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	Commenti a: Scienza e/o fede? Un convegno a Roma	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>
		Di: Mad God		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/01/scienza-eo-fede-convegno-roma/#comment-157110</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mad God]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 11:03:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Claudio
liceo scientifico, ingegneria meccanica, qualche corso di aggiornamento successivo

@Luca Roberto
Innanzitutto alcune precisazioni sui temini per evitare fraintendimenti :-)
La FEDE a cui mi riferisco io è il &quot;metodo&quot; FEDE (altrimenti avrei parlato di fedi o di spiritualità, dato che ogni fede è differente , ci sono fedi religiose, fedi politiche, fedi a superstizioni, fedi a uomini, fedi a ideologie...).
Fede come amore è una interpretazione (o scelta) specifica... non è così per tutti, per i cristiani Dio è amore (o Verità)... e giustificano con la FEDE la verità di tale affermazione...
Questo &quot;metodo&quot; per mè è un errore grossolano, un sistema irrazionale e scorretto logicamente.
Fede come sentimento lo trovo un pò impreciso, forse è più preciso spiritualità come sentimento.
Amore, odio, felicità, piacere, dolore, sentimenti... sono stati mentali (più o meno complessi) e da quello che sò possono essere studiati (specialmente i casi patologici), anche la &quot;fede&quot; o la spiritualità vengono studiati e alcuni meccanismi che li regolano sono stati spiegati (con margini di miglioramento ed errori, ma anch&#039;essi sono nel &quot;piano&quot; fisico, io non trovo che siano su piani diversi).

PS: Palmarini mi piace perchè fà molti esempi pratici ed è di facile lettura e verifica, e trovo molto interessante applicare i &quot;tunnel mentali&quot; in ambito di fedi :-)

PPS: Comunque per discussioni più approfondite ti consiglio il Forum dell&#039;UAAR (non lo pratico per mancanza di tempo, ma è un luogo migliore e con più interlocutori preparati per affraontare dialoghi complessi)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Claudio<br />
liceo scientifico, ingegneria meccanica, qualche corso di aggiornamento successivo</p>
<p>@Luca Roberto<br />
Innanzitutto alcune precisazioni sui temini per evitare fraintendimenti 🙂<br />
La FEDE a cui mi riferisco io è il &#8220;metodo&#8221; FEDE (altrimenti avrei parlato di fedi o di spiritualità, dato che ogni fede è differente , ci sono fedi religiose, fedi politiche, fedi a superstizioni, fedi a uomini, fedi a ideologie&#8230;).<br />
Fede come amore è una interpretazione (o scelta) specifica&#8230; non è così per tutti, per i cristiani Dio è amore (o Verità)&#8230; e giustificano con la FEDE la verità di tale affermazione&#8230;<br />
Questo &#8220;metodo&#8221; per mè è un errore grossolano, un sistema irrazionale e scorretto logicamente.<br />
Fede come sentimento lo trovo un pò impreciso, forse è più preciso spiritualità come sentimento.<br />
Amore, odio, felicità, piacere, dolore, sentimenti&#8230; sono stati mentali (più o meno complessi) e da quello che sò possono essere studiati (specialmente i casi patologici), anche la &#8220;fede&#8221; o la spiritualità vengono studiati e alcuni meccanismi che li regolano sono stati spiegati (con margini di miglioramento ed errori, ma anch&#8217;essi sono nel &#8220;piano&#8221; fisico, io non trovo che siano su piani diversi).</p>
<p>PS: Palmarini mi piace perchè fà molti esempi pratici ed è di facile lettura e verifica, e trovo molto interessante applicare i &#8220;tunnel mentali&#8221; in ambito di fedi 🙂</p>
<p>PPS: Comunque per discussioni più approfondite ti consiglio il Forum dell&#8217;UAAR (non lo pratico per mancanza di tempo, ma è un luogo migliore e con più interlocutori preparati per affraontare dialoghi complessi)</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Valentino Salvatore		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/01/scienza-eo-fede-convegno-roma/#comment-157064</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valentino Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 08:33:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sembra che qualcuno utilizzi parole come &quot;ragione&quot;, &quot;ragionare&quot;, &quot;obiettivo&quot; un pochino a sproposito...
La religione pretendeva di dare un tempo, tra le altre cose, anche una sua interpretazione dei fenomeni naturali, chiaramente utilizzando argomenti e termini di matrice spiritualistica, con l&#039;espediente del &quot;praeter&quot;: questo non significa che non si occupasse anche di tali questioni (alcune delle quali sono proprio quelle che ho esposto, e rappresentano proprio i punti di attrito tra scienza e fede, che bellamente ignori).
La scienza ci fornisce - con tutti i suoi limiti - spiegazioni su fatti: i discorsi sul senso della vita sono filosofici, ma è indubbio che le conoscenze scientifiche possano aiutarci in merito, fornendoci la base per formulare risposte che per il credente non sono soddisfacenti (ma questi sono problemi del credente). Il fatto di derivare da organismi microscopici e non essere stati creati a immagine e somiglianza di una divinità ha chiaramente ricadute anche sulla questione del &quot;senso&quot;. Per il credente la vita ha un &quot;senso&quot; inerente il divino, la volontà di rimuovere a livello psicologico la morte, ecc., per chi non crede ha un altro tipo di senso - e non è detto che debba essere per forza religioso o ultramondano (altrimenti ci saremmo tutti suicidati seduta stante, ma come vedi, stiamo qui addirittura a gestire un sito e teniamo duro da millenni). Il credente invece pensa in maniera un po&#039; arrogante che o la vita ha il suo Senso, o non ha senso... Direi che il suo è piuttosto un &quot;placebo&quot; di senso...

