“Avvenire” sdogana Grillo

[…] L’impopolarità bipartisan della nostra classe politica, da cui scaturisce il fenomeno Grillo, non apparirebbe tanto maiuscola se l’Italia non fosse così clamorosamente migliore di chi la rappresenta. […] Il comico-tribuno è il catalizzatore di un pensiero fortemente critico nei confronti del sistema politico e questo orientamento preesisteva al V-Day. Grillo, grande animale da palcoscenico, l’ha fiutato, braccato, azzannato. Enfatizzato. La vera sorpresa di questi giorni – purtroppo, tardano ad avvedersene proprio i politici – è che i trecentomila e più che applaudono Grillo e i moltissimi cittadini che, pur non amando il comico, condividono la stessa inquietudine di fondo, sono i veri protagonisti di una commedia il cui finale è tutt’altro che scritto.Questo movimento d’opinione, infatti, non assomiglia tanto all’Uomo qualunque perché richiama piuttosto altri fenomeni tipici della stagnazione. L’odierna speranza degli italiani, diffusa quanto giustificatamente impaziente, che la politica abbia un sussulto assomiglia piuttosto a quella che proruppe nel primo referendum Segni. Oggi come allora, e dopo tante attese deluse, la sfiducia nella classe politica è alta, le invettive dei guitti altisonanti e la sordità del Palazzo preoccupante. […]

Il testo integrale dell’articolo di Paolo Viana è stato pubblicato su Avvenire

Fa un po’ effetto leggere l’house-organ dei vescovi lamentarsi della classe politica italiana, prona ai loro voleri nel 90% dei casi (umani). Speriamo che l’autorevole critica aiuti a migliorare la qualità dei parlamentari: ad esempio, rendendoli più laici. Non condivido però per nulla la tesi che l’Italia sia “clamorosamente migliore” di chi la rappresenta. A me sembra una bella sparata populista, nonché un discreto scarico di responsabilità: fosse clamorosamente migliore, riuscirebbe senz’altro a esprimere qualcosa di meglio di Volonté, Bertolini, Pedrizzi, Binetti e Mastella. Alcuni di costoro sono entrati in Parlamento con l’esplicito appoggio delle gerarchie ecclesiastiche…

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21 commenti

Carlo

L’italia “clamorosamente migliore” di chi la rappresenta?? Ma dove???? Ci dimentichiamo forse gli evasori e i furbastri di ogni ordine e grado? Sono quasi certo che una buona parte degli italiani, potendo, si arrogherebbe i privilegi della attuale “casta”.
Io spero che Grillo smuova le acque, ma credo ci voglia un cambiamento profondo della cosiddetta societa’ civile per cambiare veramente le cose.

Che poi avvenire e la chiesa facciano la morale, quando sono i primi a godere di privilegi immotivati, e’ veramente triste e ridicolo.

Vash

Un paio di settimane fa, leggendo Panorama in un articolo che riguardava il V day mi sono imbattuto nel commento di Mons. Fisichella che applaudiva Grillo. La posizione de L’Avvenire credo che sia conseguente ad una posizione già espressa dalle alte gerarchie ecclesiastiche e che servono solamente a salire sulla carrozza del più popolare per autopubblicizzarsi. I paradossi stanno nel fatto che Grillo ha attaccato il Papa, quindi vedremo cosa si dirà nel prossimo numero de L’Avvenire e poi c’è quello che sta già scritto nel post, cioè il fato che nonostante il parlamento trabocchi di teo-con, è stato abbandonato al proprio destino proprio da quel Vaticano che fino a ieri lo aveva pompato solo perchè gli serviva. Come Ratzinger si è accorto che la gente non da più retta ai politici allora si è schierato con l’astro nascente del movimento popolare!

Rudy

Chissà cosa scriverà adesso l’Avveniredietrolespalle dopo le ultime uscite di Grillo sul papa.

Lady Godiva

Prima del successone del V-Day si parlava di demagogia di Grillo.
Ora che non possono ignorare 300.000 firme raccolte in poche ore cavalcano tutti l’onda
del vincitore.

Ernesto

A me sembra che tutti i media di regime gli stiano dando addosso, dalle interviste ai malati di Alzheimer alle distorsioni (ma questo lo fanno con tutti) di ciò che riporta sul suo blog.

Marco.g

Questo articolo dell’Avvenire significa che stavolta i vescovi si mostreranno disponibili ad appoggiare questo “sussulto”, a differenza di quello che hanno fatto proprio con il riformista Segni, al quale hanno voltato le spalle per preferire i Casini, i Mastella e, alla fine, quel Berlusconi che ha fagocitato tutti quanti (e che ai vescovi ha fatto più favori di chiunque)? Chissà perché, non mi suona molto probabile…

GMF

Personalmente trovo Grillo politicamente insignificante.Ma questo non è un problema, è un comico.Quello che è grave è che Prodi sarebbe ottimo come macchietta, Amato con le sue gaffes da far invidia a Mike Buongiorno é un formidabile umorista(seppure involontario), e Mastella un vero cabarettista.Loro sarebbero infatti dei politici.Anzi la parte più importante del nostro governo.Questi fra un po riusciranno a far fare la loro porca figura pure a gente come Calderoli o a Borghezio.

