Sicurezza, il monito della Cei. “Il problema c’è, ma no ai ghetti”

Immigrazione, rifiuti, bullismo, stipendi, pensioni e famiglia. E’ un vero e proprio giro d’orizzonte sulla società italiana quello che il cardinale Angelo Bagnasco pronuncia alla 58esima assemblea generale della Conferenza episcopale italiana. Un monito al governo a non perdere tempo, a dare vita a “una politica buona” che risolva i problemi del Paese. “Ci sono – dice Bagnasco, da 14 mesi presidente della Cei- lungaggini e palleggiamenti che, oltre che irrazionali e autolesionistici, offendono i cittadini che attendono risposte” su beni essenziali a “vita” e “dignità”. Dopo l’esito delle elezioni, continua il presidente della Cei “ci si attende un periodo di operosa stabilità, al quale costruttivamente partecipino tutte le forze politiche, nei ruoli loro assegnati”. E ci si aspetta da “tutti” una “più forte responsabilità” sui problemi del Paese. Ma se da un lato Bagnasco chiede rapidità, quando si parla di temi bioetici le cose si ribaltano e si passa alla “cautela” . Molti temi sul tappeto dunque. Segno della volontà della Chiesa di poter “esprimere liberamente la propria fede, senza che ciò sia scambiato per una minaccia alla laicita’ dello Stato”.

Sicurezza. Da una parte il crescente bisogno di sicurezza, “esigenza incoercibile di persone e famiglie, a cui sarà bene che i pubblici poteri sappiano, ai vari livelli, dare risposte calibrate ed efficaci”. Dall’altra il no “ai ghetti” e il sì “alle buone politiche volte ad una reale integrazione dei cittadini immigrati”. Compresi coloro che cercano di entrare in Italia, tenendo presente “un continuo equilibrio tra esigenze e attese, tenendo alto il rispetto dei diritti delle persone, che sono poi doveri di civiltà”. Con buona pace del governo che vuole introdurre il reato di immigrazione clandestina. “Una risposta disattesa o differita potrebbe in questo caso moltiplicare i problemi, anzichè attenuarli” avverte il cardinale di Genova.

Rifiuti. L’emergenza rifiuti è un “problema gravissimo e urgente” scandisce il cardinale di Genova. Per risolverlo, spiega Bagnasco, “all’intervento delle pubbliche autorità deve corrispondere la responsabile collaborazione delle popolazioni”.

Fisco. Servono risposte rapide “sul fronte degli stipendi e delle pensioni, per una difesa reale del potere d’acquisto”. Una particolare attenzione alle famiglie, la cui realtà attuale, dice il porporato citando un recente intervento di Papa Ratzinger, è “mortificante” e dalle quali “si leva, talvolta persino inconsapevolmente, un grido, una richiesta di aiuto che interpella i responsabili delle pubbliche amministrazioni”. Servono dunque provvedimenti riguardo all’emergenza abitativa e iniziative di sostegno della maternità, mentre risulta “apprezzabile” la proposta di “Un fisco a misura di famiglia” che “negli ultimi mesi ha visto in tutto il nostro Paese una larga mobilitazione”.

Morti bianche. Un forte richiamo al mondo imprenditoriale e alle sue responsabilità in materia di morti sul lavoro. davanti allo stillicidio quasi quotidiano di morti bianche il presidente della Cei, fa sentire la sua voce: “Bisogna qui saper passare con prontezza dalle denunce ai fatti concreti, agli investimenti precauzionali, alle verifiche e ai controlli. E’ dagli imprenditori in particolare che si attendono quelle provviste e quelle innovazioni strutturali che sole possono garantire il successo degli altri interventi. La vita è sacra, e distintamente lo è quella impegnata sul lavoro duro e rischioso”.

Bioetica. Per le nuove linee guida in tema di fecondazione assistita la condanna è durissima. “si rischia di promuovere una mentalità eugenetica” denuncia Bagnasco. Nel campo della bioetica, spiega il presidente dei vescovi italiani, “auspichiamo una complessiva cautela, grazie alla quale gli elementi in gioco vengono sapientemente soppesati, mettendo la comunità nazionale al riparo da iniziative imprevidenti e precipitose”. E su questi temi, Bagnasco vede terreno comune con il governo Berlusconi: “La sostanziale prudenza tenuta circa questi temi durante la campagna elettorale, dovrebbe essere un buon indizio sulla prudenza anche successiva”.

