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	Commenti a: Oltre i V-Day	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Jan 2008 10:08:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Emma		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/01/28/oltre-i-v-day/#comment-142453</link>

		<dc:creator><![CDATA[Emma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 10:08:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[gentile signor Bottoni,
mi perdoni ma sembra che anche lei, con il suo commento, scivoli nella spirale che tanto condanna della demagogia.
a mio parere la questione dell&#039;ateismo in Italia non si riduce ad una mera questione politica e, come tale, passiva di strumentalizzazione e condizionamenti, ma deve essere considerata morale e personale e, soprattutto, trasversale ad ogni fede politica.
Quando poi dice che &quot;è proprio grazie alla esagerata importanza che la demagogia ha assunto nelle democrazie occidentali che le Religioni prosperano. Chi meglio di loro può fare appello alle emozioni più basilari dell’essere umano per acquisire consenso e potere?&quot; suggerisce l&#039;idea che la religione tuteli sempre e comunque l&#039;uomo come individuo, mentre l&#039;ateismo si ponga in contrasto con tutto quello che di etico può esistere.
si deve prestare molta attenzione alle parole.
Emma Migliari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>gentile signor Bottoni,<br />
mi perdoni ma sembra che anche lei, con il suo commento, scivoli nella spirale che tanto condanna della demagogia.<br />
a mio parere la questione dell&#8217;ateismo in Italia non si riduce ad una mera questione politica e, come tale, passiva di strumentalizzazione e condizionamenti, ma deve essere considerata morale e personale e, soprattutto, trasversale ad ogni fede politica.<br />
Quando poi dice che &#8220;è proprio grazie alla esagerata importanza che la demagogia ha assunto nelle democrazie occidentali che le Religioni prosperano. Chi meglio di loro può fare appello alle emozioni più basilari dell’essere umano per acquisire consenso e potere?&#8221; suggerisce l&#8217;idea che la religione tuteli sempre e comunque l&#8217;uomo come individuo, mentre l&#8217;ateismo si ponga in contrasto con tutto quello che di etico può esistere.<br />
si deve prestare molta attenzione alle parole.<br />
Emma Migliari</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Emmanuele		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/01/28/oltre-i-v-day/#comment-142318</link>

		<dc:creator><![CDATA[Emmanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 09:48:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scusate, ma CHI SE NE FREGA!

Sbaglio o questo è un sito sulla laicità, sull&#039;ateismo e dichiaratamente apolitico?

Allora smettiamola di parlare di politica tout court, riferiamoci esclusivamente a problemi correlati alla laicità.

Dobbiamo stare molto attenti: affinché l&#039;UAAR possa risultare un interlocutore serio, deve necessariamente attenersi ai suoi scopi,e solo ad essi, pena porgere il fianco a facili attacchi da varie parti politiche.

Atei ed agnostici possono appartenere alle più diverse culture politiche, possono pensarla in modo completamente diverso, essere liberisti o socialisti. L&#039;unico intento comune è la richiesta di laicità, l&#039;esigenza di essere liberi, di non sentirsi emarginati ed additati come &quot;persone immorali&quot; in una società in cui il bigottismo impera.

Per questo ritengo estremamente fuori luogo questo intervento di Alessandro Bottoni che non è nuovo ad uscite di questo genere.

é per questo che gli invio una e-mail a alessandro.bottoni@infinito.it con il testo dii questo di questo appello.  Vi invito, se volete e la pensate come me a fare altrettanto.




Emmanuele Crespan]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusate, ma CHI SE NE FREGA!</p>
<p>Sbaglio o questo è un sito sulla laicità, sull&#8217;ateismo e dichiaratamente apolitico?</p>
<p>Allora smettiamola di parlare di politica tout court, riferiamoci esclusivamente a problemi correlati alla laicità.</p>
<p>Dobbiamo stare molto attenti: affinché l&#8217;UAAR possa risultare un interlocutore serio, deve necessariamente attenersi ai suoi scopi,e solo ad essi, pena porgere il fianco a facili attacchi da varie parti politiche.</p>
<p>Atei ed agnostici possono appartenere alle più diverse culture politiche, possono pensarla in modo completamente diverso, essere liberisti o socialisti. L&#8217;unico intento comune è la richiesta di laicità, l&#8217;esigenza di essere liberi, di non sentirsi emarginati ed additati come &#8220;persone immorali&#8221; in una società in cui il bigottismo impera.</p>
<p>Per questo ritengo estremamente fuori luogo questo intervento di Alessandro Bottoni che non è nuovo ad uscite di questo genere.</p>
<p>é per questo che gli invio una e-mail a <a href="mailto:alessandro.bottoni@infinito.it">alessandro.bottoni@infinito.it</a> con il testo dii questo di questo appello.  Vi invito, se volete e la pensate come me a fare altrettanto.</p>
<p>Emmanuele Crespan</p>
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		<title>
		Di: jhc		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/01/28/oltre-i-v-day/#comment-142303</link>

