“Confessioni” di un esorcista del maceratese

Sdoganato da Papa Ratzinger, che ne ha riaffermato l’esistenza scatenandogli contro una vera e propria guerra spirituale, il demonio è tornato — almeno formalmente, se mai se n’era andato — nelle diocesi di tutta Italia.

Presenza ingombrante, la sua, come forse non ci si rende ben conto, ma come certamente sa chi contro queste manifestazioni diaboliche quotidianamente lotta. E’, caso più unico che raro, un sacerdote di un piccolo convento dell’entroterra maceratese.

Ogni martedì e venerdì il suo piccolo studiolo — una stanzetta spoglia, un tavolo rotondo con un paio di sedie, e pareti su cui campeggia l’immagine di San Michele Arcangelo che calpesta il capo del demonio — accoglie uomini e donne, giovani e vecchi, studenti universitari, casalinghe e commercianti.

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L’articolo completo di Benedetta Iacomucci è consultabile sul sito del Resto del Carlino