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	Commenti a: Papa: «Obiezione di coscienza per i farmacisti»	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Thu, 01 Nov 2007 04:58:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Sergio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/10/29/papa-obiezione-coscienza-per-farmacisti/#comment-123793</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sergio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 04:58:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il punto è se certe prestazioni (per es. aborto, vendita di contraccettivi) rientrino tra i compiti obbligatori di medici e farmacisti. Non sta ovviamente scritto da nessuna parte e non credo nemmeno che all&#039;esame di medicina si pongano certe domande (&quot;vorremmo sapere che ne pensa lei dell&#039;aborto e della contraccezione&quot;).
Secondo me non si può dire a un medico: sapevi benissimo che l&#039;aborto (pratica legale) rientra fra i tuoi doveri, se ora ti sottrai a questo obbligo non rispetti l&#039;etica professionale. Idem per il farmacista. Segnalino però chiaramente le loro intenzioni (&quot;ginecologo cattolico&quot; sulla carta da visita o sulla porta d&#039;ingresso, &quot;farmacia cattolica o di Sant&#039;Antonio&quot; così eviteremo il disturbo, discussioni e conflitti di coscienza).

Tutti riconosciamo la validità dell&#039;obiezione di coscienza (per es. il rifiuto di prestare servizio militare) e io sono propenso a riconoscerla anche per queste due categorie. Secondo me il problema non sono i medici e farmacisti cattolici (quanti saranno poi?), ma Ratzinger ovvero la Chiesa cattolica che ormai sono in guerra aperta con il mondo moderno, e non senza ragione (il mondo moderno non sa che farsene di loro, e loro - per forza - non ci possono stare).
Diceva don Ruini, pardon, sua eminenza Ruini all&#039;epoca del referendum sulla procreazione assistita: &quot;Rompiamo le scatole? Meglio essere antipatici che irrilevanti.&quot; 

@ Udo

No, avevo posto il problema in astratto, senza riferimento all&#039;aborto. Come esempio di caso limite in cui è davvero difficile decidere. Proprio in riferimento a questi due casi - aborto, clitoridectomia - si danno due possibilità anche nella morale cattolica: assoluta intransigenza (Ratzinger o la Chiesa ufficiale) e scelta del male minore (Martini, la maggioranza dei preti, usi a transigere nel rapporto personale).
Mi viene ora in mente che la Chiesa non ha mai lanciato una campagna contro la clitoridectomia. In astratto è ovviamente contraria perché la pratica è un attentato contro l&#039;integrità fisica (dunque &quot;contro natura&quot; - la &quot;natura&quot; è come si sa è il suo pallino), ma poi sotto sotto magari nemmeno disapprova (tanto la presenza o meno dell&#039;organo non è decisiva per la procreazione). Sembra che in Egitto il 90% (novanta) delle donne abbia subito questa violenza.
Debbo però aggiungere - udite, udite - che GP II era del parere che l&#039;orgasmo simultaneo dei partner fosse auspicabile (immagino perché più soddisfacente e quindi atto a rafforzare l&#039;unione coniugale). Ma che papa moderno e attento ai problemi della coppia: ha meditato persino sull&#039;orgasmo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il punto è se certe prestazioni (per es. aborto, vendita di contraccettivi) rientrino tra i compiti obbligatori di medici e farmacisti. Non sta ovviamente scritto da nessuna parte e non credo nemmeno che all&#8217;esame di medicina si pongano certe domande (&#8220;vorremmo sapere che ne pensa lei dell&#8217;aborto e della contraccezione&#8221;).<br />
Secondo me non si può dire a un medico: sapevi benissimo che l&#8217;aborto (pratica legale) rientra fra i tuoi doveri, se ora ti sottrai a questo obbligo non rispetti l&#8217;etica professionale. Idem per il farmacista. Segnalino però chiaramente le loro intenzioni (&#8220;ginecologo cattolico&#8221; sulla carta da visita o sulla porta d&#8217;ingresso, &#8220;farmacia cattolica o di Sant&#8217;Antonio&#8221; così eviteremo il disturbo, discussioni e conflitti di coscienza).</p>
<p>Tutti riconosciamo la validità dell&#8217;obiezione di coscienza (per es. il rifiuto di prestare servizio militare) e io sono propenso a riconoscerla anche per queste due categorie. Secondo me il problema non sono i medici e farmacisti cattolici (quanti saranno poi?), ma Ratzinger ovvero la Chiesa cattolica che ormai sono in guerra aperta con il mondo moderno, e non senza ragione (il mondo moderno non sa che farsene di loro, e loro &#8211; per forza &#8211; non ci possono stare).<br />
Diceva don Ruini, pardon, sua eminenza Ruini all&#8217;epoca del referendum sulla procreazione assistita: &#8220;Rompiamo le scatole? Meglio essere antipatici che irrilevanti.&#8221; </p>
<p>@ Udo</p>
<p>No, avevo posto il problema in astratto, senza riferimento all&#8217;aborto. Come esempio di caso limite in cui è davvero difficile decidere. Proprio in riferimento a questi due casi &#8211; aborto, clitoridectomia &#8211; si danno due possibilità anche nella morale cattolica: assoluta intransigenza (Ratzinger o la Chiesa ufficiale) e scelta del male minore (Martini, la maggioranza dei preti, usi a transigere nel rapporto personale).<br />
Mi viene ora in mente che la Chiesa non ha mai lanciato una campagna contro la clitoridectomia. In astratto è ovviamente contraria perché la pratica è un attentato contro l&#8217;integrità fisica (dunque &#8220;contro natura&#8221; &#8211; la &#8220;natura&#8221; è come si sa è il suo pallino), ma poi sotto sotto magari nemmeno disapprova (tanto la presenza o meno dell&#8217;organo non è decisiva per la procreazione). Sembra che in Egitto il 90% (novanta) delle donne abbia subito questa violenza.<br />
Debbo però aggiungere &#8211; udite, udite &#8211; che GP II era del parere che l&#8217;orgasmo simultaneo dei partner fosse auspicabile (immagino perché più soddisfacente e quindi atto a rafforzare l&#8217;unione coniugale). Ma che papa moderno e attento ai problemi della coppia: ha meditato persino sull&#8217;orgasmo.</p>
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		<title>
		Di: Giol		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/10/29/papa-obiezione-coscienza-per-farmacisti/#comment-123768</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giol]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 19:23:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un farmacista che non fa il suo dovere, molto semplicemente, NON è un buon farmacista. Anzi: non è proprio un farmacista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un farmacista che non fa il suo dovere, molto semplicemente, NON è un buon farmacista. Anzi: non è proprio un farmacista.</p>
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		<title>
		Di: Udo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/10/29/papa-obiezione-coscienza-per-farmacisti/#comment-123753</link>

