Aborto selettivo, la procura apre un’inchiesta

La procura di Milano ha aperto un fascicolo per «atti relativi a notizie non costituenti reato» in relazione al caso di aborto selettivo su una donna di 38 anni che si era sottoposta a giugno all’intervento per interrompere la gravidanza di uno dei due gemelli che portava in grembo, affetto da sindrome di Down, all’ospedale San Paolo di Milano. Per errore l’interruzione era stata effettuata sul feto sano e non su quello malato. Nel fascicolo, attualmente sul tavolo del procuratore aggiunto Alberto Nobili e che verrà assegnato al pm Marco Ghezzi, non compaiono né indagati né ipotesi di reato. La procura ha però chiesto all’ospedale di inviare tutta la documentazione relativa all’intervento.
L’ospedale informa con una nota che non ci sono state querele a carico del personale sanitario del San Paolo, smentendo quanto riportato da alcuni quotidiani. «Quanto accaduto – prosegue la nota – ha sicuramente i profili di una grave tragedia a cui non si può che essere partecipi». Intanto, il San Paolo «nella più assoluta trasparenza dei propri comportamenti ha provveduto a trasmettere tutta la documentazione clinica alla procura per le valutazioni di sua competenza». Un’indagine interna, condotta dalla direzione sanitaria dell’ospedale e avviata subito dopo l’incidente, aveva definito l’accaduto «di natura fortuita e da non attribuire a un errore procedurale nelle sue varie fasi».

Fonte: Corriere 

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