Bullismo. “Segno di un vuoto dell’anima e di un’implicita richiesta d’aiuto”. Così il cardinale definisce i tanti fenomeni di bullismo di cui sono piene le cronache di questi tempi. Atti che disegnano una gioventù costantemente succube “dell’abilità suasiva dei media che promette anche ciò che non può mantenere”. Per questo, incalza il presidente della Cei, “e’ di vitale importanza insinuare nei giovani la voglia di non concedersi acriticamente, di non consegnare se stessi, e i loro anni migliori, ad una cultura che pervade mentre snerva, e che blandisce mentre smonta”. E’ duro l’attacco del presidente Cei ai media che stanno caricandosi di una responsabilita’ enorme: “il depistaggio rispetto a cio’ che conta, a cio’ che vale, a cio’ che costruisce le persone e le comunita’. C’e’ da chiedersi a chi giova tale impostazione”.

Tv e pornografia. Vede un rischio connesso all’avanzare della tecnologia. Quello, cioè, che passando dall’analogico al digitale, il piccolo schermo diventi veicolo di diffusione della pornografia: “Nessuno vuole demonizzare un sistema ancora tutto da provare – dice il cardinale – tuttavia è necessario che le autorità competenti sappiano fin d’ora vigilare su questo delicato processo, e all’occorrenza intervenire per indirizzarlo su binari di effettivo valore pubblico”.

Fonte: La Repubblica

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9 commenti

bardhi

Bullismo. “Segno di un vuoto dell’anima……..”. pero, il carattere non c’entra proprio niente vero, invece tutta la gente calma e pacifica ha gia raggiunto la pienezza del anima, vero??? Che pensiero profondo!

stefano

solite dichiarazioni che nn dicono nulla e non portano niente di nuovo.
se da una parte il prelato esorta a “fare presto” in tema di salari e sicurezza (si, però mica lo dice che con l’8×1000 l’italia destina alla chiesa 100mila miliardi di ex lire che potrebbero essere usate proprio allo scopo…), sulla bioetica freeeenata! cautela cautela cautela.

“l’italia è una repubblica a statuto fascista” – P.P. Pasolini

Aldissimo

Attenzione battaglione!

Il generale Bagnasco vuole fermare i canali digitali terrestri criptati che trasmetteranno pornografia. Ha già cominciato il quotidiano Avvenire il mese scorso, con editoriali e pagine intere sull’argomento.
Adesso le truppe cammellate stanno per dichiarare guerra agli onanisti, in linea con il catechismo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, che recita: “le autorità civili DEVONO impedire la diffusione della pornografia” (anche ai non credenti, ma si sa… loro pensano al bene comune)

Roberto Grendene

“esprimere liberamente la propria fede, senza che ciò sia scambiato per una minaccia alla laicita’ dello Stato”

Discorso laicista, dunque condivisibile.
Il problema e’ quando non si parla di libera espressione della fede ma di conservare privilegi e immunita’ in quanto religione e religiosi, discriminando quelli di altre religioni e, da buoni ultimi, i non credenti

“Servono dunque provvedimenti riguardo all’emergenza abitativa”
Detta dalla parte di chi possiede un immeso patrimonio immobiliare suona buffo.

“La vita è sacra, e distintamente lo è quella impegnata sul lavoro duro e rischioso”
Finalmente la sacralita’ della vita affermata per la vita umana dotata di sistema nervoso sviluppato. Ma valore della vita non e’ certo la sua sacralita’, e’ la vita-e-basta della persona (che appartiene alla persona)

Roberto Grendene

Francesco Paoletti

🙂 Scusate ma Bagnasco si è dimenticato di commentare il regolamento di attuazione della legge regionale sull’inquinamento luminoso.
Io voglio sapere che ne pensa (in fondo il suo parere è fondamentale).

anto86

E meno male che dicono di voler fare politica!!!!!!!!!! Pensate cosa sarebbe se dicessero il contrario

and the world will be as one

Propongo al Governo Italiano, nel prossimo Consiglio dei Ministri, di dettare le linee guida di governo da tenersi nello stato Vaticano e poi di renderle note a noi e soprattutto alla CEI con una bella e affollata conferenza stampa.

A Gheddafi sul caso Calderoli lo hanno liquidato senza probemi, al governo spagnolo ( e poi all’UE) sull’emergenza clandestini hanno fatto altrettanto… è lecito attendersi lo stesso atteggiamento anche in questo caso?

chiericoperduto

Mandiamo a casa il berlusca e facciamo bagnasco capo di governo! il suo programma mi piace di più!
Se la chiesa pagasse l’ICI ci sarebbero molti, ma molti più soldi per i salari e le famiglie.

P.S.
Pare che Obama e Hillary abbiano chiesto consulenza alla CEI per la loro campagna elettorale.

ren

Ce ne sarebbero anche di più di soldi se la chiesa non si buttasse sul miliardo di euro dell’8×1000. Quegli stessi soldi anzichè essere buttati nel cesso potrebbero aiutare realmente le famiglie italiane.

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