I credenti più felici degli atei?

Avere fede in Dio fa bene alla salutementale degli individui. Infatti, le persone che credono in una religione sono molto piu’ felici degli atei, in quanto riescono a fronteggiare meglio le difficolta’ della vita, come un licenziamento o un divorzio.
Queste, in sintesi, le conclusioni di uno studio presentato in una conferenza della Royal Economic Society. Secondo l’analisi dei dati raccolti su migliaia di europei, i ricercatori hanno dimostrato che i credenti sono molto piu’ soddisfatti della propria vita. Secondo i ricercatori, quindi credere in Dio offre degli indubbi vantaggi per affronatere i problemi della quotidianeta’. La religione e’ come un ‘tampone’ che aiuta i fedeli a proteggersi dalle delusioni della vita. All’inizio la ricerca ha focalizzato l’attenzione sulla relazione tra sussidio di disoccupazione e felicita’, analizzando le differenze fra i vari paesi europei. Poi, i ricercatori si sono resi conto che gli individui disoccupati subivano minor danni psicologi se erano religiosi, anziche’ se avevano un generoso sussidio di disoccupazione. ”I credenti avevano piu’ elevati livelli di soddisfazione della vita”, ha detto Andrew Clark, coordinatore dello studio.

Fonte: Salute e benessere Cybermed

Non è esattamente una novità: lo sosteneva già Marx. Anche l’oppio, infatti, è un potente consolatore (capace addirittura di consolare anche gli atei). Bisognerebbe dunque mettersi d’accordo prima su cosa si intende per salute mentale: evitare di fare i conti con la realtà è un indice di salute mentale?
In ogni caso, visto il livello di rabbia che ha raggiunto la popolazione italiana, possiamo sempre dire di vivere in un paese miscredente…

Archiviato in: Generale