Napolitano risponde a Mpv: “Legge su fine vita non più procrastinabile”

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con una lettera inviata al presidente del Movimento per la vita Carlo Casini, sostiene la necessità di una legge sulle tematiche di fine vita, “non più procrastinabile”.
Napolitano ribadisce di non avere poteri per intervenire su “provvedimenti che sono espressione della funzione giurisdizionale” e difende l’operato della magistratura, poiché i giudici “non hanno utilizzato i loro provvedimenti ‘come meri schermi formali per esercitare, invece, funzioni di produzione normativa o per menomare l’esercizio del potere legislativo da parte del Parlamento'” – come sosteneva invece il Movimento per la vita.
Napolitano afferma però che è sua responsabilità “ascoltare con la più grande attenzione quanti esprimono sentimenti e pongono problemi che riguardano situazioni e temi di particolare complessità etica e giuridica sui quali diverse sono le opinioni e le sensibilità degli esponenti politici, degli studiosi e dei cittadini tutti”. Rievocando la sua lettera inviata a Piergiorgio Welby, il presidente ritiene necessaria una “non frettolosa riflessione” su questi temi, che comporti un “confronto sensibile e approfondito”. Il silenzio diventa quindi “atteggiamento ingiustificabile”: il presidente invita ad adottare una legge specifica sulle materie di fine vita e auspica che il Parlamento tenda al “massimo sforzo di convergenza” poiché la normativa è “ormai indispensabile e non più procrastinabile”.

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26 commenti

dv64

…ha battuto un colpo per non dire niente, “massimo sforzo di convergenza”, ma che posizione è?! Quale convergenza con chi si considera portavoce di valori assulti e indiscutibili?
Non sono in ballo i dogmi di fede di qualcuno bensì il diritto di ciascun cittadino di aver voce in capitolo sul proprio futuro, non propriamente bruscolini.

Daglator

A questo punto non rimane che attendere (come al solito), mentre i papaveri del vaticano continuano a muovere le loro marionette politiche per infilare i propri santi nasi nella questione.

Daglator

@dv64
Hai ragione. Napolitano, com’è ovvio, tenta di mantenere il piede in due scarpe, utilizzando una retorica diplomatica molto simile a quella tanto cara alla chiesa: “Qui lo dico e qui lo nego”.
In pratica cerca di accontentare entrambe le parti parlando tanto per farsi bello ma senza prendere decisioni.
E noi aspettiamo.

Andrea

Se sarà varata una legge, sono SICURO sarà un macello per le garanzie costituzinali.
Questa maggioranza (peraltro ampissima) è filovaticana fino al midollo, vareranno la solita (vedere legge 40) norma liberticida dove uno è costretto, ovvero non potra rifiutare, non solo l’idratazione e l’alimentazione ma pure la respirazione, le prime bozze dei catto-fascio-leghisti vanno in questa direzione.
L’opposizione non esiste, divisa tra filo comunisti, filo clericali, filo dipietristi ecc.. è una patetica caricatura di se stessa, per cui, se il buon giorno si vede dal mattino…. come disse il grande Troisi:”non ci resta che piangere”.
Ciao

cicabum cicabam

Da Scalfaro in poi la curva dei presidenti della Repubblica è in flessione costante.

Profilo del prossimo: 77 anni, 1 metro e 70, abbronzatura, trapianto di capelli e sorriso smagliante.

ignazio

@ cicabum cicabam

Se dovesse succedere quello che dici, il giorno stesso dell’elezione, lascio quello che starò facendo a vado via per sempre da questo bel paese, una vergogna così non la potrei reggere.

Lucia

Io trovo ridicolo che ci siano persone, al di fuori dei vertici della chiesa, che pensino davvero che l’autodeterminazione sia il male assoluto.
Ma COME si può dire che è GIUSTO che gli ALTRI decidano per ME?
Davvero non capisco…

Kaworu

@lucia

beh loro intendono l’autodeterminazione come il male assoluto perchè sono LORO a voler decidere per gli altri 😉

Alessandro Bruzzone

Napolitano è il presidente ideale. Nel senso che ha una funzione puramente ideale, di concreto non sa combinare niente.

fab

“temi di particolare complessità etica”???