Sulla questione dei presunti miracoli, le obiezioni sono già state presentate, e girano (e funzionano) da secoli (c&#039;è pure un approfondimento di D&#039;Alpa sul sito e molti libri sul tema).

Penso ci sia un problema di fondo: spesso incontro persone che si definiscono aperte perchè pretendono di mettere il piede in due staffe, tacciando la non credenza di &quot;chiusura&quot;, &quot;limitatezza&quot;, ecc. Ma quella non è mica apertura, a me puzza tanto di cerchiobottismo... Come disse Piero Angela, &quot;va bene tenere la mente aperta, ma si rischia che il cervello caschi per terra&quot;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra che qualcuno utilizzi parole come &#8220;ragione&#8221;, &#8220;ragionare&#8221;, &#8220;obiettivo&#8221; un pochino a sproposito&#8230;<br />
La religione pretendeva di dare un tempo, tra le altre cose, anche una sua interpretazione dei fenomeni naturali, chiaramente utilizzando argomenti e termini di matrice spiritualistica, con l&#8217;espediente del &#8220;praeter&#8221;: questo non significa che non si occupasse anche di tali questioni (alcune delle quali sono proprio quelle che ho esposto, e rappresentano proprio i punti di attrito tra scienza e fede, che bellamente ignori).<br />
La scienza ci fornisce &#8211; con tutti i suoi limiti &#8211; spiegazioni su fatti: i discorsi sul senso della vita sono filosofici, ma è indubbio che le conoscenze scientifiche possano aiutarci in merito, fornendoci la base per formulare risposte che per il credente non sono soddisfacenti (ma questi sono problemi del credente). Il fatto di derivare da organismi microscopici e non essere stati creati a immagine e somiglianza di una divinità ha chiaramente ricadute anche sulla questione del &#8220;senso&#8221;. Per il credente la vita ha un &#8220;senso&#8221; inerente il divino, la volontà di rimuovere a livello psicologico la morte, ecc., per chi non crede ha un altro tipo di senso &#8211; e non è detto che debba essere per forza religioso o ultramondano (altrimenti ci saremmo tutti suicidati seduta stante, ma come vedi, stiamo qui addirittura a gestire un sito e teniamo duro da millenni). Il credente invece pensa in maniera un po&#8217; arrogante che o la vita ha il suo Senso, o non ha senso&#8230; Direi che il suo è piuttosto un &#8220;placebo&#8221; di senso&#8230;</p>
<p>Sulla questione dei presunti miracoli, le obiezioni sono già state presentate, e girano (e funzionano) da secoli (c&#8217;è pure un approfondimento di D&#8217;Alpa sul sito e molti libri sul tema).</p>
<p>Penso ci sia un problema di fondo: spesso incontro persone che si definiscono aperte perchè pretendono di mettere il piede in due staffe, tacciando la non credenza di &#8220;chiusura&#8221;, &#8220;limitatezza&#8221;, ecc. Ma quella non è mica apertura, a me puzza tanto di cerchiobottismo&#8230; Come disse Piero Angela, &#8220;va bene tenere la mente aperta, ma si rischia che il cervello caschi per terra&#8221;&#8230;</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Nifft		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/01/scienza-eo-fede-convegno-roma/#comment-156995</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nifft]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 20:00:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; ovvio che oggi la Scienza non è in grado di spiegare tutto, e non ha nemmeno la pretesa di avere la risposta definitiva sulle questioni umane. Tale pretesa è indice di follia e, da quanto ne so, appartiene solo alle religioni.

Ma la cosa che fa rabbia nell&#039;atteggiamento dei credenti, di tutti coloro che antepongono la fede alla scienza, è che molte conoscenze scientifiche attuali gettano effettivamente luce su molte domande esistenziali che i credenti dicono di porsi e che credono appannaggio solo della fede.

Queste conoscenze vengono perloppiù ignorate. Io credo spesso non per semplice insipienza, ma per ragioni pregiudiziali. Il credente per definizione si aspetta delle risposte ben precise a certe questioni. E semplicemente, se le risposte che la scienza da sono diverse da quelle in cui si crede, esso non le accetta e le rifiuta incosciamente, fino a non riconoscerle neanche come risposte possibili...

E&#039; un limite intrinseco dell&#039;antropomorfismo di molte religioni.

