Nuovo sondaggio sul sito UAAR

Un nuovo sondaggio è stato appena pubblicato sul sito UAAR. Questa la domanda: “Fareste battezzare i vostri figli, se solo ve lo chiedesse un familiare (partner escluso: la domanda riguarda quindi genitori, suoceri, fratelli, sorelle…)?”

Otto le opzioni di risposta:
– Sono credente, quindi li farei battezzare comunque
– Anche se non sono credente, lo farei comunque: fa parte della tradizione
– Sì, lo farei, perché farei felice qualcuno a cui tengo molto
– Non lo farei, ma preferirei non rischiare che il rapporto si interrompa
– Non lo farei mai, anche a costo di interrompere ogni rapporto
– L’ho già fatto e me ne pento
– Sono credente, ma non li farei battezzare: scelgano loro da grandi
– Non so / altro

Si è nel frattempo concluso il precedente sondaggio. La domanda era: “Che tipo di impostazione date (avete dato/dareste) all’educazione dei vostri figli?”

Questi i risultati:
32% Non credo, ma voglio che i miei figli abbiano modo di conoscere le varie concezioni del mondo: non me la prenderò se faranno una consapevole scelta di fede
29% Sono non credente, e voglio per i miei figli un’educazione non religiosa
29% Voglio che i miei figli abbiano modo di conoscere le varie concezioni del mondo, e preferirei che siano anch’essi non credenti
8% Sono credente
1% Non credo, ma voglio che i miei figli abbiano un’educazione religiosa
1% Non so / altro

Archiviato in: Generale, UAAR

31 commenti

Kaworu

non lo farei, anche a costo di rompere ogni rapporto.

ma i miei famigliari li conosco e sostanzialmente se ne faranno una ragione.

la mia ragazza è agnostica per cui nessun problema.

davide

ho scelto la quinta. Nel caso poi posso far leva sul fatto che per la libertà di scelta è un diritto insindacabile

watchdogs

Non lo farei mai, anche a costo di interrompere ogni rapporto

e penso che con mia li romperei pure, quella sarebbe capace di farlo battezzare a mia insaputa (e se così fosse la denuncerei)

Daniela

vorrei fare presente ai gestori del sito un problemino riguardante il modo con cui si votano i sondaggi , quando voto dopo un pò mi ricapita di nuovo la possibilità di rivotare, credo che non sia molto corretto che una persona voti più e più volte. Dovreste fare in modo che da un stesso computer non si possa votare più di una volta.

Francesca by Toscana!

No che non lo/la battezzerei, è mia figlia/o, che vogliono gli altri? Certo che interromperei un rapporto per questo, se qualcuno fosse così idiota da prendersela a male..

eloisa

Io sono cresciuta in una famiglia atea, agli inizi degli anni sessanta ero l’unica della scuola con l’esonero dalla preghiera iniziale e dall’insegnamento della religione. Così per il resto delle elementari. Ovviamente non capivo il senso di quella diversità. L’ho capito dopo e apprezzato.
Quando è nato mio figlio mia suocera mi ha espresso il desiderio che fosse battezzato. Io mi son detta: che male può fare un po’ d’acqua sulla testa?
E con piacere l’ho fatta contenta, superando non poche difficoltà con il parroco che aveva ben chiaro che né io né il papà, notoriamente atei, avremmo impartito un’educazione religiosa al figlio.

Non ho chiesto l’esonero all’insegnamento della religione per mio figlio: mi è sempre sembrato bello sveglio, in grado di decidere e discernere. Infatti è dalla seconda media che ha deciso LUI per l’esonero.
Io sono per briglie lasse e pensiero critico, il resto viene da sé.
Saluti.

Raffaele Carcano

@ Daniela
Non si può votare due volte: la possibilità si presenta, ma non si traduce in un voto

Antonio

@ Raffaele Carcano

Credo che Daniela abbia ragione.
Nel precedente sondaggio, ho inavvertitamente cliccato su ” Vota ” ed ho fatto avanzare la votazione di un punto

g.b.

A Eloisa
A mio giudizio evitare il matrimonio religioso e il battesimo per i bambini appena nati è importante anche per evitare, per quanto dipende da noi, che la chiesa continui a proclamarsi espressione del sentire maggioritario degli italiani; è chiaro che se poi i bambini, divenuti più grandicelli(diciamo in età scolare), vorranno accostarsi ai “sacramenti” o seguire l’ora di religione, un genitore laico non glielo impedirà, perchè non è degno di noi opporre integralismo a integralismo, autoritarismo ad autoritarismo.

Daniela

io non lo farò ne battezzare ne andare all’ora di religione, per semplice motivo che preferisco prima che lui/lei acquisisca gli strumenti di ragione e di pensiero critico e poi potrà in tutta libertà e consapevolezza accostarsi all’argomento. Anche perchè trovo abbastanza schizofrenico insegnargli a pensare in modo critico e poi mandarlo a seguire una lezione nella quale si insegnano un sacco di falsità e di leggende spacciandole per vere, e questo lo noto anche con i miei nipotini che quando tornano da scuola, dopo aver seguito scienza e dopo essersi sorbiti la genesi nell’ora di religione, non sanno più raccapezzarsi e puntualmente chiedono spiegazioni alla mamma o a me. Le solite domande: la maestra di religione ci dice che la terra etc.. mentre a scienze ci hanno insegnato …., questo solo per dire che hanno bisogno di una guida per comprendere ciò che è vero da ciò che non lo è.

