La sorella della Fallaci: “Oriana morta per eutanasia”

Paola Fallaci, sorella della giornalista scomparsa, afferma durante un’intervista a Sky Tg24 che Oriana avrebbe chiesto di subire una vera e propria eutanasia: “Tornò a Firenze trasportata con una barella, era uno scheletro. A New York aveva subito terapie tremende. Soffriva molto e ha chiesto un’iniezione di morfina, sapendo benissimo che non si sarebbe più risvegliata, lo sapevano anche alla clinica”. Durante gli ultimi giorni della sua vita, la Fallaci avrebbe respinto inizialmente l’ipotesi di porre fine alle proprie sofferenze; col passare tempo “il dolore si fece insopportabile […] così ci implorò: “fate qualcosa, aiutatemi”.”
Tutto ciò nonostante la stessa Fallaci si fosse scagliata proprio contro l’eutanasia e la cosiddetta cultura della morte, schierandosi apertamente con Benedetto XVI: “E’ vero, era contraria, ma a differenza della ragazza americana [Terry Schiavo], lei era lucida quando chiese di farla finita”.
Nella famiglia Fallaci l’eutanasia, afferma la sorella di Oriana, c’era già stata per la madre, anch’essa ammalata di cancro: Oriana avrebbe chiesto “di fare l’iniezione di morfina che la ridusse in stato di incoscienza. Lo stesso avvenne con il nostro babbo. Anche io ho il cancro, e quando sarà il momento farò la stessa scelta, la trovo una cosa giusta”, chiarisce la sorella.
Francesco Matera, amministratore delegato della casa di cura Santa Chiara di Firenze, dove venne curata la Fallaci, smentisce però in maniera recisa le voci sulla sua eutanasia: “Un’assurdità. Certo che chiese di non soffrire più, ma non si è assolutamente fatto ricorso all’eutanasia, ricordo perfettamente quelle ore drammatiche, le abbiamo somministrato dei farmaci per alleviare il dolore, come la morfina o altri antidolorifici, nei casi dei malati terminali è una pratica normalissima”.

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