Beppino Englaro sulla “tragedia che pochi capiscono”

Sul’Unità di ieri è stato pubblicato uno stupendo e commovente articolo di Beppino Englaro, padre di Eluana, la donna che da sedici anni vive in stato vegetativo permanente, e il cui caso (e soprattutto le sentenze della Corte di Cassazione e della Corte d’Appello di Milano) hanno scatenato un acceso dibattito politico.
“C’è una tragedia nella tragedia che pochi capiscono – scrive Englaro – una tragedia artificiale tutta dentro quella umana, cui è difficile dare un senso”: “Quando si interviene con i soccorsi e si salvano le persone dalla morte non va sempre bene. […] Se i medici intervengono e grazie al loro soccorso qualcuno non muore ma entra in SVP, attualmente, non ne può più uscire. Anche se si era espresso in passato dicendo che non avrebbe voluto stare in vita senza accorgersene”. Beppino Englaro descrive la sorpresa nel vedere come “la civiltà a cui appartenevo” sia capace di erigere lo SVP “a paradigma della difesa del valore della vita umana, strumento per innalzare osanna verso supposte divinità”, circostanza che non può non sembrargli “una follia”. “Ti strappiamo alla morte, non sei con i vermi”, ha dovuto sentirsi dire dai medici. E ciò è accaduto, gli sembra di capire, perchè “la morale medica e religiosa dominante, nel nostro Paese e nella nostra politica, non è stata in grado di stare al passo dell’evoluzione medica”. Ha dovuto notare come “le persone restie ai condizionamenti – delle quali Eluana era una evidente esemplare – vengono mal tollerate dalla nostra società perché, reclamando l’esercizio delle loro libertà fondamentali, sovvertono l’ordine prestabilito, e questo infastidisce e spaventa”. E il risultato è che Eluana sopravvive “per il volere di alcune persone che si sono messe tra lei ed i fatti tutti suoi, tra lei ed il suo desiderio di essere lasciata morire senza prima sostare nel corridoio vuoto dello SVP”.

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39 commenti

Massi

Si ascolti questo padre, nessun altro sentimento può essere più grande, profondo e sincero del suo, per il rispetto della volontà di sua figlia, di cui è testimone.

Sergio

Sì, commovente e imparabile.
Il padre di Eluana vorrebbe che la natura facesse il suo corso – non esistono in natura esseri in coma per anni e decenni (e non esistevano nemmeno nella nostra civiltà fino a non molto tempo fa).
Lo sviluppo tecnologico, scambiato per progresso, permette questa autentica barbarie – scambiata per cultura della vita.
Ferrara è pregato di accudire Eluana per almeno due settimane, meglio un mese: solo dopo potrà ancora aprire bocca.
Quanto sadismo fra i seguaci di divinità crudeli, vendicative, sanguinarie e in più inesistenti.

Ieri qualcuno ha commentato: un dio fesso per i fessi. Che pensare infatti di un dio perfetto, ma però geloso e incazzoso?

Overseasl

Vergogna,vergogna,vergogna e ancora vergogna !
Qui non si tratta di credere o meno, ma di rinunciare all’umanità della morte.
Che alle persone venga interdetta perfino la morte – e non dalla vita,ma dalla politica! – è scandaloso, ed è il frutto dell’ipocrisia di certi cattolici secondo cui la Vita appartiene solo a Dio, eppure non concediamo a una povera ragazza di tornare alla casa del Padre.

bruno dei

Tanto rispetto, tanta comprensione e umana vicinanza per questa tragedia privata. E una indicibile, insopportabile avversione per quanti, a qualsiasi titolo, espropriano questa famiglia della possibilità di rispettare il volere della propria figlia: non c’è delitto più grande! Che quanti blaterano a vanvera di morale se ne accorgano, prima o poi, e che il loro inferno li inghiotta!

Enrico

Devo ammettere che non riesco a concepire come ragioni quest’uomo.

Stando alle sue idee un medico prima di soccorrere un paziente incosciente dovrebbe chiedersi quali sono le volontà del paziente di turno e poi intervenire mi sembra delirante tutto ciò. Se ragionassi come lui allora se un mio parente muore perchè il medico perde tempo in simili faccende faccio causa mettendo cosi il medico stretto tra il fuoco della volontà del paziente e quella di chi difende la vita cosi che nessuno poi voglia fare il medico.

