20 settembre a Roma

Sabato 20 settembre, alle ore 9,45, tutti i cittadini sono invitati a partecipare alla cerimonia commemorativa che si terrà a Roma in Corso d’Italia davanti alla colonna della Breccia di Porta Pia.

Per informazioni: roma@uaar.it

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53 commenti

Stefano Grassino

Invitiamo anche i bersaglieri vero? Dopodichè andiamo tutti sotto le mura Vaticane a fare un’altra breccia.

Paolo

visto che ogni corpo militare ha una sua storia, tradizioni, riti e leggende, perche’ non fare, oltre al doveroso invito a tutti gli italiani, un invito specifico alle loro autorita’? E perche’ non farne uno specifico agli ex?
Io credo che nella loro storia la richiusura della breccia sia la vera ferita.
Solo un proposta 🙂

RedGod

Onore e gloria eterna ai bersaglieri caduti per la libertà dal giogo papalino! Guidate dal fiero e coraggioso pensiero di Garibaldi .

Libertà vò cercando che si è cara a chi perdetta la vita per essa.

Auguri a voi dell’ Uaar per l’ apporto che porterete.

stefano

verrò volentieri (se sarà fatta) alla commemorazione del 409° anno della morte sul rogo (4 febbriaio 1600) di Giordano Bruno, arso vivo per reati di opinione sotto il pontificato di Clemente VIII° (un papa considerato “innovatore”).

Paolo Garbet

@ TUTTI

Secondo me Papagirl è talmente banale che si capisce subito che è un troll. I veri devoti sanno essere molto più originali! Che ne pensate?

Cya

dany

@ Paolo Garbet
ti do pienamente ragione.
Ignoriamolo e se ne andrà.

rosalba sgroia

Sul mio blog ho postato una mia lettera che fu pubblicata nel 2003 da Augias, a cui rispose egregiamente 🙂 per ricordare questa data memorabile che NON deve essere ricordata, perché evoca il nostro disastroso presente!

Cliccate sul mio nome.

Bruno Gualerzi

Vogliamo provare a vedere anche il rovescio della medaglia reso possibile dalla prospettiva storica, dal cosiddetto ‘senno di poi’?
E’ dopo la breccia di porta pia che il Vaticano ha lucrato tutto il possibile dal giovane stato italiano – con una classe dirigente pur sempre in prevalenza cattolica, anche se molto più laica della attuale – puntando su un vittimismo che ha portato al Concordato del ’29 e alla situazione attuale.
In altre parole, la breccia di porta pia ha sì segnato la caduta dello stato pontificio, ma non certo un salto di qualità nella cultura italiana in senso anticattolico o antireligioso in generale, e ancora meno una perdita di influenza della chiesa nel nostro paese. La quale chiesa, anzi, ha potuto agire più liberamente senza l’impaccio di un potere temporale ormai anacronistico.
Questi cambiamenti – personalmente ne sono sempre più convinto – non avvengono mai con atti di forza, per quanto storicamente in sè tutt’altro che condannabili.

Stefano Grassino

@ Provocazione ad arte voluta e cercata per Bruno Gualerzi

Se dalla breccia di porta Pia fosse entrato Baffone……………

Otto Permille

La situazione italiana credo sia assurda e irrisolvibile. Il concordato ha di fatto consacrato il “doppio stato” e ciascun cittadino, volente o nolente si trova inserito contemporaneamente in due stati paralleli. E’ come vivere in un paese contemporaneamente invaso dagli alieni. La chiesa cattolica non è una semplice “religione”, ma in quanto caricatura e scimmiottamento del tramontato impero romano, è una istituzione di diritto, con i propri codici, le proprie leggi, le proprie “grida”, i propri tribunali, i propri funzionari diffusi nel territorio e una struttura amministrativa vastissima. E’ una entità politica dentro un’altra entità politica. Il discorso religioso – eccetto per quella parte che riguarda la gestione della credulità popolare, apparizioni di madonne, invocazioni e scongiuri, riti religiosi regolari per intrattenere il “gregge” ecc. – non c’entra proprio niente.

