Famiglia Cristiana contro Eugenia Roccella

“Famiglia Cristiana” ha proposto di modificare la legge 194. Probabilmente si aspettava un’accoglienza tiepida: ma difficilmente si attendeva che l’opposizione alla proposta sarebbe potuta venire anche da “noti antiabortisti” come Eugenia Roccella e, sembra di capire, il Movimento per la Vita. Il settimanale cattolico se ne lamenta: “il coro mormora «la legge non si tocca»”.
Ovviamente, l’articolo di Beppe Del Colle non poteva né doveva apparire come una scelta di campo: per cui, ecco che poche righe più sotto è Massimo D’Alema a essere accusato di anticlericalismo.
Il momento politico continua dunque a osservare con un certo distacco le richieste emergenti dal mondo cattolico, circostanza che già si poteva cogliere leggendo i programmi elettorali delle due maggiori liste elettorali. Non che ci sia eccessivamente da rallegrarsene: insieme alle istanze cattoliche, anche quelle laiche sembrano essere finite in naftalina. Ma rispetto a qualche mese fa si può quantomeno nutrire qualche larvata fiducia per l’avvenire.
Quanto a Roccella, stupisce lo stupore: già militante radicale non particolarmente in vista, con una poca elegante piroetta è passata, in tempi recenti, al quotidiano dei vescovi “Avvenire”, dove è sorprendentemente riuscita a far carriera in tempi rapidi fino ad arrivare ad essere l’ideologa del “Family Day” (testimoniando, anche in questo caso, l’attuale pochezza del “vivaio” cattolico). Una volta assicuratasi il posto di sottosegretaria al welfare si è premurata di far sapere che la modifica alla 194 non era nel programma del Pdl, e non lo è dunque nemmeno in quello del neonato governo. Il personaggio è quello che è: leggersi, in proposito, un bel post di Giuseppe Regalzi sul blog Bioetica.

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4 commenti

Stefano Bottoni

Un bambino piccolo che mette un dito nell’acqua bollente impara subito che non dovrà rifarlo una seconda volta.
Possibile che certa gente continui ad insistere a voler abolire la 194 nonostante tutte le volte che ci abbia provato ne sia rimasta ustionata???

Anticlericale89

Ora si critichino pure fra di loro,e lascino in pace la gente civile.
E poi,famiglia cristiana?Da quando e’diventato un organismo politico riconosciuto,abilitato a intevenire in politica e pretendere di dettare l’agenda al governo?Questi si sentono troppo importanti solo perche’sono cattolici,li ridimensionerei io,senza i soldi che rubano per stampare il loro giornaletto vedi come stanno silenti e buoni.

Silesio

Una che si chiama “Eugenia” e poi scrive un libro per contestare le ideologie che propagandano anche di nascosto il principio dell’eugenetica porta dentro di sé già un gap non indifferente. E’ bene che anche personaggi di destra e teocon scrivano dei libri, così almeno viene messa bene alla luce la povertà della cultura. Sono cumuli di luoghi comuni infilati in pila. Saranno però libri molto piccoli, in quanto dubito che pur mettendo insieme tutte le idee e facendo una “Summa”, riescano ad andare oltre le 200 pagine illustrazioni incluse. Sono finiti i tempi del loro predecessore Tommaso d’Aquino, quando un libro con i loro argomenti poteva fino arrivare ad oltre 2000 pagine.

Valentino Salvatore

“Argomenti” per quanto riguarda Tommaso d’Aquino? Vabè, massimo rispetto però mo’ non esageriamo… Comunque, sempre meglio il buon Tommaso dei suoi epigoni odierni.

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