Archivi Giornalieri: sabato, aprile 12, 2008

Eredità al parroco, ma i parenti non cedono

A volte può diventare difficile che le volontà di un defunto vengano rispettate: nelle aule di giustizia civile, le liti per le eredità sono all’ordine del giorno. Più singolare quella che rischia di vedere contrapposta una famiglia di Lavagna e un sacerdote di una parrocchia cittadina che, circa un anno e mezzo fa, dopo la morte di un suo parrocchiano, ha scoperto di essere stato nominato suo erede universale. La storia, che rischia di finire nelle aule di giustizia anche… Leggi tutto »

Laici trentini: “Scarsa laicità per i futuri eletti”

TRENTO – La laicità non è una caratteristica del politico diretto a Roma: è quanto afferma il Comitato dei laici trentini, in base alle risposte a un questionario, ottenute da una ventina dei candidati locali alle elezioni politiche di domenica e lunedì. È quanto si legge in un comunicato del comitato stesso. “Se l’indice medio rilevato – informa il comitato – è 76 su una scala di 100, i candidati che quasi certamente verranno eletti sono tutti sotto. La laicità… Leggi tutto »

Don Sante non è più prete, ed è pure indagato

Don Sante Sguotti è stato dimesso dallo stato clericale d’ufficio. La notizia è stata comunicata direttamente al vescovo di Padova, monsignor Antonio Mattiazzo, dalla Congregazione per il clero, presieduta dal cardinale Claudio Hummes. Don Sante, che, dopo essere stato sospeso «a divinis» nell’ottobre scorso da Mattiazzo, ha ammesso di avere una compagna, Tamara Vecil, e un figlio di due anni, e ha fondato l’Associazione chiesa cattolica dei peccatori, è anche indagato dalla Procura della Repubblica di Padova per appropriazione indebita… Leggi tutto »

La Spagna ora si riscopre islamica

Nella provincia di Murcia, quella dove si allevano i tori più «bravi» di Spagna, si riuniscono gli islamici radicali per una «giornata» di indottrinamento degli imam. L’associazione Giustizia e Spiritualità chiede, intanto, la proclamazione dello Stato Islamico del Marocco e, «con il tempo», il riconoscimento di Al Andalus, il vecchio Stato musulmano in Spagna. Fra gli oratori il vicepresidente della mezquita Ashorouk-Amanecer di Cartagena e il presidente dell’Associazione degli Immigranti. Negli stessi giorni su un quotidiano madrileno esce una commemorazione… Leggi tutto »

L’Elefantino contro tutti: “Non sono il bardo clericale”

L’Elefantino impavido alza il barrito dolente e coraggioso. L’ex ministro di Berlusconi è l’uomo che ha acceso gli animi, sprigionato le passioni, incendiato la campagna elettorale. L’ateo devoto ha scoperchiato un tabù, ha costretto a parlare della vita nascente e dell’aborto, ha seminato interrogativi e inquietudini in cattolici e laici, ha ingaggiato un braccio di ferro con il Cav che alla fine l’ha indotto a staccarsi da Silvio Berlusconi per presentare una lista tutta sua. «Lista pazza», ovviamente. Presente soltanto… Leggi tutto »

In Gran Bretagna primo pub islamico

LONDRA – Un bagno turco dove rilassarsi dopo il lavoro, musica islamica al posto del solito pop da jukebox e menu a base di kebab e cibo indiano invece che hamburger e fish and chips. E poi ancora il biliardo, le freccette e l’immancabile serata con i quiz. C’è tutto questo nel primo pub islamico aperto in Gran Bretagna. Il locale si chiama Halal Inn e sembrerebbe molto simile al tipico olcale inglese se non fosse per l’assenza di alcolici…. Leggi tutto »

Polemiche per Gianfranco Mazzoni, colpevole di aver “irriso” la religione cattolica

ROMA – Gianfranco Mazzoni scuote la testa: «È tutto un fraintendimento, non volevo denigrare il rosario. Non lo farei mai». Telecronista della Rai per la Formula Uno, Mazzoni è inciampato ieri negli strali dell’Avvenire: tutto per la mamma di Felipe Massa, lì nel Gran premio del Bahrein. Sgranava il rosario e i lettori del quotidiano dei vescovi hanno capito che Mazzoni abbia voluto liquidarlo come una superstizione. Non è così. Il direttore dell’Avvenire Dino Boffo, però, ha colto la palla… Leggi tutto »

Crocifissi ai seggi: un articolo

Domani si vota, e l’UAAR rinnova il proprio invito a tutti i suoi soci e simpatizzanti a un gesto laico, chiedendo la rimozione del crocifissi presenti nei seggi elettorali (qualora vi siano, ovvio): il vademecum lo trovate sul nostro sito. In proposito, segnaliamo su “Libero blog” un bell’articolo di Daniele Passanante, che spiega come “la battaglia per la laicità dello Stato genera situazioni a volte grottesche”. Senz’altro da leggere.