Padova, l’UAAR sollecita la realizzazione della sala laica del commiato

Una sala dove svolgere funerali laici: sono anni che l’UAAR di Padova la chiede. Una sua petizione ha raccolto anche centinaia di firme, tanto da spingere l’amministrazione comunale a impegnarsi ufficialmente (2005) per la sua realizzazione. Gli anni tuttavia passano, e il circolo UAAR ha ora espresso la sua preoccupazione per il rischio di un ulteriore slittamento dei tempi o di un ridimensionamento del progetto riguardante l’edificazione della sala al Cimitero Maggiore: occorre “consentire finalmente a quote via via crescenti di cittadinanza di affrontare dignitosamente il momento del lutto”.

Archiviato in: Senza categoria

26 commenti

Fede

Non ero a conoscenza dell’iniziativa. Mi sembra buona, peccato che nonostante l’apertura del comune ormai tre anni fa, non se ne sia più fatto niente.

gigetta

certo l’unica sala del commiato lecita è qualche chiesetta di paese…sempre più schifo

giuseppe

gigetta scrive:

21 Ottobre 2008 alle 18:04
certo l’unica sala del commiato lecita è qualche chiesetta di paese…sempre più schifo

Ma si Gigetta, fatevi pure le vostre sale laiche. Personalmente lo ritengo giustissimo. Per quanto ci riguarda eviteremo di sentirci chiedere i funerali in chiesa per chi non ci credeva. Perché se ora li rifiutiamo si levano subito gli scudi contro la chiesa.Spero che a Padova facciano presto e cosi altrove.

giuseppe

gigetta scrive:

21 Ottobre 2008 alle 18:04
certo l’unica sala del commiato lecita è qualche chiesetta di paese…sempre più schifo

E tante di quelle che tu definisci con tono di superiorità “chiesette” sono dei momunmenti di incomparabile bellezza.Come sarà triste dare questi addii in posti squallidi, tipo sale da caffé. Ma se il morto é contento, beato lui.

fabio l'anticristo

meglo una sala da caffe con gente che usa il cervello che una chiesaccia piena di paroloni inutili e ipocrisia

Asatan

Ma sono solo io a strasbattermene dei funerali? Io lo ho già detto ai miei.

1) Fatemi cremare e disperdete le mie ceneri
2) Spendete il meno possibile per bara, abiti, ecc
3) Se buttate via soli in fiori e fiorame peste vi colga
4) Niente funerali fate come a New Orleans: dixieland, birra e rievocazione dei bei ricordi. Insomma divertitevi in mia memoria.

@giuseppe
Alcune chiese sono veramente belle, ma altre (moderne) sono veramente orrende. Quanto alle sale del commiato: c’è chi preferisce la sobrietà all’esibizione di sfarzo tipica dei funerali cattolici (bare da 6000 €, taillur armani, corone di fiori che paiono l’amazzonia, ecc).
Tutto sommato, se il defunto era amato, credo che ognuno abbia il diritto di vivere il cordoglio a modo proprio.
Ti dirò anche che io mal vedo l’abiutdine del parente credente di imporre il prete al funerale dell’ateo morto. Mio nonnno aeva lasciato scritto nel testamento che non voleva messe & co, il parentado se ne sbatte delle sue volontà e chiamò comunque il prete a benedire il feretro. Della serie: ora che sei morto posso farti quello che voglio, beccati quest’ultimo insulto.

Loryz91

In effetti il pensiero di essere salutato da tutti in una chiesa mi fa rabbrividire, spero in futuro aumentino queste sale, e se ne crei anche una in zona ( Isernia ).

Sara

D’accordissimo con Asatan
Anch’io vorrei le stesse cose, non vedo perché spendere migliaia di euro per un corpo morto. Il dolore dei parenti e di chi ci ama non si misura certo con i soldi, e quanto ai fiori recisi li odio anche da viva, sono morti e dopo poco puzzano…
La cremazione non ingombra il mondo con km quadrati di cimiteri, ed è molto più igienica di una cassa zincata in cui marcire piano piano (che schifo).
I funerali in chiesa con abiti belli, fiori e paramenti sono di una tristezza impressionante.
E Giuseppe, se la sala da thé è bella e frequentabile da vivi, perché non da morti? Forse che hai paura delle sale da thé? Allora non ci andare neanche da vivo, scappa!

Donatella

Encomiabile iniziativa, è assurdo che non esista un posto per dire addio ai nostri cari se non le chiese.
Io ho già detto ai miei parenti che voglio essere cremata, ho orrore della sepoltura.

