Quanto è laico il Pd

[…] Mettere insieme la tradizione cattolica con quella popolare della sinistra democratica non è cosa da poco. Era obbligatorio, era scritto nel Dna del nostro Paese, ma sino ad oggi, prima di Walter Veltroni, nessuno concretamente ci era riuscito e tutti sappiamo quali tragedie l’Italia abbia conosciuto nel tentativo di composizione di queste due anime. Il problema è come l’incontro di due anime differenti non diventi rinuncia per entrambe, come cioè si possa definire questa operazione una addizione e non una sottrazione: il problema in sintesi è ancora una volta quello della laicità del Partito democratico. Su questo, ed è evidentemente la mia personale opinione, si giocherà non soltanto il presente quanto piuttosto il futuro del partito ma soprattutto l’entusiasmo dei suoi elettori. A costoro in questi giorni viene chiesto di indicare una priorità da aggiungere al programma elettorale per sottoporla a Veltroni. […] C’è un terreno sul quale non sono ammissibili opportunismo e ingerenza: quello che riguarda la sfera personalissima di ciascuno di noi dove si decidono la felicità o la sorte nostre e dei nostri cari: la nascita, le relazioni e la vita di coppia, la possibilità di morire con dignità. Sono i temi cosiddetti eticamente sensibili sui quali ciascuno ha il diritto di confrontarsi solo con se stesso e il dovere di rispettare le scelte altrui. Il mio auspicio è che un partito laico e moderno che voglia far sentire a casa e a proprio agio chi proviene da esperienze e da storie diverse decida di sacrificare il voto di coscienza dei propri eletti per lasciare libertà di coscienza ai propri elettori. Il parlamentare nel nostro ordinamento viene eletto «senza vincolo di mandato», il che gli consente di poter prendere qualunque decisione in ambito parlamentare e addirittura di disattendere il proprio programma elettorale: è una prerogativa prevista dalla Costituzione ed è evidente l’intento di garanzia che la ispira. Ma su quegli aspetti a cui facevo riferimento e che a volte confinano e sconfinano nel credo religioso di ognuno il sacrificio deve essere sopportato dall’eletto, indipendentemente dalle sue convinzioni etiche e religiose. Si sacrifichi la libertà di coscienza del parlamentare per consentire l’esercizio della nostra: la laicità, in quanto tale, deve permettere ai cittadini elettori tutte le possibili opzioni (divorziare o no, abortire o no, eccetera). E gli eletti devono consentire questa pluralità di opzioni, impegnandosi a non impedirne l’esercizio. Sacrificando la propria «libertà di coscienza». Solo così è ammissibile una serena e rispettosa convivenza all’interno di un grande partito. Questo sacrificio potrebbe, se sancito, risolvere una volta per tutte il cosiddetto problema della laicità e probabilmente convincere molti degli indecisi ad avere fiducia nella novità che il Pd rappresenta. L’attuale legge sulla fecondazione assistita, per esempio, avrà messo in pace la coscienza di qualche parlamentare, ma ha calpestato le coscienze di milioni di cittadini invitati addirittura a disertare il referendum che voleva modificarla. È una legge cattiva che ha cambiato la vita di molti e che a molti altri la vita l’ha negata.

Il testo integrale dell’articolo di Fabio Fazio è stato pubblicato sul sito de La Stampa

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27 commenti

Vico

sono fazio,,,so ma anche completamente d’accordo.
E per non sembrare ripetitivo più saremo a chidere cose come l’abolizione della 40 ad es. più il piatto del PD penderà a sinistra.

raphael

la laicità, in quanto tale, deve permettere ai cittadini elettori tutte le possibili opzioni

Si ma non si tratta “solo” di questo…
A monte c’è una democrazia incompiuta che privilegia la religione cattolica per scelta costituzionale. I dissidi nascono da questa scelta che i costituenti fecero per la prevaricazione ed il privilegio contro le ragioni dei non cattolici
Se non salta l’art. 7 ed il concordato stesso il confronto sereno e pacifico Fazio se lo scorda
Prima i cattolici rinuncino a quanto indebitamente ottenuto in contraddizione con i valori della stessa costituzione italiana e poi ci si potrà confrontare serenamente su di un piano paritetico

Paolo P.

