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	Commenti a: Poche lingue, troppi abbandoni: la scuola italiana resta lontana dalla Ue	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>
		Di: Aldo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aldo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 13:51:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In riferimento al commento precedente, faccio presente che &lt;i&gt;più alunni per ogni insegnante&lt;/i&gt; significa anche &lt;i&gt;più alunni in ogni classe&lt;/i&gt;. Dubito che la didattica possa farsi più efficace stipando un maggior numero di alunni in un numero minore di aule...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In riferimento al commento precedente, faccio presente che <i>più alunni per ogni insegnante</i> significa anche <i>più alunni in ogni classe</i>. Dubito che la didattica possa farsi più efficace stipando un maggior numero di alunni in un numero minore di aule&#8230;</p>
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		Di: Aldo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aldo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 13:40:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per migliorare la situazione, il governo di turno (mimando le analoghe gesta dei governi precedenti) ha pensato bene di aumentare il rapporto alunni/insegnanti: più alunni per ogni insegnante. Sicuramente si tratta di un provvedimento mirato a incrementare la qualità del servizio reso dagli insegnanti e non (come potete essere tanto torbidi da pensare una cosa simile!) a tagliare le spese per il personale. Eh, sì: c&#039;è una &lt;b&gt;vera&lt;/b&gt; preoccupazione per la qualità dell&#039;istruzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per migliorare la situazione, il governo di turno (mimando le analoghe gesta dei governi precedenti) ha pensato bene di aumentare il rapporto alunni/insegnanti: più alunni per ogni insegnante. Sicuramente si tratta di un provvedimento mirato a incrementare la qualità del servizio reso dagli insegnanti e non (come potete essere tanto torbidi da pensare una cosa simile!) a tagliare le spese per il personale. Eh, sì: c&#8217;è una <b>vera</b> preoccupazione per la qualità dell&#8217;istruzione.</p>
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		<title>
		Di: Kaworu		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/11/28/poche-lingue-troppi-abbandoni-scuola-italiana-resta-lontana-dalla/#comment-129995</link>

		<dc:creator><![CDATA[Kaworu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 09:22:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[quoto J.C...

giuro, io non riesco a leggere quel che scrivono sui forum gli under 20.

non sanno usare la punteggiatura, non sanno mettere le H al posto giusto (e questo è veramente triste... te lo insegnano dalle elementari, cribbio!!!), la sintassi questa sconosciuta...

una cosa della scuola italiana è secondo me veramente assurda: imporre ogni anno il cambio dei libri. per una famiglia come la mia, con 3 figli, diventa una spesa veramente consistente, per fortuna abbiamo sempre potuto permettercelo...

e a volte i libri neanche cambiano! ma cambia la versione, vengono &quot;aggiornati&quot; (che ci sarà mai da aggiornare in un libro di esercizi di matematica o un libro di filosofia io non lo so, sinceramente). il contenuto è sempre lo stesso, ma ovviamente il professore pretende la versione nuova, così i libri usati finiscono al macero perchè non servono a nessuno e tutti son costretti a comprarli nuovi.