L&#039;uomo è parte della natura e la natura è un&#039;ogetto di indagine della scienza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ovvio che oggi la Scienza non è in grado di spiegare tutto, e non ha nemmeno la pretesa di avere la risposta definitiva sulle questioni umane. Tale pretesa è indice di follia e, da quanto ne so, appartiene solo alle religioni.</p>
<p>Ma la cosa che fa rabbia nell&#8217;atteggiamento dei credenti, di tutti coloro che antepongono la fede alla scienza, è che molte conoscenze scientifiche attuali gettano effettivamente luce su molte domande esistenziali che i credenti dicono di porsi e che credono appannaggio solo della fede.</p>
<p>Queste conoscenze vengono perloppiù ignorate. Io credo spesso non per semplice insipienza, ma per ragioni pregiudiziali. Il credente per definizione si aspetta delle risposte ben precise a certe questioni. E semplicemente, se le risposte che la scienza da sono diverse da quelle in cui si crede, esso non le accetta e le rifiuta incosciamente, fino a non riconoscerle neanche come risposte possibili&#8230;</p>
<p>E&#8217; un limite intrinseco dell&#8217;antropomorfismo di molte religioni.</p>
<p>L&#8217;uomo è parte della natura e la natura è un&#8217;ogetto di indagine della scienza.</p>
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		<title>
		Di: claudio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/01/scienza-eo-fede-convegno-roma/#comment-156989</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 19:48:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ ci_acca
ah ah ah! Qui se c&#039;è uno che ragiona dogmaticamente non sono io. Io ho sempre detto che qui mi confronto con la ragione. Chi si crede superiore non sono io. L&#039;equazione ateo=comunista, la contesto anche io. Perchè io non sono ateo, ma vengo da un tradizione marxista. Cmq lasciamo stare questo argomento. Lascia stare credente o non credente: non me ne frega nulla di credere o non credere. Io voglio ragionare in maniera obiettiva. Non ti poni domande sul senso ultimo? Bè sei un po&#039; superficiale. Gli uomini di tutte le epoche lo hanno fatto. Il miracolo non devo dinmostrarlo io, deve dimostrarlo la scienza solo che non riesce a farlo. Sennò che miracoli sono. Dico solo che la scienza indaga i fenomeni naturali. Per il resto ho detto del direttorio per rispondere proprio alla retorica del sangue di cui grondano le mani del papa:)
Cmq se vuoi un confronto più diretto, sempre che tu sia disposto a ragionare, puoi scrivermi su labeonis@gmail.com]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ ci_acca<br />
ah ah ah! Qui se c&#8217;è uno che ragiona dogmaticamente non sono io. Io ho sempre detto che qui mi confronto con la ragione. Chi si crede superiore non sono io. L&#8217;equazione ateo=comunista, la contesto anche io. Perchè io non sono ateo, ma vengo da un tradizione marxista. Cmq lasciamo stare questo argomento. Lascia stare credente o non credente: non me ne frega nulla di credere o non credere. Io voglio ragionare in maniera obiettiva. Non ti poni domande sul senso ultimo? Bè sei un po&#8217; superficiale. Gli uomini di tutte le epoche lo hanno fatto. Il miracolo non devo dinmostrarlo io, deve dimostrarlo la scienza solo che non riesce a farlo. Sennò che miracoli sono. Dico solo che la scienza indaga i fenomeni naturali. Per il resto ho detto del direttorio per rispondere proprio alla retorica del sangue di cui grondano le mani del papa:)<br />
Cmq se vuoi un confronto più diretto, sempre che tu sia disposto a ragionare, puoi scrivermi su <a href="mailto:labeonis@gmail.com">labeonis@gmail.com</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luca Roberto		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/01/scienza-eo-fede-convegno-roma/#comment-156961</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 18:37:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beh a parte il fatto che il tutto è molto probabilmente stato preso dal libro &quot;dio e la scienza&quot; dei fratelli Bogdanov e Jean Guitton cosa c&#039;è che ti rende così ilare?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh a parte il fatto che il tutto è molto probabilmente stato preso dal libro &#8220;dio e la scienza&#8221; dei fratelli Bogdanov e Jean Guitton cosa c&#8217;è che ti rende così ilare?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ci_acca		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/01/scienza-eo-fede-convegno-roma/#comment-156942</link>

		<dc:creator><![CDATA[ci_acca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 17:28:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Claudio, vedo che da buon (presumo) cattolico, fai anche tu sfoggio di notevole solerzia nel definire irrimediabilmente *sbagliate*le osservazioni postate dagli altri utenti; mi duole sottolinearlo, ma e&#039; spesso un tratto comune a chi si pone nel dibattito sentendosi forte di convinzioni derivanti da filosofie dogmatiche che, come nel tuo caso, si fondano ahime&#039; sulla totale inesistenza di prove a supporto di tali tesi. Mi spiace ma la tua posizione continua ad essere deboluccia. 

Detto questo, onde evitare di annoiare troppo gli altri utenti, ti lascio, permettimi, con due rapide osservazioni:

1) Sono, mi spiace per te, perfettamente conscio del fatto che oggi la Scienza non puo&#039; spiegare tutto. Quello che invece tu sembri ignorare, e&#039; che *dimostrare tutto* NON E&#039; il fine ultimo della Scienza stessa. Mi fermo qui. Invece ti consiglio di utilizzare con piu&#039; parsimonia l&#039;argomento *miracoli*. Lungi dall&#039;essercene mai stato uno anche solo lontanamente dimostrato, la tua tesi secondo cui *dove non arriva la Scienza, ci pensano i miracoli*..., beh, non vado oltre.