Ritengo poi che la morale dei medici non debba adeguarsi ai tempi ma difendere sempre la vita dal concepimento alla morte naturale.
Ricordo poi che la Sig.ra Englaro è viva e dotata di respiro autonomo.

lacrime e sangue

I sostenitori della vita ad oltranza sono sadici: godono nella sofferenza altrui, che chiamano “purificazione dai peccati”.
Figli gravemente handicappati o destinati a morire tra atroci dolori, famigliari cancerosi, incapaci di intendere e di volere, distrutti dal dolore, sono il contraltare della salute: TU sei malato, IO sono sano, TU mi servi per salvarMI facendo il SACRIFICIO di seguirti, TU MI fai sentire migliore degli altri, in una spirale di perversione e auto-celebrazione, una sorta di narcisimo onanistico.
Ecco cos’è la crudeltà innata dei sostenitori della vita ad oltranza: narcisismo.
Dio è un pretesto, ma un pretesto che svela il mostro sanguinario e sadico nell’uomo.

Anticlericale89

Solidarietà e stima incondizionate a Beppino Englaro.
Spero di non trovarmi mai nella sua situazione,ma se mi ci dovessi trovare non penso che avrei la calma necessaria per attendere che i parlamentari diano la loro opinione e,possibilmente,la traducano in un disegno di legge.

Credo che se mi ci trovassi agirei di disobbedienza civile,prendendomene tutte le responsabilità penali;non importa;
se quello è considerato dalla legge un omicidio mi bollino pure,come assassina.
Il rispetto della dignità delle persone è più importante delle disposizioni(e delle non disposizioni)legislative.

Spero anche che se mi trovassi in una situazione di coma permanente e vegetativo chi mi stà intorno faccesse lo stesso,anche se capirei se non volesse mettersi in una situazione legalmente pericolosa.

Se qualcuno,soprattutto se mio parente,volesse tenermi a tutti i costi in vita,non mi importa per quale motivo,nel caso remoto in cui dovessi svegliarmi taglierei i ponti,perchè ne dedurrei che non tiene veramente a me e alla mia volontà.

Articolo davvero bello,complimenti a Beppino Engluaro.

Lucia

@ Enrico

Quando la finirà la gente come te di voler estendere la propria morale al resto del mondo?
Tu hai i tuoi valori e valgono per te, io ho i miei valori e valgono per me. PUNTO.

Enrico

* Kaworu

Il testamento biologico complica solo il lavoro dei medici e poi cosa centra con la Englaro il suicidio non sarebbe mai ammesso perchè secondo suo padre e i testimoni da lui chiamati a deporre la figlia non avrebbe voluto vivere.

Jean Meslier

Se non si riesce a concepire come ragiona Englaro è perché non lo si legge attentamente
o non lo si vuole proprio capire.

Si potrebbe benissimo, nel dubbio o nell’assenza di un consenso informato, procedere alle pratiche di rianimazione e al tempo stesso garantire il rispetto delle volontà del paziente una volta che esse venissero accertate. Così, ad esempio, l’aver portato Eluana in uno stato vegetativo permanente non deve necessariamente essere una condanna a restare indefinitamente in quello stato.

Tutto il resto (“la salvaguardia dal concepimento alla morte naturale” contro la volontà dell’interessato) è solo violenza ideologica sull’individuo.

gianfrancoFG

@ Enrico
Ma lo sei proprio o lo fai?
Chiunque dotato di un livello di comprendonio minimo capirebbe che il problema non è quello di decidere se una persona può essere sottoposta a delle terapie per conservarla in vita ma se queste debbano continuare per anni anche contro la sua volontà.
IL fatto che Eluana respiri non vuol dire niente il problema è che con altissima probabilità, che i medicina è certezza, questa ragazza non ha più coscenza

Marco C.

“Stando alle sue idee un medico prima di soccorrere un paziente incosciente dovrebbe chiedersi quali sono le volontà del paziente di turno e poi intervenire mi sembra delirante tutto ciò.”

