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	Commenti a: Vescovo: sì ai bordelli. E’ il presule di Portsmouth, in Gran Bretagna	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Nov 2007 09:36:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Massimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 09:36:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ eloisa
Grazie!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ eloisa<br />
Grazie!</p>
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		<title>
		Di: eloisa		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/11/20/vescovo-si-bordelli-presule-portsmouth-gran-bretagna/#comment-128178</link>

		<dc:creator><![CDATA[eloisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 22:44:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Daniele Gallesio:
Premesso che io non ho parlato di proibire la prostituzione e, visto che siamo in argomento, ti dico cosa ne penso: qualsiasi approccio proibizionista è inefficace, se non deleterio. La storia lo dimostra.

Non conosco il libro da te citato, ho scorso rapidamente la presentazione e sembra interessante. Pensa, è stato proprio un cambiamento di punto di vista che mi ha permesso di aggiungere un tassello significativo al quadro in argomento: il turismo sessuale sempre più praticato dalle mie congenere. Donne socialmente ed economicamente potenti che vanno in paesi economicamente deboli a comperarsi qualche etto di fesa.
Ne ho dedotto che è l&#039;asimmetria economica/potere che caratterizza la prostituzione. Ed è questo il punto che mi duole.
Sono cresciuta in una famiglia atea, lontana dalle ombre e dalla pruderia del campanile, vivo una sessualità libera e appagante, vorrei che tutti potessero avere la mia fortuna. Compreso fare un lavoro che mi sono scelta e scegliere con chi scopare.
Non mi sfugge che per altri la scelta non si pone, non ne traggo un giudizio, lavoro affinché ciò sia possibile, porto il mio bicchiere d&#039;acqua.
Da ultimo: la schiavitù/prostituzione prevede una proprietà del corpo, una reificazione dello schiavo/prostituta, il lavoro, quand&#039;anche sottopagato, no. Almeno non dovrebbe.
I dati sulle morti bianche propendono a dimostrare un progressivo appiattimento del secondo sulla prima. Ma non è una buona ragione per accettare supinamente, perché &quot;è sempre stato così&quot;.
Saluti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Daniele Gallesio:<br />
Premesso che io non ho parlato di proibire la prostituzione e, visto che siamo in argomento, ti dico cosa ne penso: qualsiasi approccio proibizionista è inefficace, se non deleterio. La storia lo dimostra.</p>
<p>Non conosco il libro da te citato, ho scorso rapidamente la presentazione e sembra interessante. Pensa, è stato proprio un cambiamento di punto di vista che mi ha permesso di aggiungere un tassello significativo al quadro in argomento: il turismo sessuale sempre più praticato dalle mie congenere. Donne socialmente ed economicamente potenti che vanno in paesi economicamente deboli a comperarsi qualche etto di fesa.<br />
Ne ho dedotto che è l&#8217;asimmetria economica/potere che caratterizza la prostituzione. Ed è questo il punto che mi duole.<br />
Sono cresciuta in una famiglia atea, lontana dalle ombre e dalla pruderia del campanile, vivo una sessualità libera e appagante, vorrei che tutti potessero avere la mia fortuna. Compreso fare un lavoro che mi sono scelta e scegliere con chi scopare.<br />
Non mi sfugge che per altri la scelta non si pone, non ne traggo un giudizio, lavoro affinché ciò sia possibile, porto il mio bicchiere d&#8217;acqua.<br />
Da ultimo: la schiavitù/prostituzione prevede una proprietà del corpo, una reificazione dello schiavo/prostituta, il lavoro, quand&#8217;anche sottopagato, no. Almeno non dovrebbe.<br />
I dati sulle morti bianche propendono a dimostrare un progressivo appiattimento del secondo sulla prima. Ma non è una buona ragione per accettare supinamente, perché &#8220;è sempre stato così&#8221;.<br />
Saluti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Massimo		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/11/20/vescovo-si-bordelli-presule-portsmouth-gran-bretagna/#comment-128163</link>

		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 22:07:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate se insisto ma francamente leggere &quot;la prostituzione è sempre stata e sempre sarà&quot; mi sembra più aderente ad una logica creazionista che evoluzionista.
