Il Giornale consiglia Il miracolo di Padre Malachia di Bruce Marshall

Che cosa è degno di fede? Mentre da un lato si continua a cavillare sulla distinzione tra fede e ragione, e ci si preoccupa di stabilire confini e competenze, dall’altro diventiamo sempre più creduloni, disposti a dare retta a tutte le baggianate di questo conduttore tv o di quel comico.
A chi vogliamo darla a bere? A noi stessi? Ma la fede – almeno quella cristiana, che c’interessa qui – non è cieca, non è affare per creduloni. Al contrario. La fede cristiana è certa perché è a ragion veduta, e perciò richiede non credulità o faciloneria, bensì molta accortezza.
In questo senso, consiglio vivamente, approfittando della recentissima ristampa, la lettura di uno dei romanzi più belli e accorti del cupo Novecento: Il miracolo di Padre Malachia di Bruce Marshall (Jaca Book, pagg. 256, euro 15). È la storia, a tratti esilarante, di un piccolo prete benedettino, padre Malachia Murdoch, il quale, in trasferta a Edimburgo per insegnare il gregoriano su incarico di un parroco molto tradizionalista, viene in contatto con un tipico rappresentante del cristianesimo moderno (trattasi di un prete «riformato») per il quale i miracoli sono pure credenze popolari, Cristo una bella leggenda e il cristianesimo un’etica (ridotta anch’essa ai minimi termini).
Per una bizzarra scommessa tra i due, padre Malachia si trova a dover compiere un miracolo non meno bizzarro: trasferire una nota sala da ballo dalla sua sede al cocuzzolo di un monte poco lontano. Siamo alle soglie del grottesco. Ma Dio non ha paura di un po’ di grottesco. Padre Malachia sa che tutto ciò che è accaduto e sta accadendo è perfettamente ragionevole, per questo accetta con serenità le conseguenze di questo strano evento, che scatena le ipotesi più strampalate senza che a nessuno venga in mente che possa essersi trattato veramente di un miracolo – ossia della cosa più ragionevole, semplice e quotidiana che esista. La religione cattolica non è soltanto bella; è anche vera, dice Marshall. È bella per la stessa ragione per cui è vera: perché corrisponde alla natura dell’uomo, che non è innanzitutto una natura etica, bensì razionale e conoscitiva. […]

L’articolo completo è raggiungibile sul Giornale

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21 commenti

San Gennaro

Tutte le religioni sono vere (almeno così dicono di essere). Peccato che si contraddicano tutte.

Giovanna

se dovesse davvero esistere, dio sarebbe un clamoroso caso di schizofrenia!!

Francesco M.Palmieri

Che la fede cattolica sia “razionale e conoscitiva” se lo dicono i cattolici da soli, non sono caratteristiche loro riconosciute da altre religioni.

E’ un delirio di “bricolage” (fai da te)

Bruno Gualerzi

“Dio non ha paura di un pò di grottesco”
Ma a quanto pare nemmno Bruce Marshall… e nemmeno l’articolista del Giornale.
Non ho capito da che parte sta – in questa vicenda – la credulità e la faciloneria, e dove invece l’accortezza e la razionalità. D’accrdo, bisognerebbe leggere uno dei romanzi ‘più belli ed accorti del cupo Novecento’, ma dopo questa presentazione sento solo il bisogno di stare molto ‘accorto’ di fronte a questo duemila che si annuncia ancora più cupo.

schock

“La religione cattolica non è soltanto bella; è anche vera, dice Marshall. È bella per la stessa ragione per cui è vera..”

peccato che faccia sempre miracoli grotteschi e mai veramente utili, incondizionati, alla luce del sole, ….

Federico

Io non capisco davvero il concetto di miracolo dal punto di vista prettamente teologico.

Se esiste dio, e se ha creato lui l’universo con le sue leggi, dal secondo principio della termodinamica alla giraffa, perché mai dovrebbe infrangerle per far piacere a un mortale?

Detto da un ateo suonerà particolare, ma mi sembra un’idea blasfema.

FaberIptius

“[…] a nessuno [viene] in mente che possa essersi trattato veramente di un miracolo – ossia della cosa più ragionevole, semplice e quotidiana che esista

Si commenta da sé…

Daniele Gallesio

Dallo Skeptical Dictionary:

There must…be a uniform experience against every miraculous event, otherwise the event would not merit that appellation.

Traduzione mia (non professionale):

Ci deve… essere una esperienza uniforme contro ogni evento miracoloso, altrimenti l’evento non meriterebbe tale appellativo.

O se vogliamo:
Il miracolo è quella cosa che per essere dichiarata accaduta, necessita della certezza che non sia accaduta.

Daniele Gallesio

La fede cristiana è certa perché è a ragion veduta, e perciò richiede non credulità o faciloneria, bensì molta accortezza.

😆 😆

E che atto di fede sarebbe, se ne aveste le prove?
Beati coloro che crederanno senza vedere, poiché arricchiranno Wanna Marchi

Daniele Gallesio

padre Malachia si trova a dover compiere un miracolo non meno bizzarro: trasferire una nota sala da ballo dalla sua sede al cocuzzolo di un monte poco lontano. Siamo alle soglie del grottesco. Ma Dio non ha paura di un po’ di grottesco.

