Arabia: promosse nozze collettive per ridurre il numero di “zitelle”

Nozze collettive per mariti già sposati una prima volta che intendono legarsi a una seconda moglie. Questa la nuova moda lanciata dal Comitato matrimoni della provincia saudita di al Ihsaa, un ente sociale di promozione delle nozze collettive per giovani coppie nella zona orientale del Regno wahabita. Abdul Hadi Rabbiyeh, segretario generale del Comitato, ha scelto l’edizione saudita del quotidiano panarabo ‘al Hayat’, per lanciare la sua originale iniziativa mirante, dice, a “ridurre il numero delle zitelle”, che in Arabia Saudita secondo dati ufficiali sarebbero più di un milione e mezzo. Il successo realizzato dalle “gigantesche nozze collettive”, che vengono organizzate ogni anno in varie province nel paese arabo deve avere suggerito a Rabbiyeh di lanciare l’idea. In cerca di consenso, il segretario ha commissionato un’indagine su un campione di 180 “ragazze over 30”, dalla quale “è emerso che il 78% delle intervistate non esprimono alcuna riserva all’idea di coniugarsi con un uomo sposato”. Anzi, il 61% delle stesse donne si dicono “disposte a sostenere parte del costo della vita matrimoniale come seconda moglie”. Un altro sondaggio su 300 interpellati ha rivelato che il 42% degli uomini sposati sono “sinceramente desiderosi di un secondo legame coniugale”, e se vi rinunciano è solo per “non favorevoli condizioni economiche e sociali”. I promotori dell’iniziativa chiedono quindi allo stato di promuovere mutui agevolati e concedere assegni familiari specifici per “sostenere i mariti che hanno a carico più di una moglie”.

Il lancio è tratto dal sito dell’APCom