Eredità al parroco, ma i parenti non cedono

A volte può diventare difficile che le volontà di un defunto vengano rispettate: nelle aule di giustizia civile, le liti per le eredità sono all’ordine del giorno. Più singolare quella che rischia di vedere contrapposta una famiglia di Lavagna e un sacerdote di una parrocchia cittadina che, circa un anno e mezzo fa, dopo la morte di un suo parrocchiano, ha scoperto di essere stato nominato suo erede universale.

La storia, che rischia di finire nelle aule di giustizia anche se gli eredi naturali del defunto – la moglie e i figli, non hanno ancora impugnato il testamento – trae origine dal rapporto tra il parroco e l’anziano che, bisognoso di conforto religioso, aveva trovato nel prelato anche amicizia, stima e fiducia. La vicenda del testamento, invece, era cominciata circa un anno e mezzo fa, dopo la morte del fedele di Lavagna e la pubblicazione delle ultime volontà dell’uomo. Il testamento nominava il prelato erede universale di un patrimonio che consta tra l’altro di diversi beni immobili, con una serie di clausole segrete destinate al parroco stesso.

[…]

L’articolo completo di Francesca Forleo è consultabile sul sito de Il Secolo XIX 

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17 commenti

Vico

vorrei ricordare l’ Art. 542. del codice civile:

Concorso di coniuge e figli.

Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, legittimo o naturale, a quest’ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge.

Quando i figli, legittimi o naturali, sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli, legittimi e naturali, è effettuata in parti uguali.

Si applica il terzo comma dell’articolo 537.

Quindi al massimo al sacerdote dovrebbe spettare un quarto dei beni del defunto.

Bruno Gualerzi

(Per non pensare troppo alle elezioni di domani)
Bè, intervenendo in modo del tutto accademico su una questione che in concreto solo i diretti interessati possono valutare, direi che lasciare in eredità tutto al parroco non esclude affatto che il parroco ne faccia miglior uso dei parenti.
Tutto sommato forse è anche meglio che nominare erede il proprio cane, come si legge in tante cronache ‘edificanti’… non tanto per il cane che quasi sicuramente ha meritato più dei parenti vista la scelta del defunto, quanto per il fatto che il povero cane non saprebbe come disporre in concreto dell’eredità.
Se poi i parenti riuscissero a dimostrare che il defunto in vita è stato plagiato…
Ma come si fa a ‘dimostrare’ cose del genere? Bisognerebbe interrogare il trapassato là dove sarebbe, appunto, trapassato… ma qui il parroco può vantare diritti di precedenza su chiunque!

lacrime e sangue

E moglie e figli non hanno ancora impugnato il testamento? Paura del prete o dell’inferno?
E il marito/padre-padrone? Cosa erano per lui moglie e figli, serva da sesso e cani pezzenti? Lasciare tutto al prete e mandare moglie e figli in strada? Turpe e indegno. Ancora più squallido il prete: “mmia, mmia, robba mmia”…

Ecco come la Chiesa si è arricchita dopo il 313 d.c.: lasciando mogli e figli dei testatori defunti a far la fame. Nel ‘600 1/3 di tutta la terra d’Europa appartenenza alla Chiesa Cattolica (e ricordo che mezza Europa era già protestante e anglicana).
Questo defunto doveva proprio aver nostalgia dei bei tempi andati…

Ipazia

Questo è il classico caso di circonvenzione d’incapace.
E la ccar ne è abilissima sfruttatrice!

claudio

Certo moglie e figli possono impugnare il testamento in quanto legittimari. Sul giudizio morale nei confronti del “de cuius” ci andrei paino perchè non conosciamo i fatti. Potrebbe anche essere accaduto che da moglie e figli non era trattato bene. Non sappiamo. Certo è nei loro sacrosanti diritti esercitare azione di riduzione.

emmeesse

Purtroppo, da queste parti (Tigullio), e’ quasi la prassi. La chiesa locale riceve molto dalle eredita’.
Alberghi interi sono stati “regalati” in questo modo.
In una piazza della ridente cittadina di Lavagna (ove si svolge la vicenda) un “comitato” di cittadini ha fatto erigere (senza alcuna autorizzazione) una statua di padre Pio e ne l’amministrazione comunale, ne i vigili hanno trovato nulla da ridire.
Sotto il sagrato della cattedrale (di Chiavari, cittadina confinante con Lavagna), e’ stata eretta una statua di Woitila, e ogni giorno c’e’ la coda di mamme che portano i bimbi a baciare la statua, si inginocchiano e si segnano…

Che dire?

