quindi per evitare di doverle poi ammazzare (sue testuali parole).
naturalmente conosco anche delle eccezioni…
in aggiunta ti fo un pettegolezzo: ci sono “fanciulle antagoniste” dello stesso centro sociale che quando vanno al lago coi “compagni islamici” (dimenticando appunto che si è sempre trattato di camerati – ma la differenza è risibile) non si mettono in costume per non offenderli…
siamo alla demenza totale!
l’ideologia (religiosa o politica) produce sempre mostri (di stupidità).

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