Comitato di Bioetica: possibile rifiutare cure, purché coscienti

Il Comitato Nazionale di Bioetica ha approvato ieri, con tre sole astensioni, il documento Rifiuto e rinuncia consapevole al trattamento sanitario nella relazione paziente-medico. Vi si afferma che un paziente consapevole e capace di intendere e di volere ha il diritto di rifiutare le cure, anche quando si tratta di trattamenti salvavita. La casistica non riguarda dunque Eluana Englaro, in stato vegetativo permanente da 16 anni, ma costituisce una sorta di autorizzazione post mortem alle scelte di Piergiorgio Welby. Tuttavia, a detta dell’associazione Libera Uscita, “sembra che il “parere” tenga conto soprattutto del “medico” e non del “paziente””.

Archiviato in: Senza categoria

14 commenti

Stefano Grassino

Per Raffaele e Adele

Posso chiedere di non essere messo nelle mani di un medico cattolico? Ho anch’io il diritto di fare obiezione di coscienza, presentando all’ospedale dove mi operano un foglio in cui dichiaro ciò. Tra l’altro, potrei essere ricoverato d’urgenza e trovarmi senza avere il tempo necessario per dire la mia, in una situazione simile a quella di Emanuela Englaro. Potrei rilasciare un foglio scritto in cui spiego che non voglio finire in una clinica privata cattolica od in un ospedale dove a decidere sono medici di CL?

Daniela

hanno così tanta paura di far scegliere ad ogni singolo idividuo la propria cura e della propria vita? Il medico non è onnipotente e tanto meno non sta maneggiando manichini senza cervello e senza volontà

Maurizio

Per la mia vita (morte compresa) sono solo io che decido…solo io! Rivendico il diritto di morire e di rifiutare le cure mediche da me non desiderate, è così difficile da capire?

Antonio II°

@ Maurizio

No, non è assolutamente difficile, ma lo diventa quando il medico, o chi per lui, è costretto a domandartelo mentre tu sei un vegetale che non comprende quello che ti stanno domandando.

Fede

Bene.
Aspettiamoci ora qualche cardinale, o il papa stesso, dare degli assassini ai membri del comitato di bioetica.

nessie

Da quando il CBN si esprime su diritti sanciti dalla Costituzione?

stefano

a proposito, Giovanni paolo 2° rifiutò l’accanimento terapeutico ancora cosciente, con le parole “ora lasciatemi andare”…

faidate

Il problema salta fuori quando il medico si ammala e vuole curare se stesso.

marcom

Per quel che ne so e’ SEMPRE stato possibile rifiutare QUALSIASI tipo di cura in modo consapevole.
Dunque a che accidenti serve l’opinione del CNB?

Flavio

Vorrei vedere i cattolici rifiutare qualsiasi cura derivante da ricerca su embrioni/staminali…

dinuzzo 56

Questa “ucita” del comitato di bioetica è del tutto superflua,serve solo a motivare l’esistenza del comitato stesso. Tutti i cittadini italiani hanno il diritto di rifiutare qualsiasi cura,salvo disposizioni della magistartura. Ma tali disposizioni si riferiscono a minorenni, persone incapaci di intendere o di volere, casi che attengono alla salute pubblica. Tutta la confusione viene creata ad arte per affogare nelle chiacchiere il nocciolo del contendere: posso io rifiutare le cure a priori, cioè decidere oggi per quando non avro’ più facoltà fisiche per farlo? NOI CHE SIAMO PER LA LIBERTA’ INDIVIDUALE DICIAMO SI’, TUTTI QUELLI CHE LA LIBERTà DEL SINGOLO NON LA VOGLIONO DICONO NO! TERTHIUM NON DATUR

Commenti chiusi.