Ora di religione: attenti a quella scelta!

Questo post interessa coloro che non hanno intenzione di frequentare l’ora di religione cattolica.
Si ricorda che occorre attivarsi in tempo (entro il 30 gennaio, come stabilito dalla circolare del Ministero) , affinché si indichino esattamente le proprie scelte, tra le quattro opzioni previste dalla normativa vigente.

Nella suddetta circolare è precisato quanto segue:

Al momento dell’iscrizione le famiglie degli alunni esercitano la facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. L’esercizio di tale facoltà si attua mediante la compilazione di apposita richiesta, secondo il modello D allegato. La scelta ha valore per l’intero ciclo di studi e, comunque, in tutti i casi in cui sia prevista l’iscrizione d’ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l’anno successivo.
La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica è, altresì, esercitata dallo studente, se maggiorenne o se frequentante istituti di istruzione secondaria di II grado.
La scelta alternativa all’insegnamento della religione cattolica trova, invece, concreta attuazione nell’opzione di diverse possibili attività:
• attività didattiche e formative;
• attività di studio e/o di ricerca individuali con assistenza di personale docente;
• libera attività di studio e/o di ricerca individuale senza assistenza di personale docente;
• uscita dalla scuola.
La scelta specifica di attività alternative, operata mediante l’allegato mod. E all’inizio delle lezioni, ha effetto per l’intero anno scolastico cui si riferisce.

Pur essendo prevista la distribuzione dei moduli, non sempre vengono specificate le scelte possibili, tanto da creare molta confusione nell’utenza.

In questo anno ci sono pervenute centinaia di lettere di genitori e studenti che hanno avuto moltissimi problemi in proposito e quindi è bene sapere come comportarsi.

E’ infatti importantissimo avere le idee chiare sulla normativa vigente, sulle reali possibilità opzionali che i cittadini hanno per non essere cooptati in modo coatto e subdolo a frequentare un insegnamento non aderente ai proprio principi. Purtroppo nell’attuale ordinamento scolastico sono presenti situazioni in contrasto con quello che deve essere lo spirito laico e democratico della scuola pubblica moderna e questa situazione di disagio e vuoto normativo ci viene quotidianamente segnalata da moltissime persone.

Ricordiamo inoltre che:
-la scelta può cambiare di anno in anno ma non è possibile cambiare nell’anno in corso, per non creare problemi di organizzazione della didattica.
– la scuola deve comunicare ai genitori l’offerta educativa e le modalità organizzative delle attività previste per i non avvalentisi.
– deve garantire l’attività alternativa che i genitori hanno scelto liberamente sul modulo a loro consegnato.
– gli studenti delle scuole superiori sono autorizzati, ai sensi della legge 281/86, ad affettuare personalmente la propria scelta, anche quando i genitori non sono d’accordo.
Ulteriori importanti informazioni sono presenti nella sezione Vademecum del sito www.oraalternativa.it

Prof. Rosalba Sgroia
Responsabile UAAR Progetto Ora Alternativa

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