Comunità islamica di Padova: divisioni su “carta dei valori” Amato

Piena dignità delle donne, rifiuto del terrorismo, laicità dello Stato e libertà religiosa: l’associazione islamica Rahma ha firmato dal prefetto Michele Lepri Gallerano la «Carta dei valori» ideata dall’ex ministro Giuliano Amato e sottoposta ai mussulmani che vivono in Italia.

La stessa carta che ha provocato la rottura con l’Ucooi, l’unione delle comunità islamiche, che l’ha ritenuta «discriminatoria». Gli islamici padovani invece «la condividono tutta per filo e per segno» spiega l’imam della moschea di via Anelli Malek Abderrahim.

Nel frattempo si sta chiudendo il progetto per la nuova moschea in via Longhin e sono in programmazione gli incontri nel quartiere. L’appuntamento con il prefetto era a mezzogiorno: ieri Malek Abderrahim, Ahmed Talibi e Khalil Boussouni, i rappresentanti dell’associazione Rahma, si sono presentati da Michele Lepri Gallerani con la «carta dei valori» sottoscritta e firmata da decine di fedeli.

«Ne abbiamo parlato in moschea. L’abbiamo letta ed esaminata – racconta l’imam – Tutti principi che condividiamo da tempo. Dal primo all’ultimo. Abbiamo voluto sancire i nostri principi e la nostra apertura alla comunità padovana. Oltre che con il sindaco Zanonato vogliamo stringere buoni rapporti con il prefetto e con il questore».

Un’adesione ai principi istituzionali della città, senza se e senza ma. «Il prefetto è rimasto soddisfatto: ci ha detto che abbiamo fatto una cosa molto importante» racconta ancora Abderrahim. E stamattina i dirigenti dell’associazione torneranno a palazzo Moroni per consegnare lo stesso documento al sindaco Zanonato. Sarà l’occasione per fare il punto sul progetto per la ristrutturazione dell’ex fattoria di via Longhin, e per esaminare la «grana» del referendum.

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L’articolo completo è consultabile sul sito de Il Mattino di Padova

14 commenti

San Gennaro

Perché i musulmani sì e i cattolici no?
Nella CCAR alle donne è precluso l’accesso al sacerdozio: la discriminazione è grave, incontrovertibile e solennemente sancita e ribadita dal suo attuale Kapo.

8 X 1000 AI VALDESI
5 X 1000 ALL’UAAR

Xindi

Secondo me la carta manca di qualcosa:alle pari dignità andrebbero aggiunti gli atei, gli omossessuali e gli ebrei…
Mi piacerebbe sapere quanti non la firmerebbero…

paolo malberti

anche se fossi Bin Laden firmerei subito.
Tanto poi, ottenuti i sussidi per costruire la moschea
ed avviata la sacra bottega …
chissenefrega di un pezzo di carta firmato!

Magar

@Paolo Malberti

Non tutti i fanatici si travestono da democratici, Bin Laden non firmerebbe proprio niente. Tieni conto che alcuni di loro ci “rimetterebbero la faccia” a firmare un documento anti-integralista, rischierebbero di essere scavalcati da qualcuno più oltranzista di loro, e di perdere consensi.
Almeno una scrematura la Carta la permette.

Intanto, l’UCOII, che pure è sospettata di essere una “lingua biforcuta”, non ha firmato…

paolo malberti

Bin Laden a suo tempo non ha esitato
ad accettare l’appoggio americano per combattere i russi.
Non gli è passato neppure per la testa il timore di ‘perdere la faccia’ in
quell’occasione, collaborando con lo ‘impero del male’.

Non bisogna essere Machiavelli per capire certe cose.

Un pezzo di carta in cui si fanno solo belle dichiarazioni di intenti,
senza misure concrete in caso di revisione, recessione o trasgressione
(se fanno poi i cattivi, demoliamo la moschea o ci facciamo ridare i soldi ?)
serve solo a scremare soldi dalle tasche dello Stato (le nostre).

lacrime e sangue

Una società non scolarizzata e non abituata a ragionare con le singole teste, non “ricorda” le posizioni dei suoi capi: li segue e basta.
Il capo dice di essere amico di X? Va bene, il capo ha sempre ragione…
Dopo 10 anni il capo dice di essere nemico di X? Va bene, mi pareva proprio di esserlo sempre stato, anche se non me lo ricordavo…

Giovanna

Quoto Paolo Malberti !!! Mai sottovalutare la doppiezza araba, sono mercanti nati!!!

g.b.

“Piena dignità della donna” è in effetti una formula piuttosto anodina; anche noi affermiamo, ad esempio, la piena dignità dei minori e dei malati mentali, tuttavia prevediamo nei loro confronti alcune forme di tutela. Sarebbe stato giusto reclamare il riconoscimento del principio della piena uguaglianza giuridica tra uomo e donna. Specifico “giuridica” perchè è quella che deve stare a cuore ad uno stato laico e perchè effettivamente sul piano spirituale molte altre religioni, cattolica compresa, non riconoscono tale uguaglianza.

chiericoperduto

Ma una carta così non la potevano far firmare a tutti i parroci d’Italia al momento del concordato?

Andrea

@Giovanna
Noi abbiamo avuto le Repubbliche Marinare.
@Paolo Malberti
In quanto a doppiezza l’occidente non è secondo a nessuno.

Non mi piace quando si usa l’ateismo o l’anticlericalismo per fini razzisti.

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