A Giuseppe vorrei dire: è colpa dei preti se tanti non credenti concludono il viaggio con un bel funerale in chiesa. Nessuno chiede mai ai parenti se il defunto era credente o no, per la chiesa basta essere battezzati e si è cristiani a vita (e post mortem).
Infatti fior di dittatori hanno avuto onori solenni in chiesa, con tanto di monsignori e cori e benedizione delle gerarchie. Come Pinochet.

Ma ovviamente tu ti riferivi al povero Welby. Che era credente, ma aveva il torto di non aver inflitto torture e assassinii – al contrario di Pinochet- e di aver chiesto di smettere di soffrire.

Per questo il cattolicesimo mi disgusta: perchè è peccato imperdonabile non voler soffrire, ma si perdona pelosamente chi fa soffrire gli altri. Guarda caso, a soffrire sono i poveri e gli inermi, a far soffrire gli altri i ricchi e i potenti.

Donatella

Sempre per Giuseppe: squallido è il tuo pensiero. Non è la strabordante profusione di stucchi e statue dorate che importa in un funerale, è il sincero cordoglio di chi resta. Squallide sono certe cerimonie in cui il prete parla per mezz’ora delle presunte virtù di un perfetto sconosciuto, che magari in vita ne ha combinate di cotte e di crude, ma ha avuto la furbizia di chiamare un prete in articulo mortis.
Squallido è concedere una sepoltura in una Cappella romana antichissima e prestigiosissima a uno dei capi della banda della Magliana.
Squallida è l’ipocrisia di chi guarda l’esteriorità anzichè l’interiorità.

giuseppe

Per questo il cattolicesimo mi disgusta: perchè è peccato imperdonabile non voler soffrire, ma si perdona pelosamente chi fa soffrire gli altri. Guarda caso, a soffrire sono i poveri e gli inermi, a far soffrire gli altri i ricchi e i potenti.

Il cattolicesimo perdona tutti se si pentono; non fa le differenze che fai tu.

giuseppe

@giuseppe
Alcune chiese sono veramente belle, ma altre (moderne) sono veramente orrende. Quanto alle sale del commiato: c’è chi preferisce la sobrietà all’esibizione di sfarzo tipica dei funerali cattolici (bare da 6000 €, taillur armani, corone di fiori che paiono l’amazzonia, ecc).

Le bare non c’entrano niente con la chiesa : si comprano alle pompe funebri. I fiori, tranne un mazzetto che si trova sempre in chiesa, non sono richiesti; ciascuno é libero di fare quello che vuole. Ci sono quelli che abitualmente vestono Armani e c’é anche gente povera che veste al mercatino. La chiesa non é classista e non ha buttafuori all’entrata per controllare come si é vestiti.Non insistere con questi luoghi comuni.

Stefano Grassino

@Giuseppe

Che ci siano chiese d’incomparabile bellezza con me sfondi una porta aperta visto quanto amo l’arte. Il problema semmai è “quelli che ci stanno dentro” AH AH AH AH !!!!!!!!!!!!!!!!!!

gigetta

@ giuseppe
forse non sei informato sulle nuove chiese di moderna costruzione…quelle costruite con i soldi degli abitanti del paese o della provincia.
certo anche quelle sono più belle dei comuni dove si celebrano le nozze civili o delle sale del commiato che di sicuro non saranno costruite con i soldi dello stato come le vostre chiesette belle.

Toptone

Giuseppe, vieni vieni nella mia città che ti faccio vedere che COSA siete stati capaci di fare nelle periferie.

Chiese che sembrano… che sembrano… non riesco a definirlo. Bunker antiatomici? Aborti architettonici? Ciofeche cementizie?

Riguardo alle chiese antiche capolavori d’arte – quelle sì – ti faccio sapere che sono restaurate con i soldi di TUTTI gestiti però dalla Curia.

La Curia ha permesso ad un certo architetto CAMARDA (ribattezzato come puoi immaginare) di svellere un pavimento in ARDESIA originale da una chiesetta antichissima nel centro storico e rimpiazzarlo con PIASTRELLE QUADRATE NERE (moderne).

L’altare in marmo, anch’esso antichissimo, è stato buttato giù a colpi di martello e rimpiazzato con una piramide in plexiglass con sportellino scorrevole retroilluminata da TUBI AL NEON.

Non ci credi? Mando le foto all’UAAR.

La Curia non ha mai mosso un baffo e il devastatore è ancora in giro a far danni.

Piuttosto che entrare in una chiesa siffatta, voglio che il mio funerale si tenga in casa mia e che le mie ceneri vengano disperse in una deliziosa baietta rocciosa, con a lato una spiaggia incantevole.

Una cosa più civile di tante porcherie vanagloriose che vedo al cimitero della mia città.

