Il vescovo di Firenze difende il suo vice

“Una dolorosa prova si e’ abbattuta su tutti noi per la campagna scandalistica di stampa, scatenata contro il Vescovo Ausiliare, Mons. Claudio Maniago, sulla base di una testimonianza non solo sospetta e non controllata con alcuna verifica, ma del tutto inattendibile e inverosimile.Inizia cosi’ la lettera che il Cardinale di Firenze, Arcivescovo Ennio Antonelli, ha inviato stamani ai “Carissimi fratelli e sorelle della Chiesa fiorentina”. “Per me poi e’ semplicemente im-possibile pensare che il mio primo collaboratore, ben conosciuto da oltre sei anni e grandemente apprezzato, si sia reso responsabile di un comportamento come quello di cui e’ stato accusato. Vi invito tutti a stringervi intorno a lui, per fargli sentire che la stima, di cui finora lo avete circondato, rimane inalterata, mentre si accresce l’affetto a motivo della sofferenza che ingiustamente gli e’ stata procurata. Il fango gettato contro la persona del Vescovo Claudio imbratta anche l’immagine pubblica della Chiesa fiorentina e della Chiesa Cattolica nel suo insieme; semina sospetto e sfiducia; mira a compromettere la credibilita’.
Carissimi fratelli e sorelle, non lasciate che la vostra sofferenza diventi smarrimento. Reagite; siate fieri di appartenere alla Chiesa e manifestate la vostra fierezza! L’opinione pubblica si accorga che siamo feriti, ma non scoraggiati o intimiditi.[…]”

Testo integrale sul sito AGI

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4 commenti

Steve

Mentre la diocesi di firenze fa le veglie di preghiere per solidarietà al vescovo Claudio Maniago non rissultano veglie di preghiera per le vittime di don Cantini, padre spirituale del vescovo Maniago.

“Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare. Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile.” Gesù il Nazareno.

Paraninfo

Condivido pienamente il messaggio che S. Ecc.za Mons. Antonelli ha rivolto al popolo: è segno della vicinanza materna della Chiesa per coloro che sono incappati nei lacci delle accuse.
Accuse che si rendono pesanti se sono rivolti verso un Vescovo e due sacerdoti, come in questo caso. Credo che i cristiani dovrebbero condividere e unirsi in preghiera, perchè “il Bel Pastore” smascheri ogni accusa, e si giunga alla verità.
Ricordiamo: “Se un membro soffre, soffre tutto il corpo”.

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