Binetti e similari fanno parte di una tradizione cattolica integralista e fondamentalista: come metterla insieme alla tradizione popolare di una sinistra democratica? IMPOSSIBILE!
E’ un progetto malformato geneticamente e spero che abortisca!

Sole

Sta anche nella serietà di un partito cercare di candidare persone con un minimo di fermezza, un minimo di disponibilità al dialogo e un minimo di disciplina.
Auspico che in futuro le candidature vengano fatte meno alla c. di cane.

Un partito non è un saloon dove si va e si viene e quando si vuole si getta la spugna perché “Uh…mi ha guardato male…ha detto delle cose tanto cattive…brutto…sono deluso, me ne vado…”
Se queste sono la fermezza e l’elasticità mentale del presidente dell’arcigay, non mi stupisco che i gay non riescano a raggiungere certi traguardi…

Stare assieme con persone che la pensano in modo diverso per raggiungere gli stessi obiettivi, piuttosto che starsene arroccati con i rassicuranti simili beandosi di perdere, è una cosa che speravo che si imparasse facendo i lavori di gruppo alla scuola media inferiore.

Mi domando che rendita abbia certa gente sul posto di lavoro quando si trova a dover svolgere compiti d’equipe con altri colleghi. Forse va a piangere dal capo per mobbing e poi si frega le mani se il lavoro del suo gruppo è andato in vacca.

Non è certamente con Berlusconi che i gay avranno più diritti.
Ma spero che non ci siano gay così scemi da votare “il partito più gay” così come atei così scemi da votare “il partito più ateo”.
L’Italia non è fatta nè solo da atei nè solo da gay.
Prima uno ha le sue idee politiche, la sua storia…poi, eventualmente, è anche gay o ateo.

Cose così personali come l’orientamento sessuale o il credo religioso non dovrebbero influenzare la sfera pubblica per lo stesso motivo per cui si critica, giustamente, la chiesa cattolica.

Si voti per un partito che possa garantire a TUTTI di avere la libertà di scelta, la libertà di esprimersi, la libertà di realizzarsi.

(E anche la “libertà” di essere candidati e di andarsene quando si vuole per delle parole, solo per delle parole – come per ammissione dello stesso arcipresidente).

Asatan

@Sole:

Perchè il PD, in mano ai talebani dell’opus dei, pensi possa garantire il rispetto delle libertà e dei diritti di tutti? Non per dire ma anceh dal punto di vista economico hanno idee deliranti, roba che si è già dimostrata fallimentare ai tempi della regina Vittoria.

Al momeno dal punto di vista della tutela del paese, il meno peggio mi sembra il partito socialista. Laicità significa tutela dei diritti di tutti i cittadini.

miao

Sono triste.

Domenica voterò PD. Lo farò fischiettando “o bella ciao”.

Lo faccio con una speranza: che si arrivi al pareggio. Un pareggio che aprirebbe la strada al referendum sulla legge elettorale. Una riforma necessaria per cancellare la porcata.
Poi di nuovo alle urne. Si spera a settembre del 2009.

Poi… non cambierà niente.
Avremo le enormi masse di menti deboli che si faranno ipnotizzare ancora. Non cambierà nulla.
Leggevo da qualche via: il modello italia è basato su due componenti, i fessi che lavorano, vivendo nella mediocrità, e i furbi che speculano sui primi, vivendo in agiatezza.
Questo modello viene ogni volta rinnovato.

Avessi il coraggio di espatriare. Andare in un paese del nord, di quelli che quando leggi le dichiarazioni dei politici… li invidi.

Che tristezza…

Vatatze

Sole, è vero, non si vota semplicemente “il partito più ateo”: trovo curioso che ci si accapigli tanto per i diritti inerenti alla laicità e poi si conceda tutto, magari, a chi, per favorire i profitti delle imprese, butta nel cesso il diritto a un lavoro dignitoso (ah certo! per Veltroni questo è un privilegio di operai conservatori). Il senso del programma PD è che siccome i profitti delle imprese vanno bene, i lavoratori devono fare dei sacrifici: una logica… ehm… stringente. E’ per perle come queste che non voterò PD.

