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	Commenti a: Usa: l&#8217;arcivescovo Chaput sprona i cattolici	</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
	<lastBuildDate>Tue, 19 Aug 2008 10:52:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Bruno Gualerzi		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/08/18/usa-larcivescovo-chaput-sprona-cattolici/#comment-182584</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bruno Gualerzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 10:52:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Massi
Un tema analogo a quello che tratti tu, penso di averlo affrontato intervenendo sul post relativo all&#039;indagine UAAR sull&#039;islamismo dialogando con Laurentia. Se ti va, mi piacerebbe lo leggessi per confermare o meno ciò che a me sembra, appunto, un discorso analogo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Massi<br />
Un tema analogo a quello che tratti tu, penso di averlo affrontato intervenendo sul post relativo all&#8217;indagine UAAR sull&#8217;islamismo dialogando con Laurentia. Se ti va, mi piacerebbe lo leggessi per confermare o meno ciò che a me sembra, appunto, un discorso analogo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Massi		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/08/18/usa-larcivescovo-chaput-sprona-cattolici/#comment-182581</link>

		<dc:creator><![CDATA[Massi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 10:06:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un &quot;dio interno&quot; accresce il concetto che ha di sé il soggetto che lo pone: un &quot;dio interno&quot; non ha bisogno di essere definito e, a rigore, neppure nominato.
Un &quot;dio esterno&quot; invece contrae il concetto che ha di sé ciascun soggetto che è &quot;tenuto&quot; ad obbedirgli: un &quot;dio esterno&quot; ha perciò la necessità di essere nominato e definiti da &quot;qualcuno da esso incaricato&quot;  i &quot;suoi attributi&quot;.
Di necessità, solo nel secondo caso si può parlare di religioni e di un clero che ne gestisce il racconto, la &quot;verità&quot;.
Ma ciò che più importa rilevare è che questa divisione: fra un &quot;dio interiore&quot; innominato ed un &quot;dio esterno rivelato&quot; è la stessa divisione che nel sociale si oggettivizza nella divisione fra comando e obbedienza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un &#8220;dio interno&#8221; accresce il concetto che ha di sé il soggetto che lo pone: un &#8220;dio interno&#8221; non ha bisogno di essere definito e, a rigore, neppure nominato.<br />
Un &#8220;dio esterno&#8221; invece contrae il concetto che ha di sé ciascun soggetto che è &#8220;tenuto&#8221; ad obbedirgli: un &#8220;dio esterno&#8221; ha perciò la necessità di essere nominato e definiti da &#8220;qualcuno da esso incaricato&#8221;  i &#8220;suoi attributi&#8221;.<br />
Di necessità, solo nel secondo caso si può parlare di religioni e di un clero che ne gestisce il racconto, la &#8220;verità&#8221;.<br />
Ma ciò che più importa rilevare è che questa divisione: fra un &#8220;dio interiore&#8221; innominato ed un &#8220;dio esterno rivelato&#8221; è la stessa divisione che nel sociale si oggettivizza nella divisione fra comando e obbedienza.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Valentino Salvatore		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/08/18/usa-larcivescovo-chaput-sprona-cattolici/#comment-182576</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valentino Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 09:41:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sulla miscredenza di Craxi, D&#039;Alema, Napolitano e altri, non deve sorprendere che poi si mostrino più o meno concilianti verso il Vaticano: esiste una sostanziale differenza tra l&#039;opinione personale su certe temi e la pratica politica (che deve seguire tutt&#039;altre logiche e si presta a notevoli compromessi). Basti pensare a Mussolini, noto non credente (fino a poco prima della sua morte, a quanto pare) che fece il Concordato e compagnia bella.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla miscredenza di Craxi, D&#8217;Alema, Napolitano e altri, non deve sorprendere che poi si mostrino più o meno concilianti verso il Vaticano: esiste una sostanziale differenza tra l&#8217;opinione personale su certe temi e la pratica politica (che deve seguire tutt&#8217;altre logiche e si presta a notevoli compromessi). Basti pensare a Mussolini, noto non credente (fino a poco prima della sua morte, a quanto pare) che fece il Concordato e compagnia bella.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Valentino Salvatore		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/08/18/usa-larcivescovo-chaput-sprona-cattolici/#comment-182573</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valentino Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 09:33:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per quanto riguarda la citazione di Euclide, a me risulta: &quot;Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova&quot; (Quod gratis adfirmatur, gratis negatur). Che è parecchio diverso da &quot;Tutto ciò che non può essere dimostrato non può essere negato&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto riguarda la citazione di Euclide, a me risulta: &#8220;Ciò che è affermato senza prova, può essere negato senza prova&#8221; (Quod gratis adfirmatur, gratis negatur). Che è parecchio diverso da &#8220;Tutto ciò che non può essere dimostrato non può essere negato&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giol		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/08/18/usa-larcivescovo-chaput-sprona-cattolici/#comment-182569</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giol]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 09:27:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che incubo. La teocratizzazione degli Stati Uniti.
Quel vescono vomita concetti obbrobriosi e nemmeno se ne rende conto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che incubo. La teocratizzazione degli Stati Uniti.<br />
Quel vescono vomita concetti obbrobriosi e nemmeno se ne rende conto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Popinga		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/08/18/usa-larcivescovo-chaput-sprona-cattolici/#comment-182535</link>