2) Dici *Le varie religioni dimostrano che c’è un bisogno di dare risposte a domande ultime*.
Dimostrano? In che termini scusa? E chi ha bisogno di quelle risposte? Io no di certo. Potrei stilarti una lista molto lunga di persone che non ne hanno bisogno. Molta gente che frequenta questo forum non ne ha bisogno. Persone che vivono serenamente, e consapevolmente, la proprio vita prescindendo da qualsiasi presunta esistenza di un qualsivoglia trascendente, cattolico/ebraico/mussulmano/induista/copto/maronita/induista che sia.
Claudio mi raccomando, pensare di poter parlare a nome di molti, come fa per esempio anche il tuo papa, e&#039; molto compromettente se non si e&#039; molto sicuri di quel che si dice.

Per rispondere al tuo prevedibilissimo e scontatissimo riferimento ai famosissimi regimi atei portatori di catastrofi umane, nel classico solco dei luoghi comuni tipo *ateo=comunista*, ti faccio dono di un rapido passaggio del buon Umberto Eco, che magari puo&#039; stare pure antipatico, ma che qui scrive qualcosa di, se non altro, molto molto vero. Beh, sempre che anche tu non sia un seguace del *profondo* revisionismo storico del gia&#039; sopracitato  monarca della chiesa apostolica romana, buona lettura e buon tutto.

*Mi viene il sospetto che Ratzinger pensasse a quei senzadio di Lenin e Stalin, ma dimenticava che sulle bandiere naziste stava scritto ‘Gott mit uns’ (che significa ‘Dio è con noi’), che falangi di cappellani militari benedicevano i gagliardetti fascisti, che ispirato a principi religiosissimi e sostenuto da Guerriglieri di Cristo Re era il massacratore Francisco Franco (a parte i crimini degli avversari, è pur sempre lui che ha cominciato), che religiosissimi erano i vandeani contro i repubblicani che avevano pure inventato una Dea Ragione (’instrumentum regni’), che cattolici e protestanti si sono allegramente massacrati per anni e anni, che sia i crociati che i loro nemici erano spinti da motivazioni religiose, che per difendere la religione romana si facevano mangiare i cristiani dai leoni, che per ragioni religiose sono stati accesi molti roghi, che religiosissimi sono i fondamentalisti musulmani, gli attentatori delle Twin Towers, Osama e i talebani che bombardavano i Buddha, che per ragioni religiose si oppongono India e Pakistan, e che infine è invocando ‘God bless America’ che Bush ha invaso l’Iraq*.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Claudio, vedo che da buon (presumo) cattolico, fai anche tu sfoggio di notevole solerzia nel definire irrimediabilmente *sbagliate*le osservazioni postate dagli altri utenti; mi duole sottolinearlo, ma e&#8217; spesso un tratto comune a chi si pone nel dibattito sentendosi forte di convinzioni derivanti da filosofie dogmatiche che, come nel tuo caso, si fondano ahime&#8217; sulla totale inesistenza di prove a supporto di tali tesi. Mi spiace ma la tua posizione continua ad essere deboluccia. </p>
<p>Detto questo, onde evitare di annoiare troppo gli altri utenti, ti lascio, permettimi, con due rapide osservazioni:</p>
<p>1) Sono, mi spiace per te, perfettamente conscio del fatto che oggi la Scienza non puo&#8217; spiegare tutto. Quello che invece tu sembri ignorare, e&#8217; che *dimostrare tutto* NON E&#8217; il fine ultimo della Scienza stessa. Mi fermo qui. Invece ti consiglio di utilizzare con piu&#8217; parsimonia l&#8217;argomento *miracoli*. Lungi dall&#8217;essercene mai stato uno anche solo lontanamente dimostrato, la tua tesi secondo cui *dove non arriva la Scienza, ci pensano i miracoli*&#8230;, beh, non vado oltre.</p>
<p>2) Dici *Le varie religioni dimostrano che c’è un bisogno di dare risposte a domande ultime*.<br />
Dimostrano? In che termini scusa? E chi ha bisogno di quelle risposte? Io no di certo. Potrei stilarti una lista molto lunga di persone che non ne hanno bisogno. Molta gente che frequenta questo forum non ne ha bisogno. Persone che vivono serenamente, e consapevolmente, la proprio vita prescindendo da qualsiasi presunta esistenza di un qualsivoglia trascendente, cattolico/ebraico/mussulmano/induista/copto/maronita/induista che sia.<br />
Claudio mi raccomando, pensare di poter parlare a nome di molti, come fa per esempio anche il tuo papa, e&#8217; molto compromettente se non si e&#8217; molto sicuri di quel che si dice.</p>
<p>Per rispondere al tuo prevedibilissimo e scontatissimo riferimento ai famosissimi regimi atei portatori di catastrofi umane, nel classico solco dei luoghi comuni tipo *ateo=comunista*, ti faccio dono di un rapido passaggio del buon Umberto Eco, che magari puo&#8217; stare pure antipatico, ma che qui scrive qualcosa di, se non altro, molto molto vero. Beh, sempre che anche tu non sia un seguace del *profondo* revisionismo storico del gia&#8217; sopracitato  monarca della chiesa apostolica romana, buona lettura e buon tutto.</p>
<p>*Mi viene il sospetto che Ratzinger pensasse a quei senzadio di Lenin e Stalin, ma dimenticava che sulle bandiere naziste stava scritto ‘Gott mit uns’ (che significa ‘Dio è con noi’), che falangi di cappellani militari benedicevano i gagliardetti fascisti, che ispirato a principi religiosissimi e sostenuto da Guerriglieri di Cristo Re era il massacratore Francisco Franco (a parte i crimini degli avversari, è pur sempre lui che ha cominciato), che religiosissimi erano i vandeani contro i repubblicani che avevano pure inventato una Dea Ragione (’instrumentum regni’), che cattolici e protestanti si sono allegramente massacrati per anni e anni, che sia i crociati che i loro nemici erano spinti da motivazioni religiose, che per difendere la religione romana si facevano mangiare i cristiani dai leoni, che per ragioni religiose sono stati accesi molti roghi, che religiosissimi sono i fondamentalisti musulmani, gli attentatori delle Twin Towers, Osama e i talebani che bombardavano i Buddha, che per ragioni religiose si oppongono India e Pakistan, e che infine è invocando ‘God bless America’ che Bush ha invaso l’Iraq*.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Senzapaura		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/01/scienza-eo-fede-convegno-roma/#comment-156899</link>