		<dc:creator><![CDATA[Udo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 18:27:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Sergio:
Vedo il tuo punto, ma resto del mio parere. Effettivamente il paragone col soldato non calza perfettamente (nonostante mi dicano spesso che certe missioni siano &quot;umanitarie&quot; e che le truppe vengono inviate qua o la&#039; allo scopo di aiutare e fare del bene...).
Il problema che mi poni e&#039; interessante, suppongo (dimmi se ho inteso bene) sia un riferimento alla probabilita&#039;  che, in caso di aborto rifiutato, la richiedente possa trovare soluzioni alternative ben piu&#039; pericolose.
Tuttavia non considero la clitoridectomia come una pratica medica. La considero piuttosto una pratica religiosa, priva di alcuna funzione terapeutica e dettata da convinzioni. In questo caso, io rifiuterei l&#039;intervento. 
Ciao!

U.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Sergio:<br />
Vedo il tuo punto, ma resto del mio parere. Effettivamente il paragone col soldato non calza perfettamente (nonostante mi dicano spesso che certe missioni siano &#8220;umanitarie&#8221; e che le truppe vengono inviate qua o la&#8217; allo scopo di aiutare e fare del bene&#8230;).<br />
Il problema che mi poni e&#8217; interessante, suppongo (dimmi se ho inteso bene) sia un riferimento alla probabilita&#8217;  che, in caso di aborto rifiutato, la richiedente possa trovare soluzioni alternative ben piu&#8217; pericolose.<br />
Tuttavia non considero la clitoridectomia come una pratica medica. La considero piuttosto una pratica religiosa, priva di alcuna funzione terapeutica e dettata da convinzioni. In questo caso, io rifiuterei l&#8217;intervento.<br />
Ciao!</p>
<p>U.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sergio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/10/29/papa-obiezione-coscienza-per-farmacisti/#comment-123654</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sergio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 05:31:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Udo

E&#039; evidente che chi sceglie di fare il soldato e si rifiuta poi di sparare è al posto sbagliato: sarà subito messo in condizione di non nuocere (licenziato o, in tempo di guerra, fucilato).

