Fratello Embrione attacca l’UAAR

La settimana scorsa, questa volta in anticipo sulla stampa cittadina, avevamo dato notizia che la segreteria dell’assessora provinciale Tezza aveva inserito, in calce alle email spedite, un invito a firmare un appello per la moratoria dell’aborto. Ora sappiamo che la petizione è stata lanciata da Web Radio On the Air e dal sito “Fratello Embrione Moratoria Aborto”. La cattoforzista Tezza è diventata portavoce nazionale dell’iniziativa. Dal suddetto sito è partita una email diretta a giornalisti ed a siti internet per sollecitarli ad intervistare la Tezza. In questa email, oltre ad esprimere solidarietà alla Tezza per gli ingiusti attacchi che starebbe subendo, si afferma: “Se poi allarghiamo la veduta ad un orizzonte più ampio scopriamo che il Comune di Roma ha finanziato una campagna dell’UAAR che proselitizza, al limite della legalità, per l’ateismo con una massiccia campagna anticlericale.” L’UAAR ha in corso varie campagne (sbattezzo, scrocifiggiamo l’Italia, ora alternativa all’irc, chiarificazione sull’otto per mille), ma nessuna di queste campagne è finanziata dal Comune di Roma né da qualsiasi altra pubblica istituzione. Non è neppure vero che l’UAAR proselitizza per l’ateismo. Si iscrive all’UAAR chi è già ateo. Nessuno viene battezzato inconsapevolmente nell’UAAR. E’ una falsa sciocchezza affermare che l’UAAR agisce al limite della legalità. La nostra organizzazione e la nostra attività non contrastano in alcun modo con la legge. I cattomafiosi si trovano altrove. E’ da cretinisti cristianisti confondere la coerente difesa della laicità delle pubbliche istituzioni con “una massiccia campagna anticlericale”.

Dalla Newsletter del circolo UAAR di Verona (verona@uaar.it)

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13 commenti

Stefano Bottoni

“L’UAAR ha in corso varie campagne (sbattezzo, scrocifiggiamo l’Italia, ora alternativa all’irc, chiarificazione sull’otto per mille), ma nessuna di queste campagne è finanziata dal Comune di Roma né da qualsiasi altra pubblica istituzione. Non è neppure vero che l’UAAR proselitizza per l’ateismo. Si iscrive all’UAAR chi è già ateo. Nessuno viene battezzato inconsapevolmente nell’UAAR. E’ una falsa sciocchezza affermare che l’UAAR agisce al limite della legalità. La nostra organizzazione e la nostra attività non contrastano in alcun modo con la legge. I cattomafiosi si trovano altrove. E’ da cretinisti cristianisti confondere la coerente difesa della laicità delle pubbliche istituzioni con “una massiccia campagna anticlericale”.”

Tutto assolutamente vero, ma bisogna essere intellettualmente onesti per affermarlo davanti a un pubblico che in gran parte ingnora l’esistenza dell’UAAR e dunque anche le sue attività. E l’onestà intellettuale non fa propriamente parte del DNA degli integralisti cattolici (nonchè religiosi in genere), i quali al contrario SCIENTEMENTE mentono alla massa ignorante che pende dalle loro labbra, a loro esclusivo vantaggio. Massa ignorante che ignorante DEVE rimanere, se lor signori monsignori (ed accoliti) vogliono mantenere il loro potere.

Federico P.

@Stefano Bottoni: E non è intellettualmente onesto accusare chi ti ceritica di mentire sempre e comunque.

Daniele Gallesio

Federico:

Allora diciamo che in questo caso hanno mentito.

Infatti l’UAAR non riceve alcun finanziamento dal Comune di Roma.

Questo si può dire senza essere accusati di “disonestà intellettuale”?

Stefano Bottoni

@ Federico P.

Le critiche sono sempre bene accette se basate su fatti oggettivi e reali: sono convinto che aiutino a correggere propri errori.
Ma se si fa una critica mentendo sapendo di mentire per influenzare l’opinione pubblica (ed è ciò che fa questa F.E.M.A.), allora reagire ristabilendo la verità è doveroso.

Alessandro Bruzzone

Fratello Embrione! Già il nome dice tutto circa lo squallore di queste persone…

Daniele Gallesio

A proposito dei “fratelli” embrioni, consiglio a tutti i lacisti la lettura de “L’Oltraggiatore Romano” sul numero di febbraio del Vernacoliere. 😀

Gianni B.

Tutta pubblicità gratis 🙂 lasciate che parlino… ci fanno un favore!

Giuseppe Murante

vorrei una precisazione.
quando anche noi si facesse proselitismo attivo per l’ateismo e campagna anticlericale attiva, come di preciso questo ci situerebbe “ai limiti della legalita’”?

esclusi, e’ ovvio, i desideri di coloro che vorrebbero anche legalmente trasformare questo Stato in una repubblica cattolica… dove, come negli stati islamici, l’apostasia sia punibile con la pena capitale.

Daniele Gallesio

Sono d’accordo con Giuseppe Murante. Anticlericale significa semplicemente contrario al clericalismo e non contrario al clero. Perché dovremmo quindi vergognarci di definirci anticlericali, visto che lo siamo?

Perché siamo contrari al clericalismo, almeno noi… vero?!? 😯

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