Caso Englaro: legale diffida regione Lombardia

Vittorio Angiolini, il legale della famiglia Englaro, ha presentato una richiesta di diffida alla regione Lombardia, dato che non ha ancora indicato una struttura sanitaria in cui sia possibile sospendere idratazione e alimentazione forzata ad Eluana Englaro, nonostante le sollecitazioni.
L’assessore alla sanità lombardo ha fatto sapere ieri che pur comprendendo “la situazione familiare che ha dato origine all’invio della diffida”, ha intenzione di attendere il parere degli uffici giuridico-amministrativi, prima di esprimersi. “Voglio che venga presa una decisione così importante e delicata nella massima serenità; la politica ora deve solo aspettare, diremo la nostra in un secondo momento intanto, gli uffici tecnici devono dare una risposta precisa e puntuale all’istanza della famiglia Englaro”, prosegue l’assessore.

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21 commenti

Laurentia

Anche ieri c’è stato un dibattito acceso su questo sito; questa grande tragedia familiare, molto utilizzata dai mass media per far audience, è una occasione politica di scontro. Esprimo la mia solidarietà a Giuseppe Englaro e la mia comprensione. Vorrei però uscire dal caso Eluane per parlare in termini generali ai credenti che intervengono su questo sito, così come parlo fuori di questo sito: proprio perché il nostro corpo ospita l’ anima, va curato. Quando non è più utile all’ anima, va abbandonato con gioia e senza rammarichi. L’ accanimento terapeutico può essere una forma di idolatria del corpo. Occorrono leggi che pongano limiti temporali, perché oggi la scienza medica potrebbe riuscire a a mantenere in vita i corpi imprigionando le anime per decenni. Occorre un compromesso e spero, qui mi rivolgo anche ai non credenti, che si capisca che senza compromessi i casi come Eluane si moltiplicheranno. Infine ai credenti:preghiamo perché Eluane possa abbandonare il proprio corpo serenamente.

Ema

…per chi crede all’anima può essere un buon discorso…ma in parlamento bisognerebbe portare come motivazione la libertà individuale di disporre liberamente della propria vita e del propro corpo(ovviamente nei limiti del rispetto reciproco)

MAC

Ci vorrebbero leggi anche per porre un limite temporale all’utilizzo dei vecchi computer, in maniera tale da non imprigionare il software più a lungo del necessario…..

rosalba sgroia

L’accanimento terapeutico di tutte le persone come la Englaro rende molto bene ai centri di assistenza, perché negarlo? E non mi si accusi di cinismo per favore! Purtroppo, a parte qualcuno che ancora crede alle favole è tutta questione di Businnes, money, sghei, dindi, $$$$$, detto in…SOLDONI! E detto anche con immensa amarezza!
🙁

Vico

@laurentia
a mio avviso il problema non si pone. Ognuno dovrebbe essere libero, cattolico o meno, di disporre del proprio corpo e della propria eventuale anima. Ti faccio un esempio, io da ateo, nel mio testamento biologico sarei x essere mantenuto comunque in vita?, se non soffro, qualunque siano le mie condizioni, proprio perchè, credendo di avere una sola vita, spererei sempre nel progresso della medicina o nella fortuna per riprendere coscienza, ma capisco mio padre che ateo come me la pensa come Eluana. Non capisco a cosa serva una legge, quando può bastare l’autodeterminazione.

Lucia

A me sembra assurdo che tutti gli abitanti di questa penisola si arroghino il diritto di possedere la Verità e di decidere quale sia la cosa giusta da fare per Eluana.
Eluana era l’unica a sapere cosa fosse giusto per Eluana. Punto.

