Congresso dei medici cattolici 2008

Si è aperto ieri e durerà fino a domani il 24° congresso nazionale dell’Amci (Associazione medici cattolici italiani) ad Ascoli Piceno, dal titolo “Fede, ragione e scienza. Un’alleanza per la medicina”. Tra i temi, il confronto tra scienza e teologia, la gestione delle risorse naturali e le tematiche dell’inquinamento e della sovrappopolazione, il dibattito su bioetica e diritti umani. Stefano Ojetti, tesoriere Amci, spiega che “il tema del congresso, deciso un anno fa, è quanto mai attuale” poiché è necessario un “punti di incontro” tra scienza ed etica: “Certo noi abbiamo una prospettiva di fede, ma l’etica è anche laica e ha un valore per i medici non cattolici: non si possono prendere decisioni che vanno contro la vita dell’uomo”.

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37 commenti

Argo

non capisco, come si può essere medici e contemporaneamente cattolici??

béal feirste

Il cielo stellato sopra di me, la morale dentro di me (Kant).

L’etica non è anche laica: l’etica è solo laica. Definirla cristiana, così come islamica, ebraica o addirittura atea è un’assurdità.
Nella fattispecie un medico ha il dovere di fare ciò che è meglio per il suo paziente, non ciò che gli comanda la sua idea di dio.
Per fortuna in Italia le cose non vanno poi così male: a parte alcuni casi molto reclamizzati come Eluana, Nuvoli o Welby (e, a dire il vero, altri meno reclamizzati), spesso i medici sono molto più avanti delle leggi italiane, e l’eutanasia non è poi così infrequente.
E’ evidente che la vita dell’uomo va tutelata, ci mancherebbe altro: ma la vita dell’uomo consiste anche nel rispetto delle sue volontà da vivo, nel suo living will.

Fabio

Secondo me alla base del problema ci sono solo piccoli errori grammaticali facilmente correggibili… Ad esempio, il titolo del congresso doveva essere corretto in:”“Fede o ragione e scienza.”
Segue un errore di semantica dovuto alla sostituzione di un termine col suo opposto:
““punti di incontro” tra religione ed etica.” questa dovrebbe essere la forma corretta.

“non si possono prendere decisioni che vanno contro la vita dell’uomo”, d’accordo con questa frase. Ma allora perchè i cattolici continuano a farlo?

Paolo Garbet

La fede non è compatibile con la ragione. O si crede, o si pensa.

Colapesce

@ béal feirste

sono d’accordo: l’etica è solo laica, un comportamento è eticamente accettabile solo quando è ragionevole, razionale e dimostrabile pubblicamente. Gli argomenti d’autorità, tipo: “perché lo dice Tizio” e “perché è scritto su questo libro”, non sono validi.

Druso

@argo
Si chiamano obiettori erubano lo stipendio negli ospedali pubblici, fornendo un servizio incompleto…

Chinsky

L’etica non puo’ avere aggettivi. L’etica è l’etica, cosi’ come la libertà è la libertà.

E come quest’ultima, a piantarci sopra troppe bandiere, fosse anche quella del vaticano, la si distrugge.

cesare

Se ho in casa un rubinetto che non funziona non mi rivolgo a un idraulico cattolico, ma a uno che sappia fare il suo mestiere. Che sia cattolico o meno non me ne frega niente. Ma se quando gli telefono per chiedergli di fare il lavoro mi dice:”Guardi, a scanso di equivoci, premetto subito che sono un idraulico cattolico” allora sinceramente avrei dei dubbi seri, non sulle sue capacità di idraulico, ma sulle sue capacità e basta.

sti.ca1970

@béal feirste
concordo perfettamente con te, nel senso che l’etica è solo laica sennò è mistificazione, e non sarebbe più etica ma imposizioni di parte, e come tali personali.

andrea pessarelli

“Certo noi abbiamo una prospettiva di fede, ma l’etica è anche laica e ha un valore per i medici non cattolici: non si possono prendere decisioni che vanno contro la vita dell’uomo”.
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certo che noi abbiamo una prospettiva di fede, ma l’etica è laica e deve avere valore anche per medici cattolici: non si possono prendere decisioni che vanno contro la volontà del paziente

