Sit-in in sostegno di Luigi Tosti

Il 21 settembre alle ore 09,00 in Piazza Indipendenza a Roma il Giudice Luigi Tosti sarà nuovamente chiamato in causa dal CSM.
La sua unica colpa ? … Essere “troppo laico” !
Tutto iniziò quando tra il 2004 ed il 2005 il giudice decise di sospendere le udienze presso il tribunale di Camerino perchè non venne accolta la sua richiesta di rimuovere i crocifissi dalle aule di giustizia (e a tal fine rinunciò anche al proprio stipendio).
Questo gesto gli costò una lunga serie di ritorsioni da parte delle istituzioni per “sospensione pubblico servizio”.
Il Giudice Tosti non ha mai declinato le proprie responsabilità circa le proprie funzioni, ma lo stato italiano si è ben guardato dal riconoscere le proprie responsabilità nel garantire la laicità delle sue istituzioni.
Ancora oggi troppi cittadini si chiedono perchè in un’aula di tribunale debba essere esposto un simbolo religioso e non l’emblema della Repubblica Italiana a cui le nostre leggi e le nostre istituzioni dovrebbero fare riferimento.
Ancora oggi troppi cittadini si chiedono perchè un giudice (che desidera che il principio di laicità dello stato sia rispettato per tutti, soprattutto nelle aule di giustizia) sospende le udienze e viene giustamente perseguito per “interruzione di pubblico servizio”, mentre un farmacista o un medico dipendenti di strutture pubbliche che si dichiarano obiettori (e che finiscono per imporre agli altri i dettami della loro religione) possono tranquillamente sospendere un servizio pubblico senza che questo comporti per loro la minima sanzione.

Il 21 settembre alle ore 09,00 in Piazza Indipendenza a Roma l’UAAR ci sarà !
Tutte le associazioni sono invitate ad aderire inviando la propria sottoscrizione all’indirizzo roma@uaar.it Ulteriori notizie al sito www.uaar.it/roma

Archiviato in: Generale, UAAR

10 commenti

dinuzzo 56

il giudice Tosti merita tutta la nostra ammirazione e spero venga candidato in un vero partito laico: sarebbe un giusto riconoscimento alla sua lotta di uomo libero.
Facciamogli sentire il nostro affetto, il nostro sostegno. Uno,cento, mille giudici Tosti!

Silesio

Anche noi abbiamo i nostri processi…. islamici. Sarebbe stato sufficiente abrogare la norma del codice Rocco che impone nei tribunali la foto del re e il crocefisso. Il re lo hanno tolto, ma il crocefisso è inspiegabilmente rimasto. Però, con Mastella ministro della giustizia, è impensabile una iniziativa di abrogazione della norma!

kilowatt

Ehm, non è una norma del codice Rocco, per fortuna…

Almeno questo… 🙄

Salvo Zappala'

Il crocifisso in aula forse è una forma di minaccia come a dire “vedi qui dentro siamo capaci di ridurti peggio di Gesù Cristo sofferente sulla croce!”

Vash

La cosa ssura è che i tribunali che si sono occupati della faccenda del crocefisso nelle aule di giustizia hanno stabilito che legalmente parlando quella presenza è proprio INFONDATA ma hanno deciso di tenerlo in base a motivazioni religiose popolari. In pratica hanno detto: “non sta scritto da nessuna parte che ci deve stare, ma siccome c’è il Vaticano, le radici ecc. ce ne freghiamo che l’Italia è un paese multiculturale ed il primo che protesta faremo in modo che abbia ogni sorta di problema con la giustizia dall’accusa di essere sovversivo al divieto di sosta”.

ciceracchio 2la vendetta

tosti GRANDE GRANDE VIVA LA LAICITA’ DELLO STATO ITALIANO.
ABBASO I PRETI SANGUISUGHE DELò POPOLO…. EROE LODE A TOSTI

ciceracchio 2la vendetta

Basta agli emuli degli strumenti di tortura e di morte nei luoghi pubblici ;
BASTA AI CRICIFISSI NEI LUOGHIO PUBBLICI :
PROPONGO GLI STOCCAFFISSI MAGARI IN UMIDO MOLTO PIU’ BUONI….
E UTILI,,,,

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