Asatan

Lucia vaglielo a spiegare. Se ne escono con ” e se avesse cambiato idea”.
I concetto c he se avesse cambiato idea lo avrebbe detto e che dopo l’incidente, non avendo più facoltà cerebrali, non può cambiarla è troppo in là per certa gente.

enrico mini

regione lombardia=comunione e liberazione e, ribadisco:
COMUNIONE E LIBERAZIONE AVVELENA ANCHE TE. DIGLI DI SMETTERE!

malachia

Il papa si ostina a dire che difende la vita dall’inizio al termine naturale…Ma il termine naturale della vita di eluana è stato 16 anni fa, in quanto se non ci fossero state le macchine eluana sarebbe già morta, purtroppo. E’ una grande ipocrisia quella della chiesa sulla scienza. Perchè quando la scienza tenta di risolvere un problema (aborto terapetuico, “correzione genetica” di una qualche malattia grave ecc ecc) è sbagliato, da condannare. Invece quando la scienza illude di poter tenere in vita delle persone già morte, è giusto e va elogiato. Oltretutto come mai difendono questa vita-non vita e non condannano la pena di morte? E’ un controsenso.
Fermo restando che ognuno può fare quello che vuole (anche i teologi ammettono l’esistenza dellibero arbitrio), quindi se uno vuol “vivere” in questo modo, ben venga, io rispetto la sua decisione. Ma dovrebbero rispettare anche la decisione contraria. Perchè quello che vive la famiglia di Eluana, e vive lei stessa, se mai dovesse assistere alla propria attuale condizione, è uno strazio senza pietà, un dramma senza fine.
E oltretutto sappiamo che il precedente papa non volle accanimento terapetuico e morì.Perchè per Eluana non si può fare la stessa cosa?

cartman666

Infatti, concordo con Rosalba Sgroia, e’ tutta una questione di schifoso business, nella sofferenza i preti sguazzano alla grande, a parte i soldi dei rimborsi ospedalieri, ci sono i lasciti testamentari che riescono a farsi dare dai moribondi, piu’ lunga e’ la sofferenza piu’ riescono a guadagnare, per loro un uomo che riesce a morire senza soffrire e’ uno spreco immane.

cesare

L’assessore alla sanità è un ipocrita (caratteristica non accidentale ma sostanziale della mentalità cristiano-cattolica). “Comprende la situazione familiare”, ma si nasconde dietro le inevitabili lungaggini (la risposta degli uffici tecnici) e questo perchè? Perchè vuole “prendere una decisione così delicata e importante con la massima serenità”.
La verità è che lui e i suoi compari hanno già deciso di protrarre il più a lungo possibile il calvario (guarda che parola mi tocca di usare!) di Eluana e di suo padre per vedere se nel frattempo è possibile in qualche modo nullificare la sentenza che consente di porre fine alla vita puramente vegetativa della ragazza.
Non si accontentano di averli torturati per 16 anni. Il sadico gioco deve durare il più possibile. Questo vuole il loro dio buono e misericordioso.
IPOCRITI E SADICI!!!

#Aldo#

Rosalba, ravviso qualcosa di simile anche nell’accanimento sui neonati colpiti da traumi perinatali o nati con gravissime patologie, deformità e simili: credo che esista chi vede quelle sciagure unicamente come una fonte di profitto, e temo che la legislazione attuale risenta di un certo conflitto di interessi (magari indiretti, ma poco cambia).

Per inciso: nella mia ingenuità, dalla quale stento a guarire, pensavo che il caso Englaro fosse già stato risolto. Ora scopro che quella poveretta è ancora in “vita” e che ai suoi parenti è tutt’ora negata la possibilità di una almeno parziale “rinascita” dopo sedici lunghi anni di morte interiore. Sedici anni.

franz

L’accanimento terapeutico rende benissimo in soldoni,ma esalta ancora di piu l’obbligo per tutti cattolici e non cattolici a soffrire fino all’ultimo attaccati a macchine sofisticatissime che ti fanno vegetare anche per 30 40 anni. E vegetare non è vita come invece sostengono i cattolici. La vita per i cattolici è sofferenza e va esaltata e resa obbligatoria per tutti. Una vera follia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! E’ l’autoderminazione della persona che va esaltata. E’ la persona che con il testamento biologico da le sue direttive per il fine vita. Ma co i cattolici è come parlare coi sordi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ho delle parolacce terribile da scrivere ma mi astengo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

non possumus

mi trovo totalmente d’accordo con Rosalba Sgroia, per molte aziende sanitarie e farmaceutiche l’accanimento terapeutico rappresenta un grosso affare, come un grosso affare sono per certi genecologi gli aborti clandestini, la chiesa li sa scegliere bene i suoi alleati.

anteo

Formigoni piace così tanto ai lombardi che l’hanno rieletto per la terza volta, alla prossima lo incoronano re. Purtroppo la lombardia è considerata dall’attuale governo esempio da estendere all’intera italia. Cosa aspettarsi da simili uomini politici?