		<dc:creator><![CDATA[Senzapaura]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 16:21:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Signori, prego..a proposito di &quot;scienza e dio&quot;..vi invio parte della LETTERA APERTA AD UN ATEO dedicataci da Testimoni di Geova in un loro sito. Testo integrale all&#039;URL www.cristianitestimonidigeova.net/Portal/articolo.aspx?Articolo=353.
Leggete cosa &#039;sto autore, vera potenza della natura (e rigorosamente anonimo), ci scrive:

&quot;(…) Mi viene in mente il primo materialista ante litteram, Tommaso, il discepolo di Cristo, il quale ha incarnato la figura dello scettico con la sua espressione, ormai proverbiale: &quot;Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, certamente non crederò&quot; (Matteo 20: 25). Se il buon Tommaso - e tutti i moderni Tommaso che ripetono con lui la frase &quot;se non vedo e non tocco non credo&quot; - avesse saputo come stanno in verità le cose a proposito di vedere e toccare, si sarebbe risparmiato quella penosa dimostrazione di incredulità (poi mirabilmente risolta da Gesù). Siamo convinti che l&#039;azione del vedere ci renda partecipi della realtà. Un oggetto esiste in quanto si può vedere. Misera illusione! Per due ordini di motivi.
Viviamo totalmente immersi nel passato. Mi spiego meglio. Nella realtà fisica non esiste la simultaneità di un evento tra il suo manifestarsi e la sua percezione da parte di un osservatore. Un oggetto è visto in quanto le onde luminose emananti da esso raggiungono il nostro organo di senso, l&#039;occhio, che poi le elabora attraverso un complesso meccanismo fisico e psichico. Tra l&#039;invio delle onde da parte dell&#039;oggetto e la loro percezione da parte dell&#039;occhio, passa un intervallo di tempo (…)
Oltre a ciò c&#039;è un&#039;altra considerazione da fare circa il vedere (…) percepiamo è l&#039;immagine della realtà non la realtà in sé. L&#039;occhio funziona come una macchina fotografica. Sappiamo distinguere bene tra la foto di un oggetto e l&#039;oggetto stesso. Basta premere leggermente con un dito il bulbo oculare per percepire un&#039;immagine deformata della realtà. Ci sono animali che percepiscono il colore solo in tonalità di grigio: come glielo spieghi che esistono i colori?
(…) Cosa in realtà tocco? La materia. Quale materia? Quella di cui si compone un oggetto. Già, ma la materia di cosa è composta? Di atomi. Quindi toccare un oggetto significa toccare i suoi atomi (almeno quelli superficiali). Ma gli atomi sono i costituenti ultimi della materia? No. L&#039;atomo è composto da un nucleo centrale e da una nuvola di elettroni che gli orbitano attorno (semplifichiamo le cose per capirci subito e meglio, alle onde di probabilità penseremo in un’altra occasione, i fisici e i chimici che mi leggono non me ne vogliano per questa banalizzazione). Andiamo avanti: ma tra i nuclei atomici e gli elettroni cosa c&#039;è? Il vuoto. Quanto vuoto? Tanto, a tal punto che se potessimo eliminarlo per gli atomi che compongono la Terra essa si ridurrebbe alle dimensioni di un&#039;arancia! Allora riformulo la domanda: cosa tocco? Il vuoto o la materia? (…) La materia ha un comportamento duale, vale a dire che in alcuni fenomeni rivela la sua natura corpuscolare e in altri invece la sua natura ondulatoria. (…) Quando tocchiamo un oggetto cosa in realtà stiamo toccando: materia o onde elettromagnetiche? E le onde elettromagnetiche si possono toccare? Se Carl Marx e dopo di lui Lenin fossero vissuti nel nostro tempo, avrebbero compreso che la realtà della materia è un mistero che sfugge alla nostra comprensione. Altro che base concreta per la realtà sensibile! Perciò, quando qualcuno mi viene a dire che noi siamo dei poveri creduloni e che invece loro credono solo a ciò che possono vedere e toccare (già, ma poi con le dita, fatte di che cosa, di atomi? Onde che toccano onde, la faccenda è maledettamente complicata), mi viene in mente la frase di Gesù (riveduta) &quot;Padre, perdona loro perché non sanno quello che vedono e non sanno quello che toccano.&quot; 