Daniela

ed io a domandare a mia sorella ma perchè lo mandi all’ora di religione se torna sempre più confuso? E lei mi risponde che lo manda perchè lo fanno anche gli altri e non vuole che il bimbo si senta escluso ed emarginato.

strangerinworld

in un lontano passato l’ho fatto e ne sono pentitissimo. oggi non lo farei mai come dice il sondaggio a costo di interrompere ogni rapporto…comunque tutti sanno ciò che sono e si tengono ben lontani da parlare di religione con me per non uscirne ‘massacrati’…un mio cugino ha detto che avrebbe chiamato chi si intende di teologia…terribile esempio di caproneria

eloisa

Caro g.b.,
comprendo l’argomentazione.
Io non sono sposata in chiesa e il battesimo non ha nessun significato. Mi pare di capire che non ce l’abbia neppure per i sottanoni, troppo presi con la farina del diavolo 🙂 per occuparsi dei riti collettivi di iniziazione. L’unità di misura è l’euro non il numero di anime.

Daniela, quello che sin qui ho capito della relazione con i figli è che non c’è un prima e un dopo, non c’è un t0 in cui cominciano ad avere un pensiero critico: è un continuum. La criticità cresce nella dialettica, mica nel pensiero unico. Non ho mai avuto difficoltà a far capire a mio figlio la differenza tra una visione allegorica e una visione scientifica, il tutto senza mortificare quel pensiero magico, unitario, dei bambini di due-tre anni.
Non so se come educatore ho fatto bene, ma era, ed è, quello che meglio potessi fare.
Hai i miei auguri per quando sarai genitore, ti assicuro che servono 🙂

ciao 🙂

Matt

@raffaele /antonio / daniela

una volta che i cookie sono stati cancellati e con l’ip dinamico il sistema non riconosce se il computer dal quale si vota ha già votato o meno, quindi accetta un secondo (o terzo o quarto…) voto.
Almeno credo, non vedo quali altri mezzi possa avere per stabilire se ha già votato se non i cookie o l’ip….

Daniela

per eloisa,
ho solo espresso la mia opinione in merito, e non c’entra il pensiero unico, una cosa è insegnare al bambino tante favole diverse dicendo al bambino che sono storie e leggende, un’altra è insegnare al bambino delle favole spacciandole per verità, qui si tratta di confondere il bambino, la dialettica e il pensiero critico si devono basare e sviluppare avendo chiaro cosa si affronta.
Tu hai giustamente deciso di educare tuo figlio così, io non credo che lo manderò all’ora di religione perchè lì non si insegna ne a ragionare ne a pensare, lì si propagandano solo un sacco di falsità, e come se lo mandassi al catechismo

Mifepristin

Io acconsentirei , a patto però che il bebé resti immerso con la testa nella vasca dell’acqua benedetta per almeno 20 minuti :-DDD

Massimo

Ho le mie certezze, non mi perito a dirle e ci tengo a rimanervi coerente: i miei comportamenti riguardano solo me e non sono un vincolo per nessun altro.
Perciò non ho mai avuto nessuna certezza riguardo ha cosa debbono fare gli altri (anche quando si è trattato dei miei figli).
Così che, io e mia moglie si è fatto il matrimonio civile, ma poi lei ha espresso il desiderio che si battezzassero i figli e così è stato (ed il loro percorso religioso è finito li).
Anc’io fui battezzato (senza che mi fosse stato chiesto) e poi mi sono sbattezzato, senza chiederlo a nessuno.
I miei figli, come me, faranno poi cosa si sentono di fare.
Che altro dire?
Certamente il “così fan tutti” pesa molto eccome: perché per conformarvisi non occorre nulla di particolare.
Mentre, per comportarsi in modo diverso occorre pur sempre un qualche buon motivo.
E quando questo è un motivo libertario si può star più che certi che lo spazio non occupato per il rispetto di questa motivazione trova sempre qualcuno pronto a saltarci dentro.
Perciò libertari si, ma anche rivoluzionari (cioè intolleranti con chi si comporta in modo intollerante).

eloisa

Sì Daniela, ovviamente concordo con la tua opinione sull’ora di religione.