Giuseppe C.

Mi sento vicino alla famiglia di Eluana.
Concordo con Rosalba Sgroia.

Constantine

@malachia

In realtà ai nazingher, bagnasco, bertone, ruini ed in generale alla chiesa cattolica non gli interessa niente della vita. A loro interessa solo che tu faccia quello che dicono loro. Puoi vivere o morire solo se lo dicono loro. Quando qualcuno se ne esce fuori con questa balzana idea della libertà di scelta o con frasi del tipo: la vita è mia decido io, loro si sentono esautorati del divino potere che si sono auto-conferiti. E l’uso ipocrita e strumentale che fanno della scienza, come dicevi tu, ne è un esempio.
Il ragionamento dell’amministratore delegato di dio e del suo consiglio di amministrazione è alla fine il seguente:
la ricerca scientifica può portare alla cura di malattie mortali, evitare sofferenze inutili? Non è bene, perchè solo noi abbiamo il potere per decidere della vita degli altri e del loro dolore.
la ricerca scientifica ci permette di tenere in vita una persona indefinitamente, anche se questa non è più in grado di interagire con il mondo? Questo è bene, perchè così possiamo strumentalizzare la situazione a nostro piacere.
Personalmente ritengo che chi ha cercato di bruciare Galileo e continua a ritenere che sia stata una giusta e santa azione, chi demonizza la scienza e la ragione umana non si merita le conquiste che l’uomo ha ottenuto (anche a caro prezzo, questo è giusto evidenziarlo) nel campo della conoscenza.
Personalmente ritengo che chi non permette alle persone di vivere la propria vita come desidera (sempre nel rispetto dell’altro, naturalmente), fomenta la discriminazione e nella storia si è macchiato di crimini efferati NON HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LA SUA OPINIONE SU NIENTE!

La vicenda di Eluana è una tragedia che non deve essere strumentalizzata nel modo becero ed arrogante che vediamo oggi.
La sofferenza del Padre di Eluana è qualcosa che io non posso nemmeno immaginare, a Lui andrebbe solo rispetto e comprensione.

Popinga

La risposta della regione dopo la richiesta del padre della ragazza
“Le strutture sanitare devono garantire nutrizione e idratazione”
Eluana, stop della Lombardia
“Non sospendere l’assistenza”
Beppe Englaro: “E’ solo un altro ostacolo legale. Andremo avanti”

MILANO – “Il personale sanitario non può sospendere l’idratazione e l’alimentazione artificiale del paziente”. Sono le parole del direttore generale della Sanità della regione Lombardia Carlo Lucchina, che si è espresso sulla vicenda di Eluana Englaro, la ragazza in coma irreversibile dal 1992. Ma Beppe Englaro, padre di Eluana non ci sta: “C’è un decreto e deve essere eseguito, seguiremo tutte le vie legali perchè ciò avvenga”.

(Repubblica, 3 settembre 2008)

Come ho già avuto modo di dire in queste discussioni, la Lombardia, con i suoi politici leccapiedi e interessati, rappresenta la peggior amministrazione clericale in Italia. Qui clericale vuol dire CL. Spero che non si avveri il timore di Anteo.
Cloro al clero.

Lorenzo G.

“chi ha cercato di bruciare Galileo e continua a ritenere che sia stata una giusta e santa azione, […] fomenta la discriminazione e nella storia si è macchiato di crimini efferati NON HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LA SUA OPINIONE SU NIENTE!”

Sottoscrivo in pieno.

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