Cronaca di una messa annunciata

Lunedì scorso, un bambino di prima elementare (che non frequenta l’IRC) ha portato a casa un foglio, da far firmare ai genitori, a proposito di una messa in programma per la giornata di oggi, alle ore 9: in pieno orario scolastico. La scuola è quella di un paese di 3mila abitanti in Romagna, dove da sempre si fanno messe in orario scolastico.

La madre del bambino è invece una laica tosta, di quelle che non si fermano davanti a una violazione della legge. Si è letta quanto contenuto nella scheda relativa pubblicata sul sito UAAR, ci ha telefonato per avere una conferma, ha inoltrato una protesta scritta alla direzione didattica firmata anche da altri genitori. L’UAAR aveva già pronta una diffida da inviare alla medesima direzione didattica, ma non ce n’è stato bisogno: il bambino è tornato a casa ieri con l’avviso che la messa era stata annullata. L’UAAR può anche metterci il know-how e far circolare le informazioni, ma senza la determinazione dei cittadini non si va molto lontano: quando però i cittadini sono convinti e determinati, la laicità può farcela.

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