“Certi Diritti”: ordinamento italiano non vieterebbe matrimoni gay

A.A.A. coppie omosessuali cercarsi, scopo matrimonio. L’annuncio lampeggia sull’home page della neonata associazione radicale Certi Diritti, le cui iniziative sono state presentate a Lecce lo scorso 14 giugno. Tra le tante, una inedita campagna per introdurre nel nostro paese le nozze tra individui dello stesso sesso. Lanciata a pochi giorni dal gay pride di Bologna del prossimo 28 giugno, l’originale protesta partirà questa settimana in contemporanea dagli uffici comunali e circoscrizionali di molte città italiane. Qui verranno depositate le richieste per la “pubblicazione degli atti” (il passaggio che precede la celebrazione del matrimonio) delle coppie gay e lesbiche reclutate per l’occasione da Certi Diritti. L’obiettivo è ottenere le prevedibili risposte di rifiuto con tanto di motivazione, e impugnarle (lo faranno gratuitamente gli avvocati della Rete Lenford) presso i tribunali competenti. Non esiste infatti nel nostro ordinamento alcun divieto esplicito al matrimonio tra individui dello stesso sesso. È questo il perno intorno al quale ruota l'”iniziativa di affermazione civile” – una strategia di lotta non violenta dello stesso stampo delle battaglie per l’aborto e l’obiezione di coscienza – di Certi Diritti, come spiega a Galileo il segretario dell’associazione Sergio Rovasio.

Quali sono le ragioni giuridiche che impediscono a una coppia omosessuale di sposarsi in Italia?

“Nel Codice civile non si afferma in modo esplicito che all’istituto del matrimonio possano accedere solamente un uomo e una donna. Il requisito della diversità di sesso è entrato nel nostro ordinamento solo come deduzione da altre norme, come quelle sulla filiazione. Che però, se interpretate in senso rigido, potrebbero impedire anche a coppie sterili o anziane di sposarsi, perché impossibilitate a procreare. Noi speriamo di ottenere una nuova interpretazione giurisprudenziale sollecitando i giudici a esprimersi sul comportamento di quegli ufficiali dello stato civile che negheranno la pubblicazione degli atti a gay o lesbiche”.

Vada per il Codice Civile, ma la Costituzione parla di famiglia naturale…

“Neanche la Carta contiene un richiamo esplicito al sesso dei coniugi. E il mancato riferimento ha dato adito a due interpretazioni, una restrittiva e una liberale: secondo la prima non era nelle intenzioni dei Costituenti, che davano per scontata la diversità del sesso, allargare l’accesso alle coppie omosessuali, mentre per la seconda proprio il fatto di aver taciuto l’indicazione di genere indicherebbe la volontà di non escludere altri tipi di unione. Nella Costituzione ci sono inoltre chiarissimi richiami al principio di non discriminazione, di rispetto della persona umana, di libertà e autodeterminazione secondo il quale lo Stato non può intromettersi nelle scelte di vita dei cittadini”.

[…]

L’intervista integrale di Giovanna Dall’Ongaro è consultabile sul sito Galileonet

10 commenti

Druso

Libero matrimonio in libero stato!
Speriamo solo che iniziativa non induca i soliti oligarchi a modificare la legge….

Angel

sarebbe da abolire la dicitura “matrimonio civile”.
Il matrimonio è e deve essere esclusivamente un fatto religioso, indi per cui simbolico.
“il matrimonio civile” non è altro che un unione civile, un patto civile. Punto stop. Dovrebbero togliere quell’aura di sacralità alla cerimonia civile e togliere ogni diritto civile al matrimonio religioso.
Solo così le gerarchie la smetterebbero di rompere i maroni

Mifepristin

è una trovata geniale, in effetti, non esiste nel nostro ordinamento una norma dal cui contenuto si possa ricavare che il matrimonio è un istituto riservato alla coppia etorosessuale. potrebbe essere davvero la strada buona per introdurre anche in Italia il matrimonio gay, dipende da come reagiranno le corti, se dimostreranno di essere più progressiste del parlamento.

sti.ca1970

Nonostante tutto, resto ottimista. Credo che sia solo questione di tempo ma prima o poi, se non saranno i nostri “governicchi”, ci sarà un giudice che non potrà negare il matrimonio anche agli omosessuali.
Per inciso, l’articolo 3 co.1 della “nostra” costituzione dice che tutti i cittadini ( ma proprio tutti!) hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di:
– sesso
– razza
– religione
– opinioni politiche
– condizioni personali e sociali.
Ora tale 1° comma parla di eguaglianza solo formale, quindi come condizione di partenza siamo tutti uguali di fronte allo stato ( e non al vaticano ). Qualora tali condizioni di eguaglianza non dovessero sussistere, “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini ( tutti!), impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”( co. 2°, applicazione del principio d’ eguaglianza sostanziale ).
Quanto all’articolo 29, dice che la repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Rileggendo quest’articolo, io non riesco a vedere l’esclusività solo per i matrimoni etero, altrimenti i ns. “padri fondatori” potevano mettere la parola “solo” i diritti della famiglia…etc.
A me risulta evidente che i due suddetti articoli non sono stati attuati appieno.

sti.ca1970

In parole povere, il potere si comincia a combatterlo con la giusta informazione e non con interpretazioni veramente relativiste dei soliti noti ( papa, pera, casini, ferrara, binetti, fiorono…basta l’elenco sarebbe troppo lungo!).

Odino

Mi farebbe piacere se l’iniziativa andasse in porto ma la vedo dura.
Comunque in bocca al lupo.

stefano

scusate sbaglio o gesù disse “amatevi l’un l’altro come io ho amato voi” e non “amatevi solo voi etero e gli altri no”!?
persino nel “sacro” regno dei vangeli non esiste la proibizione di amarsi e coniugarsi per le persone dello stesso sesso.
ma i cattotroll quando si sveglieranno?

Asatan

@Stefano

Nei vangeli si parla molto, ma molto chiaramente dell’uomo e della donna che lascieranno le proprie famiglia per diventare una sola carne nel matrimonio. Se a questo aggiungi la condanna a morte per gli omossessuali contenuta nel levitico, non c’è molto da stupirsi se la maggioranza della cristianità è avversa ai non eterosessuali.

Alessandro S.

stefano scrive:
24 Giugno 2008 alle 21:26

scusate sbaglio o gesù disse “amatevi l’un l’altro come io ho amato voi” e non “amatevi solo voi etero e gli altri no”!?

Interessante. E quindi Gesù faceva sesso con chi aveva intorno? Perché altrimenti anche le coppie eterossessuali regolarmente sposate non dovrebbero fare sesso.

Commenti chiusi.