Al riguardo ho delle mie idee precise e non &quot;ma anche di qualcun altro&quot; (che, appunto, lascio esporre ad altri), che tengo a chiarire perchè secondo me inquadrano bene il problema, soprattutto da un punto di vista evoluzionista ed ateo: nei termini di mutazioni anche negative per il genere umano. 
Senza però la pretesa di possedere alcuna &quot;soluzione&quot;.
Resta però che quanto qui di seguito espongo si presenta come una possibile base aperta alla ricerca razionale: che può essere confermata, modificata o smentita da altri, ovviamente, se e quando altri possano venirne a conoscenza, la dove davvero si favorisca il confronto fra teorie atee e agnostiche razionaliste.
Fatto stà che davvero il bisogno biologico sessuale maschile è ben maggiore dello stesso bisogno femminile.
Così che, fatta la sommma fra gli individui dello stesso sesso di una stessa specie, né risulta anche due quantità complessive ben diverse.
Questo pone l&#039;offerta sessuale fine a se stessa in termini di carenza, fino alla penuria, per il genere maschile da un lato e in termini di abbondanza, fino all&#039;eccesso, per il genere femminile dall&#039;altro, con tutto ciò che ne segue: per il genere maschile ciò porta primariamente a considerare il sesso per il sesso (come impellente necessità da soddisfare), mentre il genere femminile (posta una quantità mediamente superiore alle loro necessità) porta a poter considerare più varie possibilità di scelta: prima su base sessuale, poi secondo una serie di altre possibilità (fatte salve dall&#039;imposizioni maschili).
Da ciò anche la prostituzione.
Queste condizioni relazionali oggettive, complessivamente poste, subiscono senz&#039;altro una loro vincolante determinazione primaria: dalla quale, forse, ci si potrebbe almeno in parte difendere, ma (relegata la sessualità nell&#039;area proibita dei tabù collettivi, dunque, stralciata dai beni umanamente riconoscibili) non ci si può più svincolare da essa proprio perché, non posta: così vivendo casualmente secondo una &quot;normalità&quot; priva di alcuna convinzione di essere da ciò vincolati.
Dunque, dalle origini, la maggiore possibilità di scelta sessuale femminile, pur in modo ignaro, ha condotto senz&#039;altro ad una maggiore selezione del genere maschile: per la distribuzione diseguale della sessualità famminile al genere maschile, a causa dello stesso orientamento femminile. E ciò, in tempi probabilmente molto remoti, ha finito anche col determinare una maggiore prestanza fisica complessiva del genere maschile. Che, infine, si è rivolta sia contro il genere femminile che contro i maschi più deboli: soprattutto grazie a forme istituzionalizzate della &quot;superiorità maschile&quot;. 
Con veri e propri sistemi di oppressione non più solo fisica ma anche ideologica.
Dei quali le religioni monoteiste sono l&#039;ultimo e più raffinato strumento di oppressione, ora &quot;ammorbidita&quot;: essendosi partite col garantire una miglior scelta e/o un maggior accumulo di sessualità femminile (sulla base dei poteri e degli averi) per i soli sovrani terreni, come per &quot;un unico sovrano divino&quot;. Perciò la mitizzazione della verginità femminile corrisponde a questa esigenza primaria (im)posta dall&#039;istituzionalizzazione materiale e morale di questo accumulo (molte donne solo per uno stesso uomo); mentre la prostituzione per lo più non è che la conseguenza ovvia di questa iniqua condizione (poche donne per molti uomini), l&#039;altra faccia della stessa medaglia: quella impronunciabile, perciò meglio se invisibile, perciò da tenere nascosta. Ma pur sempre solo l&#039;altro aspetto di una stessa condizione, dilatata per eccesso (da ciò la distanza solo apparente fra i due termini di &quot;vergine&quot; e &quot;pprostituta&quot;: in conseguenza del vincolo erotico maschile che li unisce), con la quale tutti conviviami (in primis i più bigotti), purché posta ai margini e tenuta nascosta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate se insisto ma francamente leggere &#8220;la prostituzione è sempre stata e sempre sarà&#8221; mi sembra più aderente ad una logica creazionista che evoluzionista.<br />
Al riguardo ho delle mie idee precise e non &#8220;ma anche di qualcun altro&#8221; (che, appunto, lascio esporre ad altri), che tengo a chiarire perchè secondo me inquadrano bene il problema, soprattutto da un punto di vista evoluzionista ed ateo: nei termini di mutazioni anche negative per il genere umano.<br />
Senza però la pretesa di possedere alcuna &#8220;soluzione&#8221;.<br />