Rosalba Sgroia

” Clamorosamente migliore”
Maddechè?
Qui manca proprio l’etica della responsabilità di ciascuno!!!
Ed ecco che ci ritroviamo con questi politici baciapile e con gerarchie ecclesiatiche super baciate, con i super raccomandati che striscerebbero anche ( oltre a pagare mazzette) pur di avere un posto , pur non avendone i requisiti…che ci ritroviamo con gli evasori fiscali di ogni risma ( pesci piccoli e pesci grandi) ecc…

Skadivargr

Beh per quel che riguarda i preti son stati sempre attenti a stare con un piede in due scarpe. Per quel che riguarda Grillo, francamente penso che il tutto si sgonfierà rendendo più forte l’attuale “casta”. Mi pare più una manovra ben orchestrata per tener lo sguardo lontano da qualcosa di più importante. Grillo dice cose stranote e lo fa sempre col suo solito stile impeccabile, ma non è un’alternativa politica, possiamo vederlo un po’ come il distruttore, ma dalla distruzione dovrà pur rinascere qualcosa, e lui non ne è in grado.

Francesca

Teniamo presente che Grillo è cristiano. Non si può pretendere un suo perfetto allineamento con le nostre posizioni. Detto ciò concordo con Ernesto, Grillo sta facendo qualcosa di importante, è vitale che qualcuno provi a cambiare le cose, ed è altrettanto vitale appoggiarlo, perchè rappresenta forse l’unico spiraglio nel muro che circonda la casta.
Grillo, come dice Sartori, non è il mio tipo, ma si sta esponendo come portavoce di una ribellione che coinvolge anche me.

watchdogs

poveracci, hanno sdoganato grillo e lui oggi è venuto fuori che ha detto che il papa è padrone di un’azienda con 2 milioni di dipendenti in nero

michele

credo che dare addosso ad occhi ad un contenuto solo perché è dell’Avvenire sia molto riciclare quello che fa il CEI con qualunque frase che non contenga “riferimento a Dio”.

Mi sembra uno dei pochi articoli che ha colto bene lo scenario retrostante al V-Day, il fatto che la rottura di ** contro la politica va oltre a Beppe grillo, e che gli italiani non si confrontano più con questa classe politica ma la vedono solo come una squadra marcia da buttare nel **.

Se poi dietro a questa buona analisi c’è desiderio di cavalcare l’onda per accalappiare i favori della gente questo non lo so e può darsi 🙂

Markus

Ero al V day a Roma ed ho firmato.

Lo rifarei e voglio un Paese migliore.

Forse gli Italiani non sono dei santi, ma i politici dovrebbero salvare almeno le apparenze e se proprio rubano, ricordare di dare almeno qualcosa a chi di problemi ne ha davvero….

Marco

I vescovi si lamentano sempre per tutto e con tutti. Qui hanno solamente allargato i loro orizzonti di polemica. 🙂

clara galli

si i cittadini italiani sono decisamente migliori dei loro politici. se non siete d’accordo parlate per voi….

Giuseppe C.

Condivido il commento di Raffaele Carcano.

In Italia la politica e’ una cosa seria, e’ roba da comici.

Beppe Grillo fa paura e scatta la censura! http://www.jacopofo.com/node/3555
Daniele Luttazzi: Il cosa e il come. Su Beppe Grillo http://ww2.carta.org/articoli/articles/art_13232.html (dico bene: ww2 e’ corretto)
Beppe Grillo e’ il Lupo Cattivo! http://www.jacopofo.com/node/3597

Molte cose di Grillo mi lasciano perplesso, ma come non apprezzare, tra le altre cose, la sua forte critica ai mezzi d’informazione!
Quasi tutti i Tg mi sembrano delle cronache cortigiane con i conduttori a vestire i panni dei cicisbei che lisciano il potente di turno (politico, imprenditore o prete). A mio modesto avviso il Tg2 e’ il massimo; con gli effervescenti servizi di “costume” (very british minkjate) e la rubrica sulla salute sembre buona per fare pubblicita’ alla sanita’ di marca cattolica (salus infermorum).

Grillo e’ uno dei pochi che parlano della storia paradossale di Europa 7
Non ricordo se era il giovedi’ della scorsa settimana che nell’edizione delle 14.20 del Tg3 RAI e’ stata trasmessa una intervista a
Francesco Di Stefano di Europa 7. Mi sembra che il mondo politico e dell’informazione se ne siano bellamente disinteressati.

Europa 7, il silenzio infinito http://www.aprileonline.info/4545/europa-7-il-silenzio-infinito

La vicenda delle frequenze negate al network Europa 7 di Francesco di Stefano è ormai alle sue ultime battute. L’alta Corte europea del Lussemburgo sta per emettere la sentenza, mentre l’Avvocato generale della stessa Corte ha già pronunciato la requisitoria che chiede la condanna dello stato italiano per il suo comportamento ingiustificatamente lesivo dei diritti acquisiti dalla Tv privata italiana, favorendo di fatto Retequattro del gruppo berlusconiano Mediaset. Da otto anni va avanti questa vicenda, senza che la grande stampa o le televisioni, pubbliche e private, se ne interessino o, almeno, riportino i dati di cronaca. E’ un “silenzio assordante e inquietante”, che sa tanto di omessa denuncia del conflitto d’interessi macroscopico esistente nel nostro paese e che fa capo a Silvio Berlusconi[…]

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