Kaworu

@giuseppe

ho visto delle chiese che facevano sinceramente schifo.

il duomo di milano per carità, è bello.

sulla chiesa di gorla minore potremmo discuterne per esempio.

altro che ecomostri… soldi buttati, veramente…

enrico mini

A Gradisca d’Isonzo (GO) un prete, di cui ora come ora non mi ricordo il nome, è contrario alla realizzazione in ambito comunale di un forno crematorio che potrebbe servire per tutta la provincia. I motivi sono riassumibili in parole povere col fatto che, con l’eventuale dispersione delle ceneri, non ci sarebbe la classica tomba su cui piangere e ricordare i defunti. Ma è interessante anche il fatto che, dietro le cremazioni, ci sarebbero, a suo dire, enormi interessi finanziari (nel senso che verrebbero a perderli loro, le pompe funebri, i costruttori di tombe?). Più simpatica ancora l’ultima considerazione: la struttura sorgerebbe ad un centinaio di metri dal cimitero ebraico e ciò sarebbe un’offesa nei loro confronti…

Sandra

Forse bisognerebbe rilanciare la raccolta delle firme come promemoria per gli amministratori padovani.

Se i posti sono squallidi di chi e’ mai la colpa? Nel nord europa, le chiese sono meno sfarzose (e pacchiane, la vera bellezza e’ discreta) e i municipi sono tutti decorosi: in questo modo si puo’ andare incontro, davvero cristianamente, senza svilire o offendere, alle scelte di tutti.

Nel dolore per chi accompagna una persona cara non c’e’ bisogno di tanti lumini o ori o stucchi o suonate d’organo. Due righe scritte col cuore da chi ha condiviso la vita, un ricordo di una giornata particolare, una musica che la persona ha amato in vita, un fiore particolare, una foto….ci sono molti modi. Il vero squallore e’ nel rito impersonale e preconfezionato. Per il mio funerale preferisco poche persone che mi hanno davvero voluto bene e che si sentono di essere vicino alla mia famiglia con un pensiero personale, piuttosto che una chiesa piena di automi che recitano qualche formuletta, per fare presenza e togliersi il pensiero di andare al funerale. Meglio pochi ma sinceri in una piccola, squallida sala da the, che molti ipocriti in una cattedrale: preferisco il calore umano.

giuseppe

Stefano Grassino scrive:

22 Ottobre 2008 alle 13:33
@Giuseppe

Che ci siano chiese d’incomparabile bellezza con me sfondi una porta aperta visto quanto amo l’arte. Il problema semmai è “quelli che ci stanno dentro” AH AH AH AH !!!!!!!!!!!!!!!!!!

Visto che ami tanto l’arte, sappi che é proprio la fede di quelli che ci stanno dentro che ha saputo creare quelle incomparabili bellezze. Bellezze che sono il frutto di una concezione precisa della vita, di Dio, dell’uomo, della trascendenza. Senza il cristianesimo non potrebbero esistere, come non esisterebbero tante altre cose e tanti valori di cui beneficiate. Ammetto, pero’, che la battuta é stata carina, al punto che mi sei riuscito simpatico !

giuseppe

Toptone scrive:

22 Ottobre 2008 alle 14:48
Giuseppe, vieni vieni nella mia città che ti faccio vedere che COSA siete stati capaci di fare nelle periferie.

Chiese che sembrano… che sembrano… non riesco a definirlo. Bunker antiatomici? Aborti architettonici? Ciofeche cementizie?

Ti sembrerà strano, ma ti do ragione. Ho l’allergia per le chiese moderne che sembrano…schifezze! Ma se ci rifletti queste sono parte di un processo di scristianizzazione. Un tempo si facevano le cattedrali per onorare Dio e per pregare; ora, nella migliore delle ipotesi, si fanno soltanto con un criterio pratico e in ossequio alla cultura del tempo che mira a desacralizzare tutto.

Aldo

Giuseppe, su questo debbo darti ragione. Le religioni hanno dato enorme impulso all’arte. Ovviamente non so come sarebbe stata l’arte se non ci fossero state le religioni. Ma è un merito che va riconosciuto. E concordo anche sul fatto che le chiese moderne fanno abbastanza schifo. Nulla di paragonabile all’arte di tanti pittori, scultori e architetti del passato che hanno donato all’Italia (e non solo) un patrimonio artistico fantastico. Idem per la musica, ovviamente. Basterebbe citare il Messiah di Haendel, il Requiem di Verdi che a mio parere è un vero capolavoro, ecc.

Toptone

Giuseppe,

ti faccio notare che le chiese moderne NON nascono come funghi di notte. I progetti devono prima passare al vaglio della Curia che da il ‘placet’.

Come abbiano fatto a dare il ‘placet’ a schifezze colossali obbrobriose come la chiesa di Torangius (un tumore terrificante) io non lo so.