Mauro Ghislandi

@ Bruno Gualerzi
Dopo Porta Pia lo Stato italiano ha avuto un periodo molto lungo in cui è stato caratterizzato da un forte anticlericalismo.
Ci sono voluti decenni perchè la gerarchia elaborasse una strategia per ritornare a controllare le leve del potere e ci è riuscita solo perchè il fascismo ha accettato di dividere con la CCAR le sfere di influenza (anche soto la minaccia bolscevica).

enrico mini

@ Papagirl,
“vera libertà” è essere sudditi, obbedienti e sottomessi, in una parola PROPRIETA’ della chiesa? Io no, grazie! Vera libertà è essere proprietà di me stesso!

stefano

x la papessa

“non deve esistere nulla al di sopra di me” – Max Stirner.

andrea pessarelli

@papagirl: “E per i caduti pontifici che lottavano per la vera libertà?”
loro hanno già la vita eterna, che se ne fanno di una manifestazione? per quanto riguarda la vera libertà, il fatto stesso che tu la riduca al conformismo verso una morale uguale per tutti è sufficiente a capire che ne hai un concetto un po’ stravagante.

Francesco Paoletti

Per Bruno Gualerzi

La riconquista dello stato italiano da parte dello “stato pontificio” e la conseguente imposizione dello stato confessionale, è avvenuta attraverso una precisa strategia da parte del Vaticano nei decenni successivi, e con la connivenza della classe politica italiana (la maggior parte della quale non aveva cognizione di cosa fosse il “confessionalismo”). Il compito di tutti noi (e di associazioni come l’UAAR) è quello di informare il più possibile l’opinione pubblica di cosa sia il confessionalismo e attraverso quali vie agisce, e questo lo si può fare solo nella fase pre-politica della vita sociale, in quanto la politica ne è vittima e complice.

Bruno Gualerzi

@ Mauro Ghislandi
Ma la ccar c’è riuscita perché ha potuto contare su una sudditanza culturale della stragrande maggioranza della popolazione che ha vissuto gli accadimenti risorgimentali, non solo senza averne coscienza, ma nemmeno reale notizia… se non (allora come oggi, nonostante tanti epocali cambiamenti avvenuti nella società, il cosiddetto ‘villaggio globale’ prima di tutto, se si guarda allo stato dell’informazione) da parte di una chiesa che possedeva le chiavi per un controllo delle coscienze che nessuna ‘breccia’ – purtroppo – ha potuto toglierle di mano.
E non è casuale che un regime populista (la prima ‘dittatura di massa’, cioè basata sul consenso della massa) come il fascismo abbia cercato di approfittare della situazione. Rimanendo puntualmente fregato, fregando però nel contempo l’intero paese… suo futuro (cioè nostro presente) compreso.

Bruno Gualerzi

@ Francesco Paoletti
Rimandandoti anche a quanto replicato a Mauro Ghislandi, condivido il tuo intervento, soprattutto nella parte finale… se intendi con ‘fase pre-politica della vita sociale’ – come a me è sembrato – un impegno prevalentemente culturale, di informazione.

Bruno Gualerzi

@ Stefano Grassino
Quando hai parlato di provocazione ho inteso ti riferissi al tuo primo intervento, in merito al quale avevo pertanto già indirettamente ‘abboccato’. Rileggendo, ho capito che la provocazione era… l’entrata attraverso porta pia di Baffone.
Qui, a costo di deluderti, non abbocco.
Ciao.

Giovanna

@ Paolo Garbet
Mi pare tu abbia proprio ragione a proposito di Papagirl!

@ zarathustra
Quello sarà davvero il giorno più bello anche se, da come stanno le cose di questi tempi, ci vorrà ancora un po’…

Stefano Bottoni

A Torino ci troveremo sotto il monumento a La Marmora, e sì, ci saranno anche i bersaglieri.
Peccato solo che quel 20 settembre non terminarono il lavoro, cacciando il tiranno (come altro potrebbe essere definito pio ix?) e liberando definitivamente Roma e l’Italia.