No, non è delirante, caro il mio Enrico.
E’ semplicemente rispettare la volonta del paziente, che ha tutto il diritto di non essere sottoposto a interventi medici che ritiene lesivi per la sua dignità, come sancisce la ns. costituzione.
Nessun medico può imporre a un paziente l’amputazione di un arto in cancrena, nessun medico può imporre a un testimone di Geova una trasfusione di sangue o un trapianto, come nessun medico può costringere un genitore americano appartenente a una setta di integralisti cristiani di dare l’antibiotico al figlio, anche se in punto di morte.
Ugualmente nessun medico, politico o religioso dovrebbe poter imporre a un laico di (sopra)vvivere in condizioni disumane come quelle di Eluana o di Welby, ma, si sà, i pareri degli altri non contano, mentre tutto diviene giustificabile dal p.d.v. della religione, compreso lasciar morire un paziente per motivi str****.

Schifani, destra, Vaticano, magistrato che ha bloccato la sentenza, vi auguro di andare all’inferno tutti quanti e sperimentare la tortura eterna che tanto invocate per chi non la pensa come voi; solo allora capirete il male che avete fatto a questa povera ragazza.

vico

@enrico
in natura i morti sono intubati, nutriti artificialmente, accuditi?
Le uniche morte qui sono le coscienze di quelli, come te, che vogliono imporre agli altri la loro visione del mondo, con crudeltà e disumana freddezza.
Beppino Englaro è la dimostrazione di quanto possa spingersi l’amore di un uomo, nell’accettare le scelte di sua figlia.

Kaworu

@enrico

mi sa che non hai idea delle funzioni del testamento biologico.

oltretutto eluana non avrebbe voluto vivere in quelle condizioni.

non “non avrebbe voluto vivere in generale”.

questa è una falsità che ti sei inventato te, classico cattolico in malafede.

Alberto

Strana la “civiltà”, da un lato vuole tenere in vita chi, in casi di tremende disgrazie, non vuole più rimanerci e poi magari dall’altra sostiene direttamente o indirettamente la pena di morte. Insomma nessuno è mai libero di fare quello che vuole con la propria pelle… Grande civiltà…d’altronde l’essere “civili” è uno status che ogni popolazione si auto-attribuisce.
Ad esempio i romani si ritenevano civili rispetto ai “barbari”: galli o normanni, pur avendo la schiavitù…
Culliamoci all’idea della nostra grande civiltà!

Sara

@ Enrico

Caro laureato dei miei stivali, “c’entra” si scrive con l’apostrofo, e poi esistono pure le virgole, se non te ne eri accorto.
Beppino Englaro è un uomo forte e dalle idee precise e lucide. Amava molto sua figlia, e gli fa schifo vederla ridotta in un letto, un mucchio di ossa senza vita. Respira? certo, ma secondo te senza farmaci quanto vivrebbe? un corpo così, in un letto per 16 anni! ma prova tu. Deve prendere antibiotici, antiepilettici, anticoagulanti. Altrimenti sarebbe andata in cancrena tutta intera. I muscoli si atrofizzano in un mese, senza attività, prova a chiedere a chi è stato ingessato per una frattura. Questa è immobile da 16 anni! farà pena a vedersi. Il corpo è fatto di sangue, di materia organica, non puoi lasciarlo lì a marcire per 16 anni. Sarà orrendo, ma è così. Eluana è morta. Se Englaro ragiona così, è perché da 16 anni prova un dolore immenso, per cui tu e gli altri clericali dovreste smetterla di torturare un padre addolorato e di condannarlo. Che sepolcri imbiancati, che siete, non ve ne rendete nemmeno conto (e uso apposta una bella metafora evangelica).
Eluana voleva vivere, non vegetare come un non-morto in un letto per decine di anni.
Fatti un vero esame di coscienza e smettila di giudicare gli altri in base alla tua personale, sgrammaticata e crudelissima metafisica.

