Povegliano (VR): l’intento del Comune è aiutare la parrocchia

A Povegliano la fondazione “Istituti riuniti mons. Bressan” è presieduta dal parroco e gestisce la scuola materna parrocchiale. Tempo fa avevamo riferito della grave difficoltà economica in cui versa la scuola materna e la fondazione Bressan. In soccorso è arrivato il Comune. La sindaca Anna Maria Bigon ed il parroco, don Osvaldo Checchini, hanno raggiunto un accordo: la fondazione vende al Comune il corpo centrale dell’ex asilo infantile per 525 mila euro “il Bressan vivrà una situazione finanziaria più tranquilla, ma non sufficiente a risolvere i problemi di indebitamento gestionale” (Arena 20/4). La sindaca ha voluto precisare: «Non c’è stato alcun intento speculativo del Comune». Lo sappiamo, l’intento era quello di risolvere i problemi della parrocchia.

Dalla Newsletter del circolo UAAR (verona@uaar.it)

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7 commenti

Enrico

Premesso che noto l’attivismo del circolo UAAR di Verona.

Ricordo che a fronte di un esborso finanziario il comune riceve la proprietà di un immobile, bisogna vedere quale sarebbe il prezzo di mercato dell’immobile

Giuspi

Premesso che sono d’accordo nella battaglia contro i regali alla Chiesa, in questo caso bisogna vedere se è nell’interesse del comune stesso (che è piccolo) salvare la scuola materna, indipendentemente dal fatto che sia un istituto cattolico. Comunque si tratterebbe dell’acquisto della nuda proprietà, se non ho capito male.

Vico

Art. 33. costituzione italiana

…Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato…

è evidente che qualcosa non funzioma: se in quel paese ci deve essere un asilo è responsabilità dello stato o del comune realizzarlo.

@enrico
saresti stato favorevole se fosse stato un asilo islamico o una scuola di proprietà dell’UAAR?

venezia63jr

Ma gli asili religiosi non ricevono sovvenzioni anche dalle regioni?
Le tasse che i contribuenti pagano al comune e il comune passa alla parrocchia dove finiscono?non e’ che tutti i giorni fanno restauri all’edificio?
E l’otto per mille in quale banca il papa lo fa fruttare?
Dovreste leggere Hitchens “la posizione della missionaria” per arrivare a capire che i soldi dati in beneficienza non vengono spesi anzi ne chiedono sempre altri.
Il vaticano e’ wall street.

Enrico

Quello che conta è se il valore a cui l’immobile è stato comprato è pari al valore di mercato.

Stefano Bottoni

@ venezia63jr

No, Wall Street è molto più trasparente, e chi viola la legge (anche solo un piccolo codicillo) si fa 20 anni di galera.
Il vaticano è la mafia.

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