Sandra

Sono dell’idea di Sole: certi comportamenti denotano immaturita’, che caratterizza molti politici, insiema all’incompetenza. Ieri sera Frnaceschini non ha saputo rispondere alla domanda sul PIL…per esempio. Che sia laico o meno a questo punto ha cosi’ importanza?
Sicuramente la chiesa in italia ha un peso eccessivo. Ma bisogna anche riconoscere che puntella la’ dove lo stato e’ assente. Lo stato italiano e’ latitante nell’assistenza agli anziani, o nell’occuparsi dei giovani. Quanti anziani gravitano intorno alla parrocchia che e’ l’unica occasione di incontro nel loro quartiere? Quanti ragazzi hanno solo l’oratorio come spazio “sicuro” per incontrarsi? In quale altro spazio hanno un campo di calcio decente o una stanza con un calcetto? Nelle citta’ lo stato non c’e’, la chiesa si’. Nel sud non c’e’ lo stato, c’e’ la mafia. Lo stato delega dove non puo’ (o non vuole) intervenire. Finche’ non si cambia questo, la gente continuera’ a dare l’otto per mille alla chiesa, perche’ ci vede un’utilita’. Sostituiamo la chiesa con l’iniziativa civile, e la presenza della chiesa sara’ superflua.

Vatatze

Sul povero Franceschini: si vede che gli appunti che gli passa la Marcegaglia non sono chiari…

Marco.g

Verissimo. Zapatero di tutte queste questioni se ne può infischiare perché ha dimostrato di essere capace di produrre risultati. Personalmente sono per la libertà di coscienza, ma anche per la libertà degli elettori di poter veramente scegliere i candidati. Se ci fosse davvero sappiamo che certa gente non verrebbe eletta.

Massimo

“A costoro in questi giorni viene chiesto una priorità da aggiungere al programma elettorele per sottoporla a Veltroni… Il parlamentare nel nostro ordinamento viene eletto “senza vincolo di mandato”… è una prerogativa prevista dalla Costituzione ed è evidente l’intento di garanzia che la ispira. Ma… Si sacrifichi la libertà di coscienza del parlamentare per garantire la nostra..(?)..Sacrificando la propria “libertà di coscienza”. Solo così è ammissibile una serena e rispettosa convivenza all’interno di un grande partito.. (?).. Questo sacrificio potrebbe, se sancito, risolvere una volta per tutte il cosiddetto problema della laicità…”.

Un “semidio” a cui rivolgersi “per aggiungere punti al progamma” e verso il quale ogni parlamentare dovrebbe sacrificare la propria libertà di coscienza, per “garantire la nostra” che ci affidiamo “direttamente a £ui” (questo o quello a secondo lo schieramento?)?

Questo è populismo, propedeutico ad un assolutismo allo stato puro (siamo in Italia: “una provincia dello Stato Vaticano”), meditate gente anche in proposito (ma non solo) al “cosiddetto” (cosiddetto?) problema della laicità!

Giuseppe Murante

@sole:
si dice che noi si viva in una democrazia rappresentativa.
Mi pare voglia dire che ciascun cittadino vota chi lo rappresenta di piu’. Essendo impossibile trovare chi ti rappresenta esattamente (avremmo 50 milioni di partiti), ciascuno dovrebbe scegliere quali sono i suoi temi principali e basarsi su questi.

Per me la laicita’ e’ un tema principale.
Il PD non e’ laico.
Io non votero’ PD.

Francamente, non lo ritengo un atteggiamento piu’ immaturo del voto al meno peggio o della posizione di Vico dell’intanto votarli e poi cercare di cambiare le loro posizioni.
Non dico che sia meglio; dico che merita lo stesso identico rispetto. Grazie.

@Sandra.:
la chiesa cattolica raccatta vari miliardi di euro dallo stato a vario titolo, poi ne impiega una piccola parte in “sussidiarieta’”, peraltro sempre ottimamente propagandata, intervenendo su quello che lo stato non riesce a fare, e questo dovrebbe giustificare un suo “riconoscimento”?
Eh, no.
Faccia come i valdesi, che mettono TUTTO quello che ricevono dallo stato in assistenza, e poi iniziero’ a prendere in considerazione l’idea che sia in buona fede, e non voglia uno stato impotente ed una cittadinanza in difficolta’.