		<dc:creator><![CDATA[jhc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 07:45:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...che poi bondi non è senatore, ok, però lo vedo bene lo stesso a cavare patate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;che poi bondi non è senatore, ok, però lo vedo bene lo stesso a cavare patate.</p>
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		<title>
		Di: jhc		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/01/28/oltre-i-v-day/#comment-142291</link>

		<dc:creator><![CDATA[jhc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 04:16:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il movimento del V-day è qualunquista (forse non grillo, ma chi gli va dietro spesso gode solo nello sfanculare); dire che anche i nostri cari politici lo sono non è certo una giustificazione (mal comune mezzo gaudio?).
Trovo la proposta di Bottoni attuabile solo in un mondo ideale: se i senatori che prevedi hanno un lavoro (lavoro ho detto, non pr, dirigente ecc) di certo non possono fare i senatori; se hanno tempo libero per fare i senatori vuol dire che a) guadagnano molto ---&#062; tenderanno a conservare lo status quo; b) sono dei poveracci ---&#062; col cavolo che vengono a lavorare gratis.
Si potrebbe introdurre un termine temporale per evitare di avere tanti piccoli Andreotti fino alla fine dei tempi, ok, ma anche qua la vedo difficile: mi immagino Bondi dopo il mandato a cavare patate (e mi viene da ridere).
Ma nel mondo ideale di Bottoni verrebbe sicuramente rispettata (e insegnata a scuola) la Costituzione e i cittadini avrebbero quel minimo di sale in zucca e di senso civico da non votare gente corrotta, collusa e interessata a cose diverse dalla politica.

Se si decide per la rivoluzione fate un fischio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il movimento del V-day è qualunquista (forse non grillo, ma chi gli va dietro spesso gode solo nello sfanculare); dire che anche i nostri cari politici lo sono non è certo una giustificazione (mal comune mezzo gaudio?).<br />
Trovo la proposta di Bottoni attuabile solo in un mondo ideale: se i senatori che prevedi hanno un lavoro (lavoro ho detto, non pr, dirigente ecc) di certo non possono fare i senatori; se hanno tempo libero per fare i senatori vuol dire che a) guadagnano molto &#8212;&gt; tenderanno a conservare lo status quo; b) sono dei poveracci &#8212;&gt; col cavolo che vengono a lavorare gratis.<br />
Si potrebbe introdurre un termine temporale per evitare di avere tanti piccoli Andreotti fino alla fine dei tempi, ok, ma anche qua la vedo difficile: mi immagino Bondi dopo il mandato a cavare patate (e mi viene da ridere).<br />
Ma nel mondo ideale di Bottoni verrebbe sicuramente rispettata (e insegnata a scuola) la Costituzione e i cittadini avrebbero quel minimo di sale in zucca e di senso civico da non votare gente corrotta, collusa e interessata a cose diverse dalla politica.</p>
<p>Se si decide per la rivoluzione fate un fischio.</p>
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		<title>
		Di: ren		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/01/28/oltre-i-v-day/#comment-142278</link>

		<dc:creator><![CDATA[ren]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 22:54:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grillo sarebbe limitato culturalmente e politicamente? Va bene. I politici al potere invece son degli intellettuali eh?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grillo sarebbe limitato culturalmente e politicamente? Va bene. I politici al potere invece son degli intellettuali eh?</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Markus		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/01/28/oltre-i-v-day/#comment-142268</link>

		<dc:creator><![CDATA[Markus]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 21:28:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ops... ho scritto tibubale invece di Tribunale... che sia un lapsus froidiano ? ;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ops&#8230; ho scritto tibubale invece di Tribunale&#8230; che sia un lapsus froidiano ? 😉</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Markus		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/01/28/oltre-i-v-day/#comment-142266</link>

		<dc:creator><![CDATA[Markus]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 21:24:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sono d’accordo.

Per me la soluzione è  &lt;b&gt; la vera applicazione delle Costituzione  &lt;/b&gt;

Art. 56.
La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e  &lt;b&gt; diretto. &lt;/b&gt;
….
Art. 58.
I senatori sono eletti a suffragio universale e  &lt;b&gt; diretto. &lt;/b&gt; dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.
….
Quello che chiede il V day in realtà è l’applicazione dei veri valori costituzionali.

Il problema è che se una legge viola la Costituzione, per esempio impedendo l’elezione diretta, come nel nostro caso, chi dovrebbe farsi caso di sollevare il problema, fosse anche presso un tibubale ? Quelle organizzazioni che si interessano attivamente della politica, e cioè i partiti. L’idea del singolo che fa causa al parlamento fa ridere, è come fare causa all’Italia perché non ci piace qualcosa che tutti hanno votato.