Alessandro S.

# Papagirl scrive:
16 Settembre 2008 alle 17:25

E per i caduti pontifici che lottavano per la vera libertà?

Eccolo, il sigillo della vera libertà: http://it.wikipedia.org/wiki/Presa_di_Roma#Plebiscito_di_annessione

la domanda posta fu:
« Vogliamo la nostra unione al Regno d’Italia, sotto il governo del re Vittorio Emanuele II e dei suoi successori »

Il plebiscito si svolse il 2 ottobre 1870; i risultati videro la schiacciante vittoria dei sì, 40 785, a fronte dei no che furono solo 46. Il totale nella provincia di Roma fu di “si” 77 520 contro 857 “no”. In tutto il territorio annesso i risultati furono 133 681 contro 1 507.
Fonti: Cadorna pp. 265 e sgg. e The Encyclopædia Britannica, 1911, p. 60.

Papagirl

La donna di oggi non è libera ma schiava del peccato e vuole comandare sull’ uomo. Grazie al vostro comunismo e libertinismo ateo.

Stefano Bottoni

@ Papagirl

Ah ah ah!!! Sempre più divertente!!!
Burlona e faceta che non sei altro!
Solo che esageri, dai! Neppure b16 e berluska fusi insieme insisterebbero in questo modo!
Occorre un goliarda per riconoscerne un altro… ti ho smascherata a partire dal tuo quarto post.

vincent vega

La donna di oggi, caro papaboy (secondo me non sei nemmeno una ragazza) potrà anche essere schiava del peccato (concetto che io non riconosco), ma è una sua scelta. Meglio essere schiavi del peccato x scelta, come è la donna di oggi secondo te, che schiavi di un libro x costrizione, come la donna dovrebbe essere secondo le religioni. Ma d’altro canto è proprio il concetto di SCELTA che voi non riuscite proprio a capire, perchè siete abituati a spegnere l’intelletto e far pensare ai preti al posto vostro.
Per quanto riguarda la seconda stronzata che hai detto, la donna vuole solamente avere gli stessi diritti dell’uomo; non mi sembra una rischiesta esagerata. Perchè la donna non dovrebbe comandare sull’uomo, mentre l’uomo sulla donna si?

Papagirl

La donna deve essere sottomessa all’ uomo e tutti e due devono essere sottomessi a Dio. Il Papa è stato chiaro a Lourdes.

Ma il vostro modello di falsa libertà dove porta?

mirko

La liberta’ è un diritto solo di coloro che affermano di volerlo….
le donne ormai dubito vogliano la liberta’:ad esempio non sono andate in massa a votare l’ultimo referendum,ma di esempi ce ne sono innumerevoli

vincent vega

A Papagirl, che invece di esprimere suoi pensieri, parla attraverso le frasi del papa a Lourdes; in altre parole è il papa che pensa x lui.
2000 anni ci hanno fatto vedere dove porta il vostro modello di “vera libertà”: crociate, inquisizione, rapimenti di bambini di famiglie ebree, guerre sante, roghi, vergini di norimberga e altri strumenti di tortura, censura del pensiero altrui, concordati con vari tiranni, copertura di orrendi crimini cm la pedofilia ecc. (potrei andare avanti all’infinito).
No grazie. Preferisco la mia falsa libertà, che porta maggiore conoscenza, maggiore capacità di usare il proprio intelletto.