Resta però che quanto qui di seguito espongo si presenta come una possibile base aperta alla ricerca razionale: che può essere confermata, modificata o smentita da altri, ovviamente, se e quando altri possano venirne a conoscenza, la dove davvero si favorisca il confronto fra teorie atee e agnostiche razionaliste.<br />
Fatto stà che davvero il bisogno biologico sessuale maschile è ben maggiore dello stesso bisogno femminile.<br />
Così che, fatta la sommma fra gli individui dello stesso sesso di una stessa specie, né risulta anche due quantità complessive ben diverse.<br />
Questo pone l&#8217;offerta sessuale fine a se stessa in termini di carenza, fino alla penuria, per il genere maschile da un lato e in termini di abbondanza, fino all&#8217;eccesso, per il genere femminile dall&#8217;altro, con tutto ciò che ne segue: per il genere maschile ciò porta primariamente a considerare il sesso per il sesso (come impellente necessità da soddisfare), mentre il genere femminile (posta una quantità mediamente superiore alle loro necessità) porta a poter considerare più varie possibilità di scelta: prima su base sessuale, poi secondo una serie di altre possibilità (fatte salve dall&#8217;imposizioni maschili).<br />
Da ciò anche la prostituzione.<br />
Queste condizioni relazionali oggettive, complessivamente poste, subiscono senz&#8217;altro una loro vincolante determinazione primaria: dalla quale, forse, ci si potrebbe almeno in parte difendere, ma (relegata la sessualità nell&#8217;area proibita dei tabù collettivi, dunque, stralciata dai beni umanamente riconoscibili) non ci si può più svincolare da essa proprio perché, non posta: così vivendo casualmente secondo una &#8220;normalità&#8221; priva di alcuna convinzione di essere da ciò vincolati.<br />
Dunque, dalle origini, la maggiore possibilità di scelta sessuale femminile, pur in modo ignaro, ha condotto senz&#8217;altro ad una maggiore selezione del genere maschile: per la distribuzione diseguale della sessualità famminile al genere maschile, a causa dello stesso orientamento femminile. E ciò, in tempi probabilmente molto remoti, ha finito anche col determinare una maggiore prestanza fisica complessiva del genere maschile. Che, infine, si è rivolta sia contro il genere femminile che contro i maschi più deboli: soprattutto grazie a forme istituzionalizzate della &#8220;superiorità maschile&#8221;.<br />
Con veri e propri sistemi di oppressione non più solo fisica ma anche ideologica.<br />
Dei quali le religioni monoteiste sono l&#8217;ultimo e più raffinato strumento di oppressione, ora &#8220;ammorbidita&#8221;: essendosi partite col garantire una miglior scelta e/o un maggior accumulo di sessualità femminile (sulla base dei poteri e degli averi) per i soli sovrani terreni, come per &#8220;un unico sovrano divino&#8221;. Perciò la mitizzazione della verginità femminile corrisponde a questa esigenza primaria (im)posta dall&#8217;istituzionalizzazione materiale e morale di questo accumulo (molte donne solo per uno stesso uomo); mentre la prostituzione per lo più non è che la conseguenza ovvia di questa iniqua condizione (poche donne per molti uomini), l&#8217;altra faccia della stessa medaglia: quella impronunciabile, perciò meglio se invisibile, perciò da tenere nascosta. Ma pur sempre solo l&#8217;altro aspetto di una stessa condizione, dilatata per eccesso (da ciò la distanza solo apparente fra i due termini di &#8220;vergine&#8221; e &#8220;pprostituta&#8221;: in conseguenza del vincolo erotico maschile che li unisce), con la quale tutti conviviami (in primis i più bigotti), purché posta ai margini e tenuta nascosta.</p>
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		Di: BX		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/11/20/vescovo-si-bordelli-presule-portsmouth-gran-bretagna/#comment-128100</link>

		<dc:creator><![CDATA[BX]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 18:45:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non credo che la notizia riguardasse &#039;prostituzione sì-prostotuzione no&#039;, ma il fatto che un vescovo cattolico patrocinasse la riapertura dei bordelli. Mi stupisco che non si sia colto come proprio nelle parole di quel prelato fosse implicita tutta la sessuofobia della Chiesa. Il sesso è male, il sesso è colpa... quindi va tenuto sotto controllo, regolamentato!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo che la notizia riguardasse &#8216;prostituzione sì-prostotuzione no&#8217;, ma il fatto che un vescovo cattolico patrocinasse la riapertura dei bordelli. Mi stupisco che non si sia colto come proprio nelle parole di quel prelato fosse implicita tutta la sessuofobia della Chiesa. Il sesso è male, il sesso è colpa&#8230; quindi va tenuto sotto controllo, regolamentato!</p>