Non ha senso nemmeno il ricorso alla corte Costituzionale, cui si accede per rimando della magistratura e non per appello diretto del singolo. Ma se anche fosse, la  Corte può dire al Parlamento, il più alto organo Costituzionale “tu violi la costituzione ?” cioè violi te stesso ? Ovviamente no, potrà solo dire che se volete fare elezioni indirette, dovete modificare la Costituzione e potete farlo ! si tratterebbe non di una condanna, ma di un puntiglio formale, un richiamo alla coerenza, semmai.

Quello che può cambiare le cose è un partito che parla di elezioni veramente dirette (cioè voto Tizio non il partito dove Tizio è nella lista) mentre tutti gli altri partiti se ne fregano, con un popolo che comprende l’importanza del suffragio diretto… e che quindi da la maggioranza a quel partito che sostiene i valori della Costituzione. Ovviamente a queste elezioni, mi dispiace, ma senza suffragio diretto non voterò disegni di nessun tipo. Ormai sono grande e mi scelgo il rappresentante.
Se il popolo non è in grado di capire, non esiste via d’uscita. Nessuna regola è decisamente migliore di un’altra. Si può sempre barare! Il problema è se riusciamo a capire, fare nostri e rispettare quei valori che hanno ancora molto da offrirci, ma soprattutto capire che I PARLAMENTARI SONO I NOSTRI DIPENDENTI E DEVONO TEMERE LA NOSTRA SCELTA DI ELETTORI. PERCHE’ QUESTO LO DICE LA COSTITUZIONE STESSA.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono d’accordo.</p>
<p>Per me la soluzione è  <b> la vera applicazione delle Costituzione  </b></p>
<p>Art. 56.<br />
La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e  <b> diretto. </b><br />
….<br />
Art. 58.<br />
I senatori sono eletti a suffragio universale e  <b> diretto. </b> dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.<br />
….<br />
Quello che chiede il V day in realtà è l’applicazione dei veri valori costituzionali.</p>
<p>Il problema è che se una legge viola la Costituzione, per esempio impedendo l’elezione diretta, come nel nostro caso, chi dovrebbe farsi caso di sollevare il problema, fosse anche presso un tibubale ? Quelle organizzazioni che si interessano attivamente della politica, e cioè i partiti. L’idea del singolo che fa causa al parlamento fa ridere, è come fare causa all’Italia perché non ci piace qualcosa che tutti hanno votato.</p>
<p>Non ha senso nemmeno il ricorso alla corte Costituzionale, cui si accede per rimando della magistratura e non per appello diretto del singolo. Ma se anche fosse, la  Corte può dire al Parlamento, il più alto organo Costituzionale “tu violi la costituzione ?” cioè violi te stesso ? Ovviamente no, potrà solo dire che se volete fare elezioni indirette, dovete modificare la Costituzione e potete farlo ! si tratterebbe non di una condanna, ma di un puntiglio formale, un richiamo alla coerenza, semmai.</p>
<p>Quello che può cambiare le cose è un partito che parla di elezioni veramente dirette (cioè voto Tizio non il partito dove Tizio è nella lista) mentre tutti gli altri partiti se ne fregano, con un popolo che comprende l’importanza del suffragio diretto… e che quindi da la maggioranza a quel partito che sostiene i valori della Costituzione. Ovviamente a queste elezioni, mi dispiace, ma senza suffragio diretto non voterò disegni di nessun tipo. Ormai sono grande e mi scelgo il rappresentante.<br />
Se il popolo non è in grado di capire, non esiste via d’uscita. Nessuna regola è decisamente migliore di un’altra. Si può sempre barare! Il problema è se riusciamo a capire, fare nostri e rispettare quei valori che hanno ancora molto da offrirci, ma soprattutto capire che I PARLAMENTARI SONO I NOSTRI DIPENDENTI E DEVONO TEMERE LA NOSTRA SCELTA DI ELETTORI. PERCHE’ QUESTO LO DICE LA COSTITUZIONE STESSA.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mariano stoppa		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/01/28/oltre-i-v-day/#comment-142264</link>