		<dc:creator><![CDATA[Popinga]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 21:37:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Euclide scrisse cose molto più sagge di quelle erroneamente citate, come &quot;Il punto è ciò che non ha parti&quot; o &quot;La linea è lunghezza senza larghezza&quot;. Non si occupò di natura e metodo della conoscenza, ma solo di definizioni, assiomi, postulati e teoremi. Mi adeguo al vezzo crescente delle citazioni: &quot;Su ciò di cui non si può parlare bisogna tacere&quot; (Wittgestein, Tractatus logicus-philosophicus).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Euclide scrisse cose molto più sagge di quelle erroneamente citate, come &#8220;Il punto è ciò che non ha parti&#8221; o &#8220;La linea è lunghezza senza larghezza&#8221;. Non si occupò di natura e metodo della conoscenza, ma solo di definizioni, assiomi, postulati e teoremi. Mi adeguo al vezzo crescente delle citazioni: &#8220;Su ciò di cui non si può parlare bisogna tacere&#8221; (Wittgestein, Tractatus logicus-philosophicus).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Stefano Bottoni		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/08/18/usa-larcivescovo-chaput-sprona-cattolici/#comment-182494</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano Bottoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 18:41:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ RedGod e Bruno Gualerzi

&quot;Tutto ciò che non può essere dimostrato non può essere negato(Euclide)&quot;
Ora, se i miei ricordi di geometria non hanno fatto una confusione totale, fu proprio Euclide ad introdurre la &quot;dimostrazione per assurdo&quot;. Ossia: si prende un&#039;ipotesi, non si può dimostrare direttamente che sia vera, ma si può dimostrare che negandone la verità si giunge a conclusioni assurde, dunque deve essere vera.
Ora che ci penso meglio, forse fu Talete. Ma l&#039;importante è il concetto. Scusate questo buco di memoria.

Poniamo dunque l&#039;ipotesi &quot;Dio non esiste&quot;.
Impossibile, ovvio, dimostrarne direttamente l&#039;autentictà.
Ma affermare il contrario significa andare incontro a ogni sorta di assurdità.
Almeno dal punto di vista della logica (e se Dio non agisse secondo logica, che Dio sarebbe?).
Ergo, non è possibile che sia falsa l&#039;affermazione &quot;Dio non esiste&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ RedGod e Bruno Gualerzi</p>
<p>&#8220;Tutto ciò che non può essere dimostrato non può essere negato(Euclide)&#8221;<br />
Ora, se i miei ricordi di geometria non hanno fatto una confusione totale, fu proprio Euclide ad introdurre la &#8220;dimostrazione per assurdo&#8221;. Ossia: si prende un&#8217;ipotesi, non si può dimostrare direttamente che sia vera, ma si può dimostrare che negandone la verità si giunge a conclusioni assurde, dunque deve essere vera.<br />
Ora che ci penso meglio, forse fu Talete. Ma l&#8217;importante è il concetto. Scusate questo buco di memoria.</p>
<p>Poniamo dunque l&#8217;ipotesi &#8220;Dio non esiste&#8221;.<br />
Impossibile, ovvio, dimostrarne direttamente l&#8217;autentictà.<br />
Ma affermare il contrario significa andare incontro a ogni sorta di assurdità.<br />
Almeno dal punto di vista della logica (e se Dio non agisse secondo logica, che Dio sarebbe?).<br />
Ergo, non è possibile che sia falsa l&#8217;affermazione &#8220;Dio non esiste&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Bruno Gualerzi		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/08/18/usa-larcivescovo-chaput-sprona-cattolici/#comment-182456</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bruno Gualerzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 16:17:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusa Ivano, non sono certo io a consìderare atei Craxi, D&#039;Alema, Npolitano ecc. ma li ho citati come tali perché loro si definivano tali!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Ivano, non sono certo io a consìderare atei Craxi, D&#8217;Alema, Npolitano ecc. ma li ho citati come tali perché loro si definivano tali!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Bruno Gualerzi		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/08/18/usa-larcivescovo-chaput-sprona-cattolici/#comment-182455</link>

