Italia paese a rischio omofobia

Da tempo – dichiara Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay – denunciamo quanto emerge dal rapporto “Hate crimes survey” 2007 redatto dall’associazione “Human Rights First” sui rischi che corrono le persone appartenenti alla comunità lgbt (lesbica, gay, bisessuale, transgender) italiana”.

“La relazione – prosegue Mancuso – è precisa e puntuale. La più importante associazione non governativa mondiale che si occupa di diritti umani, traccia un quadro particolarmente esatto. A giugno abbiamo consegnato prima al viceministro agli interni Marco Minniti e poi alla Commissione Giustizia della Camera, un dossier contenente tutti gli atti di violenza per omofobia che la nostra comunità ha subito negli ultimi anni”.

“Quello dell’omofobia è un fenomeno in esponenziale crescita e l’Italia è paese a rischio perchè priva di leggi che ci tutelino e che puniscano i reati d’odio per orientamento sessuale. Gli omofobi troppo spesso si travestono da rappresentanti delle istituzioni non degni di un paese civile ed europeo.
Se sindaci o amministratori non mostrano rispetto alcuno per le persone omosessuali come può essere possibile dare il buon esempio civico? E’ necessario cambiare il modo di pensare delle persone per poter arrestare questi fenomeni di violenza facendo tutti quanti uno sforzo per abbassare i toni dello scontro politico ed ideologico e agire per il bene di tutti i cittadini, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.”

“Anche il silenzio è colpevole – sottolinea ancora Mancuso – e purtroppo gran parte dei rappresentanti istituzionali, leader di partito e ministri, preferiscono tacere pur essendo coscienti che l’ondata di odio omofobico che ha investito il nostro Paese, produce sofferenza ed esclusione. Aveva ragione Martin Luther King quando sosteneva: “Non mi preoccupa tanto l’orrore chiassoso dei violenti, quanto il silenzio dei giusti”.

“Invitiamo ancora una volta i capigruppo di Camera e Senato a velocizzare l’iter del pacchetto antiviolenza che prevede, tra l’altro, l’estensione della Legge Mancino per i reati compiuti in odio all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Consideriamo” – conclude Mancuso – “questa una priorità irrinunciabile per un paese che voglia dare una risposta seria a questa ondata di intolleranza e di omofobia”.

Per Luca Trentini, responsabile diritti umani e lotta alla violenza di Arcigay: “La mancanza di una legge di tutela favorisce la paura e, quindi, riduce al silenzio centinaia di persone che subiscono discriminazioni e violenze. Spesso le vittime preferiscono non esporsi e non denunciare, sopportando l’intollerabile piuttosto che affrontare una difficile battaglia per la propria dignità.”

“Noi continueremo ad essere dalla parte delle vittime, denunciando soprusi, sostenendo moralmente e giuridicamente chi sceglierà di ribellarsi a questo assurdo clima di violenza e scendendo in piazza ogni qual volta si renda necessario per chiedere coraggio e solidarietà alla società civile”.

comunicato stampa Arcigay, 20 agosto 2007

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