Friuli V.G.: una legge per disperdere le ceneri dei defunti

Chi dopo la morte, vorrà far disperdere o affidare le proprie ceneri, in futuro lo potrà fare – oltre con il testamento o iscrizione a specifiche associazioni riconosciute – annotandosi a un apposito registro comunale. Lo prevede il testo della legge regionale che, se approvato, regolamenterà criteri e modalità della cremazione in Friuli Venezia Giulia. Ieri la proposta, preparata da un comitato ristretto che ha unito le due iniziative di cui erano primi firmatari Paolo Panontin (Cittadini) assieme alla Lega nord e Paolo Ciani di An, è stata illustrata alla III Commissione consiliare. A esporre la proposta di legge, che ora dovrà passare al vaglio del Consiglio delle Autonomie locali, è stato il consigliere Ciani. Il provvedimento rappresenta un balzo in avanti rispetto alla sensibilità, in aumento, della popolazione su questo tema. Basti pensare che a Udine oltre il 30% delle persone si fa cremare, eppure in tutta la regione esistono solo due strutture – a Trieste e a Udine – dove poterlo fare. Proprio a Trieste la lista di attesa è lunga, bisogna attendere 15-20 giorni. Per questo c’era la necessità che la Regione sviluppasse un piano di coordinamento per la realizzazione di crematori da parte dei Comuni, anche in forma associata. […] Prima di esaminare il testo, la Commissione ha deciso un ciclo di audizioni: verranno ascoltate l’Anusca regionale (Associazione ufficiali di stato civile e d’anagrafe), la Socrem (Società per la cremazione), l’Uaar (Unione atei e agnostici razionalisti) e i responsabili dei servizi di prevenzione delle sei Aziende sanitarie regionali.

Fonte: GazzettinoOnline

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