Nietzche---

@ bèal feirste
“L’etica non è anche laica: l’etica è solo laica. Definirla cristiana, così come islamica, ebraica o addirittura atea è un’assurdità.”
Ma il problema è che l’etica non è universale, come Kant ha sempre affermato, altrimenti molti problemi non ci sarebbero.
I punti di partenza cambiano a seconda delle proprie convinzioni, per questo parlare di un etica cattolica significa parlare di un etica in cui, tra i principi, non compare un diritto innato di scegliere per sè e per la propria vita, mentre un etica “atea” è un etica in cui al soggetto viene data completà libertà nelle sue scelte (sempre, ovviamente, nei limiti delle libertà altrui).
Per un etica i cui principi derivano da uno dei grandi monoteismi, per esempio, è perfettamente comprensibile parlare di disparità tra uomo e donna, mentre per un etica che si basa su una completa uguaglianza al momento della nascita, e senza discriminazioni per qualsiasi peculiarità del soggetto, questo è inammissibile.
Parlare di etica laica ha secondo me meno senso perchè è impossibile definire, almeno al giorno d’oggi, cosa significa davvero laico. Per la lingua italiana significa semplicemente chi non riveste l’abito talare, per i politici si divide in laicità positiva (servilismo al vaticano) e laicismo (per loro, comunismo). Piuttosto si potrebbe auspicare in un etica universale, ma per far questo ci sarebbe bisogno di eliminare le disparità di tipo culturali e religiose, am anche così sarebbe difficile trovare un universalità. Tra atei, per esempio, c’è chi è più tollerante verso diversi stili di vita o scelte, (possono anche esserci, ad esempio, atei anti-aborto), così come tra cattolici ci sono divergenze di opinioni su vari temi etici (nonostante ciò che dice il papa).
Questo dimostra che anche parlare di etica cattolica è difficile, semplicemente perchè anche da punti di partenza simili si può arrivare, anche in campo etico e morale, a risultati diversi.

sti.ca1970

Trovo quanto detto dal tizio canadese coerente con il cattolicume e i precetti religiosi in generale, cioè quello di anteporre il volere del loro presunto dio a quello delle persone.
Non so cosa ci sia di nuovo.

stefano

il porblema è l’obiezione di coscienza che non dovrebbe essere consentita a chi sceglie di essere medico.
l’obbiezione di coscienza è incompatibile con la professione medica perchè non permette la corretta l’applicazione di certe leggi, specie di quella che regola l’aborto.

Andrea

A ben pensarci, sarebbe bene che i medici non avessero dei a cui obbedire in modo cieco. Pensate se un medico fosse davvero un vero cristiano, ed applicasse ciò che il suo dio comanda. Ucciderebbe con mille sotterfugi ogni ragazza non vergine e non sposata che gli capitasse tra le grinfie, come anche omosessuali, come anche zoofili, come anche …..

Ciao a tutti

crespo

@ Andrea

Questa mi sembra un’esagerazione, mentre mi sembra giustissimo che non debbano esistere medici obiettori: sei contrario all’aborto? Non fare il ginecologo.

In realtà penso che la quasi totalità dei medici obiettori siano solo gente che ha poca voglia di lavorare, o peggio gente che ha voglia di lavorare solo nella propria clinica privata.

Stefano Bottoni

@ Nietzche—

Certamente se volessimo parlare di semantica e filosofia sarebbe un discorso molto interessante nonchè prolungato.
Ma il punto centrale rimane uno: un medico può rifiutarsi di prestare la sua opera (es: un aborto) perchè sottoposto a un credo che ritiene superiore allo stesso giuramento di Ippocrate?
Io dico di no. Se lo fa, ha sbagliato mestiere.

Loryz91

Ma basta con queste storielle, ” o si crede o si pensa “. La scienza nasce perché si usa la ragione, la fede è negazione della ragione.

vito

Loryz91

Vero! Vallo a dire a quella schiera chilometrica di scienziati che invece pensava che le due cose non solo fossero compatibili ma pure legate: Pascal, Mendel, Pasteur, Ampère, Mendel, Galvani, Volta, Faraday, Fermi, Eccles, Galileo Galilei, Redi, Newton, Leibniz, Kelvìn…..

Qui trovi due articoli su come la visione cristiana del mondo abbia posto le basi per la ricerca scientifica possibile solo se si crede che esiste un ordine nelle cose e non il caos come ritenuto dalle civiltà pre-cristiane. E quindi figlia del cristianesimo.

http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=article&sid=1880
http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=article&sid=1172

ignazio

Ma di quale laicità parlano?
Provate a entrare nel loro sito! http://www.amci.org (attenzione ci vuole uno stomaco forte)
Tra papi, cardinali, e santi vari credevo di essere entrato nel sito della CEI.
Non sapevo esistesse questa associazione, la prossima volta che avrò bisogno di un medico dovrò preventivamente chiedergli se fa parte di tale associazione: nel caso di risposta affermativa (o di rifiuto alla risposta) andrò via il più presto possibile.
Nessun medico iscritto all’ Associazione Medici Cattolici Italiani potrà MAI avere la mia fiducia.

Nietzche---

@ Stefano Bottoni
Mi trovi daccordo su questo, col mio post volevo semplicemente dire quanto fosse facile usare il termine laicità o etica laica per dire un po tutto quello che piace…

Umberto

Per me questo congresso si dovrebbe chiamare congresso B.R.A. (braccia rubate all’agricoltura).