Bruno Gualerzi

Ho appena finito di leggere le ‘Istruzioni per l’uso’ (del voto) di Flores d’Arcais che apre il numero di MicroMega, dove mi pare che i motivi per votare PD – visti i meccanismi di questa legge elettorale – siano esposti in modo chiaro (e con ripensamento radicale circa una sua indicazione fatta in precedenza).
Personalmente, senza bisogno di ripensamento, condivido questi motivi.

Bruno Gualerzi

Per chi non avesse modo di accedere a MicroMega, trascrivo l’occhiello dell’articolo, che ovviamente faccio mio.
“L’unica cosa certa con l’attuale sistema elettorale è che ogni voto in meno a Veltroni-Di Pietro-Bonino fa vincere Berlusconi-Fini-Bossi-Ciarrapico. Questa circostanza matematica ci manda in bestia, moralmente non vogliamo subirla, ma le cose stanno proprio così. L’alternativa è secca: salvarsi l’anima (con Bertinotti) o salvarsi da dodici anni di Berlusconi-Putin (con veltroni-Di Pietro-Bonino). ‘Io, da buon materialista ed ateo, trascurerò l’anima’.”

Giuseppe Murante

Bruno..
ho molta stima di d’Arcais e di MicroMega, ma in questo caso l’affermazione che riporti e’ semplicemente falsa.

A parte quanto detto sopra, poni infatti di essere in una regione dove il PD ha la maggioranza e quindi il premio di maggioranza al senato.
Allora, ha piu’ senso votare SA che PD: se SA passa lo sbarramento porta via voti al PDL e NON al PD che prende comunque tutto il premio di maggioranza.

O facciamo un discorso seriamente pragmatico ed anti-berlusconiano, ed allora data la legge elettorale lo facciamo regione per regione, cadendo (a mio avviso) nel ridicolo; oppure la piantiamo con la storia del voto utile e del babau berlusconi e votiamo per chi ci convince/rappresenta di piu’.
Che non e’ il PD, perche’ il PD (repetita juvant) non e’ laico .

Bruno Gualerzi

Giuseppe,
sbaglio (cosa tutt’altro che improbabile visto quanto ‘porca’ è questa legge elettorale) o ciò prospetti tu varrebbe però solo per il Senato… nel qual caso sceglierei anch’io di votare in modo diverso.
In quanto al babau Berlusconi (personalmente preferisco parlare di berlusconismo) per me ha sempre rappresentato – da prima ancora che scendesse in politica – l’avverarsi di un incubo, lo sbocco inutulmente esorcizzato del craxismo. Quindi…

Giuseppe Murante

Quanto ho scritto vale solo per il senato, che pero’ sembra (per quanto possano essere affidabili i sondaggi) l’unico in bilico.. alla camera mi sa che la vittoria della destra non e’ in questione.

E’ sicuramente il caso in Toscana ed Emilia, ed a seconda del sondaggio in cui credi, vale anche in altre regioni, varie (nel senso, diverse da sondaggio a sondaggio!).

Discorso invertito in regioni “di destra” (tipo Lombardia) dove un voto in piu’ ad SA vale un possibile seggio in meno al PD. Pero’, dato che tutte e due le formazioni sarebbero all’opposizione del PDL, anche in questo caso non vedo necessita’ di voti “utili” (anche io potrei sbagliare, data la legge, e’ ovvio 🙂 ).
Nota anche che, se SA non raggiunge il quorum ed il PDL vince, i voti dati ad SA non vanno “con” quelli del PDL ma “con” quelli del PD (nel senso che in questo caso il PDL prende il premio di maggioranza comunque ed il PD tutti i seggi di minoranza).

Alla fine, le uniche regioni dove secondo me ha senso il discorso del voto “utile” al PD sono quelle in bilico, p.e. Lazio, e dove di conseguenza e’ in ballo il premio di maggioranza.