		<dc:creator><![CDATA[Bruno Gualerzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 16:11:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Laurentia
Sì, aspettavo la tua risposta. Cosa devo dirti? Ho naturalmente un&#039;altra concezione della storia, soprattutto non credo che esistano leggi, divine o dovute, per dirlo con gli storicisti nipotini di Hegel o di Croce, all&#039;&#039;Astuzia della Ragione&#039; che ne regolerebbero gli eventi. 
Posso essere d&#039;accordo con te sulle analogie tra gli attauli USA e gli Imperi che si sono succeduti nella storia, ma da tempo - proprio da quando ho messo sempre meglio a fuoco le ragioni del mio ateismo - ho scelto altri criteri in base ai quali formulare analisi ed esprimere giudizi sugli eventi umani. Il principale di questi, non a caso, è proprio il predominare della mentalità religiosa che, così come ha convinto intere comunità a mettere in gioco la vita per un &#039;futuro&#039;, cioè un &#039;aldilà&#039; che trascende come tale la vita di ogni individuo (come prospettato da tutte le religioni)... di fatto offrendo carne da macello ai vari &#039;fondatori di imperi&#039;... allo stesso modo una carica religiosa molto più forte perché unica risorsa dei &#039;perdenti&#039;, ha convinto questi ultimi che non avevano niente da perdere (solo la vita!) di fronte alla prospettiva di un premio da ricevere nell&#039;aldilà. Mancando tale prospettiva, mai e poi mai, avrebbero a loro volta fornito, scusa ancora l&#039;espressione, carne da macello per fondare un nuovo impero. Inutile che ti ricordi cosa muove i terroristi suicidi, che per me sono solo la classica punta dell&#039;iceberg di una carica suicida (Freud ha parlato di &#039;istinto di morte&#039;, Thanatos, complementare all&#039;istinto vitale, Eros, ma è la stessa cosa) che ha reso possibile la nascita, e poi la morte, dei vari imperi.
E naturalmente ritengo che, o viene superata la mentalità religiosa, oppure - i mezzi ora ci sono tutti - si va verso (vedi che uso il termine biblico?) l&#039;apocalisse. Cioè la fine dell&#039;umanità per autodistruzione... paradossalmente per raggiungere in modo definitivo quell&#039;aldilà traguardo vero della cultura religiosa.
(E altrettanto naturalmente questi sono solo accenni di un discorso molto più complesso che ho fatto in altra sede).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Laurentia<br />
Sì, aspettavo la tua risposta. Cosa devo dirti? Ho naturalmente un&#8217;altra concezione della storia, soprattutto non credo che esistano leggi, divine o dovute, per dirlo con gli storicisti nipotini di Hegel o di Croce, all&#8221;Astuzia della Ragione&#8217; che ne regolerebbero gli eventi.<br />
Posso essere d&#8217;accordo con te sulle analogie tra gli attauli USA e gli Imperi che si sono succeduti nella storia, ma da tempo &#8211; proprio da quando ho messo sempre meglio a fuoco le ragioni del mio ateismo &#8211; ho scelto altri criteri in base ai quali formulare analisi ed esprimere giudizi sugli eventi umani. Il principale di questi, non a caso, è proprio il predominare della mentalità religiosa che, così come ha convinto intere comunità a mettere in gioco la vita per un &#8216;futuro&#8217;, cioè un &#8216;aldilà&#8217; che trascende come tale la vita di ogni individuo (come prospettato da tutte le religioni)&#8230; di fatto offrendo carne da macello ai vari &#8216;fondatori di imperi&#8217;&#8230; allo stesso modo una carica religiosa molto più forte perché unica risorsa dei &#8216;perdenti&#8217;, ha convinto questi ultimi che non avevano niente da perdere (solo la vita!) di fronte alla prospettiva di un premio da ricevere nell&#8217;aldilà. Mancando tale prospettiva, mai e poi mai, avrebbero a loro volta fornito, scusa ancora l&#8217;espressione, carne da macello per fondare un nuovo impero. Inutile che ti ricordi cosa muove i terroristi suicidi, che per me sono solo la classica punta dell&#8217;iceberg di una carica suicida (Freud ha parlato di &#8216;istinto di morte&#8217;, Thanatos, complementare all&#8217;istinto vitale, Eros, ma è la stessa cosa) che ha reso possibile la nascita, e poi la morte, dei vari imperi.<br />
E naturalmente ritengo che, o viene superata la mentalità religiosa, oppure &#8211; i mezzi ora ci sono tutti &#8211; si va verso (vedi che uso il termine biblico?) l&#8217;apocalisse. Cioè la fine dell&#8217;umanità per autodistruzione&#8230; paradossalmente per raggiungere in modo definitivo quell&#8217;aldilà traguardo vero della cultura religiosa.<br />
(E altrettanto naturalmente questi sono solo accenni di un discorso molto più complesso che ho fatto in altra sede).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: dms		</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2008/08/18/usa-larcivescovo-chaput-sprona-cattolici/#comment-182452</link>