Valentino Salvatore

@ vito

ammazza che “fonti”! A parte le affermazioni apodittiche e pretestuose (società antiche che “credono” nel caos, quella cristiana nell’ordine) e il ripetere di vari dogmi, mi pare ci sia poco.
Per quanto ne so, una riflessione scientifico-filosofica si faceva anche molto prima del cristianesimo e non mi pare un caso che abbia subito un tracollo proprio nel medioevo, per riprendersi verso l’età moderna e in contrapposizione alla dogmatica cristiana. Se è per questo, di scienziati ce n’è anche una marea – oggi, non a caso, molti di più – dichiaratamente non credenti.

giuseppe

Argo scrive:

3 Ottobre 2008 alle 11:41
non capisco, come si può essere medici e contemporaneamente cattolici??

Tipica arroganza di certi non credenti. Voi siete i soli scienziati intelligenti del piabeta, gli altri sono sempre dei cretini incolti. Ah, dimenticavo! La scienza é racchiusa tutta nella testa di Odifreddi !

Toptone

Per Giuseppe.

Sicuramente non TUTTA nella testa di Odifreddi, ma sicuramente MOLTA.

Molta di più di quella racchiusa nella testa di Nazinger di sicuro.

L’arroganza è quella di Betori quando bela “no all’autodeterminazione dell’individuo”.

No piuttosto all’autodeterminazione della CHIESA nel determinare il destino dei popoli!

Maurizio

@ ignazio

Si! Obiezione di obiettori!

– …senta, scusi lei è iscritto all’amci?
– si , perchè?
– allora guardi, mi dispiace, ma da lei non posso farmi curare, si trovi un’altro paziente. Saluti.

comincio a boicottarli da subito, o meglio… dalla prima occasione, deciso.
😉

Sandra

Riporto e cerco di tradurre un brano dall’articolo di Kroto di fine settembre reperibile sul sito http://www.samharris.org, dal titolo “Blinded by a divine light”
“[…] Science is based solely on doubt-based, disinterested examination of the natural and physical world. It is entirely independent of personal belief. There is a very important, fundamental concomitant – that is to accept absolutely nothing whatsoever, for which there is no evidence, as having any fundamental validity. A lemma: one can of course have an infinite number of questions but only those questions that can be formulated in such a way that they can be subjected to detailed disinterested examination, and when so subjected reveal unequivocally and ubiquitously accepted data, may be significant. […]”

“Accecati da una luce divina”
“[…]La scienza e’ fondata sull’analisi disinteressata e fondata su dubbi del mondo fisico e naturale. E’ totalmente indipendente dal proprio credo. C’e’ un elemento concomitante molto importante, fondamentale. Un lemma: si puo’ avere un infinito numero di domande ma solo quelle domande formulabili in modo che si possano sottoporre a un’analisi dettagliata e libera, e che in questo caso producano dati accettati ovunque in modo inequivocabile, hanno significato.”

Ecco, scienza medica e religione sono su due piani diversi, come puo’ un medico esercitare in quanto cattolico? E’ un ossimoro col camice? E’ il suo credo, io non voglio sapere cosa fa il medico nella sua vita privata e personale, voglio essere curata al meglio di quanto offre la ricerca scientifica.

Nietzche---

@ vito
Fammi l’esempio di una religione pre-cristiana che credesse nel caos, per piacere.
E quindi perchè il tuo cristianesimo è “superiore” a loro.
E poi, per i tuoi scienziati, sappi che Pascal smise di fare ricerca scientifica quando entro in convento (“Non Dio di filosofi e scienziati, ma Dio di Mosè, Isacco e Giacobbe!” è una sua frase).
Galilei era religioso ma criticava i preti e chi prendeva alla lettera la Bibbia, perchè diceva che solo un folle avrebbe potuto farlo.
Poi fra parentesi, ti ricordo che la tua Chiesa che crede nell’ordine ha bruciato scienziati e filosofi, e ha fatto abiurare Galileo. Ha avversato la medicina (Un papa definì il vaccino come una cosa “contro il volere di Dio”, non ricordo il nome ma qualcun altro sicuramente si) e eliminato scritti di matematici e filosofi greci che gli arabi ci restituirono poi.
Quindi le tue belle parole sul connubio scienza-fede valgono ben poco, perchè senza la fede che anche tu professi ora saremmo molto più avanti…
@ giuseppe
E l’arroganza di un papa che mi dice cosa devo fare/chi devo amare/ chi devo votare?
Non è forse ugualmente deplorabile?

gigetta

ma i siti citati da vito sono leggermente di parte…vediamo se trovo qualcosa che affermi quanto sta scritto li nei siti davvero scientifici ma dubito

Stefano Bottoni

@ Maurizio

“- …senta, scusi lei è iscritto all’amci?
– si , perchè?
– allora guardi, mi dispiace, ma da lei non posso farmi curare, si trovi un’altro paziente. Saluti.”