Vash

Le norme che riguardano il testamento sono molto chiare e “matematiche” se un testamento lede le quote legittime può essere impugnato e una volta impugnato sarà il giudice a fare le divisioni in base a quello che la legge prevede. Purtroppo certe cose non tutti le sanno per via di malintesi derivanti dai film americani.

Flavio

Ma in Italia non c’è la quota legittima per figli e coniuge? Quello che resta, si può anche darlo al prete.

claudio

Ognuno dipsone come gli pare della sua eredità. Se vuole darli alla chiesa fatti suoi. I figli e coniuge possono essercitare l’azione di riduzione-ripeto- . Se non lo fanno fatti loro. ci vogliamo preoccupare noi.
Il cane non può essere nominato erede nel nostro ordinamento mperchè non è persona giuridica.

Francesco M.Palmieri

Ma non è che il parroco, oltre che rifilargli l’estrema unzione, al morituro gli ha

anche “staccato”

un biglietto A PAGAMENTO per il Paradiso ?

valerio

Il mio ex amante una volta mi portò a mare in una splendida villa costruita su un bellissimo promontorio, praticamente la casa aveva una spiaggia privata. Questa casa era di due coniugi anziani senza figli e lui in maniera del tutto normale mi confidò che li assisteva in maniera particolare nella speranza di convincerli a lasciare tutto alla diocesi. Se ci fosse riuscito, avrebbe avuto delle possibilità maggiori di far carriera.
Dimenticavo il mio ex è un prete

Flavio

@ valerio

Se questo non è andare a letto col nemico!! 😀
(battutaccia)

Piergiorgio

Tra un prete e Vanna Marchi l’unica distinzione è che il primo truffa con il permesso dello Stato, l’altra no.

ren

Quando una zia di mio padre stava per morire il prete è andato in ospedale e le ha chiesto: ” Ma signora, alla chiesa non lascia niente?” E lei ha risposto : “NO”. Anche se poi l’eredità è andata a finire a un lontano cugino di cui non ricordava nemmeno l’esistenza.

Morale della favola, quando il prete è stato trasferito a un’altra parrocchia ha venduto i suoi beni personali che consistevano stranamente in appartamenti e terreni, non certo appartenenti in origine alla sua famiglia.

Capitan Spaulding

L’eredità alla chiesa è una pratica squallidissima.

Se queste anime pie pensano di aggiudicarsi il paradiso dando alla chiesa i loro beni perchè non lo fanno in vita anziché in punto di morte?
Non sarà mica che decidono di rinunciare ai loro averi solo quando non ne hanno più bisogno?
Poi se hanno dei parenti ai quali l’eredità gioverebbe maggiormente che all’organizzazione più grottescamente ricca del mondo chi se ne frega, loro intanto vanno in paradiso.

Se dovessi sbagliarmi e dio esistesse… spero che costoro brucino all’inferno assieme ai preti.

Chris

Io non voglio giudicare il caso in esame, anche perché ci sono situazioni in cui i figli di genitori anziani considerano i beni dell’eredità come fossero già loro, se ne strafregano dei genitori che anzi umiliano e offendono ad ogni occasione. Molti sperano anche che i genitori muoiano presto così da appropriarsi dell’eredità, e quando gli anziani tengono botta allora si stizziscono che ancora non sono morti e vogliono appropriarsi dei beni lo stesso…
Se alcuni preti sono ladri approfittatori dei vecchi questo accade perchè una parte della popolazione italiana lo è, ed i preti sono italiani come tutti noi.

Quindi senza entrare nel caso in esame (ricordando però sempre il diritto alla azione di riduzione), è vero che molti anziani lasciano grandi cifre alla Chiesa, sperando così di comprarsi il paradiso.
Chissà che delusione quando si accorgeranno che non esiste nessun paradiso 🙂 ah non se ne accorgeranno è vero…. 🙂

Ma Gesù ha detto lascia tutti i tuoi beni ai poveri, non alla Chiesa !!! Li lasciassero ai precari o alle giovani coppie, o agli immigrati !!! proprio alla Chiesa che è piena di soldi ???

Mistero della fede…..

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