Bertone, il personal trainer del governo italiano

Ieri Prodi e altri sette membri del governo (D’Alema, Mastella, Bindi, Turco, Fioroni, Parisi, Letta – tutti del PD più un Udeur) hanno pranzato con il segretario di stato vaticano Bertone. L’occasione è stata data dalle necessità (?) di celebrare i nuovi cardinali italiani creati da Benedetto XVI nel corso dell’ultimo concistoro. In serata, Prodi e Bertone si sono nuovamente incontrati a Napoli, durante il convegno interreligioso di Sant’Egidio. Un paese afflitto da gravi problemi come il nostro avrebbe bisogno di una classe dirigente concentrata quasi a tempo pieno sul lavoro da svolgere, piuttosto che su politici che passano il tempo a incontrare il premier dello stato più piccolo del mondo (Veltroni, lo ricordiamo, ha incontrato anch’egli Bertone solo pochi giorni fa).

Il quale Bertone, peraltro, non perde occasione per ricordare a Prodi e Veltroni le leggi che, manzonianamente, “non s’hanno da fare”. Né Prodi né Veltroni, ci risulta, gli hanno mai risposto che, come lo stato italiano non si interessa delle leggi dello stato vaticano, lo stato vaticano non si dovrebbe interessare delle leggi dello stato italiano.

Bertone va anche oltre: si interessa delle delibere del comune di Roma e, stando a quanto ha scritto Marco Politi su “Repubblica”, ha detto a Prodi che sarebbe “meglio non affrontare questi problemi sotto Natale: altrimenti passa l´idea che Roma autorizza le coppie di fatto”.

Facciamo prima fuori i capponi, sembra suggerire il cardinale: solo quelli con le piume, o anche quelli assisi su certe poltrone?

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