Resta che l’educazione che dai ai figli viene filtrata dalle esperienze personali: io sono cresciuta senza mai conoscere quel mondo, quella visione del mondo. Neppure postulavo l’esistenza. Totalmente estranei.
Ero, e forse ancora sono, un’anima candida non corrotta dalla loro doppia morale, ma ho dovuto confrontarmici per capire che razza di bastardi sono.
Non ho voluto che mio figlio crescesse in una bolla asettica, ho preferito per lui un sano vaccino 🙂

Grazie per la conversazione, mi fa lo strano effetto di parlare con me qualche anno fa: non mollare, sei bella così 🙂
ciao

ILLUMINISMO

nn se ne parla proprio,mio figlio nn si battezza,decide lui da grande cos’è giusto x lui,no noi!!

longinous

SE avrò figli sarà mia cura educarli nel rispetto del prossimo e nel disprezzo totale delle credulenze.
Ogni affermazione che non abbia una minima base di fatti dietro di sé è creduloneria sfacciata.
Quindi maghi, guaritori, cartomanti, sensitivi, preti e tutta quella gentaglia che fa leva sul bisogno di sapere e te ne impacchettano uno bello bello facile facile che basta prendere come ti viene dato senza doversi (ma soprattutto POTERSI, a meno di non farlo crollare come un castello di carte in mezzo a un uragano forza 5) fare domande saranno bene accetti in casa mia come potrebbe esserlo un’invasione di zanzare tigre e un passaggio di visigoti nello stesso giorno!

Asatan

Fortunatamente sto con una ateo… ad ogni modo nel caso avessimo figli e i suoceri insistessero per il battesimo (cosa poco probabile) la risposta sarebbe uno secco NO.
Non ho la minima intezione di fare sì che imiei figli vadano a fare numer statistico per ingrassare la chiesa.

Per il resto farò come fece mia madre con me: educazione laica e critica e disponibilità assoluta in casa di testi sia atei che religiosi.
Qunado e se vorranno interessarsi a questa o quella religione farò inmodo che abbiano sottomano tanto i testi sacri che quelli critici, per potersi formare un opinione articolata.

Io non ho mai frequentato l’ora di religione e non smetterò mai di ringraziare i miei per questo.

g.b.

Daniela scrive:

24 Dicembre 2007 alle 17:13
ed io a domandare a mia sorella ma perchè lo mandi all’ora di religione se torna sempre più confuso? E lei mi risponde che lo manda perchè lo fanno anche gli altri e non vuole che il bimbo si senta escluso ed emarginato.

Questa purtroppo è la trappola in cui cade la maggior parte delle persone. Non saprei dire cosa sia peggio per un bambino, se sentirsi “escluso ed emarginato” o se venire educato in una specie di “doppia verità”(evoluzionismo nell’ora di scienze, creazionismo in quella di religione): per questo i genitori dovrebbero secondo me rispettare le scelte, anche se precoci, dei propri figli.

eloisa

g.b., tieni conto che la questione, fortunatamente, è più sfumata e i bambini sono molto più svegli di quello che usualmente gli accordiamo: come dicevo sopra, anche a tre anni, quando cominciano a frequentare l’asilo, sono in grado di comprendere la differenza tra una storia fantastica e la realtà. Quindi non corrono il rischio di “venire educati in una specie di doppia verità”. Anche perché il punto di riferimento educativo, almeno per tutte le elementari, restano i genitori. Poi le cose si complicano ma hanno in mano gli attrezzi per cominciare ad emanciparsi, da tutti, genitori compresi.
Proprio perché penso che sin dall’asilo i bambini dovrebbero imparare a stare insieme senza occasioni di esclusione o emarginazione aborro nella maniera più assoluta l’ora di religione nella scuola pubblica che dovrebbe essere laica, includente e confessionalmente neutra.
Come lo Stato, insomma 🙂 🙂
saluti

strangerinworld

mio figlio è battezzato (purtroppo, volere della madre, che comunque si è ravveduta, anche grazie a me), ma non frequenta religione né ha fatto la comunione. e NON è affatto traumatizzato. dipende molto dai genitori in particolare se hanno un cervello indipendente.
mio figlio festeggia il natale, anzi lo super-festeggia: l’albero, babbo natale, addobbi di cui è appassionato, per lui è la festa più bella dell’anno in quanto festa del bambino. e gesù bambino? ‘e che me ne importa?’ dice lui. cioè quello che pensano tutti i bambini ma che non possono dire poiché impediti da genitori buoi e capre

rick-iun

io non ho risposto, perchè tanto in italia, vista la mia “malattia, non potrò mai avere figli…

eloisa

Non disperare rick 🙂
Non perché creda in una rapida emancipazione dal vaticano, tutt’altro, ma siccome presto non ci saranno più soldi per foraggiare le varie istituzioni a protezione dei minori abbandonati, principalmente in mano al suddetto vaticano, il tutto smetterà di essere un business – no eurini, no party -, quindi sarà obbligo rimettere mano ai criteri di adozione.

saluti e stai pronto 🙂

Paolo Bizzarri

Salve!
Questa volta non posso votare perche’ tra le scelte non trovo nessuna voce che mi rappresenti….
Mia moglie e’ (finta) credente. Per Lei e per la sua famiglia (veri) credenti sono importanti queste cose. Io sono sbattezzato.
Ora se mia moglie prende la bimba (ha un anno) e decide di battezzarla io non posso mica impedirglielo….gli ho solo detto che non saro’ complice in nessun modo di questa cosa, quindi non la portero’ in chiesa, non presenziero’….etc.
Pero’ tra le voci del sondaggio la mia posizione non e’ rappresentabile.

Ciao!

Commenti chiusi.