Neonati prematuri: rianimazione solo dopo 23 settimane

Non deve scendere al di sotto delle 23 settimane l’asticella della vita. Tranne che in situazioni eccezionali, la rianimazione di creature così piccole non è indicata. Diverso invece l’intervento su un bambino che nasce dopo 24 e 25 settimane di gestazione: sì alla terapia intensiva continuata. Parte da qui la discussione sulle cure per i prematuri di peso estremamente basso – 22-25 settimane – che condurrà a un documento nazionale. Gli esperti della medicina perinatale si vogliono dare un indirizzo a sostegno di decisioni difficili nelle ore immediatamente successive al parto.
Il punto di partenza è la Carta di Firenze, elaborata nel 2004 da un gruppo coordinato dal professor Gianpaolo Donzelli, neonatologo dell’ospedale pediatrico Meyer. Il ministro della Salute Livia Turco alcuni mesi fa ha nominato una commissione per aggiornarla, dopo la vicenda del bambino destinato all’aborto terapeutico, nato sano anziché con atresia all’esofago, morto pochi giorni dopo un’inutile assistenza straordinaria. Molti Paesi, soprattutto quelli nordici, non solo l’Olanda (la più rigida) hanno individuato uno spartiacque, una linea di confine. L’Italia non ancora perché, come dice Donzelli «la nostra realtà è particolare, non siamo calvinisti né protestanti, bisogna giungere a compromessi». Da noi prevale un’attitudine alla rianimazione.
Parliamo di bambini partoriti con ampio anticipo, ben quattro mesi e mezzo prima di quanto sia previsto per l’uomo, sui quali pesa una prognosi incerta. Oggi le tecniche impiegate per supportare le funzioni vitali si sono evolute a tal punto da consentire il «superamento dei limiti dell’agire medico» che può configurarsi come accanimento. Ci sono casi invece che suggerirebbero un’assistenza amorevole, palliativa, senza forzature. […]

L’articolo completo è raggiungibile sul sito del Corriere 

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4 commenti

OF

in svizzera fino a 12 settimane la donna può decidere autonomamente (senza chiedere a nessuno), dopo può abortire se un medico ritiene che vi sia un pericolo per la sua salute (fisico o psicologico)

zorn

Quello del bambino che era sano fu un tragico errore dei genitori troppo superficiali

cullasakka

In Vaticalia vige il concetto che qualsiasi cosa che è “potenziale” vita deve essere preservato. Un termine che ha un sapore molto aristotelico. Categorie che l’arrivo della scienza ha già sostituito con altre più aderenti alla realtà. Ma questo la gente non lo sa…

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