Eredità al parroco, ma i parenti non cedono

A volte può diventare difficile che le volontà di un defunto vengano rispettate: nelle aule di giustizia civile, le liti per le eredità sono all’ordine del giorno. Più singolare quella che rischia di vedere contrapposta una famiglia di Lavagna e un sacerdote di una parrocchia cittadina che, circa un anno e mezzo fa, dopo la morte di un suo parrocchiano, ha scoperto di essere stato nominato suo erede universale.

La storia, che rischia di finire nelle aule di giustizia anche se gli eredi naturali del defunto – la moglie e i figli, non hanno ancora impugnato il testamento – trae origine dal rapporto tra il parroco e l’anziano che, bisognoso di conforto religioso, aveva trovato nel prelato anche amicizia, stima e fiducia. La vicenda del testamento, invece, era cominciata circa un anno e mezzo fa, dopo la morte del fedele di Lavagna e la pubblicazione delle ultime volontà dell’uomo. Il testamento nominava il prelato erede universale di un patrimonio che consta tra l’altro di diversi beni immobili, con una serie di clausole segrete destinate al parroco stesso.

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L’articolo completo di Francesca Forleo è consultabile sul sito de Il Secolo XIX 

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