Ma il parallelo con la professione medica non calza. E&#039; sicuramente dovere del medico soccorrere chi si rivolge a lui e qualsiasi medico non negherà di prestare aiuto (del resto di questo campa). Ma tra i compiti del medico non si può certo annoverare l&#039;aborto e l&#039;eutanasia attiva: se un medico rifiuta per motivi di coscienza (per esempio in quanto cattolico) queste pratiche penso che si debba rispettare la sua volontà, anche se aborto e eutanasia attiva (cioè la vera e propria eutanasia, quella nazista - Welby aveva ovviamente il sacrosanto diritto che si ponesse fine alle sue torture lasciandolo morire) fossero pratiche legali.
Io sono convinto che ci sono medici onesti per i quali l&#039;aborto è un crimine. Non credo si possa loro obiettare: dovevi scegliere un altro mestiere. Uno può essere per altro un ottimo medico, anche se rifiuta questa pratica.
Lo stesso dicasi dei farmacisti: se uno certe cose non le vuol vendere pazienza. Ci serviremo nell&#039;altra farmacia. E se in paese non ce n&#039;è un&#039;altra andremo nel paese vicino o in città (ci si può organizzare).

Insomma: difendo l&#039;obiezione di coscienza di queste categorie.
Quel che temo, come dicevo, è che l&#039;obiezione di coscienza si estenda, venga poi invocata da volgari opportunisti o menefreghisti per motivi poco nobili (il posto, il guadagno). 

Ti pongo un problema: è dovere di un medico praticare la clitoridectomia sapendo che altrimenti l&#039;intervento sarà effettuato da altri in condizioni sanitarie precarie che possono compromettere la salute della paziente? Un caso limite forse, ma ormai comune persino in Italia. 
Io francamente non so rispondere: penso si debba rifiutare un simile intervento, decisione che però può avere conseguenze gravissime.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Udo</p>
<p>E&#8217; evidente che chi sceglie di fare il soldato e si rifiuta poi di sparare è al posto sbagliato: sarà subito messo in condizione di non nuocere (licenziato o, in tempo di guerra, fucilato).</p>
<p>Ma il parallelo con la professione medica non calza. E&#8217; sicuramente dovere del medico soccorrere chi si rivolge a lui e qualsiasi medico non negherà di prestare aiuto (del resto di questo campa). Ma tra i compiti del medico non si può certo annoverare l&#8217;aborto e l&#8217;eutanasia attiva: se un medico rifiuta per motivi di coscienza (per esempio in quanto cattolico) queste pratiche penso che si debba rispettare la sua volontà, anche se aborto e eutanasia attiva (cioè la vera e propria eutanasia, quella nazista &#8211; Welby aveva ovviamente il sacrosanto diritto che si ponesse fine alle sue torture lasciandolo morire) fossero pratiche legali.<br />
Io sono convinto che ci sono medici onesti per i quali l&#8217;aborto è un crimine. Non credo si possa loro obiettare: dovevi scegliere un altro mestiere. Uno può essere per altro un ottimo medico, anche se rifiuta questa pratica.<br />
Lo stesso dicasi dei farmacisti: se uno certe cose non le vuol vendere pazienza. Ci serviremo nell&#8217;altra farmacia. E se in paese non ce n&#8217;è un&#8217;altra andremo nel paese vicino o in città (ci si può organizzare).</p>
<p>Insomma: difendo l&#8217;obiezione di coscienza di queste categorie.<br />
Quel che temo, come dicevo, è che l&#8217;obiezione di coscienza si estenda, venga poi invocata da volgari opportunisti o menefreghisti per motivi poco nobili (il posto, il guadagno). </p>
<p>Ti pongo un problema: è dovere di un medico praticare la clitoridectomia sapendo che altrimenti l&#8217;intervento sarà effettuato da altri in condizioni sanitarie precarie che possono compromettere la salute della paziente? Un caso limite forse, ma ormai comune persino in Italia.<br />
Io francamente non so rispondere: penso si debba rifiutare un simile intervento, decisione che però può avere conseguenze gravissime.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: udo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/10/29/papa-obiezione-coscienza-per-farmacisti/#comment-123650</link>