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		Di: paolo di palma		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/11/20/vescovo-si-bordelli-presule-portsmouth-gran-bretagna/#comment-128099</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolo di palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 18:44:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non riesco più a seguirvi, sono stati censurati, in merito al presente argomento due miei commenti da educade, ad una dei quali sono seguiti altri interventi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non riesco più a seguirvi, sono stati censurati, in merito al presente argomento due miei commenti da educade, ad una dei quali sono seguiti altri interventi.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: agnostico		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/11/20/vescovo-si-bordelli-presule-portsmouth-gran-bretagna/#comment-128096</link>

		<dc:creator><![CDATA[agnostico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 18:39:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Silvia le tue parole sono anche le mie.io personalmente ho conosciuto delle persone cosidette perbene ma molto ipocrite che quando fu eletta cicciolina in parlamento dettero dei giudizi molto negativi.prima le cerchiamo un certo tipo di donne  e poi facciamo i giudizi moralistici su di loro.SEPOLCRI IMBIANCATI.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Silvia le tue parole sono anche le mie.io personalmente ho conosciuto delle persone cosidette perbene ma molto ipocrite che quando fu eletta cicciolina in parlamento dettero dei giudizi molto negativi.prima le cerchiamo un certo tipo di donne  e poi facciamo i giudizi moralistici su di loro.SEPOLCRI IMBIANCATI.</p>
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		Di: paolo di palma		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/11/20/vescovo-si-bordelli-presule-portsmouth-gran-bretagna/#comment-128091</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolo di palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 18:35:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Silvia tu con la tipica sensibilità di una donna evoluta hai colto nel segno. Se poi sia più utile vivere la libera vita sessuale pubblica di ognuno, in una società imperfetta, mediante il ripristino dei casini o il mantenimento dell&#039;attività da marciapiede purchè quest&#039;ultima garantisca l&#039;incolumità fisica delle praticanti ed un minimo di privaci delle praticanti e dei clienti è tutto da stabilire e su questo argomento credo sia il caso di parlare, lasciando perdere riminescenze di squallori fasisteggianti o reprimende idiote ed igiustificate di una morale sessuofobica ed alienante che tenta di negare e reprimere uno dei più grandi piacere che la vita ci concede. Ho parlato al maschile, per consuetudine, condivido con convinzione profonda gli stessi concetti visti dall&#039;altra e da qualsiasi altra sponda.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Silvia tu con la tipica sensibilità di una donna evoluta hai colto nel segno. Se poi sia più utile vivere la libera vita sessuale pubblica di ognuno, in una società imperfetta, mediante il ripristino dei casini o il mantenimento dell&#8217;attività da marciapiede purchè quest&#8217;ultima garantisca l&#8217;incolumità fisica delle praticanti ed un minimo di privaci delle praticanti e dei clienti è tutto da stabilire e su questo argomento credo sia il caso di parlare, lasciando perdere riminescenze di squallori fasisteggianti o reprimende idiote ed igiustificate di una morale sessuofobica ed alienante che tenta di negare e reprimere uno dei più grandi piacere che la vita ci concede. Ho parlato al maschile, per consuetudine, condivido con convinzione profonda gli stessi concetti visti dall&#8217;altra e da qualsiasi altra sponda.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Silvia		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/11/20/vescovo-si-bordelli-presule-portsmouth-gran-bretagna/#comment-128060</link>

		<dc:creator><![CDATA[Silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 17:49:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi stupisce tutto questo parlare di donne... Molte strade sono piene di maschi (omosessuali, transessuali, travestiti, bisessuali o eterosessuali che semplicemente si vendono).