Infatti non ha avuto paura di traslare la casa della Madonna 😀

Gesù glielo diceva: Co’ tutta la gente che soffre e che more, invece che usà i miracoli pe’ guarì gli storpi e resuscità i morti come facevo io ammodino… tettù li usi pe’ traslà du sassi inanimati…. Ovvia, babbo… Si fa la figura de’ grotteschi…

Ma lui niente! Irremovibile: Deh, io sono onnipotente! Ti pare che posso ave’ paura di fare figuracce?

Giovanna

Dopo la vicenda della Sapienza, per espiare il tremendo senso di colpa nei confronti del supposto “imbavagliamento” di B16, i politici fanno a gara ad esibire il loro attaccamento alla fede e ai kattovalori, mentre i giornalisti ci scodellano quotidianamente un’orgia di notizie su miracoli, apparizioni, riesumazioni di padrepii, vite esemplari di credenti, farneticazioni di papi e sottopapi. E’ veramente uno spettacolo!!! Peccato che siamo in campagna elettorale e tutto questo avrà delle conseguenze nefaste per la civiltà del nostro paese.

schock

Già, vero, la casa della madonna …. mi ricordava qualcossa questo articolo.

schock

Già, vero, la casa della madonna …. mi ricordava qualcosa questo articolo.

Daniele Gallesio

Federico:

Infatti. Avevo postato una definizione dallo Skeptic’s Dictionary, ma non è ancora apparsa, contrariamente ai miei due commenti successivi che l’hanno “superato in coda” e sono già pubblicati.

Suppongo che comparirà (al suo posto, perciò più in su) fra qualche ora…

Guastardo III di puglia

Secondo me l’unico VERO miracolo che ci riguarda è il fatto di esserci, di esistere, la nostra soggettività.
Come ricordava Heidegger: “perchè l’ente e non piuttosto il niente?”
Questo è il vero miracolo, la vita! e non “i modi di essere della vita”.

Valentino Salvatore

Io consiglierei, non lo so, “Io, robot” di Asimov, piuttosto.
Certo che il problema fondamentale di una fetta consistente della popolazione mondiale – tra cui molti di quelli che dovrebbero fare “cultura”, come giornalisti e intellettuali – è che è ignora bellamente il significato di certe parole (basterebbe prendere un vocabolario, ma loro niente), partendo per la tangente mistica: vedi “miracolo”, “normale”, “bello”, “vero”, “razionale”, “natura”, “conoscenza”…

Questo passo è semplicemente da antologia:
“questo strano evento, che scatena le ipotesi più strampalate senza che a nessuno venga in mente che possa essersi trattato veramente di un miracolo – ossia della cosa più ragionevole, semplice e quotidiana che esista. La religione cattolica non è soltanto bella; è anche vera, dice Marshall. È bella per la stessa ragione per cui è vera: perché corrisponde alla natura dell’uomo, che non è innanzitutto una natura etica, bensì razionale e conoscitiva.”

enrico

Che ci vorrà mai a trasferire la madonna? E’ successo anche qui a Gorizia. Una persona (per una volta tutt’altro che un pastorello analfabeta) ha visto ripetutamente la madonna in un campo ma il campo non era suo. Molta gente affluiva al prato delle apparizioni creando anche disagi alla circolazione stradale. Ad un certo punto il proprietario del campo ha voluto coltivarlo e quindi ha sfrattato il “veggente” con acclusa madonna, altari, croci, lumini ecc. Che fare? Il “veggente”, con le offerte dei fedeli, ha comprato un campo nelle vicinanze, costruito una chiesetta ed ha chiesto cortesemente alla madonna di trasferirsi nel nuovo sito al fine di poter continuare a vederla colà. Prontamente accontentato il nuovo prato ha continuato ad essere meta di pellegrinaggio (e lo è a tutt’oggi). Chiedendo le cose gentilmente anche la madonna è disponibile ad esaudire ogni richiesta.
Evidentemente tutti quelli che chiedono miracoli a Lourdes e similia non sono sufficientemente gentili.

Francesco M.Palmieri

Ma veniamo a miracoli dei giorni nostri.

Vi siete mai chiesti come mai, nell’era della fotografia, dei raggi x, e della televisione, non esistano immagini incontrovertibili delle stimmate di Padre Pio ?

Che “taglino la testa al toro” tacitino gli scettici, e dimostrino senza dubbi, se non l’origine, almeno “l’esistenza”delle famose piaghe ?

Allo stato attuale sono disponibili solo immagini di mani “sporche”, e basta.

Ma la questione è molto semplice, anche se esistessero, la Chiesa non le mostrerebbe MAI !
Perchè i fedeli non devono vedere e toccare, ma devono solo CREDERE !

In modo che la Chiesa stessa sia SEMPRE sottratta all’obbligo di dover DIMOSTRARE !

enrico

Per la madonna di Gorizia c’è You Tube, iene madonna > enrico lucci-le apparizioni della madonna.
Nel frattempo il veggente ha avuto il suo bel daffare con la tributaria.Boh

Red Passion

Mia madre, che purtroppo era ed è tutt’ora una credente anche se non praticante, mi racconta che quando era giovane (più di mezzo secolo fa) un giorno si era diffusa la notizia che in una casa del suo paesino (S. Ferdinando di Puglia) appariva tutti i giorni Gesù. Lei e le sue amiche, incuriosite, andarono a vedere questo evento (a pagamento, ovviamente) e ad un certo punto, nella penombra, passò una figura che tutti dichiarono trattarsi proprio di Gesù. Ma lei e le sue amiche, che erano vicine al punto di passaggio, riconobbero la figura che era di un fruttivendolo di un paese vicino e lo dissero a gran voce. E la truffa si smontò immediatamente.

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