Stefano Grassino

@ Bruno Gualerzi

Baffone non era ancora vivo per cui lasciamolo stare ma Garibaldi e Nino Bixio si. Se quei maledetti Francesi non ce li fermavano a Mentana, sai che svolazzio di sottane rosse e nere per tutta Roma ci sarebbe stato. I garibaldini avrebbero fatto un pulito di quelli di cui ancora oggi la società civile ne avrebbe tratto giovamento. Mi dispiace caro Bruno, credo che tu sia un buon uomo ma a Napoli, quelli come te, li chiamano tre volte buoni.

elena dobici

Senti un po’ Papagirl, partendo dal presupposto che io non mi ispiro alla Bibbia, trovami un’argomentazione secondo la quale la donna debba essere sottomessa all’uomo. Io non mi sottometto a nessuno, neanche a Dio perchè non ci credo, ma non per questo mi sento libertina. Veramente non mi sento neanche libera, dal momento che la legge non mi riconosce il diritto di decidere della mia vita e della mia morte, a causa dell’ingerenza di uno stato straniero sul governo del paese in cui sono nata e vivo. In questo senso sono schiava; il peccato, poi, è un concetto che non mi appartiene. Preoccupati tu dei tuoi peccati, dato che credi nell’esistenza dell’inferno. Delle mie azioni io rendo conto solamente a me stessa.

S

Dio @ Papagirl

Smettila!!
ho creato l’essere umano e mi è venuto male, tu non farmi fare ancora più brutta figura!

fresc ateo

@ papa ballerino girl??
i caduti papalini??? x difendere cosa la ghigliottina in piazza navona???
i roghi ???lo stato di dio (pontificio) i morti VERI come ANITA GARIBALDI AMMAZZATA DAGLI SGHERRI DEL TUO PAPA DI ALL’ORA??E CICERUACCHIO E I FIGLI DI CUI UNO 14ENNE ???PARLI DI QUESTI EROI DELL’ITALIA CHE PENSAVANO LIBERA DAI PRETI INVASORI; E DAI FARAONI CON TANTO DI TIARA IN CAPO.

fresc ateo

@ BOSONE GIRL )IO PORTERO’ UN MAZZO DI FIORI ALLA STATUA DI GARIBALDI E ANITA.
GENTE CHE SARA’ SEMPRE NEL MIO CUORE W IL 20 SETTEMBRE W PORTA PIA…
IL BOSONE SA’ QUANTO CE NE SIA BISOGNO DI GIUSTIZIA E LIBERTA’ ANCORA OGGI.

fresc ateo

PAPA ECCECCC::::
LA DONNA SI SOTTOMETTE SEMPRE ALL’UOMO SI MA A QUELLO VERO
CHE LA AMA E LA FA’ GEMERE DI VITA MIGA DI FALSI MIRACOLI ….
E CHE LA RISPETTA E GLI DA PARI DIRITTI E OPPORTUNITA’ DI ESISTENZA
E NON LA CONFINA DENTRO I CONVENTI COME . E SOPRATTUTTO LA PONE A PARI OPPORTUNITA’ ED EGUAGLIANZA SE POI VUOLE FARE LA VITA LIBERTINA EWWIWA LA FACCIA PURE SONO AFFARI SOLO SUOI, LA CHIESA NON SI IMPICCI.

Stefano

La donna deve essere sottomessa all’ uomo e tutti e due devono essere sottomessi a Dio. Il Papa è stato chiaro a Lourdes.

Tutto è chiaro, Papagirl è andata a Lourdes, ma non ha funzionato!!!!

Iosonochivorresti

@ S

Se tu fossi Dio, come ti comportesresti con gli atei?

Nel complesso storico noi oggi valutiamo la breccia di Porta Pia un atto dovuto e doveroso; ma per l’epoca fu solo un pretesto monarchico…ricordate?
Ebbene, io sono d’accordo sulla caduta del potere temporale del papa, che si deve occupare giustamente del suo gregge; non sono d’accordo con voi, che prendete un pretesto storico monarchico a vostro favore; infine, come diceva Cavour:, una risposta a voi laicisti di oggi.
Ps: una ha scritto che i bersaglieri erano lodati da garibaldi…ma purtroppo, e spero per lui, che si confonda con le Giacche Rosse, quelle veramente appartenute a Garibaldi.

