Calderoli: la Lega Araba frena

La Lega Araba lancia una pesante stoccata ma poi ammorbidisce i toni sulla nomina a ministro di Roberto Calderoli. Dopo l’indignazione di Tripoli, oggi è il portavoce dell’organizzazione, Abdul Alim al Abyat, a non dimenticare la maglietta anti Islam orgogliosamente esibita dal leghista. “Se veramente un personaggio di questo tipo diventasse ministro, penso che ci potrebbero essere problemi nei rapporti con il vostro Paese”. Ma il numero due della Lega Araba, Ahmad Ben Helly, frena: “Finora solo speculazioni”. Secca la replica del ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, che chiede di evitare intromissioni in questioni interne come la formazione del governo. […]

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16 commenti

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“Secca la replica del ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, che chiede di evitare intromissioni in questioni interne come la formazione del governo.”
Famiglia Cristiana si e la lega araba no?
che ingiustizia!!

dadaLito

@ —

bè, sai com’è, la cei ha prenotato il posto da tempo!

gigetta

sul fatto che calderoli non ci stia a far nulla non solo come ministro ma proprio in parlamento concordo in pieno con la lega araba 😉

ren

Nessuno dei protagonisti della storia è da prendere sul serio ma mi chiedo cosa avrebbe fatto la chiesa cattolica se un musulmano fosse andato in una TV araba a mostare una maglietta offensiva nei confronti di Gesù. Ci sarebbe stato un altro appello alle crociate come minimo.
Di sicuro è stata una cosa demenziale provocare gente frustrata e fanatica che non vede l’ora di sacrificarsi e farsi saltare in aria per mettere fine alla propria esistenza senza senso.

Luciano

Il fondamentalismo islamico e la xenofobia ipocrita leghista (niente immigrati, a patto che non lavorino in nero per 4 soldi nei nostri cantieri), sono le 2 facce della stessa medaglia. Due super alleati nel processo di intontimento collettivo che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo, a quanto sembra.

g.b.

Calderoli è quello che tutti gli Italiani sanno; tuttavia non spetta nè alla Libia, nè alla Lega Araba nè a nessun altro soggetto straniero porre veti sulla formazione del Governo della Repubblica Italiana. Non ho votato per l’ attuale maggioranza, tuttavia è pur sempre una maggioranza uscita da libere elezioni.

cartman666

Calderoli non mi suscita la benche’ minima simpatia, ma la lega araba prima di parlare, guardi alla democrazia dei loro paesi, mi sembra che abbiano problemi persino peggiori dei nostri, non solo di laicità. Benissimo ha fatto D’alema, anzi magari rispondesse cosi’ alle intromissioni di
Razzinga.

Silesio

Non credo che gli arabi hanno voluto porre “veti”, ma probabilmente hanno detto ciò che molti pensano. Credo che anche un non arabo o un non israeliano possa pensare che molti personaggi non sono presentabili sullo scenario internazionale. Sono gli stessi vincitori che stanno cercando di nascondere la Lega Nord e qualche altro esponente troppo “nero” sotto il tappeto.

ren

“Libere” mi sembra una parola grossa, visto lo stato comatoso dell’informazione. “Più o meno libere” andrebbe meglio.

RazioCigno

Strano.
Non ho sentito alcuna protesta quando Radio Maria ha definito “dichiarazione di guerra” (sic!) una possibile nomina di Stefania Prestigiacomo al Ministero per la Famiglia.

Aldo

Ci manca solo più che la Libia venga a dirci cosa fare o non fare in tema di politica interna che non la riguardano minimamente. D’accordo che ci manda (a caro prezzo) un sacco di gas e che ha le mani più lunghe sulla nostra economia di quanto sarebbe opportuno, però un po’ di senso del limite non guasterebbe. Ma forse temono semplicemente che un Calderoli ministro potrebbe significare un pur timido argine alla marea umana che proviene dalle loro coste e che, a quel punto, sarebbero costretti a gestire in proprio…

gigetta

@ Razio Cigno
certo per Radio Maria sarebbe molto meglio una come paola binetti come ministro della famiglia! peccato che non sta dalla parte giusta!

venezia63jr

Dai ragazzi,non ci prende nessuno sul serio,neanche calderoli ci crede a quello che dice o fa.
Siamo le prostitute del mediterraneo.

Marco.g

L’Italia è un paese sovrano, e la formazione del governo è una questione interna regolata da precise norme costituzionali. Ma la Libia ha il gas, che è pure quello una questione interna (sta sottoterra…) però dei libici. Quindi a meno che i 300.000 di Bossi non intendano sopperire producendo coi loro “fucili” il biogas necessario, anche i crociati padani dovranno imparare in fretta una cosina o due di realpolitik.

chiericoperduto

Non è che in Italia brilliamo per politici presentabili..

Stefano Bottoni

Perchè se la Libia dice che Calderoli non può fare il ministro (per me se non fosse in parlamento non sarebbe neppure in grado di fare il postino… col massimo rispetto per i postini, sia ben chiaro) si tratta di ingerenza, e se un esponente del vaticano dice che i PACS o i DICO o la fecondazione eterologa non vanno fatte allora si tratta di qualcosa da tenere nella massima considerazione?
Domanda retorica, ovviamente….

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