Livia Turco: “Crudeltà insensata la rianimazione contro la volontà della madre”

Livia Turco, anche se ministro della Salute di un governo sconfitto, è ancora molto determinata. “Sfido”, dice in modo netto e scandendo le parole, “sfido chi vuole mettere in discussione la 194, una legge molto saggia e lungimirante”. Anche se è dispiaciuta e stanca per i toni di un dibattito che appare a tratti “surreale”, per la “bagarre politica”, per affermazioni che “non aiutano la maternità e ad accogliere una vita”, Livia Turco non si sente vinta. E sa che non è il momento dei giri di parole: “É una crudeltà insensata voler rianimare un feto contro la volontà della madre”.

Ministro, perché è tornato lo scontro sull’aborto?
“Non lo so, so però che non è un dibattito sereno, non so quanto queste prese di posizione saranno efficaci per promuovere la capacità di accoglienza della maternità. Questo è invece importante: che chi vuole un figlio possa farlo con un sostegno, un’accoglienza. Occorre fare un dibattito serio su questo, bisognerebbe ragionare di più sulle persone e meno sui principi, sarebbe necessario mettere in campo dialogo e reciproco ascolto. Il dibattito che c’è ora non promuove una maggiore accoglienza di una vita umana, invece si allontana sempre di più dalle persone reali”.  

[…] Cosa ne pensa di quello che hanno detto che può essere necessario rianimare il feto anche contro la volontà della madre?
“Vogliono rianimare il feto? Va bene, rianimino il feto. Anche nella 194 c’è un riferimento a questo, c’è sempre comunque un medico che decide, di volta in volta, in base ad ogni storia e ad ogni peculiarità. Mi sembra però una crudeltà insensata che certo non aiuta ad accogliere una vita umana farlo contro la volontà della madre. Credo che conti il parere del medico e che la vita vada alimentata ma non contro la volontà della madre ma con quella volontà e il medico non può non tenerne conto. Questo documento delle università romane è solo un documento, lo prendo per quello che è”.

Lei ha chiesto il parere del Consiglio superiore di sanità sulle cure ai nati prematuri. È stato elaborato? Lo diffonderà?
“L’ho avviato ma non è stato ancora deliberato, lo solleciterò nonostante la complessa situazione politica. Credo che ci sia bisogno di punti di riferimento sereni che nascono dalle competenze mediche, il Paese deve avere punti di riferimento equilibrati lontani dalla bagarre e dalle strumentalizzazioni politiche”.

Si attende anche l’entrata in commercio della Ru486, la pillola abortiva. Anche su questo c’è già chi ha dichiarato battaglia. È vero che sarà in vendita a febbraio?
“C’è un procedimento avviato, si deve proseguire una procedura, la Ru486 è utilizzata nei paesi europei, l’Italia si basa su una procedura che non è conclusa, l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, dovrà pronunciarsi, è un passo necessario per consentire un dibattito sereno”.

Ministro, siamo alla vigilia di un nuovo governo, pensa che nella prossima legislatura verrà messa in discussione e cambiata la legge 194?
“L’ho detto e lo ripeto: sfido chi vuole metterla in discussione. Vedendola da vicino l’ho apprezzata ancora di più, ho apprezzato il suo equilibrio e la sua lungimiranza. La legge ha fatto leva su due principi etici fondamentali: la responsabilità femminile e la responsabilità del medico. Io sono serena. Tutti sanno che con questa legge l’aborto è diminuito. Ho fiducia nelle donne e nella loro saggezza”.

Fonte: Repubblica

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13 commenti

Vash

In Italia c’è una vera e propria emergenza dovuta all’integralismo religioso. Non lo dico da ateo che analizza un mondo diverso da suo, ma da cittadino italiano. In questo momento temo per le donne perchè verranno usate per l’imposizione di dogmi religiosi.

davide

purtroppo vash hai ragione. Con l’avvento della destra una delle più grandi manifesazioni della padronanza della donna di se stessa vrrrà seriamente messo in discussione

Alessandro Bruzzone

Cara Livia, cara Livia… ogni tanto ti svegli pare! Eppure pochi giorni fa eri intenta, come tutti i tuoi ruffianissimi colleghi, a piagnucolare per il papa “cacciato” dalla Sapienza, contribuendo alla strumentalizzazione fondamentalista di quella che è stata una semplice, correttissima protesta stata fatta passare per chissà quale crudele attacco degli abietti “laicisti” nemici della “libertà” (= inginocchiarsi di fronte a mamma Chiesa cattolica).

Non lamentarti quindi, cara ex ministra, se la situazione a voi politici “di sinistra” sta sfuggendo di mano… senza offesa, so che sei “femminista” e magari l’espressione non ti piacerà: ma vedi, il problema è che tu e il tuo partito proprio non avete le palle.