		<dc:creator><![CDATA[udo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 03:07:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Sergio
Sulla prima parte non mi trovi d&#039;accordo. L&#039; &quot;indiscutibile coerenza&quot; di cui parli si fonda su presupposti discutibili. Dire &quot;Ci sono farmacie cattoliche in cui certi prodotti non si vendono: basta non andarci&quot; non mi sembra un&#039;argomentazione esauriente, perche&#039; trascuri il fatto che molto spesso non c&#039;e&#039; alternativa: potrei dire, per fare un controesempio,  che nel paesino di mio zio c&#039;e&#039; un unico cinema, e fa solo film porno. Se non apprezzi il genere, non andare al cinema. In un contesto di &lt;i&gt;convivenza civile&lt;/i&gt;, ritengo l&#039;obiezione legittima solo in alcuni casi. Come ho scritto ad Aldo, la professione medica prevede pratiche che possono essere condivisibili o meno, al pari della carriera militare. Ma solo la seconda, fino a qualche tempo fa, era imposta, e inquel caso ritengo fosse legittimo obiettare. Oggi, una persona che scegliesse di fare il soldato ma che si rifiutasse di impugnare le armi, farebbe francamente ridere. E saremmo tutti d&#039;accordo che avrebbe sbagliato mestiere.
Ciao.
U.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Sergio<br />
Sulla prima parte non mi trovi d&#8217;accordo. L&#8217; &#8220;indiscutibile coerenza&#8221; di cui parli si fonda su presupposti discutibili. Dire &#8220;Ci sono farmacie cattoliche in cui certi prodotti non si vendono: basta non andarci&#8221; non mi sembra un&#8217;argomentazione esauriente, perche&#8217; trascuri il fatto che molto spesso non c&#8217;e&#8217; alternativa: potrei dire, per fare un controesempio,  che nel paesino di mio zio c&#8217;e&#8217; un unico cinema, e fa solo film porno. Se non apprezzi il genere, non andare al cinema. In un contesto di <i>convivenza civile</i>, ritengo l&#8217;obiezione legittima solo in alcuni casi. Come ho scritto ad Aldo, la professione medica prevede pratiche che possono essere condivisibili o meno, al pari della carriera militare. Ma solo la seconda, fino a qualche tempo fa, era imposta, e inquel caso ritengo fosse legittimo obiettare. Oggi, una persona che scegliesse di fare il soldato ma che si rifiutasse di impugnare le armi, farebbe francamente ridere. E saremmo tutti d&#8217;accordo che avrebbe sbagliato mestiere.<br />
Ciao.<br />
U.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: udo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/10/29/papa-obiezione-coscienza-per-farmacisti/#comment-123649</link>

		<dc:creator><![CDATA[udo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 02:40:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Aldo
Per quanto riguarda la &lt;i&gt;realta&#039; &lt;/i&gt;, ora ho capito cosa intendevi.
Per quanto riguarda il &quot;costarci la vita&quot;, anche se per tua ammissione &quot; in Italia, al momento, non succede spesso&quot;, parliamo delle tue convinzioni e della tua vita: libero di fare quello che vuoi. Ma cio&#039; su cui volevo porre l&#039;attenzione e&#039; il fatto che le convinzioni religiose di un individuo non potrebbero e non dovrebbero coinvolgere le altre persone. Un soldato ha un lavoro preciso da compiere. Tra le sue mansioni e&#039; contemplata anche l&#039;uccisione. Per questo motivo nessuno &lt;i&gt;dovrebbe&lt;/i&gt; obbligarmi a fare il soldato.
Per lo stesso motivo nessuno ti obbliga a fare il medico o il farmacista.
Ma se scegli di farlo, non permetto che la tua visione delle cose abbia conseguenze sugli altri.
Come sostiene il &lt;b&gt;Conte di Saint Germain&lt;/b&gt;, stai facendo obiezione sulla pelle degli altri.

Ciao.

