Ginecologo suicida: la solidarietà delle colleghe

‘Se Ermanno ha sbagliato, noi lo perdoniamo’, lo affermano 135 colleghe del ginecologo Rossi indagato per aborti illegali e morto suicida.In una lettera pubblicata da ‘Repubblica’ e ‘Secolo XIX’, le dottoresse, infermiere e operatrici sanitarie del ‘Gaslini’ di Genova, scrivono che il professionista ‘ha pagato un prezzo piu’ alto di quello che la giustizia gli avrebbe mai chiesto. Noi Ermanno Rossi lo conoscevamo bene. Conoscevamo Ermanno, non Erode’.

Lancio ANSA

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11 commenti

g.b.

Per me il dott. Ermanno Rossi, pur avendo agito illegalmente, era una persona assolutamente rispettabile sul piano morale. Non era un obiettore, semplicemente lavorava in una clinica dove non si praticavano aborti. Ha aiutato delle donne che si trovavano in una situazione difficile, che non se la sentivano di sottoporsi ad umilianti trafile e avevano una particolare esigenza di mantenere una assoluta riservatezza. Non avrà agito per solo buon cuore, si è fatto pagare le sue prestazioni, ma non era nemmeno particolarmente esoso, se si pensa a quanto costa una semplice sostituzione di un dente, e d’altra parte chi lavora gratis, per giunta rischiando sanzioni penali?

Asatan

@G.B: no era un obiettore. Non sei daccordo conl a politica di un ente, non ci lavori. Poteva lavorare in 100.000 altri posti, ma stare al gaslini ben pagato e farsi pagare profumatamente per gli aborti era comodo… mettendo IN PEROCOLO la vita delle pazienti visto che l’aborto è un intervento chirurgico coi suoi rischi e farlo in ambulatorio (rispedendo subito a casa la paziente), mette a rischio di emoraggie, seticemie, etc.
Era un criminale altro che eroe.

Ma dai...

> Noi Ermanno Rossi lo conoscevamo bene. Conoscevamo Ermanno, non Erode’.

Che il cielo abbia pietà della sua anima.
Adesso conoscete anche Erode col sacchetto dei 30 denari del discepolo…
La vera colpa di un uomo così è, in realtà, di non essersi accettato. Perché ammazzarsi?
La vita vale sempre, dal concepimento alla fine e nonostante le nostre malefatte.

Kaworu

@ma dai

quando scompariranno i cappellani militari e il papa scomunicherà formalmente tutti i soldati e i governanti che decidono di muovere guerra, magari potrai di nuovo aprire bocca.

fino a quel momento credo che i cattolici per decenza dovrebbero stare in religioso silenzio. anche per coerenza.

chiericoperduto

Senza dubbio il suicidio è un prezzo più alto di quello che gli avrebbe chiesto la Legge (non è facile entrare in galera e starci tanto, in Italia..), ma nessuno glielo ha imposto.
Doveva pensare prima a quello che faceva.

scugnizzo

Io non comprendo la gente che è incoerente. Perché fare contro legge ciò che la legge permette. Sta qui l’immoralità di certe azioni. Umanamente dispiace per la sua disgrazia. Moralmente è da condannare.

ren

Ha ragione Luttazzi che sul giornale oggi chiama Ferrara “l’Orco”. Le uniche a poter decidere del proprio corpo e di eventuali gravidanze sono le donne. Non Ferrara & friends

g.b.

Asatan scrive:

18 Marzo 2008 alle 19:29
@G.B: no era un obiettore. Non sei daccordo conl a politica di un ente, non ci lavori. Poteva lavorare in 100.000 altri posti, ma stare al gaslini ben pagato e farsi pagare profumatamente per gli aborti era comodo… mettendo IN PEROCOLO la vita delle pazienti visto che l’aborto è un intervento chirurgico coi suoi rischi e farlo in ambulatorio (rispedendo subito a casa la paziente), mette a rischio di emoraggie, seticemie, etc.
Era un criminale altro che eroe.

