Vaticano riorganizza formazione religiosa per seminaristi e insegnanti

Il Vaticano ha annunciato oggi il riordino degli Istituti Superiori di Scienze Religiose (Issr), in modo da separare i percorsi di formazione teologica dei seminaristi da quelli di laici e dei futuri insegnanti di religione (specie suore).
Gli Issr erano stati fondati dopo il Concilio Vaticano II per permettere anche ai non sacerdoti una formazione in studi religiosi nei paesi – come l’Italia – dove le università statali non insegnano teologia.
La riforma è stata definita necessaria dal cardinal Zenon Grocholewski (prefetto della Congregazione vaticana per l’educazione cattolica) per rimettere ordine tra i vari Issr e adeguarli agli standard della Dichiarazione di Bologna, in modo da permettere il riconoscimento a livello europeo dei titolo di studio emessi.
Quindi, spiega il segretario della Congregazione, monsignor Jean-Louis Brugues: “Si è dunque imposto il seguente principio: gli studenti ecclesiastici seguono le formazione offerta dalle facoltà ecclesiastiche, mentre quelli laici sono invitati a rivolgersi verso gli Issr”. Questo perché “i laici hanno bisogno di una formazione adattata al loro modo di vita”.
Mentre in precedenza gli Issr erano fondati e gestiti dai singoli vescovi, che operavano in relativa autonomia, questa riforma porterà ad un maggior controllo gerarchico: benestare della Cei e collegamento con la facoltà di teologia, che dovrà dare l’approvazione ai docenti – cui verrà chiesto “di impegnarsi ad essere fedeli alla dottrina cattolica e di condurre una vita coerente con essa”.

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16 commenti

Pierluigi

Solo il fatto di chiamarsi Istituto Superiore di Scienze Religiose (Scienze Religiose!!!!) è esplicativo della assurdità di tale istituzione. Per me può anche essere sotto il controllo del Gabibbo, senza che ciò costituisca minimo scandalo.

Sergio

“Questa riforma porterà a un maggiore controllo gerarchico. … Ai docenti sarà richiesto di impegnarsi ad essere fedeli alla dottrina cattolica e di condurra una vita coerente con essa.”

Il controllo è tutto. Dei teologi e della gente comune. I teologi e il basso clero (pretonzoli, suorine) devono infinocchiare la gente comune. I teologi stessi sono infinocchiati dal capo.
Dottrina cattolica e vita coerente con essa: Fondamentale l’uso della passera e del pisello con annessi e connessi: sacra famiglia, matrimonio indissolubile, rapporti pre extra e intramatrimoniali (Gesù ha molto inisistito su questo punto). A chi gliene frega qualcosa se quello spaventapasseri dello Spiritosanto procede dal padre e dal figlio?
La coerenza non sarà richiesta ai potenti di turno che “compiaceranno la chiesa”.

Sailor-Sun

La riorganizzazione significherà anche la fusione di diversi istituti? Con la crisi di vocazioni che c’è…
Comunque mi sembra un provedimento volto ad affermare l’ortodossia cattolica.

alberto

Lo chiamino come vogliono, anche se scienze e religiose collidono. Comunque sono fatti loro.
Vedrete che tra un po’ chiederanno parità come per le scuole e inizieranno a pretendere sovvenzioni allo Stato

Giacomo Grippa

L’Avvenire, prima dell’estate, ha dedicato pagine e pagine sull’essere seminarista, prete, parroco, con una rubrica affidata ad un noto psicologo.
Si accennava alla riforma dei seminari minori con l’introduzione della psicologia e affini, materie da informare sempre all’ispirazione cristiana (!).
Sarà impossibile arrivare ad affermare che: seminario è bello.

