Turchia, Direzione degli affari religiosi: “Corteggiamento è peccato grave e donna deve essere più morigerata”

Ankara. Anche il corteggiamento, per il Corano, è un peccato grave, equiparabile all’adulterio e alla prostituzione. Un’affermazione che nella laica Turchia già pare eccessiva se pronunciata da un «ulema» (dottore della legge islamica) ma che lascia esterrefatti e anche preoccupati se arriva dalla Direzione degli affari religiosi (Diyanet), un organismo voluto nel 1924 dal padre fondatore della Turchia moderna Kemal Atatürk proprio per garantire la laicità dello Stato. La presunta gravità del corteggiamento non è il solo concetto stravagante contenuto nel testo comparso sul sito internet del Diyanet: vi si può anche leggere che «la donna non deve mostrare le sue parti belle e deve coprirsi molto bene prima di uscire di casa»: un esplicito invito a coprirsi con il «turban», il tradizionale foulard stretto intorno al capo che copre tutti i capelli. Ciò che appare strano è che gli «imam» del Diyanet abbiano deciso di prendere una così chiara posizione in favore del velo islamico proprio pochi giorni prima che la Corte Costituzionale decida sul ricorso del partito repubblicano del popolo (laico di sinistra) contro l’abrogazione del divieto dell’uso del velo nelle università. Certo è che in Turchia le preoccupazioni per le libertà individuali crescono.

Il lancio è tratto dal sito de Il Giornale

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14 commenti

Lady Godiva

Saranno vietati anche i preliminare nei frangenti intimi, immagino 🙄

gianfranco

Quindi al matrimonio si giunge solo per trattative dei familiari?

Toptone

Ennesimo prodigioso avanzamento del “gambero” Islam. Ennesimo fulgido esempio di quanto la religione porti al progresso ed al benessere.

E’ stupefacente la dissociazione mentale che hanno a Il Giornale nel vedere benissimo tutte le porcherie dell’Islam e nel contempo fingere di non vedere tutte le stesse idiozie dette scritte e fatte dal cattolicismo di casa nostra.

Meno male che negli anni ’60 le femministe sono scese in piazza a reggipetto in mano, sennò a quest’ora il Vaticano si sarebbe congratulato con la Turchia per quest’ultima “perla” di civiltà, e Il Giornale avrebbe commentato entusiasta in prima pagina.

Valdesius

Mmm

questi vorrebbero entrare in Europa??

Meno male che io ne sono fuori 🙂

Il problema e’ che in Italia troviamo dei deficienti che, in nome di una non ben definita democrazia e liberta’, sopportano questi atteggiamenti.

Il velo, le mascherate religiose e via discorrendo sono solo un pretesto per imporre la volonta’ su altri, donne, diversi, non allineati eccettera.

Abbiamo lottato tanto per vivere come esseri liberi, adesso vogliono farci ritornare al medioevo??

5x1000all’ Uaar
8×1000 alla Chiesa Valdese

Giovanna

Trattandosi del solito Giornale da coiffeur, andrei un po’ coi piedi di piombo … ad ogni modo quoto Toptone!

vincent vega

E meno male che tra i paesi a maggioranza islamica è il più laico. E’ proprio vero che la religione è l’oppio dei popoli, anzi l’ LSD dei popoli.

denis

Ogni notizia di questo stampo mi rende sempre più propenso a perdere la fiducia nella pace, e mi viene voglia di costituire un esercito di persone senzienti e intelligenti… solo che al massimo formo un commando, data la penuria di esseri inteligenti..

balle

niente preliminari. La donna in quei territori vale si e no mezzo cammello. E se uno ci sa fare veramente( magari frequentando un po di religione cattolica ) riesce a “conquistarne” anche due giovani con un cammello vecchio. Da lasciare per conto loro.

Magar

Qui una fonte più affidabile, che conferma sostanzialmente la notizia:
http://www.turkishdailynews.com.tr/article.php?enewsid=105686

Solo qualche precisazione: il documento pubblicato dal Diyanet non ha valore di legge, dice semplicemente ai musulmani cosa sia “da bravi musulmani” o meno, a parere dei puffologi di stato. Poi la gente decide da sé come comportarsi.
Certo, nel contesto del governo “demoislamista” di Erdoğan, simili liste di precetti hanno un cattivo odore…

L’esistenza stessa del Direttorato per gli Affari Religiosi è, per me, un assurdo legislativo: se lo stato è laico (e, costituzione alla mano, lo è), a che serve un “islam benedetto dallo stato”? Se poi dall’istituzione pubblica arrivano “direttive morali” del genere, ce la si è cercata. Certo, è uno strumento per evitare che le moschee cadano in mano ai predicatori di violenza, ma gli “effetti collaterali”, come questo qui, non sono da sottovalutare.

Quanto però all’ingresso della Turchia in Europa, ricordo che in Turchia le donne possono abortire fino alla 10 settimana, in Irlanda l’aborto è sempre proibito (unica, rara, eccezione: il caso in cui la gravidanza metta a rischio la vita della donna)…

Anticlericale89

Ma se ne vadano….per direttissima.
Se fossi donna in un paese islamico mi suiciderei o combatterei,non capisco perche’questo stato di cose sia accettato cosi’passivamente dalle donne e dai laici.Altro che pace,quando ci vuole ci vuole.

denis

quoto anticlericale89, certi soprusi vanno combattuti e certa gente comprende solo la violenza.

Focaral

@Anticlericale

Purtroppo le elezioni sono state vinte dal partito filoislamico, che , piano piano sta creando uno stato confessionale.
Durante la campagna elettorale ,pero’, c’era stata una grandissima manifestazione laica, che qui neanche ce le sognamo. E conta che gli atei li’ rischiano ancora la vita per colpa dei fanatici.

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