U.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Aldo<br />
Per quanto riguarda la <i>realta&#8217; </i>, ora ho capito cosa intendevi.<br />
Per quanto riguarda il &#8220;costarci la vita&#8221;, anche se per tua ammissione &#8221; in Italia, al momento, non succede spesso&#8221;, parliamo delle tue convinzioni e della tua vita: libero di fare quello che vuoi. Ma cio&#8217; su cui volevo porre l&#8217;attenzione e&#8217; il fatto che le convinzioni religiose di un individuo non potrebbero e non dovrebbero coinvolgere le altre persone. Un soldato ha un lavoro preciso da compiere. Tra le sue mansioni e&#8217; contemplata anche l&#8217;uccisione. Per questo motivo nessuno <i>dovrebbe</i> obbligarmi a fare il soldato.<br />
Per lo stesso motivo nessuno ti obbliga a fare il medico o il farmacista.<br />
Ma se scegli di farlo, non permetto che la tua visione delle cose abbia conseguenze sugli altri.<br />
Come sostiene il <b>Conte di Saint Germain</b>, stai facendo obiezione sulla pelle degli altri.</p>
<p>Ciao.</p>
<p>U.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Sergio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/10/29/papa-obiezione-coscienza-per-farmacisti/#comment-123586</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sergio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 18:33:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Perché la Chiesa insiste tanto nell&#039;imporre la propria visione delle cose anche ai non credenti e agli atei, all&#039;intera comunità che non crede minimamente nelle balle che racconta? Ma è logico! Il diffondersi di pratiche che la Chiesa considera immorali, peccaminose, un&#039;offesa a Dio, sono un pericolo per la comunità dei credenti: il cattivo esempio  è una minaccia per il gregge e anche per la sua esistenza. Perciò la Chiesa ha dichiarato guerra al mondo intero. Il buffo è che lo fa oggi in nome della ragione, non della fede (che è poi un dono: non puoi nemmeno pensare di poter credere con le tue sole forze, tu sei una nullità a cui il cielo elargisce questo incommensurabile dono. Tu puoi solo accettarlo o rifiutarlo. Ma se rifiuti sono mazzate - di qua e di là).

E tuttavia penso che l&#039;obiezione di coscienza del medico e del farmacista sia legittima: non dimentichiamo che per un vero credente contraccezione e aborto sono non solo peccati, ma autentici crimini (come ormai ci ricorda quasi giornalmente il todesco). Quindi io tollererei , anzi accetterei la loro obiezione di coscienza, tanto più che la maggioranza dei medici non è né credente né fanatica e quindi si troverebbe, forse con un po&#039; più di fatica, anche il medico giusto.

Tuttavia ciò a cui mira la Chiesa è ben altro: rinfoltire la schiera degli obiettori, intimidire e delegittimare i non obiettori, se possibile eliminarli. La religione è terrore. Senza il terrore la religione diventa un optional. E siccome le persone comuni non sono eroi disposti al martirio c&#039;è da temere l&#039;opportunismo di molti medici e farmacisti - che non credono alle balle della Chiesa, ma che dovranno adeguarsi. Hanno anch&#039;essi famiglia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perché la Chiesa insiste tanto nell&#8217;imporre la propria visione delle cose anche ai non credenti e agli atei, all&#8217;intera comunità che non crede minimamente nelle balle che racconta? Ma è logico! Il diffondersi di pratiche che la Chiesa considera immorali, peccaminose, un&#8217;offesa a Dio, sono un pericolo per la comunità dei credenti: il cattivo esempio  è una minaccia per il gregge e anche per la sua esistenza. Perciò la Chiesa ha dichiarato guerra al mondo intero. Il buffo è che lo fa oggi in nome della ragione, non della fede (che è poi un dono: non puoi nemmeno pensare di poter credere con le tue sole forze, tu sei una nullità a cui il cielo elargisce questo incommensurabile dono. Tu puoi solo accettarlo o rifiutarlo. Ma se rifiuti sono mazzate &#8211; di qua e di là).</p>
<p>E tuttavia penso che l&#8217;obiezione di coscienza del medico e del farmacista sia legittima: non dimentichiamo che per un vero credente contraccezione e aborto sono non solo peccati, ma autentici crimini (come ormai ci ricorda quasi giornalmente il todesco). Quindi io tollererei , anzi accetterei la loro obiezione di coscienza, tanto più che la maggioranza dei medici non è né credente né fanatica e quindi si troverebbe, forse con un po&#8217; più di fatica, anche il medico giusto.</p>
<p>Tuttavia ciò a cui mira la Chiesa è ben altro: rinfoltire la schiera degli obiettori, intimidire e delegittimare i non obiettori, se possibile eliminarli. La religione è terrore. Senza il terrore la religione diventa un optional. E siccome le persone comuni non sono eroi disposti al martirio c&#8217;è da temere l&#8217;opportunismo di molti medici e farmacisti &#8211; che non credono alle balle della Chiesa, ma che dovranno adeguarsi. Hanno anch&#8217;essi famiglia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Il Conte di Saint Germain		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/10/29/papa-obiezione-coscienza-per-farmacisti/#comment-123543</link>