GRANDIOSO!!!!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Signori, prego..a proposito di &#8220;scienza e dio&#8221;..vi invio parte della LETTERA APERTA AD UN ATEO dedicataci da Testimoni di Geova in un loro sito. Testo integrale all&#8217;URL <a href="http://www.cristianitestimonidigeova.net/Portal/articolo.aspx?Articolo=353" rel="nofollow ugc">http://www.cristianitestimonidigeova.net/Portal/articolo.aspx?Articolo=353</a>.<br />
Leggete cosa &#8216;sto autore, vera potenza della natura (e rigorosamente anonimo), ci scrive:</p>
<p>&#8220;(…) Mi viene in mente il primo materialista ante litteram, Tommaso, il discepolo di Cristo, il quale ha incarnato la figura dello scettico con la sua espressione, ormai proverbiale: &#8220;Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, certamente non crederò&#8221; (Matteo 20: 25). Se il buon Tommaso &#8211; e tutti i moderni Tommaso che ripetono con lui la frase &#8220;se non vedo e non tocco non credo&#8221; &#8211; avesse saputo come stanno in verità le cose a proposito di vedere e toccare, si sarebbe risparmiato quella penosa dimostrazione di incredulità (poi mirabilmente risolta da Gesù). Siamo convinti che l&#8217;azione del vedere ci renda partecipi della realtà. Un oggetto esiste in quanto si può vedere. Misera illusione! Per due ordini di motivi.<br />
Viviamo totalmente immersi nel passato. Mi spiego meglio. Nella realtà fisica non esiste la simultaneità di un evento tra il suo manifestarsi e la sua percezione da parte di un osservatore. Un oggetto è visto in quanto le onde luminose emananti da esso raggiungono il nostro organo di senso, l&#8217;occhio, che poi le elabora attraverso un complesso meccanismo fisico e psichico. Tra l&#8217;invio delle onde da parte dell&#8217;oggetto e la loro percezione da parte dell&#8217;occhio, passa un intervallo di tempo (…)<br />
Oltre a ciò c&#8217;è un&#8217;altra considerazione da fare circa il vedere (…) percepiamo è l&#8217;immagine della realtà non la realtà in sé. L&#8217;occhio funziona come una macchina fotografica. Sappiamo distinguere bene tra la foto di un oggetto e l&#8217;oggetto stesso. Basta premere leggermente con un dito il bulbo oculare per percepire un&#8217;immagine deformata della realtà. Ci sono animali che percepiscono il colore solo in tonalità di grigio: come glielo spieghi che esistono i colori?<br />
(…) Cosa in realtà tocco? La materia. Quale materia? Quella di cui si compone un oggetto. Già, ma la materia di cosa è composta? Di atomi. Quindi toccare un oggetto significa toccare i suoi atomi (almeno quelli superficiali). Ma gli atomi sono i costituenti ultimi della materia? No. L&#8217;atomo è composto da un nucleo centrale e da una nuvola di elettroni che gli orbitano attorno (semplifichiamo le cose per capirci subito e meglio, alle onde di probabilità penseremo in un’altra occasione, i fisici e i chimici che mi leggono non me ne vogliano per questa banalizzazione). Andiamo avanti: ma tra i nuclei atomici e gli elettroni cosa c&#8217;è? Il vuoto. Quanto vuoto? Tanto, a tal punto che se potessimo eliminarlo per gli atomi che compongono la Terra essa si ridurrebbe alle dimensioni di un&#8217;arancia! Allora riformulo la domanda: cosa tocco? Il vuoto o la materia? (…) La materia ha un comportamento duale, vale a dire che in alcuni fenomeni rivela la sua natura corpuscolare e in altri invece la sua natura ondulatoria. (…) Quando tocchiamo un oggetto cosa in realtà stiamo toccando: materia o onde elettromagnetiche? E le onde elettromagnetiche si possono toccare? Se Carl Marx e dopo di lui Lenin fossero vissuti nel nostro tempo, avrebbero compreso che la realtà della materia è un mistero che sfugge alla nostra comprensione. Altro che base concreta per la realtà sensibile! Perciò, quando qualcuno mi viene a dire che noi siamo dei poveri creduloni e che invece loro credono solo a ciò che possono vedere e toccare (già, ma poi con le dita, fatte di che cosa, di atomi? Onde che toccano onde, la faccenda è maledettamente complicata), mi viene in mente la frase di Gesù (riveduta) &#8220;Padre, perdona loro perché non sanno quello che vedono e non sanno quello che toccano.&#8221; </p>
<p>GRANDIOSO!!!!!!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luca Roberto		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/01/scienza-eo-fede-convegno-roma/#comment-156850</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 15:13:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2008/04/01/scienza-eo-fede-convegno-roma/#comment-156850</guid>