fabrizio

@ Enrico

Ma cosa pensi di difendere? A quale bene comune pensi di contribuire ritenendo che non si debba rispettare la volontà di una persona che avrebbe orrore all’dea di essere considerata viva solo perché “ha respiro autonomo”. Ad Eluana non importa più niente di niente, lo vuoi capire? Ma suo padre è costretto a vederla in condizioni che lui sa e “sente nella carne”, come persona che la ama, che per lei, per quella che era la sua concezione dl mondo, sono di là del più orribile incubo. Evidentemente tu hai paura che qualche medico possa lasciare morire qualcuno quando ci sono ancora speranze, anche minime, e ammetto che tale timore possa anche essere lecito: ma se hai questo timore, dovresti capire anche il timore speculare di chi teme che i medici possano costringere qualcuno per decenni in una condizione di puro mantenimento delle funzioni fisiologiche base (e nemmeno di tutte, perché questo può fare oggi la tecnica medica). Ammettiamo pure di avere concezioni assai diverse della pietà verso il prossimo, va bene… ma almeno il rispetto per la volontà chiaramente espressa, seppure non controfirmata! Poi, chi ritiene che la vita appartenga a dio, è liberissimo di trarre le conseguenza fino all’estremo e aspettare che un proprio caro ridotto ad una pianta si consumi per decenni: nessuno lo costringerà a fare altrimenti. Ma perché costringere a cose del genere chi ritiene che la vita appartenga solo a ciascun uomo? Guarda, io non voglio accusare nessuno di essere malvagio, ma proprio non ce la faccio a non sentire una profonda violenza in questo atteggiamento, e soprattutto una violenza inutile, per i singoli e per la società nel complesso, e anche un po’ sciocca perché basata su una concezione che vorrebbe essere spiritualista ed invece, paradossalmente, finisce per essere ipermaterialista, con le reazioni chimiche base del corpo umano innalzate a criterio discriminante (reazioni che, giova ripeterlo, in questo caso si mantengono solo dietro alcuni delicati e continui interventi esterni).

fabio l'anticristo

tanto rispetto e commozione per le parole del signor englaro! sono d’accordo su ogni singola sillaba…ma è possibile che per colpa dei biancovestiti l’amore di un padre e la volontà di una persona non vengano percepiti? che vergogna italia…

Maurizio

Devo ammettere che non riesco a concepire come ragioni questo Enrico.

Il Filosofo Bottiglione

Stando alle sue idee un medico prima di soccorrere un paziente incosciente dovrebbe chiedersi quali sono le volontà del paziente di turno e poi intervenire mi sembra delirante tutto ciò. Se ragionassi come lui allora se un mio parente muore perchè il medico perde tempo in simili faccende faccio causa mettendo cosi il medico stretto tra il fuoco della volontà del paziente e quella di chi difende la vita cosi che nessuno poi voglia fare il medico.

Il testamento biologico complica solo il lavoro dei medici e poi cosa centra con la Englaro il suicidio non sarebbe mai ammesso perchè secondo suo padre e i testimoni da lui chiamati a deporre la figlia non avrebbe voluto vivere.

caro enrico, mi pare che tu non abbia capito molto bene.
provo a spiegarti.

1) un conto è l’intervento di rianimazione d’urgenza o altri interventi che il medico attua per salvare una vita in emergenza, un altro conto è il protrarsi di un’azione curativa o la pianificazione di un intervento, che deve essere accettata dal paziente.
2) la rinuncia all’attività di una macchina che ti mantiene in vita, quando non esistono speranze di guarigione, si chiama sospensione dell’accanimento terapeutico e non suicidio, pertanto chi aiuta il paziente a “staccare la spina” compie un’azione del tutto legittima dal punto di vista della legge.

perchè getti inutile scompiglio? come mai ti irriti di fronte alla profonda umanità che esprime il signor Englaro?

cesare

Quello che Enrico non sopporta è che questa tragedia gli venga sbattuta in faccia. Se esaminate attentamente il suo discorso vedete che consiste di una serie di ragionamenti capziosi che ben poco hanno a che fare con la vicenda di Eluana e di suo padre.
Di fronte a loro, i protagonisti della tragedia, la sua reazione è quella di chi non ha argomenti: isterica e offensiva. Così Beppino Englaro diventa “quest’uomo” e la figlia “la Sig.ra Englaro” (era sposata?). Il linguaggio è come sempre rivelatore.

Lorenzo G.

Potrei chiedermi: ma questi fondamentalisti cattolici non si rendono conto, con la loro opposizione all’eutanasia, di andare esattamente CONTRO la volontà di quella povera ragazza che pretenderebbero di aiutare? Non si rendono conto che lei, con le volontà che aveva espresso quando era ancora cosciente, non avrebbe mai voluto che loro facessero questo?
Ma non me lo chiedo perchè so che sarebbe una domanda retorica.

