[…] In Europa solo il 32 per cento dei ricercatori nei laboratori pubblici è donna. In quelli dell’industria privata è ancor peggio perché si arriva soltanto al 18 per cento. Ciò accade nonostante in partenza, al momento della laurea sia più elevato il numero delle donne-scienziate: 60 per cento contro il 40 dei maschi. Ma poi le strade della carriera (e della vita) portano ad una progressiva inversione sino ad arrivare ai più alti gradi di responsabilità con una schiacciante… Leggi tutto »
Archivi Giornalieri: giovedì, Marzo 6, 2008
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