					<description><![CDATA[@grazie mad  god per la pacatezza, che è sempre apprezzata.
ecco io eviterei di accostare la parola FEDE alla parola &quot;errore grossolano&quot;.
Tutto sommato FEDE è più intesa e assimilabile ad AMORE (non a caso per i cristiani dio è spiegabile essenzialmente con l&#039;Amore).
e proprio questo paragone aiuta forse a capire cosa può essere indagato e cosa no.
Con buona pace dell&#039;Alberoni nazionale, è impossibile spiegare cosa sia l&#039;amore: possiamo spiegarlo con i suoi effetti, possiamo anche verificare che alcune &quot;cose&quot; molte volte lo influenzano, lo modulano, lo inibiscono o lo esaltano (ma anche no), possiamo &quot;toccare&quot; i suoi effetti, ma soprattutto viverli.
Ora la FEDE è un qualcosa che &quot;arriva&quot;, che c&#039;è, come l&#039;amore.
Tutto qui. Direi quasi che chi la sente, non può farne a meno.
Di &quot;sentirla&quot;. Come l&#039;amore o  come l&#039;odio o come tutti i sentimenti se è per questo.
I sentimenti sono &quot;errori&quot;? forse si, ma forse è solo la definizione di &quot;errore&quot; a essere inadatta e non congrua con il termine (fede, amore, odio, ecc).
Infine credo che continuando a sovrapporre questione che attengono a piani diversi si faccia solo confusione (vedi post precedenti).
Forse per sbagliare meno si può, scherzando ma anche no, partire da questi tre assiomi:
(mi si perdonerà un&#039;autocitazione):

Non può essere tutto sbagliato.
non può essere tutto giusto.
non si può aver sempre ragione.

PS: non per fare campanilismo, ed è un&#039;opinione del tutto personale, ma da psicologo posso dirti Bion è tutt&#039;altra cosa rispetto a Piattelli Palmarini. Ti consiglio di leggere, oltre ai vari bigini che trovi in internet, &quot;Esperienze nei gruppi e altri saggi&quot;
PPS: per gli anticlericali militanti: ho già letto tutto il sito dell&#039;uaar. Please risparmiatemi le solite cose: vaticano, marcinkus, inquisizione, crociate, preti pedofili, ecc, tutti argomenti interessantissimi ma che non commenterò in quanto non attinenti al mio post.
grazie (poi se proprio volete ...... mica sono io il moderatore!!!)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@grazie mad  god per la pacatezza, che è sempre apprezzata.<br />
ecco io eviterei di accostare la parola FEDE alla parola &#8220;errore grossolano&#8221;.<br />
Tutto sommato FEDE è più intesa e assimilabile ad AMORE (non a caso per i cristiani dio è spiegabile essenzialmente con l&#8217;Amore).<br />
e proprio questo paragone aiuta forse a capire cosa può essere indagato e cosa no.<br />
Con buona pace dell&#8217;Alberoni nazionale, è impossibile spiegare cosa sia l&#8217;amore: possiamo spiegarlo con i suoi effetti, possiamo anche verificare che alcune &#8220;cose&#8221; molte volte lo influenzano, lo modulano, lo inibiscono o lo esaltano (ma anche no), possiamo &#8220;toccare&#8221; i suoi effetti, ma soprattutto viverli.<br />
Ora la FEDE è un qualcosa che &#8220;arriva&#8221;, che c&#8217;è, come l&#8217;amore.<br />
Tutto qui. Direi quasi che chi la sente, non può farne a meno.<br />
Di &#8220;sentirla&#8221;. Come l&#8217;amore o  come l&#8217;odio o come tutti i sentimenti se è per questo.<br />
I sentimenti sono &#8220;errori&#8221;? forse si, ma forse è solo la definizione di &#8220;errore&#8221; a essere inadatta e non congrua con il termine (fede, amore, odio, ecc).<br />
Infine credo che continuando a sovrapporre questione che attengono a piani diversi si faccia solo confusione (vedi post precedenti).<br />
Forse per sbagliare meno si può, scherzando ma anche no, partire da questi tre assiomi:<br />
(mi si perdonerà un&#8217;autocitazione):</p>
<p>Non può essere tutto sbagliato.<br />
non può essere tutto giusto.<br />
non si può aver sempre ragione.</p>
<p>PS: non per fare campanilismo, ed è un&#8217;opinione del tutto personale, ma da psicologo posso dirti Bion è tutt&#8217;altra cosa rispetto a Piattelli Palmarini. Ti consiglio di leggere, oltre ai vari bigini che trovi in internet, &#8220;Esperienze nei gruppi e altri saggi&#8221;<br />
PPS: per gli anticlericali militanti: ho già letto tutto il sito dell&#8217;uaar. Please risparmiatemi le solite cose: vaticano, marcinkus, inquisizione, crociate, preti pedofili, ecc, tutti argomenti interessantissimi ma che non commenterò in quanto non attinenti al mio post.<br />
grazie (poi se proprio volete &#8230;&#8230; mica sono io il moderatore!!!)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: claudio		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/01/scienza-eo-fede-convegno-roma/#comment-156844</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 14:55:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[MAd god
Il problema è che l&#039;uomo non è un animale!!! E dillo anche agli amici socialisti di Zapatero. scimmioni saranno loro! (mi riferisco alla volontà manifestata di egugliare l&#039;uyomo allo scimpanzè). meno che mai è un computer!
E cmq dicendomi così non dici nulla. Il perchè ultimo della vita, il senso della vita, la scienza non può spiegarlo.
Ma per curiosità che scuola hai fatto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MAd god<br />
Il problema è che l&#8217;uomo non è un animale!!! E dillo anche agli amici socialisti di Zapatero. scimmioni saranno loro! (mi riferisco alla volontà manifestata di egugliare l&#8217;uyomo allo scimpanzè). meno che mai è un computer!<br />
E cmq dicendomi così non dici nulla. Il perchè ultimo della vita, il senso della vita, la scienza non può spiegarlo.<br />
Ma per curiosità che scuola hai fatto?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mad God		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/04/01/scienza-eo-fede-convegno-roma/#comment-156818</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mad God]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 14:07:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2008/04/01/scienza-eo-fede-convegno-roma/#comment-156818</guid>