Silesio

Credo che la Turco abbia parlato dopo essersi documentata. Comunque l’impressione è assai chiara. Sono le università di Roma che hanno sollevato il problema. Questo è avvenuto dopo il tentativo di Ratzinger di infilarsi alla Sapienza. roma è diventata nuovamente “città aperta”. Tra l’altro noi immaginiamo la vitaccia che devono fare i ginecologi in questo paese. Anche l’accesso alle scuole di specializzazione sono delle forche caudine dove, per passare, si deve essere disponibili a qualsiasi compromesso. La chiesa in Italia può determinare o stroncare carriere, sopratutto nelle facoltà di medicina.

c.darrow

“L’ho detto e lo ripeto: sfido chi vuole metterla in discussione. Vedendola da vicino l’ho apprezzata ancora di più, ho apprezzato il suo equilibrio e la sua lungimiranza.”

se ti piace tanto allora assicurati che, come la legge recita, l’obiezione di coscienza non si trasformi in interruzione di pubblico servizio, che e’ oggi endemica.

dv64

@Alessandro Bruzzone
Hai ragione al 1000%, Livia Turco è riuscita qualche settimana fa a far fare un figurone su RAI3 perfino a Buttiglione, un’impresa titanica.
Non si può essere laici e inginocchiati allo stesso tempo.

lacrime e sangue

Badate che le peggiori sono le donne che dovrebbero difendere il diritto delle altre donne… La chiesa sa benissimo che le donne sanno essere feroci come non mai con la minoranza femminile più libera e autonoma.
Quello che voglio dire è che la maggior parte delle donne oggi come oggi crede che l’aborto sia voluto da sgualdrinelle del sabato sera, da egoiste che non vogliono rinunciare alla borsetta di Prada, da adultere che non vogliono tenersi il bimbo dell’amante, tutte italiane benestanti che non vogliono perdere i privilegi. La chiesa invece sa benissimo che sono soprattutto le straniere, e le islamiche in particolare, a usufruire della 194.
Insomma, non saranno i catto-fanatici ad affossare la legge, ma la volontà delle madri di famiglia di colpire un bersaglio che odiano – le donne libere e mangiauomini che vogliono punire perchè le invidiano.
Il clima non è più quello di quando si briciavano i reggiseni in piazza.

Druso

Vogliono toccare la 194? Allora propongo una controproposta, atta ad evitare la possibilità di gravidanze indesiderate:
1)educazione sessuale nelle scuole, divulgata da specializzati in ginecologia, andrologia e psicologia (non da preti, sia mai che si propongano per le lezioni pratiche).
2)preservati distribuiti con apposite macchinette, a prezzo politico (il costo è ingiustificatamente elevato), in ogni luogo pubblico anche negli oratori.
3)programmazione tramite le reti pubbliche, atta ad una seria diffusione della cultra della prevenzione della gravidanza e delle malattie veneree (non sto paragonando le due cose, sia ben chiaro). È tempo che finiscano i tabù legati a profilassi e anticoncezionali.
Per quanto possa sembrare strano ai nostri prelati, sono le persone più promiscue le più informate sulle tematiche legate al sesso ed alla procreazione.
4)RU486 in tutti gli ospedali.
5)Maggior controllo del territorio e inasprimento delle pene per violenza carnale: che si decidano a sbatterli in galera e buttare a chiave (punire pesantemente).
6)In medicina e ricerca: preti rauss!

Molte ragazzine rimangono incinte a causa di scarsa cultura in materia. Tanta gente non utilizza il preservativo a causa delle campagne informative fatte con i piedi.
Con un’informazione organizzata a regola d’arte, si può raggiungere ogni obbiettivo (a patto che qualcuno sopra di te, magari in un ente culturale, non ti ordini, velatamente, di evitare certi discorsi e parole e parlo con cognizione di causa…).

I miei complimenti a Livia Turco, ha dimostrato che anche gli onorevoli hanno un cervello e qualche rara volta lo usano (peccato sia cattolica, con tutto quel che concerne).

PAOLA MARCONI

“Il clima non è più quello di quando si briciavano i reggiseni in piazza.”
grandi i ragazzi francesi!!!!
alla voce di liberté, egalité, fraternité lanciano attacchi vivaci ai nonni sessantottini ormai appena un tema di studio al liceo

trovano nella causa per la vita – elemento centrale di una più ampia lotta per la civiltà – un motivo di entusiasmo e di impegno militante.
mi domando cosa ne sarebbe stato di voi????
credo sarebbe stato un danno perchè
ANCHE LE MINORANZE HANNO DIRITTO AD UNA VOCE
MOLTI RAGAZZI ORMAI SONO STANCHI DI TANTI SLOGAN VOGLIONO AVERE LA POSSIBILITA LA LIBERTA E L’UGUAGLIANZA DI VIVERE

lacrime e sangue

Paola Marconi
“mi domando cosa ne sarebbe stato di voi????”

Mmm, fammi pensare… visto che le nostre mamme sessantottine non ci hanno abortito, vuol dire che erano più favorevoli alla vita rispetto delle catto-fanatiche odierne, che le vedrebbero volentieri a fuoco insieme ai loro figli, invece dei reggiseni di quelle cattivone, mangiauomini, sgualdrinelle che la davano via gratis delle sessantottine
Un Hurrà! alle cattoliche: sempre brave a urlare e chiedere di ficcare il naso anche la vita dei non cattolici.

A proposito, un bel 4 in italiano perchè non si capisce quali siano i soggetti, i verbi e i complementi e i loro collegamenti logici.
Come dire… il cattolicesimo passa anche per la non conoscenza dell’italiano oltre che dei principi basilari del rispetto delle idee altrui?

lacrime e sangue

anche nella vita. Ma almeno si tratta di errore di battitura non di costruzione logica

Magar

@Paola Marconi
“trovano nella causa per la vita – elemento centrale di una più ampia lotta per la civiltà”
Per la civiltà neolitica?

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