Se tutti quelli che non sono d’accordo con la politica dell’ente per cui lavorano dovessero abbandonare il posto, ci sarebbero più disoccupati che occupati. Comunque non ho detto che fosse un eroe. Forse ho un po’ esagerato nel definirlo “assolutamente rispettabile sul piano morale”, però non era nemmeno un criminale.

Tatiana

Fin’ora non ho mai lasciato commenti riguardo a questa faccenda.
Sono una ragazza di 18 anni,paziente del dottor Rossi.
Il dottor Rossi ha sbagliato,è innegabile.
Tuttavia non smetterò mai,e dico MAI,di credere in lui,di considerarlo una persona estremamente ligia,dedita al proprio lavoro,amorevole con le proprie pazienti.
E non tutti i ginecologi sono in grado di esserlo.
Quando ho avuto un problema quel medico c’è sempre stato.
E anche questa,mi duole ammetterlo,non è cosa da poco.
Si parla tanto di criminali,ma rivolgiamoci anche a quei MEDICI GENERICI che forse non violeranno la legge,ma il loro codice morale quello si.
Cose come non riuscre a diagnosticare un ‘infarto in tempo,o non essere mai reperibili (e sono fatti che ho vissuto in prima persona con i miei familiari) quelli sono anche gravi.
Ma fanno meno clamore,e allora i criminali sono quelli che fanno gli aborti clandestini,quelli che si cacciano da un grattacielo perchè non reggono il peso delle loro azioni.
A Rapallo in questi giorni c’è un clima tesissimo,tante voci e poche certezze,ma di quelle poche sono sicura:Rossi si è fatto pagare POCHISSIMO per quegli aborti (circa 500 euro,quando ne chiede 100 per una semplice visita ginecolica con tanto di pap test)quindi mi farebbe davvero piacere che non si parlasse per dare aria alla bocca:500 euro non vuol dire pagare PROFUMATAMENTE un aborto.
Seconda cosa:come c’è stato Rossi (e non solo) che ha praticato quegli aborti,ci sono state persone ch li hanno richiesti,molte delle quali per coprire relazioni extraconiugali..della serie:almeno accorgitene prima dei 3 mesi che sei incinta,citrulla!
Terza cosa:Rossi è stato denunciato da una persona del Movimento per la Vita.Onore al merito.Però poteva non farlo in forma anonima.Tanto coraggio per andare a infilarsi nei fatti altrui,almeno fallo col tuo nome e cognome.

Tutto questo marasma mi ha messo dentro una rabbia assurda..la situazione mi sembra alquanto squallida e patetica.
E mi dà addosso quando solo una persona viene giudicata.
Allora giudichiamole tutte.

Forse questo commento sarà scomodo,ma non mi interessa.
Ermanno Rossi ha sbagliato,e tanto anche.
Ma delle perizie giudiziare,dei nas,di tutto questo tra qualche anno non testerà che polvere.
Il ricordo di quel medico non svanirà mai,almeno in quelle (molte) che lo stimano.
E putroppo,credo non svanirà mai neanche il peso che ora si ritrova sulla coscienza chi ha parlato troppo.
Aver causato un suicidio,si sa,è pur sempre indigesto.

Ma dai...

Succede in molti posti che si orientino i pazienti dalla struttura pubblica a quella privata, dove forse si guadagna molto di più. Le liste di attesa interminabili favoriscono questa pratica, nei vari settori del SSN (coi vantaggi di sfuggire al fisco, tra l’altro). Non sembra un eroe, sembra un furbo venuto per sua disgrazia allo scoperto. Non ha avuto la forza di accettarsi per quel che è. Peccato, finché c’è la vita si può sempre ricominciare ad essere uomini, anche avendo levato ad altri la possibilità di questa grande avventura.

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