					<description><![CDATA[@claudio
Ti consiglio di aggiornare le tue letture storiche e scientifiche, Galileo e san Tommaso non penso siano sufficienti per capire il mondo attuale :-)
La risposta della scienza sull&#039;anima mi risulta che sia:
quando viene danneggiato (ferite) o manomesso (malattie/sostanze varie) o smette di funzionare (morte) l&#039;organo umano &quot;cervello&quot;, il programma al suo interno (&quot;anima&quot;) si danneggia o cambia o smette di esistere.
Scusa i termini informatici ma è il paragone più semplice che mi viene in mente ora.
Il male nel mondo e il dolore possono essere spiegati abbastanza facilmente da varie specialità scientifiche, basta una verifica empirica nel mondo animale, sono elementi necessari per la sopravvivenza (chi non prova dolore e non può fare e/o difendersi dal male perisce)

@Luca
sono perfettamente d&#039;accordo che molti meccanismi &quot;innati&quot; dell&#039;uomo siano irrazionali e che tutti ne siamo più o meno &quot;vittime&quot; (un pò come le illusioni ottiche), ma conoscendo e studiando questi meccanismi possiamo cercare di evitare gli &quot;errori irrazionali&quot;.
Io non penso che un ateo possa esserne completamente immune, ma almeno un ateo di solito cerca di evitare gli errori più grossolani (FEDE).
(non ho mai letto Wilfred Bion, ma sugli &quot;errori della mente&quot; consiglio &quot;L&#039; illusione di sapere&quot; di Massimo Piattelli Palmarini)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@claudio<br />
Ti consiglio di aggiornare le tue letture storiche e scientifiche, Galileo e san Tommaso non penso siano sufficienti per capire il mondo attuale 🙂<br />
La risposta della scienza sull&#8217;anima mi risulta che sia:<br />
quando viene danneggiato (ferite) o manomesso (malattie/sostanze varie) o smette di funzionare (morte) l&#8217;organo umano &#8220;cervello&#8221;, il programma al suo interno (&#8220;anima&#8221;) si danneggia o cambia o smette di esistere.<br />
Scusa i termini informatici ma è il paragone più semplice che mi viene in mente ora.<br />
Il male nel mondo e il dolore possono essere spiegati abbastanza facilmente da varie specialità scientifiche, basta una verifica empirica nel mondo animale, sono elementi necessari per la sopravvivenza (chi non prova dolore e non può fare e/o difendersi dal male perisce)</p>
<p>@Luca<br />
sono perfettamente d&#8217;accordo che molti meccanismi &#8220;innati&#8221; dell&#8217;uomo siano irrazionali e che tutti ne siamo più o meno &#8220;vittime&#8221; (un pò come le illusioni ottiche), ma conoscendo e studiando questi meccanismi possiamo cercare di evitare gli &#8220;errori irrazionali&#8221;.<br />
Io non penso che un ateo possa esserne completamente immune, ma almeno un ateo di solito cerca di evitare gli errori più grossolani (FEDE).<br />
(non ho mai letto Wilfred Bion, ma sugli &#8220;errori della mente&#8221; consiglio &#8220;L&#8217; illusione di sapere&#8221; di Massimo Piattelli Palmarini)</p>
]]></content:encoded>
		
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