Non capisco pertanto perché accanirsi con finto moralismo sui diritti e la dignità delle donne...
Quanto al fatto poi che i clienti siano tutti tutti maschi e tutti dementi piccini ed immorali, inizio ad avere i miei dubbi. Molto dipende dall&#039;educazione... Certo che se concepisci il sesso come peccato, allora la prostituzione rientra nella sfera &quot;morale&quot;, ma se il sesso è vissuto in maniera &quot;fisica&quot; come momento piacevole e (almeno in certe occasioni) slegato da una sfera emotiva complessa, non mi stupisco che un bello sconosciuto, abile a letto, possa valere qualche centinaio di euro per una serata particolarmente divertente... E questo senza sfruttare nessuno...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi stupisce tutto questo parlare di donne&#8230; Molte strade sono piene di maschi (omosessuali, transessuali, travestiti, bisessuali o eterosessuali che semplicemente si vendono).<br />
Non capisco pertanto perché accanirsi con finto moralismo sui diritti e la dignità delle donne&#8230;<br />
Quanto al fatto poi che i clienti siano tutti tutti maschi e tutti dementi piccini ed immorali, inizio ad avere i miei dubbi. Molto dipende dall&#8217;educazione&#8230; Certo che se concepisci il sesso come peccato, allora la prostituzione rientra nella sfera &#8220;morale&#8221;, ma se il sesso è vissuto in maniera &#8220;fisica&#8221; come momento piacevole e (almeno in certe occasioni) slegato da una sfera emotiva complessa, non mi stupisco che un bello sconosciuto, abile a letto, possa valere qualche centinaio di euro per una serata particolarmente divertente&#8230; E questo senza sfruttare nessuno&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: BX		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/11/20/vescovo-si-bordelli-presule-portsmouth-gran-bretagna/#comment-128055</link>

		<dc:creator><![CDATA[BX]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 17:33:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[S. Tommaso d&#039;Aquino, vescovo di Portsmouth? W i Padri della Chiesa, W i bordelli!!!
E io che pensavo che qui scrivessero simpatizzanti di UAAR.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>S. Tommaso d&#8217;Aquino, vescovo di Portsmouth? W i Padri della Chiesa, W i bordelli!!!<br />
E io che pensavo che qui scrivessero simpatizzanti di UAAR.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alien		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/11/20/vescovo-si-bordelli-presule-portsmouth-gran-bretagna/#comment-128032</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alien]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 16:25:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Germania la prostituzione è legalizzata in quanto le case chiuse esistono e sono trattate come delle persone giuridiche. Le dipendenti pagano le tasse e hanno assistenza sanitaria. Non ci trovo niente di strano, fatto salvo il fatto privato dove lo stato ovviamente non deve mettere (e non mette) il naso. La prostituzione per strada è proibita, in quanto implica adescamento. In tutto questo le femministe non hanno niente da dire (e le donne tedesche sono piuttosto toste in quanto a emancipazione).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Germania la prostituzione è legalizzata in quanto le case chiuse esistono e sono trattate come delle persone giuridiche. Le dipendenti pagano le tasse e hanno assistenza sanitaria. Non ci trovo niente di strano, fatto salvo il fatto privato dove lo stato ovviamente non deve mettere (e non mette) il naso. La prostituzione per strada è proibita, in quanto implica adescamento. In tutto questo le femministe non hanno niente da dire (e le donne tedesche sono piuttosto toste in quanto a emancipazione).</p>
]]></content:encoded>
		
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