		<dc:creator><![CDATA[mariano stoppa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 21:14:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Penso che la proposta di Alessandro Bottoni sia una valida proposta ma non capisco cosa centri con la limitatezza culturalee politica di Grillo! Grillo fa proposte(anche di iniziativa popolare) e affronta temi importanti non è un legislatore che deve affrontare tutti i problemi della politica italiana! per questi c&#039;è il parlamento(incapace tra l&#039;altro!), non affidiamo a Grillo i problemi dell&#039;Italia che i politici non sanno risolvere perché questi ultimi sono votati e pagati da noi non Grillo!anzi dovremo già ringraziarlo per quello che sta facendo, come catalizzatore di tutte le coscienze degli italiani onesti!altrimenti a contrario potremmo prendercela anche con l&#039;UAAR!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che la proposta di Alessandro Bottoni sia una valida proposta ma non capisco cosa centri con la limitatezza culturalee politica di Grillo! Grillo fa proposte(anche di iniziativa popolare) e affronta temi importanti non è un legislatore che deve affrontare tutti i problemi della politica italiana! per questi c&#8217;è il parlamento(incapace tra l&#8217;altro!), non affidiamo a Grillo i problemi dell&#8217;Italia che i politici non sanno risolvere perché questi ultimi sono votati e pagati da noi non Grillo!anzi dovremo già ringraziarlo per quello che sta facendo, come catalizzatore di tutte le coscienze degli italiani onesti!altrimenti a contrario potremmo prendercela anche con l&#8217;UAAR!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Silesio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/01/28/oltre-i-v-day/#comment-142245</link>

		<dc:creator><![CDATA[Silesio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 20:10:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La nostra costituzione è stata scritta sotto l&#039;incubo del passato fascismo. Cioè si è pensato di varare un meccanismo tendente ad impedire un nuovo &quot;blitz&quot; di tipo mussoliniano. Quindi si sono moltiplicati i sistemi di controllo che infine hanno paralizzato il sistema. abbiamo avuto 60 governi in 50 anni. Nel contempo tutta la struttura dello stato e l&#039;organizzazione della società è rimasta più o meno la stessa di prima. Quindi noi siamo la sintesi tra un poema letterario (la costituzione) e uno stato e una società fascista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra costituzione è stata scritta sotto l&#8217;incubo del passato fascismo. Cioè si è pensato di varare un meccanismo tendente ad impedire un nuovo &#8220;blitz&#8221; di tipo mussoliniano. Quindi si sono moltiplicati i sistemi di controllo che infine hanno paralizzato il sistema. abbiamo avuto 60 governi in 50 anni. Nel contempo tutta la struttura dello stato e l&#8217;organizzazione della società è rimasta più o meno la stessa di prima. Quindi noi siamo la sintesi tra un poema letterario (la costituzione) e uno stato e una società fascista.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Magar		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/01/28/oltre-i-v-day/#comment-142243</link>

		<dc:creator><![CDATA[Magar]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 19:55:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Alessandro Bottoni
1) Senza che i candidati fossero appoggiati da partiti o organizzazioni, verrebbero eletti in &quot;Senato&quot; soltanto coloro che fossero in grado di pagarsi da soli una buona campagna elettorale, ovvero i più abbienti, che sono anche i primi ad essere coinvolti nel finanziamento pubblico ai partiti.
2) Qualunque partito o organizzazione intenzionata ad influenzare tale meccanismo di controllo inizierebbe a tenersi da parte una quota di &quot;affiliati ombra&quot; da poter mandare in Senato, aggirando così la regola di indipendenza.
3) La dipendenza della politica dai soldi e dai media dipende principalmente dal fatto che i &lt;i&gt;soldi&lt;/i&gt; servono a finanziare campagne elettorali sui &lt;i&gt;media&lt;/i&gt;, e che questo è il più potente strumento per orientare il consenso dell&#039;elettorato. In questo senso, a meno di non abolire le elezioni, una dipendenza di questo tipo è inevitabile.
4) Per le funzioni che gli vuoi attribuire, in effetti, un simile &quot;Collegio dei probiviri&quot; potrebbe essere composto da cittadini di qualunque età.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Alessandro Bottoni<br />
1) Senza che i candidati fossero appoggiati da partiti o organizzazioni, verrebbero eletti in &#8220;Senato&#8221; soltanto coloro che fossero in grado di pagarsi da soli una buona campagna elettorale, ovvero i più abbienti, che sono anche i primi ad essere coinvolti nel finanziamento pubblico ai partiti.<br />
2) Qualunque partito o organizzazione intenzionata ad influenzare tale meccanismo di controllo inizierebbe a tenersi da parte una quota di &#8220;affiliati ombra&#8221; da poter mandare in Senato, aggirando così la regola di indipendenza.<br />
3) La dipendenza della politica dai soldi e dai media dipende principalmente dal fatto che i <i>soldi</i> servono a finanziare campagne elettorali sui <i>media</i>, e che questo è il più potente strumento per orientare il consenso dell&#8217;elettorato. In questo senso, a meno di non abolire le elezioni, una dipendenza di questo tipo è inevitabile.<br />
4) Per le funzioni che gli vuoi attribuire, in effetti, un simile &#8220;Collegio dei probiviri&#8221; potrebbe essere composto da cittadini di qualunque età.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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