E come abbiano potuto permettere a CAMARDA di devastare l’altare e il pavimento della chiesa di Santa Chiara lo capisco ancora meno.

Però l’arcivescovo ha la sua ‘umile’ magione tutta restaurata e ridipinta di fresco, dentro e fuori. Non è aperta al pubblico, ma i soldi erano pubblici.

Ora, tu dici che è un processo di scristianizzazione. Orbene, se non riesce neanche la Curia a trovare uno straccio di progetto che non sia così oscenamente “scristianizzato”, beh, questo è un problema vostro.

Tra l’altro, lho visto che le chiese protestanti all’estero sono più semplici e “umili”, ma tanto più belle di queste mostruosità italiane.

Specie in America, ci sono chiesette di provincia deliziose. E non sono antiche.

gigetta

@ toptone
oddio la chiesa di torangius ma il nubifragio di oggi non l’ha buttata giù? mai una volta che il male porti qualcosa di buono…

Aldo

Quando ci fu lo tsunami nell’oceano indiano dissero “Miracolo, alcune chiese sono rimaste intatte!”. E te credo, erano le uniche costruzioni in cemento armato. Se avessero speso un po’ di soldini per le misere casette dei pescatori forse si sarebbe salvata qualche persona in più.

Sandra

“Visto che ami tanto l’arte, sappi che é proprio la fede di quelli che ci stanno dentro che ha saputo creare quelle incomparabili bellezze. Bellezze che sono il frutto di una concezione precisa della vita, di Dio, dell’uomo, della trascendenza. Senza il cristianesimo non potrebbero esistere, come non esisterebbero tante altre cose e tanti valori di cui beneficiate.”

Questo non e’ applicabile a ogni artista. Non dimenticare che lavoravano su commissione e dipingevano quello per cui erano pagati. Ci sono molte testimonianze artistiche, anche di altre civilta’, che niente hanno a che vedere con la trascendenza come la intendi tu. Pensa solo ai templi greci, ma anche le tante sculture di tema “pagano”, dai greci fino a Rodin, e per la pittura vale ovviamente lo stesso discorso, dai ritratti storici alle scene di guerra ai paesaggi che nulla hanno a che vedere col sentimento religioso del pittore o del committente.
Senza contare che anche quando erano commissionati lavori di temi religiosi, qualce volta i pittori ci facevano scappare il loro vero pensiero, in forma nascosta ovviamente, perche’ non era salutare esporsi. Grandi come Leonardo per esempio non erano per nulla credenti. Michelangelo nella cappella sistina dipinse dio con le chiappe al vento…

Io la vedo in modo diverso: penso invece a quanto genio e’ stato schiacciato, imbragato per secoli per soddisfare la sete di potere di uomini che soggiogavano masse con antiche superstizioni, anche facendo uso dell’arte. Se ci fosse gia’ stata allora piu’ liberta’ di pensiero e di studio quanto ne avrebbe beneficiato l’umanita’.

Per fortuna che durante i secoli di oscurantismo cristiano venivano conservati tutti i testi, prima ad Alessandria e poi a Bagdad, e che grazie al lavoro di conservazione e di traduzione dei non-cattolici sono arrivati fino a noi. E grazie al lavoro di traduzione degli arabi sono arrivati anche i numeri dall’india, perche’ non dimenticare che nel 1200 in italia si contava ancora con l’abaco, e in numeri romani. Pensa quanto avremmo perso se avessimo continuato a sovvenzionare l’arte dei papi.

Asatan

@giuseppe

Senza offesa ma il funerale in chiesa ha dei costi non bassi, l’offerta libera a tariffa prestabilita è un classico. Oltretutto chi sceglia un funeralo che non sia il classico con tanto si lamentatrici, corone di fiori che paiono l’amazzonia, etc, si troa davanti a facce disgustate e preti che si sentono in dovere disputare veleno. Me lo ricordo bene il pretonzolo che dopo aer dato la sua spruzzatina di acqua santa a mio nonnno si è sentito in dovere di fare la sua filippica sul mancato funerale religioso e la miscredenza.

Il punto che tu veramente non capisci, nel tuo odio e nel tuo cieco disprezzo per chiunque non sia come te, è che nessuno parla di proibire i funarali religiosi. Ci mancherebbe altro. Si chiede semplicemente la possibilità di vivere il proprio cordogli così come ognuno di noi sente sia giusto. Se tu vuoi che il tuo cadaere sia traslato in una chiesa e vi si celbrino sopra riti religiosi fatti tuoi, ma perchè devi impedire as altri di fare in modo diverso? Perchè ti senti in dovere di sputare veleno (da ogni tua parola trasuda un astio agghiacciante) su chi f scelte diverse dalle tue?

Commenti chiusi.