Quelli che credono che le posizioni religiose abbiano una qualunque forma di complessità partono già male (e non hanno mai letto un libro di biologia, di scacchi o di teoria dei giochi).
E d’altronde, che cosa c’è di complesso in “io decido il mio destino – gli altri non decidono il mio destino”?

Asatan

Già mi immagino la legge “ogni cittadino è obbligato a sopportare fino alla fine ogni malattia terminale o stato vegetativo permanente senza l’ausilio di mei che riducano il dolore allontando da dio”….

Fortuna che ho anche la cittadinana svizzera… mi trovassi mai con un male incurabile mi basta prendere un treno.

vincent vega

A mio parere, le parole di Napolitano sono invece importanti. Prima di attaccarlo bisogna guardare al ruoloche egli svolge, cioè di mero guardiano dei valori costituzionali. Egli deve solamente controllare che il potere esecutivo non faccia leggi TOTALMENTE incostituzionali. Non può spingere a legiferare in questo o quel senso, in quanto lui non deve essere di parte. Con queste parole ha detto una cosa sacrosanta, cioè che una legge va fatta per riempire una lacuna del nostro ordinamento. Spero solo che la lacuna sia riempita al meglio.

PS Anche se sinceramente una tale lacuna SE SOLO SI VOLESSE sarebbe risolvibile ricordando che la nostra Costituzione prevede già il diritto a rifiutare trattamenti terapeutici, ma ovviamente quando fu redatta i progressi della medicina non permettevano ancora casi di vita in stato vegetativo. Basterebbe una semplice integrazione alla legge attuale. Ricordo qualche anno fa di un caso di una donna affetta da tumore che rifiutò di farsi amputare la gamba, respingendo l’unica possibilità di sopravvivenza, perchè non se la sentiva di vivere senza l’arto. Questo in Italia. Perchè lei ha potuto decidere, e altri no? E soprattutto perchè allora nessuno fiatò, mentre adesso tutti fanno a gara per decidere sul corpo altrui? Misteri della tipica ipocrisia arrogante cattolica.

fabio l'anticristo

sono parole importanti, vuol dire che almeno lui se ne è accorto! diamine è sempre il presidente in fin dei conti!

Tiziano

Per la politica filopapista non fa alcuna differenza se napolitano apre bocca o se ne sta zitto: per legge il Presidente della Repubblica è un organo “Irresponsabile”, ossia non può fare niente di suo (ogni suo atto deve essere controfirmato da ministri, parlamento e altri organi di stato); può rifiutarsi di promulgare una legge UNA sola volta (se è approvata per 2 volte dalle camere la seconda deve OBBLIGATORIAMENTE firmarla), presiede il Consiglio Superiore della Magistratura e manda messaggi pubblici alla nazione (ha poche altre mansioni, ma nessuna legislativa).

Il loro motto è: “Can che abbaia non morde!”

franco

napolitano chi?
quello che ha controfirmato il lodo alfano in appena 24 ore?

bel mio Pertini

Daniela

questo presidente è una delusione costante, la moglie è mille volte meglio.

Lucia

@ Kaworu

Proprio per questo motivo riesco a capire le motivazioni dei vertici ecclesiastici.
Il problema che mi pongo io è un altro: riguarda la gente comune che si schiera coi vertici ecclesiastici sulla questione.

gianfranco

La cosa che mi preoccupa tanto nel momento che il Capo dello Stato, non uno qualunque, si pronuncia, pur se in stile cerchiobottista, a favora di un tema così importante, i TG lo ignorino mettendo invece in copertina la presunta conversione last minute di Antonio Gramsci…

Leo55

Io ho, ormai, imparato da tempo a leggere tra le righe delle dichiarazioni ufficiali.
Sia che provengano dal presidente della repubblica, sia che provengano da altre alte cariche istituzionali, simili dichiarazioni sono foriere di interventi politici sollecitati , a seconda dei casi, dai poteri dominanti, in questo caso dalle gerarchie vaticane.
La notizia va interpretata in questo modo: Non dobbiamo più permettere una sentenza che , nel rispetto dei diritti costituzionali, consenta l’interruzione delle misure di sostentamento vitale, come è avvenuto per la Englaro, con grave scorno per l’etica cattolica imperante in vaticalia. Per questo motivo si auspica una legge, ovviamente allineata all’etica cattolica di riferimento, ma che , inevitabilmente assesterà l’ennesima picconata all’architettura dell’ormai pericolante costituzione della repubblica.

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