		<dc:creator><![CDATA[Il Conte di Saint Germain]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 15:00:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2007/10/29/papa-obiezione-coscienza-per-farmacisti/#comment-123543</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;obiezione di coscienza non è legittima manco per un cavolo, un conto è rifiutare di fare il militare e quella è una scelta che incide solo sulla vita di chi la fa. Se un medico obiettore rifiuta di far abortire una donna l&#039;obiezione la fa sulla vita altrui non sulla sua! Se un farmacista mi rifiuta dei farmaci influisce sulla mia vita, non sulla sua!
Possibile che si faccia finta di non vedere una differenza così lampante? Sei cattolico? Bene, non abortire, non usare farmaci &quot;immorali&quot;(che idiozia!), non ti accoppiare prima del matrimonio fai quello che ti pare, nessuno ti costringe ma non prendere decisioni per altri. E se fare un certo mestiere comporta il dover fare delle cose sgradite, lo eviti! Nessuno obbliga i cattolici a fare i ginecologi. Per me i medici obiettori non dovrebbero proprio esistere, perchè nessuno può permettersi di decidere o dirmi cosa fare della mia vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;obiezione di coscienza non è legittima manco per un cavolo, un conto è rifiutare di fare il militare e quella è una scelta che incide solo sulla vita di chi la fa. Se un medico obiettore rifiuta di far abortire una donna l&#8217;obiezione la fa sulla vita altrui non sulla sua! Se un farmacista mi rifiuta dei farmaci influisce sulla mia vita, non sulla sua!<br />
Possibile che si faccia finta di non vedere una differenza così lampante? Sei cattolico? Bene, non abortire, non usare farmaci &#8220;immorali&#8221;(che idiozia!), non ti accoppiare prima del matrimonio fai quello che ti pare, nessuno ti costringe ma non prendere decisioni per altri. E se fare un certo mestiere comporta il dover fare delle cose sgradite, lo eviti! Nessuno obbliga i cattolici a fare i ginecologi. Per me i medici obiettori non dovrebbero proprio esistere, perchè nessuno può permettersi di decidere o dirmi cosa fare della mia vita.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: rasputin51		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/10/29/papa-obiezione-coscienza-per-farmacisti/#comment-123532</link>

		<dc:creator><![CDATA[rasputin51]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 14:29:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIMILI APPELLI  ALL&#039;ETICA DI TALI CONTENUTI, SONO DEGNI DEL PEGGIORE OSCURANTISMO E MEDIOEVO INTELLETTUALE.
GLI INTEGRALISMI DILAGANO: NON VEDO UN GRAN FUTURO!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SIMILI APPELLI  ALL&#8217;ETICA DI TALI CONTENUTI, SONO DEGNI DEL PEGGIORE OSCURANTISMO E MEDIOEVO INTELLETTUALE.<br />
GLI INTEGRALISMI DILAGANO: NON VEDO UN GRAN FUTURO!</p>
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		Di: Cecilia		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/10/29/papa-obiezione-coscienza-per-farmacisti/#comment-123495</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cecilia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 12:43:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se davvero si arrivasse a rendere possibile l&#039;obiezione del farmacista, allora non ci dovrebbero essere più freni alla liberalizzazione della vendita dai farmaci in altri esercizi commerciali.

Se i farmacisti vogliono rimanere una casta protetta, come minimo devono mantenere un barlume di dignità professionale e assicurare un servizio pubblico di primaria importanza come la vendita dei farmaci, a tutta l&#039;utenza (cattolica o meno)

Se invece vogliono vendere solo quello che garba a loro, allora non devono porre barriere lobbistiche ad altre realtà commerciali che ben volentieri potrebbero vendere il farmaco etico (il più remunerativo...).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se davvero si arrivasse a rendere possibile l&#8217;obiezione del farmacista, allora non ci dovrebbero essere più freni alla liberalizzazione della vendita dai farmaci in altri esercizi commerciali.</p>
<p>Se i farmacisti vogliono rimanere una casta protetta, come minimo devono mantenere un barlume di dignità professionale e assicurare un servizio pubblico di primaria importanza come la vendita dei farmaci, a tutta l&#8217;utenza (cattolica o meno)</p>
<p>Se invece vogliono vendere solo quello che garba a loro, allora non devono porre barriere lobbistiche ad altre realtà commerciali che ben volentieri potrebbero vendere il farmaco etico (il più remunerativo&#8230;).</p>
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