Stefano Bottoni

@ tutti

L’ho detto e lo ripeto: questa (o questo?) papagirl non può che essere un burlone, un goliardo. Che ci mette alla prova.
Vi ricordate di Roby74? Improvvisamente è scomparso. Ed è apparso/a papagirl.
Ora, qual’era una delle tesi di Roby74? Che noi atei fossimo così tristi…
Io risposi che non ho mai visto un troll fare una battuta spiritosa su questo blog, al contrario di me e di altri. Altro che tristi noi! Tristi sono loro! E parecchio incavolati!
Mi sa tanto che papagirl è Roby74 sotto mentite spoglie.
O forse… è Stanislao Mowlinsky in uno dei suoi più diabolici travestimenti?
O addirittura Bartolomeo Pestalozzi da Pinerolo, l’allievo preferito di Stanislao Mowlinsky?

Bruno Gualerzi

@ Stefano Grassino
Tre volte buoni… che, non solo a Napoli, fa rima con coglioni, vero?
Ma proprio in riferimento a Napoli e al meridione in genere, immagino tu sappia quale prova di grande civiltà e sensibilità per i ‘cafoni’ (Bronte, per esempio) – cioè per coloro che erano andati a ‘emancipare’ – hanno dato Garibaldi e Bixio.

Stefano

@ Iosonochivorresti

“Se tu fossi Dio, come ti comportesresti con gli atei?”

Sarebbero i miei preferiti. Sono divertenti! E visto che cercano di usare il proprio cervello invece di obbedire come pecore sarebbero l’unica consolazione in un creato venuto male.
Come ha detto Mark Twain, preferirei il paradiso per il clima e l’inferno per la compagnia…

tomaraya

@ papagirl
” sono disposto a stare sotto, solamente quando fotto”
caparezza

Stefano Grassino

@Bruno Gualerzi

Sui tristi fatti di Bronte il discorso è troppo lungo per poter essere discusso qui. Ti posso solo anticipare che trovo storicamente superficiale dare un giudizio frettoloso su quegli avvenimenti, senza immetterli nel contesto generale di tutto quel periodo e degli accadimenti concatenatisi nell’epoca in cui tali fatti si svolsero. Chiunque abbia un minimo di passione per la storia, sa benissimo che troppo bello sarebbe, per un comandante, poter agire libero delle proprie azioni senza doverne rendere conto a nessuno ma questo è un sogno od una ingenuità da anarchici.

J.C. Denton

Si ricorda ai signori utenti che è severamente vietato dar da mangiare ai troll.

ignazio

Forse non troverò nessuno d’accordo, ma finché c’è un sindaco fascista a Roma non ci vado.

Bruno Gualerzi

@ Stefano Grassino
Chiariamoci una volta per tutte. Qui non si tratta di passione o meno per la storia, ma dei criteri usati per valutare i fatti storici.
Io, DA ATEO, ne ho scelto uno che qui ti sintetizzo brutalmente… anche perchè mi sono un pò stufato di passare per buono, buonista, o altre cose del genere solo perchè non credo ai grandi condottieri, ai grandi statisti, in genere ai cosiddetti ‘uomini che hanno fatto la storia’… a spese degli altri!: di vite, per ognuno di noi, ce n’è una sola… e non c è idea, ideale, progetto, disegno, utopia, mondo migliore e quant’altro che MERITI IL SACRIFICIO DELLA VITA, SE NON SOLO DELLA PROPRIA E SOLO PER LIBERA SCELTA. Per dirlo meno brutalmente, con le parole del filosofo: l’uomo, ogni singolo uomo, deve sempre essere considerato come fine, mai come mezzo.
Naturalmente si tratta di una scelta personale (anche se motivata in scritti, va da sé, un pò più articolati di questo e corredati di tanti esempi) che non pretende certo di essere l’unica possibile, ma che vorrei almeno non fosse confusa con una sorta di pietismo di stampo religioso che non mi appartiene. Sono per la non-violenza per un unico, principale, motivo: perchè la violenza è STUDIDA!

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