[…] Ieri l’assessore regionale al Turismo, Claudio Mancini, ha fatto appello al Campidoglio «perché non cancelli la Notte Bianca e tutte le iniziative dell’Estate romana», offrendo anche un aumento del contributo regionale dello scorso anno (100mila euro). Visto che l’Estate romana è confermata, il dibattito si concentra sul trovare alternative, o una valida riproposizione, dell’evento notturno. Croppi sul punto era già stato esplicito, annunciando la cancellazione della Notte bianca per motivi di budget. Ieri anche Alemanno è tornato sull’argomento, entrando ancor più nel dettaglio su quello che il Campidoglio proporrà ai nostalgici del nottambulismo istituzionale. E la proposta, anche se vaga nei contenuti, per ora rimarca di voler essere nel segno di una decisa discontinuità. «Cercheremo di sostituire la Notte bianca – il commento del sindaco – con un modello di animazione della città più diffuso nel tempo, e concentrato a valorizzare le feste tradizionali». Non dunque qualcosa che si esaurisca tra il tramonto e l’alba. Ma allora cosa? «Il Natale sotto l’amministrazione Veltroni fu un Natale buio, e questo non va bene», spiega Alemanno, concludendo un po’ sibillino: «Da questo punto di vista faremo di meno in termini di animazione della città, ma faremo di più in termini diversi». Forse, nell’incontro di ieri sulle future strategie dell’offerta culturale capitolina tra il sindaco, Croppi e Franco Zeffirelli, si è parlato anche di questo.
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