Sì!!! Sai che faccia farebbe quel medico?
Mi ricorda quando (non so se sia sia capito, ma quando sono in vena sono un autentico burlone) un ragazzotto mi si avvicinò e mi chiese: -Scusi, ha una sigaretta?-
Al che risposi con la faccia più faceta e sorridente del mondo: -Sì, grazie! Sei molto gentile a preoccuparti per me, comunque tranquillo, ce l’ho!-
E ho proseguito per la mia strada…
A quanto ne so è ancora lì pietrificato a chiedersi il significato della risposta.

Paolo P.

O si pensa o si crede vuol dire anche o si fa scienza o si fa messa.
Quanto all’ etica universale esiste e come: e i diritti universali dell’ uomo? Libertà, uguaglianza e solidarietà? Onestà, sincerità e tolleranza?
Ci vuole un prete a insegnare questa etica? Il prete sa solo proibire e scandalizzarsi!

giuseppe

Paolo P. scrive:

4 Ottobre 2008 alle 18:31
O si pensa o si crede vuol dire anche o si fa scienza o si fa messa.
Quanto all’ etica universale esiste e come: e i diritti universali dell’ uomo? Libertà, uguaglianza e solidarietà? Onestà, sincerità e tolleranza?
Ci vuole un prete a insegnare questa etica? Il prete sa solo proibire e scandalizzarsi!

E si vede su questo sito quanta “sincerità” ” uguaglianza” e specialmente “tolleranza” c’é nei confronti dei credenti. Basta solo dire di esserlo per essere bollato come cretino. Alla faccia dell’etica universale !!!

giuseppe

Paolo Garbet scrive:

3 Ottobre 2008 alle 12:25
La fede non è compatibile con la ragione. O si crede, o si pensa.

Ecco un nuovo filosofo. Ora ti mettereanno in qualche raccolta di citazioni. Meno male che ci sei tu ad assicurare il pensiero nella razza umana !

Sandra

giuseppe,
certo che si puo’ essere medici e cattolici, come si puo’ essere medici ed ebrei, o medici e musulmani, o medici e atei. L’importante che la sfera privata non invada la professionalita’. Non si e’ ancora sentito infatti di avvocati cattolici, o panettieri cattolici o parrucchieri cattolici. Sono professioni esercitabili indipendentendemente dalla fede. Ma se la fede va a interferire con la professionalita’, ecco allora che sorge la categoria. Peccato che i pazienti non siano tutti cattolici, pero’! Temo che se non si mantenga saldo il principio del diritto di OGNI paziente ad essere curato, derivera’ come legittima la categoria dei medici che credono all’oroscopo e operano sono a determinate allineamenti planetari, o i medici musulmani che non curano i salumieri, o i medici animalisti che non curano i cacciatori e via dicendo.
Se un medico vuole essere tale e vivere in pace con la chiesa, puo’ benissimo evitare le specializzazione che lo mettono a confronto con il conflitto fra la propria fede – che e’ legittima – e il diritto del paziente – che non lo e’ di meno.

Sandra

Ho dato un’occhiata al sito dell’amci. Quello che mi colpisce, traddandosi comunque di gente che si vorrebbe di “scienza”, e’ la completa assenza di riferimenti a siti equivalenti all’estero. L’UAAR ha i suoi “confratelli”, cosi’ come tutte le organizzazioni, sociali o politiche o culturali, rimandano ad altre fonti, per alla base c’e’ il confronto con l’esperienza all’estero, come fonte di arricchimento e di ulteriori informazioni.
E non perche’ non ci siano, ci sono, ho trovato quello francese e quello inglese di medici cattolici, (non cosi’ pacchiani come l’amci), ma loro non ne parlano, non vi sembra strano? Perche’ vogliono rimanere isolati? mmm, non mi piace neanche un po’.

Sandra

Ho dato una rapida occhiata sul sito dei medici cattolici inglesi alle linee guida in materia di aborto (http://www.catholicdoctors.org.uk/AlphabetNdxFrame.htm: Abortion and the Catholic Doctor). E’ molto meno dogmatico e piu’ pratico, ad esempio si suggerisce di aprire uno studio insieme a un collega che pratichi l’aborto in modo da non dover praticare l’aborto a chi lo chiede e nello stesso tempo non privare il paziente ad esercitare un suo diritto.

Sul sito dei medici cattolici francesi invece c’e’ tutta la lista dei siti amici in Francia e all’estero, tra cui l’amci italiana.

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