Questa gentaglia sono i peggiori (e più pericolosi) di tutti, e non si meritano il minimo rispetto: sono solo delle pezze da piedi e come tale vanno considerati e trattati.

Enrico

* Marco c

Se un uomo deve essere libero di fare ciò che vuole sempre e comunque allora aboliamo lo stato ed abroghiamo tutte le leggi ad esempio quella che abolisce la poligamia ma forse questo non è politicamente corretto.

* Sara

Allora aboliamo la medicina.

* Kaworu

la Sig.ra Englaro non può disporre della sua vita liberamente perchè essa è partr di una comunità detta stato che fissa le regole di comportamento.

* cesare

ho usato quest’uomo perchè padre era già detto nell’articolo e volevo evitare una ripetizione.

* alberto

La chiesa difende la vita. Nel caso della pena di morte wsiste un momento in cui potrebbe essere lecita è analogo al discorso della guerra, non divaghiamo.

* fabrizio

La volontà personale non è tutto.

Massimo

I vari Enrico e compagnia cantante mi dovrebbero spiegare una buona volta cosa intendono per “morte naturale”.
Essere intubati per decenni, o attaccati a macchine per loro è naturale?

enrico mini

@ Enrico
ti ribadisco l’invito: per cortesia e nel tuo interesse, fatti curare. Mi pare di capire che anche tu respiri autonomamente, ma per quanto riguarda l’attività cerebrale … forse avresti bisogno di un collaudo.

Lorenzo G.

“Se un uomo deve essere libero di fare ciò che vuole sempre e comunque…….”

Della propria vita sì, di quella degli altri no.

“la Sig.ra Englaro non può disporre della sua vita liberamente perchè essa è parte di una comunità detta stato che fissa le regole di comportamento.”

Ecco, appunto, finalmente l’hai detto. No comment da parte mia perchè purtroppo non sono bravo a commentare roba come questa. Voi che ne dite?

enrico mini

E ti dirò di più, avresti serie difficoltà ad essere riconosciuto idoneo.

Marco C

“Se un uomo deve essere libero di fare ciò che vuole sempre e comunque allora aboliamo lo stato ed abroghiamo tutte le leggi “.
Peccato che la libertà di cui parlavo io è sancita proprio dalla costituzione, che, fino a prova contraria, sta al di sopra di qualsiasi legge votata dal parlamento.

“la Sig.ra Englaro non può disporre della sua vita liberamente”.
I testimoni di Geova, i genitori delle sette religiose americane, i pazienti con cancrena alla gamba, quelli invece si. Chissà perchè ce l’avete tanto con Eluana, che vità è una sopravvivenza dettata dall’ artificio, da una spina che è in grado di mantenere attive solo le funzioni vegetali? Tra uomini e vegetali non c’è nessuna differenza?

“La chiesa difende la vita.” “Santa” inquisizione, appoggio ai regimi fascisti, soprattutto dell’ America del Sud, dignità dell’ embrione anche contro il diritto della vita della donna (essere umano già formato e coscente), bei modi di difendere la vita.

“Nel caso della pena di morte esiste un momento in cui potrebbe essere lecita”.
Non c’è un comandamento che dice non uccidere (punto e basta) e le guerre uccidono più criminali o civili? Ma tanto voi difendete gli embrioni, avete la coscenza a posto.

“La volontà personale non è tutto.”
Ma nemmeno nulla, soprattutto quando in ballo c’è la dignità della persona; e la tortura di stato (o di chiesa) nel voler far sopravvivere una persona in condizioni disumane, è tutto tranne che rispetto della dignità umana.

enrico mini

“la Sig.ra Englaro non può disporre della sua vita liberamente perchè essa è parte di una comunità detta stato che fissa le regole di comportamento.”

…perchè ESSA è parte …
allora sei di Gorizia!