		<dc:creator><![CDATA[dms]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 15:58:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/2008/08/18/usa-larcivescovo-chaput-sprona-cattolici/#comment-182452</guid>

					<description><![CDATA[Le religioni, nel senso di quelle organizzazioni di quella specie di uomini denominati preti o cleri, hanno costretto gli uomini, dalle sue origini,  a finzioni, immaginazioni, pratiche assurde e ridicole in cambio di convenienze, imposte, generalmente vitali. Dai e dai, la ripetizione quotidiana di dette finzioni e/o funzioni e pratiche religiose, per generazioni e secoli e millenni, sono passati nel DNA degli uomini i quali, generalmente, non riescono a farne più a meno, salvo rare eccezioni, come ad es. Garibaldi. Ciò avviene naturalmente in tutti gli esseri viventi. 
Bene, quella specie del genere umano che si impone come preti e che impone di credere che loro conoscono un tale che chiamano Dio e che conoscerebbero quel che Dio vorrebbe a pena di non so quali guai. 
Pertanto avanzano la pretesa di avere un ruolo pubblico, non per averne l&#039;incarico attraverso regolari elezioni, ma solo perchè si autodefiniscono ed autoimpongono come rapprasentanti e interpreti di quel qualcuno che chiamano Dio.
E avere ruolo pubblico significa mungere in mille e mille modi e trucchi e imposture, milioni e milioni e miliardi dalle tasche di tutti, volenti e non volenti, anche di quelli che hanno capito l&#039;imbloglio e non accettano.
Io la chiamo trucco, imbroglio, impostura, rapina,...voi???]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le religioni, nel senso di quelle organizzazioni di quella specie di uomini denominati preti o cleri, hanno costretto gli uomini, dalle sue origini,  a finzioni, immaginazioni, pratiche assurde e ridicole in cambio di convenienze, imposte, generalmente vitali. Dai e dai, la ripetizione quotidiana di dette finzioni e/o funzioni e pratiche religiose, per generazioni e secoli e millenni, sono passati nel DNA degli uomini i quali, generalmente, non riescono a farne più a meno, salvo rare eccezioni, come ad es. Garibaldi. Ciò avviene naturalmente in tutti gli esseri viventi.<br />
Bene, quella specie del genere umano che si impone come preti e che impone di credere che loro conoscono un tale che chiamano Dio e che conoscerebbero quel che Dio vorrebbe a pena di non so quali guai.<br />
Pertanto avanzano la pretesa di avere un ruolo pubblico, non per averne l&#8217;incarico attraverso regolari elezioni, ma solo perchè si autodefiniscono ed autoimpongono come rapprasentanti e interpreti di quel qualcuno che chiamano Dio.<br />
E avere ruolo pubblico significa mungere in mille e mille modi e trucchi e imposture, milioni e milioni e miliardi dalle tasche di tutti, volenti e non volenti, anche di quelli che hanno capito l&#8217;imbloglio e non accettano.<br />
Io la chiamo trucco, imbroglio, impostura, rapina,&#8230;voi???</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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