Massi

Se ho capito bene l’articolo, le suore finiscono fra i “laici” piuttosto che fra i seminaristi, studenti agli “Istituti Superiori di Scienze Religiose”.
Ora, essendo le suore affatto laiche, ravvedo questo loro posizionamento per il fatto che sono donne (dunque, si osservi quanto le cose viste alla loro origine siano semplici).
Perciò mi sembra che anche questa disposizione tenda a rafforzare la gerarchia autoritaria e sessista di quel comando clericale che si accredita con la fede: dividendo le gerarchie da chi, obbedendo, deve solo mettere in atto le loro disposizioni.
Questa divisione, ancora una volta, è ancor più gerarchica e sessista: intesa a stabilire la “superiorità” del clero maschile dalle istanze civili.
Ovviamente partendosi da quelle sulle quali il clero ha presa.
Ma, attraverso queste, anche su tutti gli altri (quali per loro siamo anche noi).
E questo pone in discussione sia i principi di laicità dello Stato sia quelli di libertà religiosa e di scelte filosofiche diverse da quella cattolica (è ormai chiarissimo che il clero punta a questo: non fosse per altro, perché lo dice).
Ma chi ha da difendere la laicità dello Stato cosa fa?
Loro (chi vol vedere lo sa) sono infidi, dunque pericolosi: ma la loro pericolosità diviene effettiva se e solo se riescono ad agganciarsi di nuovo ad un potere statuario altrettanto autoritario e che con loro abbia di che spartire.
Secondo me è su questo che occorre meditare.

Giuliana

Scusate, ma chissenefrega di come sono organizzate le universtia’ teologiche! Non facciamoci ossessionare dalla chiesa e annessi, se la gente mostrasse piu’ indifferenza verso di loro, perderebbero potere!

enrico mini

Intanto a Grado (GO), nota località turistica, mons. zorzin ha annunciato che non sarà possibile effettuare le cresime in quanto non riesce a trovare catechisti per preparare i ragazzi. Ciò mi riempie di tristezza! Vorrei offrirmi volontario e gratuitamente, ma dubito che il vescovo, vedendo nei suoi libroni che sono sbattezzato, accetterebbe la mia offerta.
Potrebbe ipotizzare che i miei insegnamenti non sarebbero esattamente quelli canonici.

Valentino Salvatore

@ Massi

Si, da quello che ho visto le suore aspiranti insegnanti di religione sono dirottate nei nuovi Issr.

@ Giuliana

Non è una questione di “ossessione”. Il problema è che questa scelta avrà in futuro conseguenze di un certo tipo nella formazione degli insegnanti di religione (e quindi sui bambini) e restringe l’autonomia – che è già poca – nella formazione dei futuri teologi (quelli che poi sosterranno, magari tra qualche anno, tesi contro di noi). Fosse stata una cosa “fra loro”, non avremmo riportato nemmeno la notizia.

Massi

@ Valentino Salvatore,
grazie per la tua precisazione.
Io, par mio, a costo di sbagliarmi cerco di ragionare sugli argomenti e scrivo ciò che penso proprio per potermi correggere con ciò che leggo da altri: altrimenti a cosa servono queste conversazioni?

Stefano Bottoni

@ Matteo

Grazie per l’apprezzamento… peccato che il mio post sia sparito!

frescateo

bene bravi 7 + ma stiano alla larga dalle scuole statali,,……

dove si deve insegnare tutto ciò che forma l’individuo e non i falsi .

Tiziano

Linguisticamente parlando, l’accostamento della scienza alla teologia (“scienze teologiche”?!?!?) mi sembra il peggior ossimoro possibile coniabile nella lingua italiana (e visto che so inglese e un pochino il tedesco, non voglio nemmeno pensare alla dissonanza di questi due termini nelle altre lingue)!

Se volessimo equiparare a scienza la teologia, allora il C.E.R.N. di Ginevra funziona tramite la metafisica, ahahahahahahahahahahah…

Angelo

notevole: il documento di Bologna e’ del 19 Giugno 1999. Hanno deciso di adeguarsi dopo 9 anni. Non vorrei essere malizioso ma se avessero voluto veramente adeguarsi lo avrebbero fatto prima. Il riferimento al sopracitato documento e’ solo una scusa per dare un giro di vite e sistemare alcuni loro problemi interni.
Angelo

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