Alberto

@Enrico: benchè non stessi parlando proprio con te, visto che mi rispondi, mi permetto di farti notare che la chiesa non è una entità fatta di robot, o di fredde mura; bensì è costituita da persone. Queste persone, come la storia ci insegna, di sbagli ne hanno fatte parecchi; quindi non ci venire a dire che la “chiesa” difende la vita, perchè allora qui qualcuno potrebbe risponderti che la tua “chiesa”, nel passato, non l’ha affatto difesa la vita:
– roghi contro le streghe,
– torture nel medio evo,
– “evangelizzazione” del nuovo mondo,
– abbandono degli ebrei a loro stessi,
– discriminazione degli omosessuali.
Tutti atti che rispecchiano appieno: “fai al prossimo tuo quello che vorresti fosse fatto a te stesso”(parola di Dio), giusto?
In modo oltraggiosamente stringato questo è, più o meno in ordine cronologico, il modo di “difendere la vita”, come dici tu, della tua amata chiesa. Nota e notate tutti, che malgrado abbia omesso svariati altri crimini contro l’umanità di cui la chiesa si è resa colpevole, questi eventi attraversano dal medio evo ad oggi tutta la storia umana per circa 1000 anni e l’umanità in questo millennio ha subito diversi influssi culturali che l’hanno fatta evolvere. Ovvero oggi: squartare, torturare, santa inquisizione, ecc.. fanno rabbrividire sia i non credenti, ma soprattutto i credenti. Questa “sensibilità” non c’è oggi perchè quella che tu definisci “chiesa” sia cambiata, non perchè ci siano le persone “giuste” al potere(clericale), ma perchè le persone e la loro “civiltà” è cambiata…le persone come te e me, come noi: società! Oggi sarebbe impensabile strappare gli intestini ad una persona solo perchè vive con un micio nero in casa. Io vomiterei, a dir poco, ad uno spettacolo simile; mentre al tempo era quasi una festa paesana: “oggi andiamo a vedere giuseppina, la strega, punita in piazza pubblica”.
Quindi non è la “chiesa” a difendere la vita, semmai le persone, ma le persone sono solo un estratto della media delle persone, come i politici.
Non possiamo dire: tutti i problemi dell’italia dipendono dai nostri politici, perchè non li abbiamo votati tra i membri di un carcere, ma sono persone come noi: medie. Medio senso civico, media estrazione culturale, medio ceto sociale, ecc…
Sono 1000 anni che ci parlano di “bene”, di “terra promessa”, di un dio buono, di bontà, ma nei fatti, quello che i mille anni ad oggi sono registrati nei libri di storia sono solo soprusi mascherati da buone intenzioni, capitali raggranellati dalla povera gente(te e me, che nel medio evo andavamo a guardare eccidi in piazza). Ogni generazione ingannata a dovere, nel miglior modo possibile; medio evo: “dio è cattivo, o fai come ti diciamo noi o morirai nell’inferno per l’eternità”,
epoca moderna: “Dio è il padre di tutti. Vuole bene e concede il suo perdono a tutti coloro che si pentono”.