questo è veramente vergognoso a parer mio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>quoto J.C&#8230;</p>
<p>giuro, io non riesco a leggere quel che scrivono sui forum gli under 20.</p>
<p>non sanno usare la punteggiatura, non sanno mettere le H al posto giusto (e questo è veramente triste&#8230; te lo insegnano dalle elementari, cribbio!!!), la sintassi questa sconosciuta&#8230;</p>
<p>una cosa della scuola italiana è secondo me veramente assurda: imporre ogni anno il cambio dei libri. per una famiglia come la mia, con 3 figli, diventa una spesa veramente consistente, per fortuna abbiamo sempre potuto permettercelo&#8230;</p>
<p>e a volte i libri neanche cambiano! ma cambia la versione, vengono &#8220;aggiornati&#8221; (che ci sarà mai da aggiornare in un libro di esercizi di matematica o un libro di filosofia io non lo so, sinceramente). il contenuto è sempre lo stesso, ma ovviamente il professore pretende la versione nuova, così i libri usati finiscono al macero perchè non servono a nessuno e tutti son costretti a comprarli nuovi.</p>
<p>questo è veramente vergognoso a parer mio.</p>
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		<title>
		Di: paolo di palma		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[paolo di palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 05:08:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Penso che oltre alle cause elencate nell&#039;articolo e da chi mi ha preceduto nei commenti, non sia da trascure il fatto che ogni volta che al dicastero dell&#039;istruzione cambia il personaggio che lo regge, vengono cambiate regole ed obiettivi. 
  Un numero spropositato di laureati di questi ultimi anni sono laureati in scienze della comunicazione, o simili corsi di studio, cioè solo un vero e propio foglio di carta. 
  Non ultima causa, il &quot;68&quot; che tanto ha dato per l&#039;evoluzione delle libertà personali dell&#039;individuo demolendo quegli schemi che imprigionavano nel finto perbenismo i ragazzi del primo dopo guerra, ha anche creato una generazione di pseudo laureati abbastanza ignoranti.  Purtroppo, in questo momento, molti di questi sono ancora ai vertici degli istituti e delle cliniche universitarie, degli organi d&#039;informazione e del centro di potere politico. Sia ben chiaro non è mia intenzine dire che tutto il potere in Italia sia in mani di persone inadeguate al ruolo, dico che c&#039;è un pesante inquinamento di individui di questo tipo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che oltre alle cause elencate nell&#8217;articolo e da chi mi ha preceduto nei commenti, non sia da trascure il fatto che ogni volta che al dicastero dell&#8217;istruzione cambia il personaggio che lo regge, vengono cambiate regole ed obiettivi.<br />
  Un numero spropositato di laureati di questi ultimi anni sono laureati in scienze della comunicazione, o simili corsi di studio, cioè solo un vero e propio foglio di carta.<br />
  Non ultima causa, il &#8220;68&#8221; che tanto ha dato per l&#8217;evoluzione delle libertà personali dell&#8217;individuo demolendo quegli schemi che imprigionavano nel finto perbenismo i ragazzi del primo dopo guerra, ha anche creato una generazione di pseudo laureati abbastanza ignoranti.  Purtroppo, in questo momento, molti di questi sono ancora ai vertici degli istituti e delle cliniche universitarie, degli organi d&#8217;informazione e del centro di potere politico. Sia ben chiaro non è mia intenzine dire che tutto il potere in Italia sia in mani di persone inadeguate al ruolo, dico che c&#8217;è un pesante inquinamento di individui di questo tipo.</p>
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		Di: J.C. Denton		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[J.C. Denton]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 00:13:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A mio modesto parere la situazione è molto più disastrosa di quanto emerge dalle percentuali.
Innanzitutto parlare, leggere e scrivere correttamente in Italiano è privilegio non di pochi, ma di pochissimi; l&#039;abbassamento del reddito e/o del potere d&#039;acquisto ha determinato un disincentivo per i ceti bassi a mandare i propri figli a scuola, favorendo l&#039;abbandono senza l&#039;aver conseguito la licenza media, e questo avrà effetti a lungo termine sui futuri ragazzini che ora sono alle elementari per esempio; la moltiplicazione delle lauree è bilanciata da un drastico crollo nella qualità delle stesse: io sono studente di Informatica a Cagliari, posso dire che l&#039;intero comparto ingegneristico e matematico-informatico è un laureificio (ciò nonostante i laureati e i laureandi NON parlano Italiano correttamente, e molti abbandonano comunque). Senza contare che solo poche scuole diplomano persone all&#039;altezza; se si dovessero bocciare tutte le persone che non sono preparate non verrebbe promosso nessuno (a causa del pessimo livello di efficienza degli istituti tecnici, che diventano così istruzione di serie B), buttando nel mondo universitario persone che non sono in grado di fronteggiarlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A mio modesto parere la situazione è molto più disastrosa di quanto emerge dalle percentuali.<br />
Innanzitutto parlare, leggere e scrivere correttamente in Italiano è privilegio non di pochi, ma di pochissimi; l&#8217;abbassamento del reddito e/o del potere d&#8217;acquisto ha determinato un disincentivo per i ceti bassi a mandare i propri figli a scuola, favorendo l&#8217;abbandono senza l&#8217;aver conseguito la licenza media, e questo avrà effetti a lungo termine sui futuri ragazzini che ora sono alle elementari per esempio; la moltiplicazione delle lauree è bilanciata da un drastico crollo nella qualità delle stesse: io sono studente di Informatica a Cagliari, posso dire che l&#8217;intero comparto ingegneristico e matematico-informatico è un laureificio (ciò nonostante i laureati e i laureandi NON parlano Italiano correttamente, e molti abbandonano comunque). Senza contare che solo poche scuole diplomano persone all&#8217;altezza; se si dovessero bocciare tutte le persone che non sono preparate non verrebbe promosso nessuno (a causa del pessimo livello di efficienza degli istituti tecnici, che diventano così istruzione di serie B), buttando nel mondo universitario persone che non sono in grado di fronteggiarlo.</p>
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		<title>
		Di: Kaworu		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2007/11/28/poche-lingue-troppi-abbandoni-scuola-italiana-resta-lontana-dalla/#comment-129946</link>

		<dc:creator><![CDATA[Kaworu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 23:23:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[se con &quot;scarse conoscenze linguistiche&quot; intendono &quot;i ragazzini non san parlare e scrivere in italiano&quot; hanno perfettamente ragione...

poi va beh da noi che studi a fare? vai al grande fratello, da maria o dall&#039;alda e ti fai quattro soldi per la porsche e la casetta al mare -_-]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>se con &#8220;scarse conoscenze linguistiche&#8221; intendono &#8220;i ragazzini non san parlare e scrivere in italiano&#8221; hanno perfettamente ragione&#8230;</p>
<p>poi va beh da noi che studi a fare? vai al grande fratello, da maria o dall&#8217;alda e ti fai quattro soldi per la porsche e la casetta al mare -_-</p>
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		<title>
		Di: Prosatiro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Prosatiro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 21:52:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma non si era detto fino ad ieri che in Italia scarseggiavano i laureati nelle materie scientifiche e matematiche? Chi avrà ragione?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma non si era detto fino ad ieri che in Italia scarseggiavano i laureati nelle materie scientifiche e matematiche? Chi avrà ragione?</p>
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