Vatatze

Bruno, perché Veltroni di chi è sbocco? Non è Fassino ad esaltare nell’immortale opera letteraria Per passione la modernità di Craxi opponendola al passatismo di Berlinguer? Nel libro La sfida interrotta, Veltroni ha parole di stima per Berlinguer e molto critiche per Craxi (parla di mutazione antropologica del PSI), colpevole di mirare a costruire “condizioni migliori di trattativa di potere con la DC”. Adesso Fassino e Veltroni sono a braccetto nel PD: chi dei due nei fatti ha cambiato idea su Craxi? Il PD non è forse l’asse PSI-DC fatto partito?

Bruno Gualerzi

@ Vatatze
Dato per vero quanto affermi (ulteriore dimostrazione dei danni del craxismo)… non è una buona ragione per dare una mano ai berlusconi.

Sandra

@ Giuseppe Murante: sono pienamente d’accordo con te che i soldi racimolati dalla chiesa non vadano per la maggior parte a scopi sociali, ma questo la gente “comune” non lo sa. Come non sa un sacco di cose, per esempio che la distinzione fra destra e sinistra e’ ormai un pretesto, per far finta di fare opposizione e per accordarsi sul mantenimento dello status quo.
Che Berlusconi abbia fatto le sue fortune grazie a Craxi, beh, negli anni 80 bastava la tessera socialista a milano per avere qualche vantaggio. E Telemilano nacque in quegli anni, in cui il sindaco era cognato di craxi. Non mi ricordo piu’ bene, ma c’era anche un legame di battesimi o di testimoni di nozze fra la famiglie.
L’unica speranza che abbiamo e’ che la corte di giustizia europea si metta di mezzo, come ha gia’ fatto invano, per il monopolio televisivo, ma anche per l’esenzione ICI alla chiesa, bollata come concorrenza sleale, e che di conseguenza agisca il governo italiano nel rispetto della legalita’. Ora, basterebbe individuare un partito che abbia come priorita’ il rispetto delle leggi, per garantire la laicita’ dello stato…

Vatatze

Bruno, la mia conclusione è differente: vista l’analogia di fondo tra i figli bastardi di Craxi l’alternativa alla destra va costruita a sinistra del PD. Premiare il PD significa scommettere su una vittoria improbabile e rinunciare a costituire un “presidio” progressista e laico. L’idea della sinistra al governo prima e l’antiberlusconismo di facciata di molti ex-PCI poi, hanno contribuito a peggiorare le condizioni degli italiani e partoriscono ora l’ennesima mutazione destrorsa, il PD.

Sandra

A sinistra del PD? E con chi, Vatatze? In economia Bertinotti ha parlato di agganciamento dei salari al costo della vita, cioe’ la scala mobile!!! Voleva fare lo spiritoso anche lui con battute imbecilli come Berlusconi? Parlano di lavoro garantito: ma in che mondo vivono? Lo sa Bertinotti che il costo del lavoro e’ diventato cosi’ alto che anche in Germania le fabbriche chiudono per andare in Romania o in Rep. Ceca? Comodo fare demagogia ad uso dei giovani, con 200 mila euro al mese e l’uso dell’aeroplano di stato per andare in vacanza (nel 2006), il compagno Bertinotti… Promette lavoro, ma e’ disonesto, non ci sono le condizioni REALI per quello che dicono. Neanche Zapatero gli va bene, a Bertinotti, e certo, perche’ quello e’ un vero politico, non un parolaio.
Per i giovani in italia ci sono solo due modi per avere il “salario” garantito: fare il politico (e per quanto disonesto sei non ti licenziera’ mai nessuno), o il prete (e per quanto disonesto tu sia….)

