Alla Camera non piace il Cristo operaio

[…] Un quadro che raffigura il Cristo con un volto all’apparenza somigliante a quello dell’ex-terrorista Br Renato Curcio è stato bloccato all’ingresso della sede della Camera dove avrebbe dovuto essere esposto oggi, nell’ambito di una mostra sulle morti bianche.
La motivazione ufficiale del divieto riguarda la dimensione della tela, giudicata eccessiva. L’autrice dell’opera peraltro sostiene che il volto dell’uomo ritratto nella Deposizione è ispirato a quello di uno dei suoi amici artisti e non all’ex-fondatore delle Brigate rosse.
Quella che doveva essere una mostra nell’ambito di un convegno sulle morti bianche a Palazzo Marini, sede della Camera dei deputati, ha dato origine a un caso dopo il rifiuto di esporre la tela di Daniela Papaia. […]
«I volti raffigurati nel mio quadro – ha spiegato irritata, dopo che il suo dipinto era stato escluso e rimpacchettato – sono amici miei. Sono attori, registi e scrittori». E ha escluso che tali amici abbiano avuto precedenti di terrorismo. «Assolutamente no – ha sottolineato – e sono molto arrabbiata perchè, nonostante avessi mandato due mesi fa le misure della tela (170×225 cm), solo adesso, e con il quadro già all’interno, mi si neghi la possibilità di esporlo». E, ancora: «la politica oltre a non fare nulla per l’arte la ostacola. Per non parlare degli spazi espositivi di Roma pronti a fare mostre con artisti stranieri, mai italiani».

Fonte: Corriere

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