E se qualcuno, di voi credenti, avesse mai letto il nuovo e vecchio testamento con un pò di senso critico e facendo i dovuti parallelismi storico-culturali, si sarebbe ampiamente accorto che la riscrittura del vecchio testamento nel nuovo è stata solamente un’aggiornamento culturale. Voglio dire oggi ci crederesti che il giorno dell’apocalisse, ovvero quando il mondo finisce Dio cavalcherà un cavallo alato e soffocherà nel sangue e nella soffrenza tutti coloro che non avranno creduto in lui con una spada infuocata? Bene, questo è scritto nel libro rivelazione, ovvero il libro dell’apocalisse. Oggi per la cultura moderna, questa visione di Dio, non aderisce più alla cultura moderna, che abbiamo (tutti noi) conquistato con rivoluzioni intellettuali crossover in tutti i campi: dalla letteratura, all’arte, alle scienze. Illuminismo, risorgimento, rivoluzioni sessuali, ecc…
Quindi smettila di vedere la “chiesa” come i buoni, e gli altri come i “cattivi”: il bianco e nero lo vedono solo i bimbi. Poi con il ragionamento e un sano libro di storia in mano, ci si accorge che è solo una questione di interessi! Di soldi, di potere.
Se inizi a vedere la “chiesa” come persone, e le persone inquadrate in un’epoca storica ben precisa, non ti risulterà poi così strano che nel medio evo gli omosessuali venissero impalati vivi, mentre oggi l’attuale papa si limita a discriminarli… E’ una persona anziana, se chiedi ai miei nonni, che su per giù hanno la stessa età del papa, cosa ne pensano dei gay ti risponderanno più o meno le stesse cose …che scopertona: sono vissuti nella stessa epoca storica! Ci si può dunque aspettare dagli attuali detentori del potere clericale l’attuazione delle parole di dio? No! Semplicemente si comportano mediamente, come tutti noi, ma avendo 70-80 anni con un’idea “anziana”. Metti il tuo papa di fronte al pc e avrà più o meno la stessa reazione di mio nonno, o del tuo. Quindi, non esiste una “chiesa” che fa il bene intesa come entità avulsa dalle persone e le persone che oggi la compongono sbagliano, essendo persone come tutti noi, esattamente come sbagliavano 1000 anni fa…
Tutto chiaro, lineare, lapalissiano per la nostra attuale cultura se non fosse che per dogma cristiano, il papa è la voce di Dio in terra. Un dogma in religione è come un assioma in matematica: indiscutibile(perdonate l’inevitabile imprecisione), dunque o credi per fede che Dio sia uno e trino o non ci credi, o credi che Dio sia infallibile o non ci credi, o credi che il papa sia la voce di Dio in terra o non ci credi. E per un credente: lo è, e lo deve essere! …altrimenti non sei credente. Ma alla luce degli innumerevoli scivoloni che questo papa ha fatto, ti sembra forse che sia la voce di un’entità infallibile?

Giona sbattezzato

Enrico, se ti piace cosi’ tanto la vita, te la auguro lunga e vegetativa, uguale a quella di Eluana. Tu almeno la trovi desiderabile, lei non la voleva, che fortunato che sei.

denis

“La chiesa difende la vita. Nel caso della pena di morte wsiste un momento in cui potrebbe essere lecita è analogo al discorso della guerra, non divaghiamo.”

allora non difende la vita, difende IL SUO POTERE DI DECIDERE SULLA VITA O SULLA MORTE ALTRUI… come gli assassini.

PS: la libertà di autodeterminazione è fondamentale in ogni democrazia.

Kaworu

@enrico

non hai ancora capito che eluana englaro non era sposata. quindi Sig.na, se proprio vuoi fare il figo con le abbreviazioni.

e come ho già detto basterebbe il testamento biologico per porre fine a torture come questa.

comunque come ti hanno già detto, esiste la libertà di rifiutare cure che salverebbero la vita e già si può fare, e la gente LO FA.

non vedo perchè eluana, che già è morta, non possa esser sepolta in pace sinceramente.

Kaworu

che poi, pena di morte si ma non lasciar morire una persona già morta…

i cattolici sono semplicemente ridicoli.

ridicoli e incoerenti.

Fausto Sanna | moderazione blog

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Ogni tanto è davvero il caso di ricordare che questo blog non è il luogo immondo in cui credenti e non credenti possono rigurgitare offese e insulti reciproci.

Tutti coloro che non sono in grado di discutere civilmente vengono subito allontanati dalle Ultimissime.

Vi invitiamo a rileggere (o a leggere per la prima volta) il regolamento con attenzione.

Grazie.

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tomaraya

@ Enrico
uno può fare tutto quello che vuole se la cosa non danneggia il prossimo, non quello che vuole in assoluto. ora mi spieghi caro il mio scienziatone come la dipartita di eluana englaro, secondo la sua volontà, possa in qualche maniera danneggiarti? si tratta solo di lasciare la possibilità alle persone di scegliere. poi uno si regola secondo la sua coscienza. nessuno vuole costringere nessuno a rinunciare ad intubato e sostenuto atrificialmente, ma nessuno può costringermi a sottopormi a questi trattamenti se non lo voglio.
negli usa l’ordine di rianimare se il paziente non lo vuole esiste da trent’anni e passa, senza intoppi e problemi per i medici. semplicemente perchè se li a qualcuno venisse la brillante idea di obiettare si troverebbero a fronteggiare cause di risarcimento salate, e i loro ospedali li caccerebbero dopo due secondi, per non dover sborsare pure loro dei gran quattrini.

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