Vatatze

Sandra, privilegi della Chiesa (cfr. Perché non possiamo essere cristiani), spese militari (cfr bilancio statale), enormi profitti delle imprese (cfr dati Banca d’Italia), sostegno pubblico alle imprese (cfr dati Finanziarie), evasione fiscale tuttora allucinante, e questo, ovviamente, solo per cominciare. Stiamo parlando di cifre spaventose. Da come scrivi sembra che ci sia una crisi generale: guarda che le imprese vanno bene e i soldi vengono spesi (spesso male): i lavoratori, però, si avvicinano al baratro.
Altro discorso quello su Bertinotti, se ti sembra che predichi bene e razzoli così così… ti capisco: ma non è tanto una questione di copertura finanziaria. Un buon motivo, se credi, per votare ancora più a sinistra :-).
In casa PD (che candida Calearo e Ichino) le cose stanno diversamente: accettazione del precariato, alle porte la limitazione (se va bene) dell’articolo 18, attacco al contratto nazionale dei lavoratori. In tutto il mondo l’impresa propone ricette analoghe e sempre in nome del bene comune, della libertà d’impresa e della competitività, di un sano realismo.
Il realismo di Veltroni: è ossessionato dall’aumento del PIL, sembra ignaro del fatto che il PIL non fotografa affatto il benessere di una nazione… mah!
Buon voto.

raphael

Lo stato italiano e’ latitante nell’assistenza agli anziani, o nell’occuparsi dei giovani.

* Sandra
Lo stato dia a me, ateo, l’ 8*1000 degli atei ed io lo impiegherò TUTTO per gli anziani ed i giovani
La chiesa cattolica ne impiega SOLO il 20% e con il resto ci organizza riunioni oceaniche a Roma mentre noi senza quei fondi ci arrangiamo col passaparola…
Ti è abbastanza chiaro?

Sandra

Beh Raphael, ame era gia’ chiaro anche prima, infatti non era il punto…E’ lo stato che si sta nascondendo dietro a un dito, quello del vaticano. Se a certe persone (anziani, genitori) che vivono in grandi citta’ in brutte periferie, in semipoverta’ togli quegli spazi (che a noi possono sembrare anche squallidi, ma non siamo forse dei privilegiati per poterci permettere altro?), che sono gli unici che hanno a disposizione, cosa rimane? Per queste persone, che sono di piu’ di noi razionalisti che ci permettiamo il lusso della priorita’ della laicita’, non c’e’ altro che l’oratorio o il gruppo anziani della loro parrocchia. E di chi e’ la colpa, del vaticano????

Vatatze, non e’ che mi sembra, e’ che proprio Bertinotti predica bene e razzola male. Perche’ quando uso’ l’aereo blu nel 2006, lo fece coi soldi dei contribuenti, degli operai. Predica bene e tanto (spesso da Vespa, libri), ma sono prediche vecchie. La realta’ e’ che il mondo e’ cambiato, e loro recitano ancora il copione del diritto al lavoro. Fanno il loro interesse, perche’ recitando questo copione si sono mantenuti con uno stipendio da nababbo e pensione garantita alla faccia dei lavoratori, che bevendosi la frottola che il lavoro e’ un diritto, si troveranno in braghe di tela (e la faccenda Alitalia, che in un libero mercato era da chiudere anni fa – avete mai preso un volo alitalia e uno airfrance per parigi e fatto la differenza?), con la concorrenza alle porte, mentre Bertinotti si godra’ la sua villa con piscina in Umbria.

Sandra

E poi Bertinotti voto’ per l’indulto CON Berlusconi. Un mio amico scrisse una mail di protesta a Bertinotti. Gli arrivo’ la risposta, in copia a piu’ di trecento persone (di cui questi ignoranti non avevano neanche avuto l’accortezza di mascherare l’indirizzo email!!! in violazione della privacy), in cui si parlava del papa. L’ho trovata su questo sito, e’ la stessa che mi fece leggere questo amico: http://www.marcocanestrari.net/lettera-aperta-alla-politica-italiana-risponde-lon-fausto-bertinotti/, .

“Con questo voto delle Camere, si chiude una vicenda politica e istituzionale che ha avuto il suo momento saliente con la presenza in Parlamento di Giovanni Paolo II, quando con grande autorevolezza il Pontefice si fece portavoce del grido di dolore che sin da allora giungeva dalle carceri. Nel ringraziarLa vivamente per l’attenzione che ha voluto rivolgermi, colgo l’occasione per inviarLe il mio saluto più cordiale.

Fausto Bertinotti”

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